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194
APRILE
1999
14 EDITORIALE
di Marco Marinacci
20 POSTA
a cura di Rino Nicotra
26 NEWS
a cura di Paolo Cogretti
58 REPORTAGE
CeBIT '99 di Franco Paiamaro
62 ARTE INFORMATICA
Ambienti sensibili di Ida Garosa
66 10 ANNI FA
E' primavera, fioriscono i microprocessoriI di Raffaello De Masi
PLAYWORLD
di Francesco Carlà
INTELLIGIOCHI
Fox and Geese di Corrado Giusiozzi
di Luca Angelelli
MP3 - Il suono del 2000 è su Internet di Pierfrancesco Fravolim
Masterizzare che passione! I programmi di L Angelellie P.Fravolmi
116
120
122
126
130
132
138
OVERVIEW
Norton 2000 1.0 di Raffaello De Masi
Initio 1/0 ROCKET di Luca Angelelli
Ghost 5.1 di Raffaello De Masi
Leonardo 2 di Andrea Montesi
Systran Personal Edition di Raffaello De Masi
RECENSIONI CD-ROM
a cura di Dino Jons
ABC
Tips & Tricks di Raffaello De Masi
108
Computer Union
2000 Pili 500
4
MCmicrocomputer n. 194 - (numerazione editoriale)
SPECIALE MP 3
Da un po' tempo stiamo assistendo ad
un crescente interesse verso il
formato di compressione MP3.
E‘ nata una nuova moda?
Certo è che del fenomeno se ne sono
occupati tutti: quotidiani, settimanali e
trasmissioni televisive.
Che sia questo il formato
in cui sarò diffusa e commercializzata la
musica in futuro?
Forse è presto per dirlo. Per il
momento cerchiamo di capire che
cosa sono i file MP3, con quali softwa¬
re possiamo ascoltarli e crearli, quali so¬
no i siti Internet che possono tornarci
utili per seguire la nuova tendenza.
PROVE
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158
164
168
172
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182
184
190
DIGITAL IMAGING
Extensis Portfolio 4.0 di Ftaffaello De Masi
COMPUTER & VIDEO
Schede grafiche ed uscite TV di Bruno Posati
News, mini-prove e C&V web! di Bruno Rosati
INTERNET _
... per non dimenticare! di Ra/faello De Masi
Avvisi ai naviganti - Una boccata d’aria buona
di Raffaello De Masi
MATHEMATICA
La legge dei grandi numeri e il teorema del Limite Centrale
a cura di Francesco Romani
DESKTOP PUBLISHING
Novità dalla rete di Mauro Gandim
LINUX
S.u.S.E. 6.0 di Giuseppe Zanetti
PD-SOFTWARE OS/2
OS/2 Connect e l'anno 2000
a cura del Team OS/2 Italia
MACINTOSH
PhonePro 3.1 Give your Mac thè phone
di Raffaello De Masi
AMIGA
Tra Amiga e PC... condividiamo una
connessione Internet a cura di Amiga Group
112
Infoware Run
Pentium III 500
76
Dual Celeron
Aprile 1999
Direttore
Marco Marinacci
Vicedirettore
Rino Nicotra
Assistente di direzione
Roberta Rotili
Direzione Tecnica
Andrea de Prisco - Corrado Giustozzi
Hanno collaborato:
luca Angololli. Francesco Fulvio Castellano. Paolo
Cognetn. Francesco Calli.
Rallaeilo Da Masi. Valter Di Dio.
Pioilrnncosco Frovolinl, Mauro Gantìmi,
Ida Cerosa, Dino Joiis.
Andrea Montesi, Franco Palammo,
Francesco Romani. Bruno Rosati.
Leo Sorgo,
Giuseppe Zannili
Copertina e dlroiiono artistica
Paola Filoni
Grafica o impoginaziono
Armano Saltarelli. Fabio Della Vaccino
Fotografia
Dario Tassa
Coordinamento produzione
Giovanna Molinoti
Pubblicità
Adele Barbero. Flavui Di Grogono.
Eleo Rosmini
Sagrarono o maroria/r
Paolo Nosbltt
Pubblicità USA Global Ad-Nel - Iti Mmn Stroot.
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Corporation - PO Bo« 82-153 Toipoi. Taiwan ROC
tol >8861217751765. la»; .8861217015110
Direttore Rosponsabilo
Marco Marmacci
W/rwoarnpJtar 0 no [xOtaw ( W kw Srl
httpy/www.pluiicom it
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liticati non si restituiscono ed 6 vietata la riproduzione
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Bacino Mediterraneo L 150 000, Americhe. Asia o Air.
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Fotolito Velo» srl - Via Tlburtina 196 00185 Roma
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00040 Anccia (Romei Distribuzione por l'Italia
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20092 Cmisello Balsamo (Milano)
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email pubbli@pluhcomrt
Associato USPI
ISSN 1123-2714
T-Time
La tecnologia
spiegata da T-Time
PROCESSORE INTEL® PENTIUM®III:
SIETE PRONTI PER LO SPETTACOLO?
di Roberto Buffa
Giocare a un moderno videogame 3D. usare un sof¬
tware per il riconoscimento vocale, fare videoconfe¬
renza via Internet: tutte cose che richiedono ad un
moderno PC potenza in abbondanza! Come
solo un processore di ultima generazione è in grado
di fornire. Per venire incontro alle aspettative degli
appassionati ma anche dei professionisti più
esigenti, Intel® ha realizzato il nuovo processore
Intel® Pentium®lll. Intel® Pentium®lll è perfettamente
compatibile con tutto il parco di applicazioni esistenti,
e riunisce in sé il meglio delle generazioni precedenti.
Ma cosa offre esattamente in più rispetto al prede¬
cessore Intel® Pentium®ll? Innanzitutto frequenze
più elevate: il processore Intel®
Pentium®lll debutta infatti con una fre¬
quenza di 500 MHz. abbattendo cosi un
altro traguardo di velocità fino a pochi
anni fa ritenuto impensabile, anche se
tra le due versioni inizialmente proposte
c'è pure una più economica ed "abbor¬
dabile" 450 MHz. Le novità introdotte da
questo nuovo processore vanno co¬
munque ben oltre il semplice incremento
di frequenza e riguardano ottimizzazioni
di vario genere apportate alla sua ar¬
chitettura interna, con l'obiettivo di
renderlo più efficiente nel-
l'esegulre i calcoli.
Da un punto di vista tecnico la principale innovazione
del processore Intel® Pentium®lll riguarda la tecno¬
logia 55E (Streaming SIMD Extension). Dietro
tale sigla si nasconde un insieme di 70 nuove
istruzioni che questo processore è in grado di
eseguire. Queste istruzioni permettono di svolgere
calcoli molto complessi, fino a quattro volte più
velocemente rispetto al processore Intel®
Pentium®ll. Quali calcoli? Ad esempio quelli per
comprimere o decomprimere file, oppure quelli legati
alla creazione e gestione di scene 3D. Grazie a Stre¬
aming SIMD il processore Intel® Pentium®lll vi per¬
metterà di vedere film su DVD senza bisogno di
acquistare costose schede aggiuntive, potrete poi
fare videoconferenza via Internet con un livello
di fluidità in precedenza sconosciuto, ma soprattutto
avrete accesso all'esperienza multimediale "definitiva"
offerta dai videogiochi in 3D di imminente rila¬
scio. Alte risoluzioni, effetti di luce spettacolari,
ambientazioni così realistiche da sembrare vere e
che prendono letteralmente "vita" grazie al processore
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Genova
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Foggia
33 6.X56 ISDN
Imperia
33.6/ISDN
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33.6/X2AS0N
La Spezia
33.6/1S0N
Lecce
33.6/X2/1S0N
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Modena
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Parma
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SARDEGNA
Piacenza
33.6,'ISDN
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Ravenna
33.6/K5B/1SDN
Nuoro
14.4
R. Emilia
33.6/K56/1SDN
Oristano
14.4
Rimlnl
33.6/K56/1SDN
Sassari
33.6/K56/ISON
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SICILIA
33.6/X2/SDN
Agrigento
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TOSCANA
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OBIS
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di Marco Marinacci
A
volte il banale
coincide con il suo
contrario.
L'altra sera Carlo Rubbia,
durante la trasmissione
"La macchina del tempo "
andata in onda da
Futurshow, ha detto una
frase che, certo con minor
cognizione di causa, avrebbe potuto
tranquillamente essere pronunciata da ciascuno di
noi: più o meno suonava "negli ultimi anni
abbiamo avuto un tale progresso che cose oggi
apparentemente impossibili diventeranno realtà,
come avere astronavi cosi veloci da consentirci di
mettere piede su qualcuno dei pianeti intorno a
noi". Detta da un Premio Nobel questa frase
assume ovviamente il significato di programma se
non addirittura di promessa, ma avrebbe potuto
provenire dalla bocca di persone dalla cultura
molto più umile, naturalmente senza riferimenti
all'antimateria né all'acceleratore lineare del CERN
di Ginevra (né, tantomeno, avendolo diretto).
Quello della fantascienza che si trasforma in
realtà rischia di essere un luogo comune ma
anche una di quelle affermazioni che possono
essere indifferentemente superficiali o profonde.
E' d'obbligo il solito esempio del Nautilus, il
sottomarino a propulsione atomica immaginato
da Giulio Verne per compiere ventimila leghe
sotto i mari trasformato in realtà dal progresso.
Ma è quello dell'informatica il settore in cui più
facilmente tutti possono prendere coscienza della
precarietà del confine fra immaginazione e realtà:
anzi, diciamo fra falso e vero, che è più brutale
ma rende ancora meglio l'idea.
Lo abbiamo toccato con mano quando, qualche
anno fa, abbiamo pubblicato su MC dei pesci
d'aprile: coloro che hanno "abboccato" non
vanno forse considerati ipiù "faciloni" quanto,
piuttosto, i più "ottimisti". Abbiamo smesso
perché in alcuni casi l'effetto non era solo quello
voluto, di semplice divertimento, ma finiva con il
creare problemi o situazioni imbarazzanti.
Lo stimolo a queste considerazioni mi proviene
da alcuni dei contenuti di
questo numero. La
possibilità di creare i propri
CD, ad esempio: è ovvia,
forse banale, la
considerazione "chi lo
avrebbe mai detto, quindici
o dieci anni fa, che oggi
saremmo stati a questo
punto e avremmo potuto
fare in casa i nostri CD di dati o di musica a costi
ridottissimi". Ma è sensato e opportuno, e direi
più produttivo, valutare le ripercussioni immediate
del fenomeno, le possibilità di espansione, gli
effetti futuri. E l'evoluzione. E ci vuole molta
fantasia, anche perché è diffusa la tendenza a
dare praticamente per morto il CD-ROM,
soppiantato dal DVD. E' un'esagerazione? Cosa
verrà dopo il DVD. quando, e quanto sarà più
potente? Vado troppo in là con la fantasia se
adesso dico che avremo schedine grandi come
francobolli nelle quali potremo memorizzare a
nostro piacimento un'enciclopedia multimediale o
i dati di un magazzino... e che infileremo questa
scheda in un arnese che servirà per fare un sacco
di cose, fra le quali telefonare?
Nell'introduzione all'articolo sugli MP3 è venuto
spontaneo, all'autore, un riferimento alla
fantascienza. Che una scatolina immagazzini e
riproduca suoni era un'invenzione letteraria, e ora
si dimostra il modo più sensato di realizzare un
riproduttore di musica (o comunque suoni)
portatile. E' chiaro che, se è vero questo, è anche
vero il contrario: è sensato registrare su memorie
a stato solido, e poi trasferire il tutto se e quando
nel modo opportuno su un supporto stabile.
Il confine fra l'informatica e qualsiasi altra
disciplina è sempre più sfumato, o forse non
esiste perché l'informatica fine a se stessa ha
poco senso ma è parte di qualunque altra cosa.
Ed è molto bello che si vada sempre più in là, e
che si riesca ad andare più in là delle più
ottimistiche previsioni. L'unico problema, al quale
bisognerebbe stare molto attenti, è che
l'evoluzione rischia di procedere troppo
più rapidamente della capacità di
adattamento media umana.
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Byte Italia!
Vorrei avere notizie sulle prossime usci¬
te di Byte, dato che in edìcola ho trovato
solo il numero di Gennaio. Ho una certa
ansia perché trovo che la vostra rivista
(non vorrei fare i soliti elogi rituali tesi a
catturare maggior simpatiaI sia esatta¬
mente quanto cerco in edicola per la mìa
professione: una rivista non rivolta ai 'pra¬
ticoni', agli " smanettoni‘ che tutto sanno
di HW, di Windows 98, di giochetti e di
programmazione, ma che tratta di algorit¬
mi, di approcci, di strutture. . Cito ad
esempio gli ultimi argomenti di mio inte¬
resse. OLAP. BeOS, l'intelligenza artificia¬
le. IJava, naturalmente), le posizioni del-
l'AlPA m merito alla firma digitale...
Cordiali saluti,
Ettore Apoi Ioni
B YTE Italia ha avuto uno stop di alcuni
mesi, ma ora finalmente ricomincia ad
uscire Tutto ha avuto inizio nell'estate
scorsa, con la cessione della storica testa¬
ta americana da parte della McGraw-Hill
alla CMP, e con la sospensione della rivi¬
sta da parte del nuovo editore che, dopo
averne ipotizzato la ripresa della pubblica¬
zione a partire dall'autunno, ne ha poi de¬
ciso la totale soppressione insieme a Lan
Times, il quindicinale di cui BYTE Italia
ospitava una parte, Il tutto si è innestato
sulla situazione di divisione e di liquidazio¬
ne della Technimedia, che non ha certo
giovato alla possibilità di cambiamenti e
innovazioni sulle riviste
Come noto ai nostri lettori la questione
è finalmente risolta, con il passaggio delle
testate alla Pluricom: siamo quindi ora in
grado, e voglio dire di nuovo finalmente,
di riprendere la pubblicazione della rivista
che non è più derivata da un prodotto
americano ma mantiene il suo nome e,
soprattutto, la sua identità di rivista cultu¬
rale di informatica,
m.m.
Cultura e
CULTURA APPUCATA
Sono un lettore dì MC da molti anni (più
di dieci credoI e anch’io come molti altri vor¬
rei dire la mia sul recente rinnovo della rivi¬
sta.
Dopo aver letto la posta del numero dì
febbraio, devo dire di essere totalmente
d'accordo con la missiva del lettore Guido
Santi. Praticamente la sua lettera rispecchia
il mio pensiero in ogni suo punto; non avrei
potuto scriverla meglio. E proprio perché
considero le vostre prove hardware di scar¬
sa utilità, da un paio d'anni ho affiancato alla
lettura di MC anche un'altra rivista (vi lascio
facilmente indovinare quale)
In sostanza il mio pensiero è questo. MC
per la cultura, l'altra rivista per sapere cosa
comprare MC è infatti insostituibile come
fonte di informazione che vada oltre i sem¬
plici numeri ; la sua forza sta secondo me
nell'avere un approccio a 360 gradi a quella
che è la cultura informatica, sia pura che ap¬
plicata. Se riuscirete a migliorare anche in al¬
tri settori MC potrebbe diventare una rivista
veramente completa, anche se mi rendo
conto che accontentare tutti è pressoché
impossibile.
Complimenti comunque per il lavoro svol¬
to finora.
Fabio Donnmelli
R icollegandomi anche alla risposta alla let¬
tera che precede, vorrei fare una piccola
precisazione: MC è, sì, per la cultura, ma
per la 'cultura applicata", nel senso che la
sua lettura ha una ripercussione diretta sia
sulla scelta sia sull'utilizzazione del compu¬
ter Non vi dice "comprate questo ma non
quest'altro", né "questo è meglio di tutti", af¬
fermazioni peraltro facilmente strumentaliz¬
zabili e contestabili, ma da sempre vuole
fornire al lettore elementi sia culturali, sia
tecnici sia pratici in base ai quali gli lascia poi
il compito e la possibilità di giudicare e sce¬
gliere Byte Italia e invece una rivista nella
quale l'aspetto culturale è prevalente, piu
slegato dall'acquisto e dall'impiego, e mira a
dare al lettore una formazione globale che
gli consenta di coltivare un proprio "pensiero
informatico".
m.m.
Dagu Appennini
alle Ande
Caro Sig. Marìnacci,
Le scrìvo dì nuovo, pochi giorni dopo aver
ricevuto (30 di marzo) il n. 191 di MC e letto
la risposta alla mìa lettera ivi pubblicata.
Devo innanzitutto ringraziarla per aver ca¬
pito e preso in considerazione il mio accora¬
to (o quasi) appello sulla questione degli ab¬
bonamenti all'estero. Ringrazio tutti voi se
nel futuro potrete riuscire a realizzare invii
più rapidi e sicuri.
Nel frattempo, quasi commosso dopo la
napparizione di un vecchio amore, nono¬
stante le vicissitudini passate ho deciso di
rinnovare l'abbonamento, come segno dì fi¬
ducia nei vostri confronti e anche dì speran¬
za di miglioramento della situazione.
Ma voglio ringraziarla soprattutto per un
altro motivo. Molti fra amici, parenti ed ex
colleghi in Italia, mi hanno scritto e telefona¬
to dicendo di aver visto la mìa lettera pubbli¬
cata. Persone che ben raramente (lo dico
peraltro con tutto l'affetto che provo per lo¬
ro) si erano fatte vive in passato, neppure
per Natale o il compleanno. Persone che
nella maggioranza, essendo lettori diretti o
indiretti di MC, possono usare la posta elet¬
tronica e che quindi non giustificano la loro
assenza con i costi telefonici o la scomodità
della busta da affrancare e imbucare.
Si è trattato, il loro, di un semplice saluto
("Ehi Mano, come stai laggiù? Ho visto la
tua lettera pubblicata su MC... ") ma che co¬
me capirà mi ha fatto enormemente piace¬
re Immagino che come me ci siano molti
italiani all'estero per lavoro o studio, per i
quali Internet è uno strumento importantis¬
simo per i contatti umani (e non mi riferisco
a interlocutori provvisori incontrati 'navigan¬
do’ qua e là). E che forse, come me, ricevo¬
no al massimo una risposta ogni cinque let¬
tere che inviano.
Ovviamente non pretendo che lei pubbli¬
chi anche questa mia seconda missiva (an¬
che perché ì miei amici da buoni toscani mi
scriverebbero "Piantala Mario, ché ci hai
già stancato... "). Desidero solo fare presen¬
te a lei a voi della Redazione, come una rivi¬
sta tecnica e specialistica qual è MC, abbia
ottenuto anche questo risultato di natura so¬
ciale, certo non previsto.
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cui vi consigliamo di indirizzarvi alla casella della redazione piuttosto che a quella dei sin¬
goli redattori E' più semplice per voi e, anche se sembra strano, per noi. E' difficile che
riusciamo a fornire risposte private (quindi non inviate francobolli o buste affrancate); per
le e-mail qualche volta succede. Voi provate, basta che non vi offendiate se non vi rispon¬
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segue da pag 20
E aggiungo una breve considerazione sul
fatto che In epoca di e-mail. chat, ICQ,
network games, siti personali, cyber-new-
sletters e altro, sia stata una 'normale' rivi¬
sta cartacea a scatenare un fuoco - seppur
di paglia - di corrispondenza (elettronica) fra
amici lontani. Neanche fossimo ai tempi di
De Amicis.
Non ricordo chi ha detto 'è preferibile che
il proprio nome appaia sui libri che sui gior¬
nali'. Mi fa piacere che MC rientri nella pri¬
ma categoria.
Cordialmente
P.S. Auguri per la modifica sostanziale e
ponderale della rivista. Credo che tutti i
cambi ben pensati siano di per sé positivi.
Per favore non perdete l'abitudine di far ve¬
dere che dietro (e davanti) un hardware e un
software c'è generalmente un essere uma¬
no.
Mario Pieri, Buenos Aires
D irei che... è andata bene! Lei ha ricevuto
il 30 marzo il numero 191. di gennaio,
che poiché la rivista è in ritardo è stato spe¬
dito verso la fine di gennaio. Due mesi per
andare da Roma a Buenos Aires, dagli Ap¬
pennini alle Ande come lei ci ricorda, non
sono un tempo cosi lungo, considerando
che le nostre poste riescono ad impiegarlo
per andare da Roma a Milano,..
Voglio cogliere l'occasione per dire che,
grazie al nuovo corso della società, abbiamo
già cambiato qualcosa nelle spedizioni. For¬
se c'è qualcosa di positivo, considerando
che ieri (12 aprile) mi è arrivato a casa il nu¬
mero di marzo (uscito in edicola, e quindi
spedito agli abbonati, a fine marzo. Faccia¬
mo gli scongiuri e vediamo cosa ci riserva il
futuro,.,
I suoi amici toscani spero che le scrivano
di nuovo: ci piace l'informatica, ma l'infor¬
matica è fatta dagli uomini e serve agli uo¬
mini. Mi piace sentir dire che "Internet è
uno strumento importantissimo per i contat¬
ti umani", non per volere essere poetico ma
perché Internet è un mezzo di comunicazio¬
ne e. come tutti gli strumenti, ha delle po¬
tenzialità che possono essere usate "bene"
o "male" La possibilità di tenersi in contat¬
to tramite e-mail, a costo zero o quasi, con
un amico in Sud America è un fatto sostan¬
ziale, positivo da un punto di vista sociale. E.
se ci si astiene da abusi (inviare ogni giorno
la propria foto in alta risoluzione, ad esem¬
pio), il tutto avviene con grande efficienza
perché le informazioni viaggiano sulla rete in
maniera gestita: in una telefonata i due ter¬
minali devono essere messi in connessione
nello stesso momento, mentre una e-mail
può attraversare il mondo in un tempo bre¬
vissimo ma comunque variabile a seconda
delle "esigenze" di comunicazione degli al¬
tri utenti: questo ottimizza enormemente la
situazione. Come sempre, se tutti usassero
il mezzo nel modo migliore la situazione sa¬
rebbe ideale... e noi lavoriamo per questo.
Saluti, e grazie per gli auguri
m.m.
MC:
PUBBLICITÀ E CD-ROM
Sto leggendo la posta di MC di Marzo ‘99
e da lettore ’sfor/co‘ e affezionato vorrei ag¬
giungere la mia personale opinione sulla
questione pubblicità e CD-ROM:
- pubblicità: va bene cosi!
Prima francamente era troppa, e comun¬
que non penso che proprio tutti i lettori sia¬
no alla perenne ricerca (mese dopo mese)
di nuovo hardware/software per aggiornare
il proprio PC, senza contare poi che spesso i
prezzi cambiano da città a città, da rivendito¬
re a rivenditore...
- CD-ROM: NO, grazie!!
(scusate l'uso del maiuscolo, ma sono as¬
solutamente contrario!) vi prego caldamen¬
te di non scendere al livello di tante (troppe)
riviste del settore, che usano il disco argen¬
tato come un modo per attirare più letton...
credo che tale supporto sia utile per riviste,
diciamo, 'verticali' (videogiochi, programma¬
zione, grafica ecc.) ma non per una rivista
come MC che diffonde soprattutto "cultura"
informatica, e non solo quella!
Colgo inoltre l'occasione per segnalarvi il
mio entusiasmo di 'vecchio nostalgico" (vi
seguo più o meno regolarmente dai tempi
dell'Apple II) per le rubriche "Altri tempi" e
"archeologia informatica', con l'unico sugge¬
rimento di non limitarsi - per quanto riguarda
la prima - ad una banale elencazione del
contenuto dei vecchi numeri della rivista,
ma ad approfondire gli argomenti più inte¬
ressanti di ciascun numero. Grazie per l'at¬
tenzione e... continuate così!
Lorenzo Anesi - Trento
S iamo d'accordo: il CD è molto utile nelle
riviste con contenuto molto specifico, è
più difficile che non sia pretestuoso in una
rivista dall'orizzonte più ampio. Come detto
più volte, per ora MC non ha un CD: se lo
avrà... dovrà avere una logica e non servire
per un puro scopo commerciale.
m.m.
Chiamiamo i virus
per NOME
Caro Raffaello.
scusa se ti do del tu, ma ormai tutta Italia
ti conosce per le tue "favole ", come le chia¬
ma Marmacci. Quelle poi del fascicolo di
marzo sono una vera chicca Hai ragione,
dovrebbero scegliere Atripalda come capita¬
le. Scusa se ti faccio un appunto, ma nella
tua trattazione dei virus avresti dovuto inse¬
rire un glossario. Per gli addetti ai lavori non
sempre è chiara la differenza tra virus, ma-
crovirus, boot e cosi via.
Michele Caranova
E /vero, ho dimenticato di fornire indicazio¬
ni di questo tipo; ma si fa presto a rime¬
diare. Anche il mondo dei virus ha una sua
nomenclatura specializzata, un suo gergo
Ecco alcuni dei termini più diffusi e comuni
Macro virus, probabilmente il più diffuso
virus in circolazione, anche perchè relativa¬
mente semplice da realizzare. Si tratta di fra¬
zioni di codice del linguaggio interno di Excel
e Word che eseguono una serie di istruzioni
(come "incollarsi" ad altri documenti o can¬
cellare una parte di questi) comunque dan¬
nose o indesiderate.
Boot virus, virus che si "attaccano “ al set¬
tore di boot della macchina, sia su floppy
che su HD, e interessano la parte del file
che contiene codice di sistema operativo o
informazioni specifiche del file.
Virus multipartiti, si tratta di virus che
combinano diverse tecniche di attacco, ad
esempio boot e file.
Virus polimorfici, virus che modificano il lo¬
ro codice ogni volta che si attaccano a un al¬
tro ospite. Questo rende più difficile la loro in¬
dividuazione, visto che la comune tecnica di
scansione di stringa può non avere successo.
Stealth virus, virus che utilizzano tecniche
diverse (stealth vuol dire procedimento na¬
scosto) per nascondersi agli antivirus (ad
esempio utilizzando codice molto simile a
quello di applicazioni note, in altri termini,
una specie di mimetismo),
Hoax, si tratta di falsi virus (hoax vuol dire
burla) che non producono danni effettivi, ma
solamente, talvolta, fastidi. Sovente posso¬
no creare indirettamente dei problemi: un
esempio è una e-mail, comparsa in Internet
alla fine dell'anno passato, che avvisava che
ridistribuendola sì determinava il pagamen¬
to, per ogni lettera inviata di cinque cent alla
Croce Rossa. Niente di particolarmente dan¬
noso, se non si tiene conto che la stessa let¬
tera doveva essere inviata, per conoscenza,
all'indirizzo della Croce Rossa internazionale,
che si è vista saturare la casella di posta in
poche ore.
In-the-wild virus, virus attualmente ì circo¬
lazione. si calcola che mediamente siano un
paio di centinaia.
Stringa di riconoscimento, sequenza di ca¬
ratteri ASCII che individua, nel codice, ine¬
quivocabilmente il virus.
Infine una curiosità; tutte le grandi softwa¬
re house di prodotti antivìrus mantengono
quelli che vengono chiamati comunemente
gli "zoo ", Come avviene nella vita reale nei
laboratori dì ricerca medica, il vastissimo
campionario dei virus prodotti finora (circa
20 000) viene mantenuto in vita per motivi di
studio e ricerca. Immaginate cosa succede¬
rebbe se un virusbuster avanzato impazzis¬
se e decidesse di passare dall'altra parte
Raffaello De Masi
22
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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CATALOGA LE TUE IMMAGINI II
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ere geologiche, l'evoluzione dell'uomo.
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È un programma realizzato in stretta collaborazione con professionisti
del settore che consente di semplificare la gestione dell'attività, per
esempio, utilizzando l'agenda per realizzare una completa pianificazione
degli appuntamenti (potendo associare ad ogni singolo cliente il
parrucchiere preferito e consultare lo storico dei trattamenti effettuati),
nonché effettuando una ricerca automatica degli intervalli di tempo
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nuali: ricevute fiscali da rilasciare ai clienti, ordini a fornitori per l'acquisto
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ai clienti selezionati per effettuare particolari promozioni.
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galizzazione di Progetto Veterinario II. Il programma include:
ti archivi proprietari e pazienti (dati anagrafici, data relativa
all'ultima visita, referti di laboratorio, vaccinazioni effettuate e vari
richiami, dati di anamnesi, ecc.); un ampio archivio farmaci; la stampa
dei referti, la stampa del modulo relativo al registro di movimentazione
dei farmaci (conforme all'originale), da consegnare all'ASL di appartenenza.
Il software offre, inoltre, diverse funzioni di contabilità: il registro degli
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per l'information Storage
Nell'ampliare il suo business, HP lan¬
cia una gamma completa di prodotti
e tecnologie per semplificare l'archi¬
viazione e condividere le informazio¬
ni sia per imprese sia per utenti PC.
Dispositivi a nastro per il backup.
Server e tower di CD-ROM per 200
utenti simultanei. Drive a nastro
Colorado a 14 GB. Attacco dei CD-
RW ai tradizionali floppy disk. Nuovi
dispositivi DVD-RW.
L'Information Storage Group di
Hewlett-Packard ha presentato alla stam¬
pa una formidabile gamma completa di
prodotti e tecnologie per l'archiviazione e
la condivisione delle informazioni Marco
Cavezzale, Program Marketing Manager
per i prodotti Storage di HP Italia, ha pre¬
sentato le ultime soluzioni per l’archivia¬
zione e la protezione dei dati aziendali e i
nuovi modelli di Masterizzatori di CD-
Riscnvibili CD-Writer Plus, tra cui il
modello per PC portatili HP CD-Writer
Plus M820e, basato su interfaccia SCSI.
Tutti i nuovi Masterizzatori HP sono utiliz¬
zabili in ambito musicale e alcuni sono
dotati del software 'Acid Music Creator’,
che consente a chiunque di comporre
nuovi brani musicali con estrema facilità
e senza esperienze specifiche. Nel corso
dell'evento è stata effettuata una 'dimo¬
strazione' e abbiamo sentito con quanta
facilità si possono registrare i propri CD
con l'utilizzo di normali strumenti musica¬
li collegati al PC o tramite il software
incluso. I CD cosi creati sono riproducibili
su qualunque lettore di CD audio. Fatta
questa dovuta premessa, entriamo nel
merito. L'archiviazione delle informazioni
risulta fondamentale per utilizzare i PC in
modo efficiente sia in ufficio che a casa.:
il vero fattore differenziarne è la capacità
di semplificare la raccolta, archiviazione,
gestione e condivisione dei dati.
L'information Storage rappresenta per le
aziende di ogni dimensione un vantaggio
competitivo che va al di là dell'operatività
In allo il Tape 5000I&E *. a sinistra
il Tape 50001
continuativa e delle elevate
prestazioni.
Lo Storage, componente
chiave dell enterprise mana¬
gement, è una risorsa che
l'azienda deve essere in
grado di gestire nel migliore dei modi. Gli
innovativi prodotti e strategie per l'infor-
mation Storage sviluppati da HP rispec¬
chiano questo cambiamento nella perce¬
zione del mercato Le nuove proposte
HP per l’information Storage 1999 com¬
prendono:
Backup dei dati affidabile per grandi e
medie aziende - La gamma di dispositivi
a nastro per il backup di HP verrà amplia¬
ta quest'anno con l'introduzione di drive
DDS-4 di nuova generazione, in grado di
offrire un notevole incremento di presta¬
zioni alla tecnologia su nastro oggi più
diffusa per le reti di piccole e medie
dimensioni (Tape 50001) L'anno scorso
HP ha inoltre introdotto Linear Tape
Open (LTO), tecnologia a nastro aperta
destinata all'utenza aziendale Sviluppati
congiuntamente con IBM e Seagate
Technology, i prodotti di formato Ultnum
e Accelis basati su tecnologia LTO sur¬
classeranno i nastri attuali in termini di
capacità e prestazioni, assicurando nel
contempo la massima integrità dei dati
(Tape 5000I&E+).
Network Attached Storage - HP fa il
proprio ingresso nel mercato emergente
dei dispositivi Network Attached Storage
(NAS). I server e i tower di CD-ROM di
HP, in grado di assicurare la condivisole
delle informazioni su CD a un massimo
di 200 utenti simultanei, consentono di
incrementare l'efficienza e la produttività
di workgroup e dipartimenti Aggiungere
un "thm server NAS” a una rete risulta
semplice come aggiungere una stam¬
pante, oltre che estremamente economi¬
co Un'indagine di Gartner Group indica
che l'impiego di un server CD-ROM al
posto dei
drive CD¬
ROM desk¬
top può per¬
mettere a
una azienda
di ridurre i
costi di pos¬
sesso fino al
74% nell'ar¬
co di cinque
anni.
Protezione di sistema completa per pic¬
cole imprese - Progettato per soddisfare
le esigenze delle piccole aziende, il drive
a nastro HP Colorado 14 GB, il drive IDE
piu veloce oggi disponibile sul mercato,
risulta estremamente facile da installare
e utilizzare anche per personale non
esperto II prodotto offre capacità e un
rapporto prezzo/prestazioni senza con¬
fronti: in grado di archiviare una quantità
di dati superiore a quella contenuta in 20
CD. permette agli utenti di eseguire il
backup di interi hard disk. Per l'enterpri-
II Colorado M GB
26
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
se, HP SureStore Tape Rack è la soluzio¬
ne per il backup ad elevata disponibilità
cliente e ambiente target: grandi impre¬
se, net server, mission criticai applica-
tions (Oracle, MS-SQL, SAP, ExChange,
Web).
CD Riscrivibilì - Nell’ambito dell'archivia-
zione e della condivisione delle informa¬
zioni, i CD-RW stanno sostituendo i tradi¬
zionali floppy disk. Secondo IDC, nel
1998 HP si è posizionata al primo posto
tra i produttori di soluzioni CD-RW, sia
nel mercato europeo che in quello mon¬
diale. Nella primavera del 1999, il portafo¬
glio prodotti HP si arricchirà di nuove
soluzioni a elevate prestazioni, portatili e
di fascia entry-level.
DVD+RW - La tecnologia DVD rappre¬
senta la nuova frontiera dell'archiviazione
digitale dei dati. I dispositivi DVD+RW di
HP saranno disponibili verso la fine del¬
l'anno, in linea con la prevista esplosione
del mercato DVD. La tecnologia
DVD+RW è supportata da HP, Sony,
Philips, Matsushita, Yamaha e Ricoh. I
sistemi DVD+RW offrono capacità, pre¬
stazioni e compatibilità più elevate di
qualunque altro formato concorrente
E veniamo ora al pezzo forte, proprio
musicale, della presentazione
Hewlett-Packard infrange la barriera del
'mezzo chilo’ con i primi (4)
Masterizzatori Riscrivigli portatili CD
Riscrivigli (CD-RW) e annuncia il primo
modello progettato specificamente per
chi viaggia: un nuovo Mastenzzatore di
CD-RW portatile dotato di interfaccia
SCSI, con peso inferiore al mezzo chilo¬
grammo e dimensioni pari al palmo di
una mano. Insomma si tratta della
gamma 'Tostadischi', come li chiamerà
HP nella campagna pubblicitaria Con
l'annuncio di altri tre nuovi modelli, HP
propone la gamma di Masterizzatori
Riscrivibili più completa sul mercato, in
grado di offrire prezzi, prestazioni e dota¬
zioni software in grado di soddisfare qua¬
lunque esigenza.
Il DVD-ROM Tower
M li. wW J
Il Mobile CD-Writer
Il Mastenzzatore Riscrivale portatile
HP CD-Writer Plus M820 è il prodotto di
punta nella gamma di proposte di HP ed
è anche il drive più piccolo: si tratta di un
Masterizzatore per CD-RW (CD-
Riscrivibili) slim-line esterno per interfac¬
cia SCSI in grado di leggere dati con una
velocità massima di 20x e di scriverli a
una velocità di 4x. Con dimensioni davve¬
ro contenute (13x16,5x2,5 cm). questo
drive può stare comodamente nel palmo
di una mano Sufficientemente leggero e
trasportabile da poter essere utilizzato
con un PC portatile, HP M820e è anche
abbastanza potente da poter essere uti¬
lizzato con un PC desktop
Il Mastenzzatore più veloce prodotto da
HP è il nuovo HP CD-Writer Plus 8200i.
drive risolvibile interno IDE in grado di
leggere dati con velocità massima di let¬
tura 24x e velocità massima di scrittura
4x.La soluzione entry level di HP per l'u¬
tenza sia domestica che professionale è
rappresentata dalla nuova linea HP CD-
Writer Plus 7500 Questi modelli sono
stati progettati per aiutare le piccole
aziende a incrementare la propria produt¬
tività e consentire agli utenti home di
avvicinarsi alla tecnologia CD con un
investimento mimmo. La famiglia 7500
comprende drive riscrivibili IDE interni ed
esterni con velocità massima di lettura
24x e velocità massima di scrittura 2x
Ogni Masterizzatore è completo di
dotazione software personalizzata in
base alle necessità delle diverse tipologie
di utente. Tutti i nuovi drive comprendo¬
no:
• HP fast format - consente agli utenti
di formattare un disco CD-RW in 3 minuti
circa:
• Adaptec Direct CD - permette di uti¬
lizzare il mouse per trasferire i file in
modo semplice e intuitivo da Microsoft
Windows Explorer al CD o salvarli diret¬
tamente da qualunque applicazione;
• Adaptec Easy CD Creator Standard
Edition - consente agli utenti di creare
CD standard utilizzabili con la maggior
parte dei PC.
Alcuni drive comprendono inoltre:
• HP Simple Trax - salva automatica-
mente i file su CD garantendone la prote¬
zione, sicurezza e facilità di reperimento
anche quando il CD non è inserito nel
drive;
• HP Disaster Recovery - permette di
effettuare il backup di 100 MB di dati in
meno di 3 minuti;
• Neato CD Labeler - consente agli
utenti di creare etichette per i propri CD;
• Broderbund Multimedia Orgamzer -
contiene migliaia di immagini utilizzabili
per produrre documenti dall’aspetto pro¬
fessionale;
• Sonic Foundry ACID Music CD
Creator - consente agli utenti di compor¬
re brani musicali per realizzare i propri
CD.
I prodotti della serie 8100 continueran¬
no a essere disponibili nell'offerta HP.
Con velocità di lettura fino a 24x e velo¬
cità di scrittura comprese tra 2x e 4x, il
modello 81 OOi è la soluzione ideale per
gli utenti che ricercano prestazioni eleva¬
te a un prezzo più contenuto.
Con oltre 800 milioni di utenti di CD
audio e di CD-ROM, i compact disc oggi
rappresentano il supporto più diffuso. I
Masterizzaton Riscrivibili permettono di
creare, scrivere, riscrivere, archiviare,
gestire e condividere dati, fotografie,
video, immagini dal Web. musica, musi¬
ca e voce, photoalbum, ecc., su un "nor¬
male' CD proprio come se si trattasse di
un floppy disk. A differenza dei floppy,
tuttavia, un CD può memonzzare fino a
650 MB di dati, l'equivalente di 400
floppy disk ad alta densità o 20.000 pagi¬
ne di testo. Dato che la velocità dei CD-
RW è pari a quella dei CD-ROM, risulta
possibile sostituire i lettori di CD-ROM
esistenti senza alcuna riduzione delle
prestazioni.
I modelli delle serie 8200 e 7500 saran¬
no disponibili in tutto il mondo dal 1°
maggio 1999 II drive HP M820e per
utenti mobili sarà disponibile a partire dal
1° giugno 1999.
Per informazioni:
Hewlett-Packard Italiana,
Tel. 0292121
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
27
• HARDWARE
di F Fulvio Castellano
Nuove IBM Intellistation E PRO e M PRO
Con il terzo evento su questa piat¬
taforma, Big Blue presenta ora
una qualità grafica assoluta 2D
e 3D e capacità grafica di
Pentium III, rispetto dell'am¬
biente e migrazione inte¬
grata dei dati che colloca¬
no IBM IntelliStation in
una categoria a sé stante.
te quale l'integrazione tecnologica
della scheda grafica Fire
GLI. IBM collabora
con i principali
produttori di
software
lica
(MCAD/CAM.
CAE, DCC, GIS.
Applicazioni Finan¬
ziarie. Sviluppo Appli¬
cazioni, WEB De¬
sign) per ottimizzare
le prestazioni delle
IntelliStation e la
inea è stata col¬
laudata, ottimiz¬
zata e certificata
per oltre 120
applicazioni
Tramite le nuove schede
grafiche IBM, l’elaborazione 3D
è ormai disponibile anche sull'lntelli-
Station entry-level E Pro, IBM Fire GLI
è la prima soluzione AGP (Accelerated
Graphics Porti a 256 bit del mercato ed
è ottimizzata su Intellistation per appli¬
cazioni quali drafting esteso in 3D, wire-
frame, modellazione solida e animazioni
In un recente test benchmark, la
nuova IBM Intellistation M Pro con gra¬
fica Fire GLI ha offerto prestazioni
superiori del 150% rispetto alle
soluzioni 3D di Compaq, del
78% rispetto a Hewlett-Packard
e del 39% rispetto a Dell,
Pioniere di un'iniziativa storica
nel mondo IT, IBM IntelliStation
E Pro è il primo personal com¬
puter al mondo ottenuto da resi¬
na riciclata al 100% per tutte le
principali componenti in plastica
L'integrazione da parte di IBM
della plastica riciclata nella produ¬
zione dei nuovi sistemi
non ha precedenti nel
settore informatico
e testimonia il prima¬
to dell'azienda ne
IBM Personal Systems
Group confer¬
ma con que¬
sto annun¬
cio il suo
dinamismo
nel settore
delle work¬
station gra¬
fiche con le
nuove Intelli-
Station, che offrono
la tecnologia più evoluta
disponibile sul mercato: proces¬
sore Pentium III e scheda grafica
Diamond. Inoltre, Autodesk e IBM
hanno annunciato il nuovo accordo nel
mercato GIS a testimonmza degli sforzi
commerciali di IBM con i principali ISV.
Queste in sintesi le novità dell'annuncio
IBM PSG alla stampa in un incontro a
Milano.
Con le nuove IntelliStation E Pro e M
Pro ad alte prestazioni, IBM diventa pro¬
tagonista nel campo delle workstation
grafiche ad elevate prestazioni e per il
GIS - Geographical Information
Systems con Autodesk, Dotate del pro¬
cessore Pentium III, che assicura una
velocità rispettivamente di 450 MHz e
500 MHz, le IntelliStation E Pro e M Pro
sono le prime workstation NT che sup¬
portano la nuova scheda grafica Fire
GLI
Questa scheda, studiata da IBM,
aumenta notevolmente le prestazioni
grafiche 2D/3D delle applicazioni proget¬
tate per lavorare in ambiente Windows
NT. Pienamente integrate nell'offerta di
prodotti, servizi e soluzioni di IBM PSG,
m meno di due anni le Intellistation
hanno conquistato il mercato per le pre¬
stazioni applicative superiori e ottimizza-
presentare pro¬
dotti in grado di soddisfare i requisiti
della clientela in termini di funzioni e
prezzi.
I prezzi
I prezzi indicativi al dettaglio per il
nuovo IBM IntelliStation E Pro partono
da lire 5.865 000; quelli per l'IBM
Intellistation M Pro partono da lire
7.178.000 per arrivare a lire 11.700.000
Per informazioni:
IBM Personal Systems Group,
numero verde 167-017001
28
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
L'EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE
AUMENTA DEL 55%. LE FATTURE
VENGONO PAGATE CON UNA VELOCITÀ
SUPERIORE DEL 30%. L'IMPATTO
SUI CLIENTI AUMENTA DELL‘80%.
NON È CERTO DA DILETTANTI.
KEEP THE CONVERSATION GOING.
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SOFTWARE
di Mauro Gandìni
CorelDraw 9: di tutto di più
Come al solito, siamo appena riu¬
sciti a metterci in zucca le ultime
funzionalità di CorelDraw 8 che ci
ritroviamo subito da capo con la
versione 9. In effetti, al momento in
cui scriviamo è disponibile solo
una versione beta, ma quasi defini¬
tiva: la versione definitiva sarà
disponibile nel nostro paese all'Ini¬
zio dell'estate.
10 anni ovvero 10 milioni
In questo periodo Corel festeggia due
fatti importanti della sua storia entram¬
bi legati al numero 10: per prima cosa i
10 anni di successi nel mondo della
grafica e poi il raggiungimento di 10
milioni di copie di CorelDraw.
Cosi, come una bella donna si toglie
gli anni, Corel riparte non dai due 10,
ma dai due 9 e cioè CorelDraw 9 e
PhotoPaint 9. Vediamo in sintesi alcune
delle più interessanti innovazioni pre¬
senti in queste nuove versioni.
Per prima cosa la gestione del colore
e dell'output professionale: mentre
nelle versioni precedenti era incluso il
supporto per i profili ICC standard, con
CorelDraw 9 e Corel PhotoPaint 9 gli
utenti possono ora importare tali profili
dalle immagini aperte o acquisite in cui
sono già incorporati, Ciò garantisce agli
utenti un maggiore controllo dell'intero
processo di gestione dei colori tra le
» CorelDRAW 0
diverse applicazioni,
CorelDraw 9 e Corel PhotoPaint 9
offrono, inoltre, un potente supporto
PDF. che consente agli utenti di modifi¬
care e stampare in formato PDF, garan¬
tendo la massima integrazione con il
flusso del lavoro di disegno e pubblica¬
zione. Nel pacchetto sono incluse
diverse impostazioni predefimte per il
supporto PDF, consentendo una veloce
distribuzione elettronica dei documenti.
Attraverso differenti canali: il Web, la
stampa o altri supporti. L'ampia possi¬
bilità di scelta tra le opzioni PDF garan¬
tisce agli utenti la libertà di personaliz¬
zare le stampe in base alle proprie esi¬
genze specifiche.
Sono stati apportati miglioramenti
all'esportazione EPS, al supporto
Adobe lllustrator (.Al) e ai file .PSD
multi-layer Adobe Photoshop per la
compatibilità tra i formati file. Corel
PhotoPaint permette ora di importare
anche i file MetaCreations Pamter.
Il supporto per QuickTime 3.0 VR
consente agli utenti di creare, aprire,
modificare e salvare panorami ed
oggetti QuickTime VR a nodo singolo o
multiplo. È possibile creare, aprire,
modificare e salvare le versioni a bassa
risoluzione dei nodi dei panorami, per
ottenere una visualizzazione ottimizzata
su Internet. Inoltre è possibile aggiun¬
gere commenti ai nodi e definire la
compressione dei file per l'esportazio¬
ne.
Sia CorelDraw 9 sia Corel PhotoPaint
9 incorporano l'interfaccia plug-and-play
ixla Digital Camera Interface per l'ac¬
quisizione di immagini da oltre 120
modelli di macchine fotografiche digita¬
li. Le immagini possono essere acquisi¬
te direttamente dalle macchine digitali,
eliminando la necessità di ricorrere a
interfacce di terze parti per trasferirle
dalle macchine digitali al computer
prima di poterle modificare Inoltre, i
file contenenti le immagini modificate
possono venire nuovamente trasferiti
nelle macchine fotografiche digitali, per
essere memorizzati, condivisi e suc¬
cessivamente rivisualizzati.
Questo è solo una parte delle novità
che saranno introdotte da CorelDraw 9
e PhotoPaint: ovviamente c’è anche
una consistente parte di nuovi effetti
che esamineremo prossimamente con
una specifica prova.
Per informazioni:
Corel.
trvwwr.orp.tISB
• PERIFERICHE
| di F. Fulvio Castellano
Intellimouse Black, un mouse USB in abito scuro
Dal design elegante e originale,
Microsoft Intellimouse Black USB ha per
la prima volta un abito nero da abbinare ai
dispositivi portatili cui può essere connes¬
so. La linea ergonomica e la forma, che si
adatta perfettamente all'anatomia della
mano e delle dita, evitano indolenzimenti
e inconvenienti vari che possono derivare
dal prolungato utilizzo.
L'innovativa rotellina centrale, infine,
che può essere ruotata o cliccata come
terzo pulsante per lo scrolling, lo zooming
e il data zooming e che abilita nuove fun¬
zioni di scorrimento, semplificano l'utilizzo
di Microsoft Office, Internet Explorer e
Windows 98, liberando l'utente da preoc¬
cupazioni operative per consentirgli di
concentrarsi sul proprio lavoro, e rendono
il nuovo mouse un oggetto davvero com¬
pleto e all’avanguardia.
Requisiti di sistema: personal computer
con processore Pentium 90 o superiore.
Microsoft Windows 95 o Microsoft
Windows 98 16 Mb di memoria RAM 5
Mb di spazio disponibile su disco, Porta
USB
Il prezzo stimato di vendita al pubblico è
di lire 99.000. IVA inclusa.
Per informazioni:
Microsoft,
Tel 02703921
\WWW.nVC'OSOn,mn\
30
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
SOFTWARE
di Mauro Gandìni
Adobe sfida Quark e ridisegna la linea DTP
Dopo tanti anni di nuove versioni
di vecchi programmi, ecco final¬
mente un produttore di software
che presenta qualcosa di nuovo
nel settore del desktop publishing
professionale. Adobe ha presenta¬
to alla Seybold Conference di
Boston InDesign, un software di
impaginazione completamente
nuovo.
L'obiettivo dichiarato da Adobe è
quello di riconquistare le
posizioni perse negli
ultimi anni per colpa
dell'eterno rivale Xpress
di Quark, anzi di spazzare
proprio via il concorrente,
riprendendosi il posto di leader
nell'area del Desktop Publishing.
InDesign si presenta come la logica
estensione degli altri programmi nativi
di Adobe, lllustrator per la grafica vetto¬
riale e il blasonato Photoshop per quella
pittorica (ricordiamo che PageMaker fu
incorporato ai tempi con l'acquisto di
Aldus): l'interfaccia di InDesign risulta
quindi essere in linea con questi due
prodotti offrendo agli utilizzatori di
potersi muovere in un ambiente omo¬
geneo.
A parte questo fattore di facilità d’uso
dovuto all'interfaccia comune, sono altri
3 i fattori determinanti di InDesign.
Prima di tutto, la grande flessibilità del
programma: su un nucleo centrale è
possibile aggiungere funzionalità sia da
parte di Adobe stessa, sia da parte di
terze parti. In secondo luogo, Adobe
assicura che le funzionalità introdotte
nel programma garantiscono un grande
livello di produttività: la realizzazione di
progetti anche complessi è veloce e
sicura. Infine, InDesign assicura all'u¬
tente livelli di precisione mai raggiunti in
un programma di impaginazione
Sentiamo già la domanda che si alza
dal pubblico: " Ma ce l'ha le sfumatu¬
re?", Tranquilli, tranquilli ci sono...
"E che ne faccio dei miei documenti
in Xpress 3.3 o 4?". Ancora più tranquil¬
li... si aprono direttamente da InDesign.
"Ma forse ho anche qualche file di
PageMaker...", ma si, si apre pure
quello...
Adobe
InDesign
"E se voglio mandare una bozza al
cliente con Acrobat?". Niente di più
semplice, visto che con InDesign si
possono ottenere dei file di Acrobat
assolutamente perfetti.
"Ma se devo importare dei file da
lllustrator o Photoshop avrò i soliti pro¬
blemi?", macché problemi, si possono
addirittura spostare con il sistema del
drag & drop da una finestra all'altra: si
possono importare direttamente anche
i file .pdf
"Ma poi se devo fare delle modifiche
devo sempre tornare al programma di
illustrazione. .". Spesso non c’è nem¬
meno bisogno di utilizzare un program¬
ma di illustrazione, essendo InDesign
un programma di impaginazione
"superdotato" da questo punto di vista.
"E se ho bisogno di avere più di una
pagina mastro?". Vanno bene le pagine
mastro nidificate a più livelli, cioè con
una pagina mastro basata sui contenuti
di un'altra pagina mastro che a sua
volta può essere basata su un'altra
pagina mastro.
"E se....". E se aspettaste l'articolo
che stiamo preparando per uno dei
prossimi numeri? Nel frattempo vi dicia¬
mo solo che il costo del pacchetto
dovrebbe aggirarsi su 1.8 milioni, men¬
tre se avete una versione precedente di
altri programmi di dtp, probabilmente il
costo sarà di poche lire sotto il milione:
Adobe InDesign sarà disponibile prima
dell’estate.
E PageMaker?
Avete mai sentito il detto "del
maiale non si butta nulla"? A qual¬
cosa del genere devono aver pen¬
sato in Adobe mentre realizzavano
il nuovo prodotto Adobe InDesign
per il mercato del publishing pro¬
fessionale.
Più realisticamente, devono
essersi detti: "cosa ne facciamo
ora di PageMaker?". La risposta è
stata semplice: "trasformiamolo in
un prodotto per gli utenti business
che si trovano a milioni negli uffici
di tutto il mondo".
Dobbiamo dire che PageMaker,
pur essendo sempre stato un pro¬
dotto molto potente di publishing,
w l' è nato con una propria filosofia di
* semplicità di utilizzo che ha saputo
mantenere release dopo release:
da qui a farne un prodotto per l'uf¬
ficio il passo mentale e pratico è stato
breve.
Senza dubbio questa notizia farà felici
le tipografie che si vedono consegnare
file di grafica realizzati dai propri clienti
nei formati meno adatti (provate a pre¬
sentarvi dal vostro stampatore con un
file di PowerPoint dove avete messo 3
mesi di lavoro e chiedetegli di stampa¬
re 2.000 copie: la risposta per ovvi
motivi di censura non è pubblicabile!).
Ecco una serie di nuove caratteristi¬
che inserite appositamente per aiutare
gli utenti non professionali a creare
materiali e pubblicazioni professionali:
• Template studiati da professionisti
per creare velocemente stampati dal
look graficamente perfetto.
• Una Palette Template e una Picture
(solo nella versione per Windows) gra¬
zie alla quale gli utenti possono, con
grande immediatezza, configurare,
visualizzare e cercare template e imma¬
gini di PageMaker.
• 4.700 illustrazioni disegnate da pro¬
fessionisti nel formato Adobe
lllustrator, centinaia di template grafici
e 300 foto ad alta risoluzione CMYK
consentono di agevolare la realizzazio¬
ne della pagina.
• Un plug-in per Windows visualizza
una barra strumenti con icone simili a
quelle di Microsoft Office, con scorcia-
Continua a pag. 33
MCmicrocomputer n, 194-aprile 1999
31
business é un march o IBM Con) Java è un marchio Sun MicroSystem Lotus e Domino sono marchi Lotus Dovelopmonl Cori)
lenommazion. .v. citate possono essere march* de* rispettivi titolari *Se preferisci puoi inviare un messaggio e-mail a IBM Direct all indirlo
•e>t ipm com Lìndràzo Internet di IBM Italia è <w*y« <bm «t Lhome pago IBM o avw iOm com
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Woli Self-Sorvier li i iinsi-nlono ili cominciare dal
livello base per poi aggiungere nuove funzionalità per
seguire la tua crescila. Il risultalo: un silo Internet
inlcraltivo chi- si collega ai dati e alle funzioni centrali
ilei ino business, tinsi anche la tua azienda sarà
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informazioni chiama il Numero Nenie 167-0170111*
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Web Self- Service
Segua da pag. 31
Notizie flash : Jejf Rumberg, analista della
Mela Group, sostiene elw il rosta della
gestione di una (/limitata al Servizio Clienti
tramite operatore è di cinque dollari, con una
segreteria telefonica è di mezzo dollaro e con
Internet è solo di potili centesimi. (Infidiceli. I giugno lù'IH)
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broker e i connettori ai database. In questo mollo tutte le
funzioni business potranno essere gestite direttamente
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sviluppare nuove applicazioni e-business in tempi recarti.
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ili creare applicazioni per il lavoro ili gruppo che rispondono
ai protessi aziendali in continua evoluzione. Damino
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altamente interattive,
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toie da tastiera per le funzioni più
comuni di PageMaker.
• Un convertitore di file Microsoft
Publisher 97 e 98. pensato per gli uten¬
ti di Microsoft Publisher che desidera¬
no passare a PageMaker, consente un
facile riutilizzo di materiali precedente-
mente creati.
• La Guida per Incominciare di
PageMaker 6.5 Plus contiene suggeri¬
menti grafici sviluppati dal noto esperto
Robert Williams.
In più la potenza
del fotoritocco
con Photoshop 5.0 LE
PageMaker 6.5 Plus viene lanciato
con Photoshop 5.0 LE, un'edizione
"leggera" del famoso programma per il
fotoritocco: gli utenti possono editare,
ritoccare e migliorare le immagini per
ottenere esattamente ciò che deside¬
rano. Alcune funzioni speciali introdotte
da questa versione:
• Lo Scanner "push": le immagini
vengono scannerizzate ed importate in
Photoshop LE con la semplice pressio¬
ne di un pulsante.
• Le Variazioni: permettono di tarare il
colore e la luminosità deH'immagme,
consentendo un'anteprima di una
gamma di immagini modificate.
• Il Lazo magnetico: traccia automati¬
camente i contorni con i settaggi.
• I Livelli: è possibile creare e salvare
immagini fino a 99 livelli, o selezionare
tra oltre 95 filtri per effetti speciali tra
cui l'effetto distorsione, stilizzato, sof-
tening e sharpenmg.
Adobe PageMaker 6.5 Plus sarà
disponibile nella versione inglese da
metà marzo e in quella italiana nel
secondo trimestre dell'anno.
Il prezzo suggerito per la versione ita¬
liana sarà di circa 1.700.000 lire (IVA
esclusa).
L’aggiornamento potrà essere acqui¬
stato per circa 340.000 lire (IVA esclu¬
sa).
Per informazioni:
Adobe.
bv.my-dttodej &
33
• HARDWARE
di F. Fulvio Castellano
Tutti i gioielli di Compaq
Con una filosofia di sviluppo
globale di prim'ordine, Compaq
Computer Corporation ha pre¬
sentato alla stampa gli ultimi
gioielli' di PC e workstation con
processori Pentium III
(DeskPro e ProLiant), due inno¬
vativi monitor a schermo piatto
da 15 e 18,1” (TFT5000 e
TFT8000), che ruotano di 90°, per
finire con la vera novità del '99:
l'Aero 2100, uno straordinario
PC palmare con schermo TFT
a colori.
Si rafforza la leadership di Compaq
Computer nel mercato globale dei PC e
secondo le ultime stime di IDC nel quar¬
to trimestre 1998 Compaq ha venduto
quasi un milione di PC in più rispetto ai
tre mesi precedenti, conquistando una
quota del 15,3% del mercato mondiale.
Compaq continua a dominare anche il
mercato dei PC server: nel quarto trime¬
stre 1998 la quota a livello mondiale
della società di Houston è salita al 34%
(era al 32,1% nel terzo trimestre). Il che
significa che la quota di Compaq supera
la somma di quelle dei due concorrenti
più vicini. Per quanto riguarda le vendite
di PC desktop alle aziende - la categoria
"business" nelle analisi di IDC -
Compaq ha conquistato, nel quarto tri¬
mestre 1998, una quota a livello mon¬
diale del 18,5%,con un incremento di
1,5 punti rispetto ai tre mesi precedenti.
In particolare, la quota Compaq è salita
al 23,9% (22% nel terzo trimestre) nel
segmento "large business" e al 16,3%
(15,9% nel terzo trimestre) nel segmen¬
to "small business". Dati strepitosi.
Tornando ai prodotti, Compaq
Computer SpA ha annunciato la disponi¬
bilità dei nuovi DeskPro con processori
Pentium III. I nuovi modelli Deskpro
sono dotati di Pentium III, i processori
più veloci e potenti, disponibili da
450/100 MHz e da 500/100 MHz. Siamo
veramente di fronte all'ultima piattafor¬
ma perfettamente in grado di supporta¬
re applicazioni e sistemi operativi nuovi,
come il futuro Microsoft Windows
2000. E in più: applicazioni di CAD/CAM,
desktop publishing, riconoscimento
La nuova famiglia di monitor TFT.
vocale e videoconferenza, tutte suppor¬
tate dall'attuale scheda madre basata
sul set AGP Intel 82440BX. L'utilizzo di
soluzioni evolute di grafica e networking
estende ulteriormente la stabilità di que¬
ste nuove proposte Deskpro. La fami¬
glia di Personal Computer Deskpro di
Compaq è progettata per clienti enter-
prise. Disponibile in versione desktop,
minitower, dalle dimensioni ridotte o
desktop towerable, la linea offre una
notevole flessibilità d’impiego
con processori Pentium III fino
a 500 MHz, dischi rigid
SMART Ultra ATA con
capacità fino a 10 GB,
unità CD-ROM 32X
Max (su alcuni modelli)
e schede grafiche AGP
2X. Altri modelli sono
dotati di scheda per
l’interfaccia di rete
(NIC) Compaq 10/100
TX PCI Intel WOL UTP
Controller.
I prezzi per i modelli
Deskpro Serie EN e
Deskpro Serie EP con
processore Pentium III
e comprensivi di moni¬
tor partono da lire
3.450.000 IVA esclusa
Dalla fine del primo tri¬
mestre 1999, sono
disponibili anche i server
ProLiant basati su Pen¬
tium III e Compaq
si conferma for¬
nitore al vertice
di soluzioni
avan-
L Aero 2100.
guardia annunciando la imme¬
diata disponibilità di PC
(Deskpro e Presario) e Profes¬
sional Workstation AP con il
processore Intel Pentium III.
Anche il più recente modello
della famiglia Presario 5200 è
equipaggiato con il processore
Pentium III. Con le sue soluzioni
tecnologiche all'avanguardia, il
Presario 5200, disponibile in Italia
da aprile, è il PC consumer più
veloce mai presentato da Compaq e
offre tutta la potenza necessaria per
navigare in Internet senza proble¬
mi, visitando anche i siti più
"complessi", e utilizzare i
videogiochi dell'ultima gene¬
razione che fanno largo uso della grafi¬
ca. Leader assoluto nel mercato dei ser¬
ver basati su standard, Compaq renderà
presto disponibili i ProLiant 3000,
ProLiant 1850R, ProLiant 1600 e
ProLiant 800 con il processore Pentium
E arriviamo ai monitor. Un nuovo rivo¬
luzionario monitor a schermo piatto fir¬
mato Compaq è stato presentato ed è
adatto a ogni ambiente di lavoro: si chia¬
ma TFT5000, ha uno schermo da 15 pol-
lici "reali" e può ruotare di 90°
Caratterizzato da un angolo visivo
di ampio raggio, il TFT5000 utilizza
l'intera area visibile dello
schermo a 15 pollici,
dotato della tecnologia
SuperBright che garanti¬
sce una luminosità eleva¬
tissima (200 nits), netta¬
mente superiore a quella
offerta dai tradizionali
monitor CRT. 16.7 milio¬
ni di colori, inoltre, gene¬
rano un'immagine di
vello qualità fotografica
La risoluzione massima è
pari a 1024 x 768, men¬
tre appositi algoritmi
avanzati adeguano senza
problemi le risoluzioni più
basse sullo schermo
intero. Una funzione rivo-
uzionaria, assicurata dal
Pivot Software sviluppa¬
to da Portrait Displays,
rende il TFT5000 il monitor
ideale per l'impiego in ambito grafi¬
co. La dotazio¬
ne standard del
TFT5000 comprende anche la
34
MCmicrocomputer n 194-aprile 1999
funzione Automatic Setup, che regola
automaticamente la nitidezza dell'imma¬
gine e la messa a fuoco. Il TFT5000 è
già disponibile a un prezzo di lire
2.992.000 IVA esclusa.
Da Compaq arriva anche un innovativo
monitor a schermo piatto da 18,1 pollici
E' il TFT8000: prestazioni elevate, rispar¬
mio di spazio e prezzo concorrenziale.
Grazie alla tecnologia In-Plane
Switching, il monitor è caratterizzato da
un angolo visivo di ben 160«, che con¬
sente anche la visione laterale senza
sacrificare la densità del colore o il con¬
trasto. 16,7 milioni di colori generano
un'immagine "true colour" con tutto
l'impatto e la qualità di una fotografia.
Con una risoluzione massima di 1280 x
1024, il TFT8000 supporta le risoluzioni
di uso più comune per i tradizionali
monitor a tubo catodico da 21 pollici.
Algoritmi avanzati, inoltre, adeguano
senza problemi le risoluzioni più basse
sullo schermo intero. Il monitor
TFT8000 è disponibile immediatamente
nell'area EMEA ad un prezzo indicativo
di lire 6.030.000, IVA esclusa.
E chiudiamo in bellezza con Compaq
Aero 2100, che "colora" davvero il
mondo dei PC Palmari: ha uno straordi¬
nario schermo TFT a colori e altre solu¬
zioni tecnologiche all'avanguardia per
creare un piccolo ufficio "mobile", da.
portare sul palmo della mano. A confer¬
ma di un strategia che si propone di
offrire alle aziende soluzioni di elabora¬
zione totali - dai palmari ai sistemi per
data center - arriva ora il nuovo, rivolu¬
zionario Compaq Aero 2100, un disposi¬
tivo ’handheld’ a colori che segna l'in¬
gresso della società di Houston nel seg¬
mento dei cosiddetti "palm-size PC".
Aero 2100 è il terzo palmare con il siste¬
ma operativo Windows CE realizzato da
Compaq per gli utenti professionali e, in
particolare, per chi viaggia o comunque
si trova spesso lontano dall'ufficio.
Disponibile con 16 MB di memoria
(espandibile fino a 24 MB), Aero 2100
integra alcune delle soluzioni tecnologi¬
che e delle funzionalità più avanzate e
innovative del mercato, a cominciare dal
display a colori di qualità eccezionale,
con uno schermo TFT (Thm Film
Transistor) tra i più grandi che si possa¬
no trovare oggi in un palmare. Tra le
altre caratteristiche principali di Aero
2100 meritano di essere ricordate: la
tecnologia a riflessione, che permette di
leggere lo schermo anche in ambienti
con una luce molto intensa; le batterie
agli ioni di litio, per un'autonomia che
può raggiungere anche una settimana
lavorativa; design ergonomico studiato
per usare il palmare anche con una
mano sola; soluzioni semplici per la con¬
nessione a fax, modem, telefoni GSM e
reti aziendali; sistema a vibrazione per la
notifica di allarmi o altri avvisi, e un
bundle di applicazioni avanzate di pro¬
duttività individuale (56K modem,
memory card 20-40 MB, LAN memory,
collegamento wireless con cellulari
Ericsson solo avvicinando i due disposi¬
tivi).
Pur avendo dimensioni davvero com¬
patte (13,4 cm x 8,5 cm x 2 cm) e un
peso di soli 260 grammi, Aero 2100 ha
uno schermo che è del 44% più grande
rispetto a quello di un Palm III di 3Com
e visualizza 256 colon a una risoluzione
di 240 x 320 pixel, contro i 160 x 160
pixel visualizzati dallo schermo in bianco
e nero del Palm III. Compaq Aero 2100
sarà disponibile in Italia dal prossimo
mese di maggio, con un prezzo di poco
superiore al milione di lire. L'annuncio
del Compaq Aero 2100 segna il debutto
del marchio 'Aero' che, da ora in poi,
identificherà tutti i nuovi dispositivi pal¬
mari di Compaq per distinguerli dagli
altri prodotti per utenti 'mobili'
Per informazioni:
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un fenomeno che sta
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La nuova tecnologia
I delle card con microchip
incorporato trova enormi
opportunità applicative nei
S iiti svariati settori, soppiantando _
n gran parte le tradizionali tessere
magnetiche e scoprendo una infinità di nuovi oi
Questo è il momento di cavalcare la tigre realizzando le
applicazioni per le Smartcard!
ASE è la risposta più efficiente e flessibile per cogliere queste nuove
opportunità. ASE e il primo ambiente di sviluppo aperto che consente di
realizzare le più svariate applicazioni con Smartcard di qualsiasi tipo e
produttore. L unità di registrazione ASE Drive vi permette di leggere/scri¬
vere smartcard di diverse tipologie: con cpu, memoria, memoria protetta,
prodotte dai principali produttori mondiali. Grazie ad ASESoft utilizzerete
I vostri linguaggi preferiti nelle principali piattaforme per programmare le
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MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
35
• MONITOR
di F Fulvio Castellano
Da Nokia ergonomia e qualità in 17"
Anche il canale distributivo in Italia
cresce e si rinnova con Computer
2000 e Naac Technology. I due moni¬
tor ergonomici sono caratterizzati da
un design elegante e compatto, e
garantiscono prestazioni elevate in
rispetto degli standard TC099.
Con l’obiettivo di fornire un servizio
ancora piu accurato e puntuale ai propri
clienti, Nokia Display Products - divisione
del Gruppo finlandese Nokia e all’avan¬
guardia in Europa nel mercato dei moni¬
tor per computer - ha deciso di ampliare
il proprio canale distributivo, siglando
importanti accordi con due nuovi partner,
Inoltre, grazie a trend di sviluppo caratte¬
rizzati da una costante crescita, Nokia
Display Products ha deciso di consolida¬
re la rete di Partner Specializzati denomi¬
nati ''Nokia Point”, I monitor Nokia sono
ora commercializzati in Italia da tre distri¬
butori Computer 2000 e Naac
Technology di Rovigo si aggiungono a
Discom/Gruppo Eletec, distributore stori¬
co di Nokia Display Products.
I prodotti che Nokia Display Products
(NDP) ha presentato sono due: Nokia
447XS e Nokia 447Zi Iniziamo dal primo:
il nuovo monitor CRT a 17” risponde per¬
fettamente ai requisiti ergonomici e offre
tutti i vantaggi della tecnologia a 100
gradi 'short neck', Il design elegante e
compatto di Nokia 447XS presenta una
riduzione della profondità pari al 10%,
conferendo al modello le stesse dimen¬
sioni di un monitor a 14'. Lo scopo princi¬
pale in fase di progettazione si basa sui
più recenti studi di ergonomia ed è quel¬
lo di portare lo schermo più vicino al
piano di appoggio della scrivania: con un
display piu basso, il lavoro risulta meno
faticoso per gli occhi e per il collo
Il monitor Nokia 447XS a profondità
ridotta offre all'utente qualità e alte pre¬
stazioni, fra cui una risoluzione massima
di 1024x768 con un refresh di 100 Hz e
1280x1024 a 80 Hz. L'alta risoluzione
permette di visualizzare a schermo una
quantità maggiore di informazioni, agevo¬
lando il lavoro dell'utente in ambienti che
necessitano di piu applicazioni, Il modello
447XS è il primo monitor Nokia ad otte¬
nere la certificazione di conformità al
nuovo standard TC099, che stabilisce i
più rigidi standard internazionali riguar¬
danti ergonomia, consumo energetico,
emissioni elettromagnetiche e impatto
ambientale dei prodotti e dei relativi pro¬
cessi di fabbricazione. Infine, ecco il nuo¬
vissimo modello 447ZÌ a 17". Nokia arric¬
chisce la propria gamma di prodotti con
Nokia 447Zi, un monitor a 17' di alta qua¬
lità ideale per l'utilizzo professionale,
oltre che domestico. Il nuovo modello è
dotato di menu on-screen di semplice
utilizzo, mentre un sistema di controllo
dinamico della messa a fuoco assicura
immagini nitide da un angolo all'altro
dello schermo II monitor Nokia 447Zi e
plug-and-play e viene automaticamente
riconosciuto da Microsoft Windows 95 e
Windows 98. Alla risoluzione consigliata
di 1024x768 punti, Nokia 447ZÌ presenta
una frequenza di refresh pari a 90 Hz,
che si traduce in un’immagine assoluta-
mente stabile e priva di sfarfallio. La riso¬
luzione massima raggiungibile è di
1280x1024 pixel a 65 Hz. I driver del
447ZÌ includono i file ICC Color Profiles,
basati sulla tecnologia di gestione del
colore di Eastman Kodak Company
Questa caratteristica innovativa assicu¬
ra all'utente finale la possibilità di calibra¬
re i colori a video facendoli corrispondere
a quelli di un originale cartaceo
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36
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
• SOFTWARE
News
dì F Fulvio Castellano
Lotus QuickPlace e Lotus Sametime:
lavoro e collaborazione in reai time
Lotus QuickPlace consente di attiva¬
re sulla Rete un potente ambiente di
lavoro a supporto della collaborazio¬
ne tra singoli gruppi di persone,
mentre Sametime 1.0 condivide
documenti in tempo reale.
Lotus Development annuncia il suo con¬
solidamento di leadership nel settore del
software a supporto del lavoro collaborati¬
vo in team (teamware) e mostra nuove
capacitò di innovazione in seguito all'intro¬
duzione di Lotus QuickPlace, una soluzio¬
ne ìeamware" di nuova generazione in
grado di estendere i benefici del lavoro
collaborativo ai singoli team e alle comu¬
nità di interesse distribuite all'interno di
una intranet aziendale o, all'esterno, su
Internet QuickPlace consente ai vari
gruppi di lavoro intra o inter-aziendali di
creare e configurare, con un semplice
browser, un completo e potente ambien¬
te di lavoro "virtuale" tramite cui comuni¬
care, condividere e organizzare informa¬
zioni, documenti e attività legate ad un
particolare progetto Progettato per sup¬
portare team di lavoro di qualunque tipo¬
logia e dimensione, QuickPlace eredita e
capitalizza il ricco set di tecnologie allo
stato dell’arte della famiglia di server
Lotus Domino Lotus QuickPlace, la cui
disponibilità è prevista entro il primo tri¬
mestre dell'anno, viene commercializzato
sia come prodotto singolo ("stand-alone")
rho m abbinamento ai nnoy/i j_otijc
Domino R5 Application Server e Lotus
Domino R5 Enterprise Server A partire
dal secondo trimestre dell'anno, sarò
anche utilizzabile come servizio onlme,
gestito direttamente da Internet Service
Provider (ISP) e Application Service
Provider (ASP), partner di Lotus.
Inoltre, America Online e Lotus si sono
impegnate a produrre congiuntamente
una gamma di soluzioni applicative Web
a supporto delle comunità di interesse
costituite dai singoli abbonati al servizio
AOL. Per contribuire a promuovere tale
servizio, Lotus inserirà, all'interno del
nuovo Client Lotus Notes R5, un link
diretto al sito pubblico di prova realizzato
con QuickPlace e gestito da AOL, in
modo tale da favorirne la sperimentazio¬
ne e la valutazione da parte dei singoli
utenti. Attualmente, quattro importanti
ASP e Online Service Providers - America
Online, Interliant, IBM Workgroup
Services (una divisione all'interno di IBM
Global Services) e Singapore ONE -
hanno già annunciato l'intento di offrire
Lotus QuickPlace come servizio online ai
propri clienti.
Il responsabile del gruppo (Team
Leader) deve indicare solamente le infor¬
mazioni relative ai nomi e alle password e
il "QuickPlace" è pronto per essere utiliz¬
zato dai vari utenti invitati a far parte del
team, ovunque essi siano. Una volta
all'interno di questo ambiente di lavoro,
gli utenti trovano un'interfaccia semplice
ed intuitiva che li guida durante le fasi di
creazione e organizzazione delle pagine,
che possono contenere testo, immagini e
file allegati di qualsiasi genere. E’ anche
possibile importare direttamente docu¬
menti già realizzati in HTML, file in forma¬
to MS Word e Adobe Acrobat o collega-
menti dinamici ad indirizzi (URL) su Web.
QuickPlace offre una particolare combina¬
zione di potenti ma intuitive funzionalità di
"teamware" documenti di tipo "Rich Text"
completi di grafica, semplice ed elegante
navigazione, personalizzazione, flessibi¬
lità, produttività offline, massima sempli¬
cità, Il Lotus QuickPlace Server viene
commercializzato al prezzo indicativo di
$995. Per accedere ai servizi del server
QuickPlace i singoli utenti debbono acqui¬
stare una particolare licenza denominata
Lotus 0'9 nt ^CC9SS LÌC9 n 59 (C^L) d'SCO"
nibile al prezzo indicativo di $40 Sono
disponibili anche licenze d'uso illimitate.
Inizialmente il prodotto viene rilasciato in
lingua Inglese e durante il resto dell'anno
verranno rese disponibili le versioni 'loca¬
lizzate' Lotus QuickPlace richiede un ser¬
ver di tipo Windows NT 4 o superiore,
con 90 MB di spazio minimo su disco, e
128 MB di RAM. Le versioni specifiche
per altri sistemi operativi verranno rese
disponibili durante il resto dell’anno.
Infine, Lotus Development ha annuncia¬
to il rilascio di Lotus Sametime 1.0. una
famiglia di prodotti che permette alle
organizzazioni di collaborare e di condivi¬
dere documenti in tempo reale, di localiz¬
zare immediatamente colleghi e partner
in tutto il mondo e di comunicare con
loro. Lotus Sametime, che include anche
una serie di funzionalità di gestione sicure
e affidabili, consente alle aziende di sfrut¬
tare appieno le informazioni e le cono¬
scenze strategiche presenti all'interno
dell'organizzazione, fornendo un metodo
economico e sicuro per la condivisane
immediata di dati e conoscenze tra le per¬
sone indipendentemente dalla loro collo¬
cazione geografica. Le aziende possono
utilizzare Sametime, che supporta 15
diverse lingue, come soluzione autonoma
per la collaborazione o come complemen¬
to a Lotus Domino 4 6 e alla nuova ver¬
sione 5.0. La famiglia di prodotti Lotus
Sametime consente alle organizzazioni di
collegare in modo sicuro gli utenti in tutto
il mondo e di condividere le applicazioni in
tempo reale, riducendo i costi e le neces¬
sità di trasferte, abbreviando i tempi di
lavoro attraverso decisioni più rapide e
incrementando la velocità delle comuni¬
cazioni interne ed esterne. Sametime
contiene funzioni pronte all'uso, che con¬
sentono alle aziende di far leva sugli inve¬
stimenti già effettuati utilizzando i brow¬
ser Web standard, i client a base T 120 -
come Microsoft NetMeeting - o i client
Lotus Notes mediante il Sametime
Online Meeting Center. L’Online Meeting
Center, che utilizza il sicuro server
Sametime basato sugli standard, consen¬
te alle aziende di condividere dinamica¬
mente i documenti o le applicazioni con i
gruppi di lavoro di qualsiasi dimensione,
aiutando coloro che sono geograficamen-
ro Htcnofci a C90 f d ,n ? r 9 ' nrnnotti 9 *9
risorse Oltre a fornire funzioni pronte
all'uso, Lotus Sametime include funziona¬
lità per lo sviluppo applicativo, che con¬
sentono ai Business Partner e ai Value-
Added Reseller di creare e di personaliz¬
zare le applicazioni in modo da incontrare
le esigenze organizzative specifiche.
Sametime offre una gamma di strumenti
di sviluppo che includono API C/C++ e
Java e librerie di classi, oltre a una
gamma di componenti Java ed Active/X
per oggetti condivisi, per la visibilità degli
utenti online e la conversazione.
Per informazioni:
Lotus
Itvivu- fnrus-d
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
37
• PERIFERICHE
di F Fulvio Castellano
IBM InfoPrint 40: 40 ppm in rete
I vantaggi della gestione centralizza¬
ta in ambienti di rete. Forte ribasso
dei prezzi per le Network Printer 12 e
17 (-7 e -22%) e InfoPrint 20 e 32 (-26
e -20%) per un 'riposizionamen¬
to - in un mercato sempre
più agguerrito. Tutte le
nuove stampanti si chia¬
meranno InfoPrint
Information Presen-
tation Internet. Nuova
versione di Hi-Lite Color.
Gianfranco Filippi è il nuovo
Country Manager della Divisione
PSD.
La bravissima - e fascinosa, che non
guasta - Maria Rita Montini, Brand
Marketing Manager di IBM PSD
(Prmting Systems Divisioni ha enuncia¬
to l'evoluzione delle richieste operative
nel mondo della stampa e nella gestio¬
ne dei documenti nel corso di una affol¬
lata conferenza stampa allo Spazio
Aperto di IBM a Segrate, Milano.
Velocità, qualità del colore, facilità
d'uso, bassi costi d'esercizio, elevato
livello di assistenza e politiche di prezzo
competitive che, in IBM, definiscono
eufemisticamente ’riallineamento', che
sa molto di ribasso, in questo caso
sostanziale, come vedremo più avanti,
per 'mantenere' un mercato sempre
piu aggressivo e agguerrito. La prima
novità riguarda la nuova denominazione
dei prodotti con InfoPrint - Information
Presentation Internet. E ora i prodotti.
IBM risponde alla richiesta di produtti¬
vità conseguente all'aggiornamento dei
processi aziendali nel commercio elet¬
tronico "e-business" e annuncia IBM
InfoPrint 40. una stampante laser di
rete da 40 pagine per minuto (ppm) con
buone prestazioni di output e migliori
caratteristiche gestionali.
InfoPrint 40 è la nuova soluzione lea¬
der per il workgroup e si può arricchire
con i sofisticati software IBM InfoPrint
Manager e Network Printer Manager
(NPM), che permettono di comunicare
con la macchina per monitorarne
costantemente i lavori di stampa.
InfoPrint Manager trasferisce agli
J
1
i—
ambienti di rete l'esperien¬
za maturata nella stampa di lavori com¬
plessi e vitali per il business aziendale,
con miglior controllo, gestione ed ese¬
cuzione dei lavori che possono essere
indirizzati e distribuiti sulle stampanti
collegate in rete in maniera trasparente.
I vantaggi di IBM InfoPrint Workflow
vanno oltre il concetto della sola pagina
stampata infatti il software può gestire
tutte le fasi nella produzione di un docu¬
mento. Le aziende potranno adattarlo
alle proprie esigenze personalizzando
output, gestione e dispositivi per la pre
e post-elaborazione.
Caratteristiche principali
Utilizzo mensile: 200.000 pagine, qua¬
lità di stampa eccellente con risoluzione
a 600 x 600 dpi e una modalità a 1200
dpi per una grafica professionale, fun¬
zione "RePro" per riproduzione di copie
multiple, monitoraggio della disponibi¬
lità residua di carta in entrata e uscita,
dell'utilizzo di toner con registrazione
del numero di pagine stampate, con
NPM, possibilità di setup e monitorag¬
gio remoto della stampante e dei lavori
tramite i software IBM Network Printer
Manager, InfoPrint Manager e Network
Port Monitor per Windows NT 4.0, fun¬
zione di risparmio toner per aumentare
la durata della cartuccia fino al 40%.
mantenendo la qualità di stampa, 16
MB di memoria standard II supporto
per applicazioni ERP permette di stam¬
pare con InfoPrint 40 a velocità elevate
e soprattutto di controllare il processo
di stampa attraverso Internet.
Tutte le stampanti di rete IBM condivi¬
dono materiali di consumo, dispositivi
opzionali, e dispongono anche di una
scheda Fast Ethernet 10/IOOBaseTX.
Per salvaguardare i precedenti investi¬
menti della clientela, IBM ha studiato
una procedura che permette un agevo¬
le upgrade per le nuove funzionalità
Basta scaricare il software dal sito Web
IBM - |www prmters.ibm.coni - provve¬
dendo cosi all'aggiornamento
automatico delle stampanti
via Rete. È una procedura di
aggiornamento innovativa
che elimina i tradizionali costi
di upgrade manuale
I prezzi
InfoPrint 40, configurazione base
5.867.000 lire; InfoPrint 32, configura¬
zione base 5.197.000 lire e un -20%
rispetto alla precedente configurazione
comprensiva di fronte retro; InfoPrint
20, configurazione base 3.395.000 lire e
un -26% rispetto alla precedente confi¬
gurazione; Network Printer 17, configu¬
razione base 2.431 000 lire (incluso
fronte-retrol con un -22% rispetto alla
precedente configurazione; Network
Printer 12. configurazione base
2.180.000 lire e un -7% rispetto alla
precedente configurazione.
Le stampanti di rete IBM sono Euro e
Anno 2000-ready; supportano gli
ambienti operativi IBM S/390, RS/6000
e AS/400 e gli ambienti di rete basati su
PC LAN operativi con Windows, OS/2,
AIX, Macintosh e UNIX, potendo inter-
scambiare le informazioni tra tali diversi
ambienti. Joint venture con Java,
Adobe, IPP protocol.
Con IBM InfoPrint Hi-Lite Color si pos¬
sono aggiungere fino a tre colori highli-
ght su una pagina. Si può scegliere fra
12 colori standard o richiedere a IBM di
creare uno specifico colore secondo
necessità. Il sistema è in grado di
aggiungere i colori su un'area ampia
fino a 216,7 mm con il modello a 240
dpi e 173,35 mm con il modello a 300
dpi Hi-Lite Color usa tecnologia a getto
d'inchiostro ed è dotato di 8 testine di
stampa a colori indipendenti che posso¬
no essere posizionate separatamente,
sovrapposte o affiancate per stampare
un'area massima di 216,7 mm
Per informazioni:
IBM,
Iwww mm.conl
38
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
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continuare ad utilizzare il modem e
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nettività ISDN e con possibilità di
accesso analogico. I routers multi-
protocollo gestiscono Lan to Lan,
Diai on Demand, Spoofing. Firewall
e traslazione degli indirizzi. Accesso
ad internet mediante un solo indiriz¬
zo IP statico o dinamico.
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• INTERNET
di F. Fulvio Castellano
• PALMARI
Con Webldentity identificazione utente Ma che bella "Jomada"
e protezione in intranet e Internet
Nel corso di una confe¬
renza slampa a Milano,
Eutron SpA di Bergamo ha
presentalo alla stampa il
primo dispositivo haidwa-
re per l'identificazione di
un utente connesso da un
Client Internet da parte di
un'applicazione Web-
based Oltre all'identifica¬
zione dell'utente, la tecno¬
logia Eutron Webldentity
mette a disposizione degli
ICP un'altra importante possibilità; inviare
dati autografati in Internet Risulta, infatti,
molto semplice, una volta identificato II
Client, poter inviare il contenuto ipertestuale
delle pagine e ricevere i dati inseriti in un
form dall'utente sul Client in modo sicuro,
vale a dire autografati. Eutron Webldentity
permette di fornire un accesso sicuro ad
informazioni riservate residenti su un server
Web collegato ad Internet, La protezione è
basata sulle potenzialità della chiave
hardware Webldentity
Questo particolare dispositivo elettronico,
collegato ad un personal computer, per¬
mette, alla stregua di una carta bancomat o
una SIM card GSM, di identificare l'utente
al quale questo e associato Inoltre grazie a
tecnologie crittografiche d'avanguardia,
Eutron Webldentity permette di assicurare
uno scambio di dati sicuro, cioè cifrato,
sulla Rete
Il device Webldentity è caratterizzato dalla
presenza nei suoi circuiti di un chip realizza¬
to con tecnologia ASIC che ne permette la
programmazione Tale dispositivo, secondo
la versione prescelta, è collegato al perso¬
nal computer tramite porta parallela o attra¬
verso una porta USB Risulta cosi possibile
l'utilizzo di Eutron Webldentity su tutti i per¬
sonal computer, senza la
necessità di dover acqui¬
stare costoso hardware
aggiuntivo,
L'ICP (Internet Contents
Provider), che desidera
rendere accessibili, solo
alle persone autorizzate, le
informazioni riservate con¬
tenute nelle pagine del
suo sito o in un database
consultabile tramite inter¬
faccia Web, non dovrà
fare altro che fornire ai suoi clienti un
Webldentity opportunamente programma¬
to Dal canto suo, il cliente, per accedere
alle informazioni di sua pertinenza, deve
soltanto collegare il proprio Webldentity al
suo personal computer ed accedere al sito,
come se questo non fosse protetto.
I sistemi crittografici implementati sono in
grado di personalizzare la chiave di codifica,
e quindi la codifica stessa dei dati, in base
al codice dell'utente ed ad un numero iden¬
tificativo della sessione di connessione.
Eutron Webldentity rappresenta quindi un
efficace strumento in tutti i casi in cui risul¬
ta indispensabile
• Consentire l'accesso al sito Web esclu¬
sivamente ai propri clienti
• Effettuare un riconoscimento personale
dell'utente.
• Evitare l'uso di servizi Web da parte di
persone non autorizzate (punto debole di
sistemi basati su password).,
• Garantire uno scambio di dati "sensibili"
attraverso un canale reso sicuro da critto¬
grafia ad elevata sicurezza.
Per informazioni:
Eutron ,
Tel 035697011
Sempre più folta la schiera dei palmari
Windows CE compatibili, è la volta di
Hewlett-Packard, che presenta il Jomada
420
La caratteristica fondamentale del nuovo
PC è l'essere dotato di un bellissimo
schermo da 240x320 pixel a 256 colori
con una leggibilità nettamente superiore
rispetto ai precedenti monocromatici, lo
schermo è inoltre protetto da un flìp-up
trasparente che lo protegge permettendo
comunque la lettura di eventuali messag¬
gi-
li peso di soli 250g e le ridotte dimensio¬
ni (13x8x12,2 cm). fanno del Jornata 420
un apparecchio da portare comodamente
nel taschino o in borsa
Oltre allo schermo a colori, il Jornata si
distingue anche per la dotazione software
sviluppata da HP e orientata ad un uso
aziendale; infat'i oltre ai programmi stan¬
dard Windows CE, la società ha sviluppa¬
to TopTooIs DMI (Desktop Management
Interface) attraverso il quale gli am¬
ministratori di rete
possono configu¬
rare e gestire il
palmare nell'ambi¬
to della rete azien¬
dale
Jornada e dotato
anche di comode
utility per il back/
restore dei dati e
una funzionalità
che permette di
adattare lo scher¬
mo in base alle
caratteristiche del
l’ambiente in cui
viene utilizzato.
Per informazioni:
Hewlett Pj, ■
• INTERNET
Con fiscali FreeNet Internet diventa gratis
Sull'onda del grande successo ottenuto da
FreeServe nel Regno Unito, anche in Italia
arriva II primo servizio di connessione ad
internet senza abbonamento Ad offrirlo è
Tiscali con il nome di FreeNet FreeNet
offre un accesso ad Internet completamen¬
te gratuito, l'unico costo per l'utente rimane
la telefonata urbana. L'adesione al servizio è
una cosa estremamente semplice e veloce,
si può ottenere in due modi attraverso la
procedura di registrazione via Web, oppure
presentandosi presso i negozi affiliati "Punti
Tiscali" e presso la rete vendita esterna
"Business Partner” La procedura via Web
è veramente semplice e veloce; nella home
page di Tiscali si ha accesso alle pagine dei
siti che collaborano alla campagna di diffu¬
sione del servizio, su queste pagine si lascia
il proprio nome e la propria e-mail e in
tempo reale si ottiene il codice di abilitazio¬
ne, Con tale codice si accedere alle pagine
di abilitazione di Tiscali FreeNet, dove basta
inserire i propri dati anagrafici e fiscali per
ottenere l'abilitazione in pochi minuti
Per informazioni:
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dì F. Fulvio Castellano j
Anteprima per i nuovi BackOffice Small
Business Server e BackOffice Server
La nuova release della soluzione
BSB server per le piccole aziende,
che può ora supportare fino a 50
Client, include un'ampia gamma di
nuove tecnologie e funzionalità.
Semplificata l'implementazione di
ambienti server nelle filali e nei
dipartimenti 'enterprise' per BOS.
E' ora disponibile la versione beta di
Microsoft BackOffice Small Business
Server 4.5, la famiglia di applicazioni
server per l'elaborazione nelle piccole
imprese. Questa nuova release forni¬
sce una serie completa di strumenti
per aumentare la flessibilità e la faci¬
lità d'installazione, le capacità di
gestione della rete e la connettività
Internet. Microsoft BackOffice
Small Business Server 4.5 include il
sistema operativo di rete Windows
NT Server 4.0 con Service Pack 4,
Microsoft Exchange Server 5.5,
Microsoft SQL Server 7 0. Proxy
Server 2 0, Fax Service 4.5 e Modem
Sharing Service 4.5. Il prodotto è stato
testato per la conformità all'Anno 2000,
è completamente integrato con Office
2000 e il suo limite di connessioni
Client è stato innalzato a 50.
Microsoft BackOffice Small Business
Server 4.5 include numerose nuove
caratteristiche.
Anzitutto la versione di aggiornamen¬
to di BackOffice Small Business Server
4.5 sarà inviata gratuitamente (salvo
spese di spedizione) agli utenti che
possiedono la licenza di BackOffice
Small Business Server 4.0 al momento
del rilascio. La versione beta di
Microsoft BackOffice Small Business
Server 4.5 può essere ordinata per un
periodo di tempo limitato via Web
all'indirizzo: www.microsoft.com/direc-
taccess/. Gli utenti interessati al beta
program di Microsoft BackOffice Small
Business Server 4.5 possono parteci-
pare inviando una e-m ail all'indirizzo
bbeta'ffmierosott,coir! con i seguenti
dati: nome, titolo, società, e-mail, indi¬
rizzo e numero telefonico.
BackOffice Small Business Server 4.5
è una famiglia completa e integrata di
applicazioni server progettate per offri¬
re alle piccole aziende il potente server
per le applicazioni e di rete Windows
NT Server 4.0, un sistema per il messa-
ging interno ed esterno, un database
relazionale, un accesso rapido e sicuro
a Internet, servizi di condivisione di fax
e modem e una console di facile utiliz¬
zo per le fondamentali operazioni di
amministrazione. Non è stato ben defi¬
nito il prezzo, che però dovrebbe aggi¬
rarsi sui 3,5 milioni di lire per cinque
licenze cltent. Comunque saremo più
precisi non appena il prodotto sarà
disponibile in versione inglese in mag¬
gio.
BackOffice Server 4,5, invece, è la
nuova versione della famiglia di sistemi
server integrati e ottimizzati per
Windows NT. Attualmente in fase di
beta testing, Microsoft BackOffice
Server 4.5 integra nuove funzionalità
per l’implementazione di soluzioni che
permettono di gestire una filiale o una
struttura dipartimentale aziendale, e
include BackOffice Server Manager, un
set di strumenti per le comuni opera¬
zioni amministrative. BackOffice Server
4.5 integra il setup dei più recenti com¬
ponenti e dei "service pack" della fami¬
glia BackOffice, tra cui Microsoft SQL
Server 7.0, System Management
Server 2.0 e Windows NT Server 4.0
Service Pack 4.
BackOffice Server semplifica lo svi¬
luppo e accelera la configurazione ser¬
ver individuando automaticamente
quella corrente, suggerendo le compo¬
nenti necessarie e gli aggiornamenti,
fornendo per default molti parametri
standard e riducendo il tempo e la
complessità del setup. Introduce inol¬
tre nuovi strumenti che rendono auto¬
matica l'implementazione di più server
di filiale o dipartimentali, tra cui:
• Script di setup riutilizzabili. Una
volta definita una configurazione stan¬
dard, è possibile generare automatica-
mente uno script di setup per installa¬
re, ad esempio, più server in diversi
dipartimenti della stessa azienda
• Deployment Wizard. Gli ammini¬
stratori di sistema possono replicare
un singolo script su centinaia di ser¬
ver, aggiornando automaticamente i
nomi dei PC e l'impostazione dei
parametri secondo quanto richiesto.
• Setup di filiale. E' possibile ese¬
guire automaticamente le impostazio¬
ni corrette per siti remoti, come la con¬
nessione con un sito Microsoft
Exchange Server e l'impostazione di un
sito Systems Management Server
secondario.
BackOffice Server 4.5 semplifica
l'amministrazione grazie al nuovo
BackOffice Server Manager, che utiliz¬
za la tecnologia Microsoft
Management Console. BackOffice
Server Manager offre un unico punto
per l'amministrazione di tutte le opera¬
zioni più comuni e include quattro con¬
sole per gli amministratori di rete. Ogni
console può essere facilmente perso¬
nalizzata per incorporare strumenti di
gestione sviluppati in azienda o da
terze parti.
BackOffice Server 4.5 permette di
implementare e gestire facilmente
un'architettura Windows DNA
(Distributed interNet Applications), for¬
nendo i componenti server fondamen¬
tali, tra cui quelli per il Web, per la mes-
saggistica, la collaborazione, il databa¬
se, i servizi di integrazione host, di
accesso a Internet e di gestione del
42
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
desktop. Fornisce inoltre tutti i compo¬
nenti della piattaforma BackOffice
necessari per creare soluzioni compati¬
bili con le applicazioni Office 2000,
inclusi un OLAP Server, contenuto in
SQL Server 7.0, che si integra con
Microsoft Excel, funzionalità di posta
elettronica e di collaborazione basate
su Exchange Server, il Client di collabo¬
razione e messaggistica Outlook 2000
e il Web server per implementare le
Office Server Extensions.
BackOffice Server consente di avviare
immediatamente lo sviluppo Web
impostando automaticamente un
"Intranet starter site” pronto all'uso,
con 7 applicazioni (che includono news,
document library, il calendario degli
eventi, le discussioni, il tracking delle
spese e le applicazioni di help desk). E'
infatti possibile creare solide soluzioni
Web integrando più componenti della
famiglia BackOffice; le applicazioni
sono state aggiornate per includere il
supporto a Site Server 3.0, a Microsoft
Transaction Server e ai componenti
Web di Office 2000.
BackOffice Server è utilizzato oggi
come standard di filiale in numerose
banche, assicurazioni e altre importanti
organizzazioni che offrono servizi di
sportello; è stato anche implementato
in oltre metà delle prime 200 società
censite da Fortune, in 45 dei 50 gover¬
ni degli Stati Uniti e in tutte le agenzie
federali americane di livello governati¬
vo.
BackOffice Server 4.5 include inoltre i
seguenti software Client; Outlook 2000
(Client Access License di Exchange o
di BackOffice), FrontPage 2000 (licenza
per singolo utente), Visual InterDev 6.0
(licenza per singolo utente) e Seagate
Crystal Info 6.0 (licenza per 5 utenti).
La BackOffice Client Access License,
aggiornata a questa release, riduce i
costi di amministrazione fornendo una
singola licenza per l’accesso a un
numero qualsiasi o a tutti i componenti
server. BackOffice 4.5, attualmente in
beta testmg, sarà disponibile indicativa¬
mente entro la prima metà del 1999
(estate).
Glauco Ferrari, Direttore della Divi¬
sione Platform & Application ha illustra¬
to l'impatto delle nuove tecnologie in
ambito aziendale, mentre Emanuel
Arnaboldi, Product Manager Soluzioni
BackOffice ha presentato le innovative
funzionalità delle due nuove release.
• HARDWARE
Acer: revisione totale
Per informazioni:
Microsoft.
Tel. 02703921
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
Nuovi ingressi in tutte le famiglie di
prodotti per Acer una delle più
importanti realta informatiche italia¬
ne.
Iniziamo dai nuovi ultraportatili Acer
TravelMate serie 330, caratterizzati da
un peso di soli 1,8 Kg e uno spessore di
2,35 cm.
Due le nuove versioni presentate: il
TravelMate 330 con Pentium II Mobile
PE a 300 MHz e disco da 4,8 GB e il
TravelMate 332 con Pentium Mobile PE
a 366 MHz e disco da 6,8 GB.
Entrambi hanno 256 KB di cache di
secondo livello, 64 MB di memoria
SDRAM, display a matrice attiva da
12,1 ” con risoluzione 800x600 pilotato
da una scheda grafica 3D AGP 2x.
La dotazione di porte I/O è completa
con parallela, seriale, USB, Infrarossi,
VGA, porta PS/2, IDE, audio e uno slot
PCMCIA tipo II
Per l'utenza domestica e ufficio arriva¬
no i nuovi Aspire 6100R computer confi¬
gurati in modo da poter essere utilizzati
anche da chi si accosta per la prima
volta all'informatica.
Equipaggiati con processori Pentium II
e III da 400 a 500 MHz hanno un mim¬
mo di 64 MB di SDRAM PCI00 com¬
pliant, espandibile a 384 MB, disco
ULTRA DMA/33 a tecnologia SMART,
lettore CD-ROM 40X o DVD-ROM fino a
6X.
Le configurazioni sono completate da
una scheda grafica AGP 3-D con 8Mb di
VRAM, scheda audio Sound 3D e
modem interno 56K V90.
Il settore professional verrà invece
coperto dagli AcerPower 8000 con pro¬
cessore Pentium III a 450 e 500 MHz,
disponibili con dischi ULTRA DMA/33 a
tecnologia SMART da 13 GB SDRAM da
64 a 384 MB, scheda di rete Intel
10/100 e SCSI.
A completamento dei desktop, sono
stati presentati due nuovi monitor e un
display LCD
l'Acer 15e è un 15" con tecnologia Di-
namic Focus per una migliore visualizza¬
zione delle immagini.
l'Acer 99sl è invece un 19" caratteriz¬
zato da una profondità che risulta inferio¬
re di circa 2cm rispetto ai 17" standard e
ben 5cm rispetto agli altri 19". il dot
pitch è di 0,26mm e può arrivare a una
risoluzione di 1600x1200 pixel.
Per chi ha problemi di spazio, presenta¬
to l'Acer FP551, un 15" con tecnologia
TFT che può raggiungere la risoluzione
massima di 1024x768 pixel.
Chiudiamo con la stampante fotografi¬
ca FOTO 300P che impiega la tecnologia
"Dye sublimation" per produrre immagi¬
ni di qualità a 24 bit.
La FOTO 3OOP opera a una risoluzione
di 600x300 dpi a tono continuo con un
nastro inchiostrato CMY e produce
stampe formato A6 (105x148mm) su
carta con spessore 0,2mm.
Per informazioni:
Acer ttaly,
hviviv ai: i?771
43
• SOFTWARE
di Mauro Gandini
IGrafx: la grafica entra nelle aziende
Micrografx ha introdotto sul mercato
i primi componenti di una serie di
prodotti che rivoluzioneranno il
modo di fare grafica in azienda. Il
sistema si chiama iGrafix System e
comprende una serie di applicazioni
nell'area grafica associabili a piacere
su un unico core.
Prima di studiare il prodotto, Micrografx
ha raccolto una serie di informazioni sulle
necessità grafiche nell'ambiente ufficio
grazie alla collaborazione con società di
consulenza come Gartner Group,
Dataquest, AMR Research, Bench-
marking Partners, Canopus Research,
Patricia Seybold Group e In-Stat
Research.
La bellezza del sistema sta nel fatto che
si basa sullo standard Microsoft Office
per quanto riguarda lo scambio delle
informazioni (drag&drop di tutti i disegni,
diagrammi o altri elementi direttamente
nei documenti di Office) e Microsoft
Visual Basic for Application per rendere
le applicazioni flessibili e integrabili con
specifiche funzionalità richieste dai clienti
più evoluti.
iGrafx System e i suoi
componenti software
iGrafx System è stato progettato come
soluzione estensibile che consente agli
utenti di sfruttare al meglio l'impiego
della grafica nell'intero ambito aziendale.
iGrafx System può essere scalato dal
livello dell'utilizzatore aziendale inesperto
che vuole arricchire una presentazione,
fino a quello dei disegnatori, degli specia¬
listi di rete e dei professionisti IT, che
operano normalmente con grafici, dia¬
grammi e processi di grande comples¬
sità. Inoltre iGrafx System fornisce agli
utenti IT una soluzione personalizzabile,
che consente loro di effettuare agevol¬
mente la personalizzazione del software
nell'intero ambito aziendale.
iGrafx System comprende al momento
i seguenti componenti software:
• iGrafx Share - permette di accedere in
modo intuitivo al patrimonio di grafica e
di contenuti aziendali attraverso strumen¬
ti di consultazione, di controllo e dei file;
• iGrafx Business - consente a tutti gli
utenti di comunicare in modo più effica¬
ce grazie alla grafica, combinando funzio¬
ni per la realizzazione di disegni e dia¬
grammi, l'editing di immagini e capacita
per arricchire qualunque documento
Microsoft Office;
• iGrafx Professional - una soluzione
integrata per la produttività dedicata ai
responsabili di processo, addetti alla qua¬
lità, manager e professionisti IT che desi¬
derano realizzare diagrammi e grafica ad
alto livello;
• iGrafx Process - un tool integrato che
permette agli utenti di creare diagrammi
di processo e processi modello, effettua¬
re simulazioni e analisi del tipo "what if?",
• iGrafx EnterpriseCharter for R/3 - un
facile strumento di diagramming che
contiene le funzionalità necessarie a
visualizzare, documentare e assistere le
procedure di implementazione del siste¬
ma SAP R/3.
• iGrafx ISO - una potente e flessibile
soluzione software per ottenere e man¬
tenere la certificazione ISO/QS-9000,
ISO 14000 e di altri standard qualitativi
simili;
• iGrafx Development - un SDK
(software development kit) per aiutare le
aziende a sviluppare applicazioni grafiche
personalizzate;
• iGrafx Designer - una suite di tool gra¬
fici professionali che colmano il vuoto
esistente tra gli ambienti CAD/CAM
aziendali e i reparti responsabili del mate¬
riale grafico documentativo in formato
cartaceo o elettronico;
• iGrafx Deploy - permette agli ammini¬
stratori IT di personalizzare e installare le
soluzioni iGrafx su tutti i desktop e i ser¬
ver presenti nell'intero ambito aziendale
Per informazioni:
Micrografx.
.1 ' 1 ■ : ■ T7 |
• PERIFERICHE
Arowana presenta il nuovo Ice Mouse "USB-ready"
Il nuovo Ice Mouse della gamma Arowana
presenta caratteristiche molto avanzate.
Pesa solo 100 grammi e, grazie al design
ergonomico molto avanzato e alla costruzio¬
ne realmente opto-meccamca, si adatta
facilmente al palmo della mano rendendo¬
ne l'uso sicuro e agevole. E' dotato di tre
bottoni, che possono essere dedicati a fun¬
zioni specificamente selezionate in relazio¬
ne al programma. Con una capacità di pun¬
tamento molto accurata che arriva fino a
420 dpi, il mouse è già pronto per il nuovo
USB (Umversal Serial Bus) con Windows
98. Alfredo Merlo, responsabile marketing
di Poso in Italia, la società che distribuisce i
prodotti con marchio Arowana, è sicuro che
nel prossimo futuro un numero sempre
maggiore di utenti PC sceglierà l'interfaccia
USB per la velocità, l'economicità e la faci¬
lità d’uso. Il gruppo Poso ha sede ad
Appiano (Bolzano) ed è stato fondato nel
1993 per produrre la gamma di prodotti
multimediali con marchio Arowana, ora
noto in tutto il mondo, con periferiche,
video, dispositivi informatici ed elettronici e
apparecchiature di comunicazione
Per informazioni:
Poso, _
liVU'tV ’ I
44
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
EVOLVETEVI FRAEL
Evolvetevi Frael. per combinare liberamente tra
centinaia di possibilità la configurazione del vostro
PC. per avere una soluzione realmente a misura
delle vostre esigenze, per non accontentarvi di
soluzioni precostituite.
Evolvetevi Frael. per poter scegliere in tempo reale
la vostra configurazione solo tra le soluzioni più
aggiornate che il mercato propone, senza
abboccare a false occasioni.
Evolvetevi Frael. per poter contare su proposte
aggiornatissime, su un servizio tempestivo e
affidabile, sull'esperienza di chi ha fatto della
migliore tecnologia la propria missione.
Evolvetevi Frael. per migliorare, per crescere,
per essere liberi.
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Processore AMD K6-III a 400 MHz • M/B ASUS P5A
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• HARDWARE
di F. Fulvio Castellano
Pentium III Xeon e altre novità
per le workstation Dell Computer
Nuovo acceleratore grafico per Dell
Precision WorkStation, nuovi pro¬
cessori Intel Pentium Ili Xeon, Dell
Precision WorkStation e PowerEdge
6300 e 6350. Dell offre e installa sui
server PowerEdge il software Novell
Internet Caching System. Dell
annuncia un accordo con Nuview
per il software Windows NT Cluster
Management. Guerra' aperta dei
prezzi con la concorrenza.
La performance delle Dell Precision
WorkStation aumenta grazie al nuovo
acceleratore grafico lntense3D Wildcat
4000 OpenGL, che offre tra le caratteri¬
stiche principali la capacità di costruire
piu velocemente modelli 3D, 16 MB di
frame buffer, elevata risoluzione in
’true color’ e 64 MB di texture
memory. Il prezzo di una Dell Precision
WorkStation 410, con chàssis
MimTower, lntense3D Wildcat 4000,
un processore Pentium II a 400 MHz,
128 MB RAM, disco fisso IDE 6 4 GB,
CD-ROM 17/40x, Monitor da 17" (vis
15.9") e Windows Nt 4 0 (service pack
4) è di lire 9.820.760
Sono annunciati nuovi Processori Intel
Pentium III Xeon 500 e 550 MHz per le
Dell Precision WorkStations 610 e per i
nuovi PowerEdge 6300 e 6350: il prez¬
zo di una Dell Precision WorkStation
610, con chàssis MiniTower. scheda
grafica Diamond Permedia2, un proces¬
sore Pentium III Xeon a 500 MHz e 512
KB di cache, 128 MB RAM, disco fisso
da 4 GB, CD-ROM 14/32x Windows NT
4 0 e Monitor da 17” (vis 15.9") è di lire
5.934.667.
Il prezzo di un PowerEdge 6300 con
processore Pentium III Xeon 500 MHz
e 512 KB di cache. 128 MB ECC RAM,
disco fisso da 4 GB SCSI LVD, CD¬
ROM 14/32x, Network card Intel Pro
100 Plus 100 Mbit Ethernet PCI e
Monitor da 15” è di lire 13.379.505. Il
prezzo di un PowerEdge 6350 con pro¬
cessore Pentium III Xeon 500 MHz e
512 KB di cache, 128 MB ECC RAM,
disco fisso da 4 GB SCSI LVD, CD¬
ROM 14/32x, Network card Intel Pro
100 Plus 100 Mbit Ethernet PCI e
Monitor da 15" è di lire 15 180.237.
Inoltre, Dell ha annunciato che
amplierà la propria gamma di server
enterprise con l'introduzione di sistemi
ad otto processori entro questa estate,
basati sull'architettura di Intel
Profusion. E ancora, il software Novell
Internet Caching System viene ora
offerto nella linea network server
PowerEdge. che lo installa direttamen¬
te in fabbrica ai clienti che ne fanno
richiesta, accelera l'accesso a Internet
e riduce cosi i costi di trasmissione.
Infine, Dell annuncia un accordo con
Nuview per il software Windows NT
Cluster Management. NuView Ine ,
società che sviluppa software studiato
per migliorare la gestione e l'uptime di
sistemi PC in configurazione cluster e
in ambiente Microsoft Windows NT,
rappresenta per Dell un nuovo passo in
avanti nell'evoluzione di soluzioni clu¬
ster di server e Storage per i clienti
enterprise. Come parte dell'accordo,
Dell è licenziataria del software
ClusterX di Nuview che ottimizza l'in¬
stallazione, la configurazione, il monito¬
raggio e la gestione di sistemi server
NT in soluzione cluster.
Per informazioni:
Dell Compu ter,
Ivvvvr. dellùl
• MEMORIE Eli
Fulvio Castellano
AMD: Memorie Flash 32 Mbit ad alte prestazioni
AMD ha annunciato la Am29LV033, la più
veloce memoria flash da 32 Mbit alimenta¬
ta a 3 V presente sul mercato industriale.
La Am29LV033 è l'ultima nata all'interno
della già ampia offerta di AMD di dispositivi
flash ad alta densità
Progettata con l'avanzata tecnologia flash
da 0 32 micron, il dispositivo è offerto con
tempi di accesso fino a 70nS Per risponde¬
re alle esigenze sempre più stringenti di
riduzione dei consumi, la Am29LV033 è
dotata di sofisticati sistemi di gestione dei
consumi. Il dispositivo ha dei consumi
estremamente bassi durante l'uso norma¬
le. e prossimi a zero (zero-power operation)
durante lo stand by o lo sleep mode auto¬
matico. Inoltre, per la Am29LV033, AMD
garantisce un mimmo di un milione di cicli
di scrittura ed una ritenzione dei dati di 20
anni, La Am29LV033 è stata progettata per
applicazioni che necessitano di grandi den¬
sità di Storage per dati o codice, e alte
performance L’architettura del dispositivo
diviso in 8 settori di memoria fra loro unifor¬
mi. le alte velocità di accesso, ed i package
miniaturizzati come FBGA e TSOP sono l'i¬
deale per applicazioni ad alta densità come
le flash card e gli array residenti di memoria
flash nel campo delle telecomunicazioni e
del networking.
La Am29LV033 è disponibile in un packa¬
ge TSOP 40 pin. Il dispositivo e anche
disponibile in package FBGA 0.8 mm 48
bali (Fine pitch BGA) Il package FBGA è
particolarmente adatto ai sistemi in cui ci
siano problemi di spazio, in quanto le sue
dimensioni sono più piccole rispetto agli
altri package disponibili.
Per informazioni:
AMD,
Ilvvvvv cimili
46
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Diagnosi:
visioni troppo potenti
iTiNffiz
ASUS AGP-V3800 TNT2
Schede' grafiche Asus,
ultrapotenti, superveloci
e molto, molto
emozionanti per voi.
Non accontentatevi di emozioni qualsiasi, scegliete
le nuove schede grafiche Asus. Liberate una
potenza micidiale; scatenate una velocità
mozzafiato; sbalorditevi con una risoluzione
davvero senza precedenti. Solo un avvertimento:
tenetevi forte e mantenete il controllo di voi stessi.
distribuito da
ASUS AGP-V3800: al vertice delle migliori schede grafiche grazie
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AGP 4X/2X e ottimizzata per Intel Pontlum III SSE e 3D Nowl
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disponibili permettono di soddisfare pienamente ogni esigenza
video. Disponibili moduli opzionali per funzioni video-in
e TV-out o LCD.
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Texel Graphic • ottimizzato per Intel Pentium III SSE e 3D Nowl
• dissipatore attivo • software in dotazione: ASUS live video
capture, Activlslon Heretlc II (versione completa) • Video-in,
TV-out e LCD opzionale • compatibile con I modelli ASUS DVD,
ASUS TV-BOX, ASUS Virtual Reality 3D Glasses.
o C©K v YÌvÉhl'té Tel.055/696476 - Fax055/696289 ■ info@mailbox.frael.lt -
IVA VA VA rm hi ;
N e ws
• SOFTWARE
In arrivo la versione italiana di
Office 2000 Developer
Il nuovo prodotto consente agli svi¬
luppatori di creare e programmare
rapidamente soluzioni personalizzate
utilizzando Microsoft Office 2000. La
versione italiana disponibile da fine
giugno, più verosimilmente dal pros¬
simo settembre.
Nel corso di una conferenza stampa in
anteprima a Milano Microsoft ha annun¬
ciato Office 2000 Developer. la prima
edizione della famiglia di applicazioni per
gli sviluppatori in lingua italiana II prodot¬
to offre strumenti per semplificare l'ac¬
cesso alle informazioni contenute in ban¬
che dati di vario tipo, nonché tool per la
produttività e la documentazione, per la
gestione e la distribuzione di soluzioni
con Microsoft Office 2000 La nuova
applicazione permette lo sviluppo di
soluzioni con caratteristiche simili fra loro
con cui gli utenti possono immediata¬
mente acquisire familiarità. Office 2000
Developer rende infatti più brevi i cicli di
sviluppo ed è perfettamente aderente
alle esigenze di fruizione degli utenti
Office. "Le soluzioni create con
Microsoft Office Developer - ha dichiara¬
to Giovanni Zoffoli, Product Manager di
Office 2000 Developer - vengono ora svi¬
luppate e distribuite in modo più rapido.
Gli sviluppatori possono infatti riutilizzare
la potenza e le funzionalità dell'applica¬
zione host per creare soluzioni con VBA
(Visual Basic Applications), il più cono¬
sciuto e diffuso linguaggio e ambiente di
sviluppo con cui è stato sviluppato un
gran numero di applicazioni di terze parti
La versione piu recente di VBA è infatti
integrata con Office 2000 ed è disponibi¬
le in ogni applicazione Office, anche
FrontPage e Outlook: si possono integra¬
re più applicazioni basate su VBA. in
modo da creare soluzioni con caratteristi¬
che simili per tutte le applicazioni azien¬
dali". Office Developer è stato progetta¬
to in modo specifico per ottenere il mas¬
simo grado di riutilizzo del codice, sup¬
portare i team di sviluppo e offrire stru¬
menti per creare rapidamente soluzioni
con codice affidabile Gli eventi in Office
consentono di scrivere codice che per¬
metta alle applicazioni Office di interagire
con gli utenti in modo personalizzato Ad
esempio, è possibile scrivere codice per
l'evento di "apertura" di un foglio di cal¬
colo di Excel in modo da preparare il
foglio di lavoro con dati del database
sulle vendite aziendali. Oltre agli eventi.
Microsoft Office 2000 offre più di 600
oggetti programmabili tramite COM
sono quindi disponibili milioni di righe di
codice scritte e testate dagli sviluppatori
Microsoft sotto forma di oggetti riutilizza¬
bili (come il controllo ortografico di Word,
il modulo di gestione dei report di
Access e così via).
Nella gestione delle informazioni.
Office 2000 Developer offre gli strumen-
• TECNOLOGIE
Prestazioni raddoppiate per le nuove laser a
La prima soluzione per la stampa basata
su DSP (Digital Signal Processor), presenta¬
ta dalla Texas Instruments consente agli
utenti di stampare in pochi secondi, e non
più in vari minuti, layout complessi con gra¬
fica e immagini a piu colori. La tecnologia
xStream DSP permette agli OEM di svilup¬
pare stampanti laser a colori aggiornabili a
livello software, rispondendo cosi alla richie¬
sta di maggiore qualità e velocità di stampa
e superando le soluzioni alternative attual¬
mente disponibili sul mercato.
La tecnologia xStream DSP TI è un siste¬
ma completo per il controllo delle stampanti
laser a colon II nucleo centrale del sistema
e costituito da un DSP TI. I DSP sono dispo¬
sitivi a semiconduttore estremamente velo¬
ci e rappresentano la scelta ideale per task
di elaborazione ad alta velocità che richiedo¬
no notevoli capacità di calcolo numerico, ad
esempio l'accelerazione della stampa a
colori o l'elaborazione di immagini raster. Il
DSP traduce i dati da un personal computer
e li elabora in tempo reale, permettendo di
Microsoft
ti adatti per progettare soluzioni affidabili,
la connessione ai dati avviene in modo
astratto e indipendentemente dal forma¬
to, utilizzando un'interfaccia grafica
Questo significa che le soluzioni Office
personalizzate funzionano allo stesso
modo qualunque sia il loro host (forni
Microsoft Visual Basic, documenti Office
o browser Web) Allo stesso tempo e
possibile creare report basati su fonti
dati attive, grazie a una semplice inter¬
faccia Office 2000 Developer è stato
progettato per semplificare il completo
controllo del processo di distribuzione,
compresa la preinstallazione delle dipen¬
denze dei file e dell'associazione delle
funzionalità II prodotto include inoltre gli
strumenti per creare funzionalità di assi¬
stenza per l’utente all'interno delle appli¬
cazioni Office o delle soluzioni aziendali,
in modo da ridurre al mimmo il supporto
degli sviluppatori Office Developer inclu¬
de Microsoft Office Premium, che com¬
prende Microsoft Word. Excel, Out'ook,
PowerPoint. Access e FrontPage In
tutte queste applicazioni é disponibile
Visual Basic Applications Edition (VBA)
6 0 II rilascio del prodotto e previsto per
giugno '99. ma verosimilmente la versio¬
ne 'italiana', che italiana non lo è molto,
non potrà essere sul mercato prima del
prossimo settembre
Per informazioni:
Microsoft,
inm.miaasolt.LQr.l
colori Texas
raggiungere la velocità massima di stampa
della pagina consentita fisicamente dal
motore di stampa. La tecnologia xStream
DSP TI stabilisce quindi un nuovo standard
di prestazioni, eliminando i punti critici asso¬
ciati tipicamente alla funzione di elaborazio¬
ne delle immagini raster
L'elaborazione di immagini raster è com¬
posta da due funzioni principali, l'interpreta¬
zione e il rendering Gli attuali processori
RISC (Reduced Instruction Set Computing)
sono idonei all'interpretazione dei comandi
48
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
dei linguaggi di descrizione della pagina
iPage Description Languages, PDL) quali
Adobe PostScript, ma non sono adatti per
eseguire il rendering, cioè la conversione
di grafica, testi e immagini digitali in punti
di colore sulla pagina I controller basati su
RISC risultano quindi piu lenti con i file di
grafica e di immagini complesse, mentre i
DSP TI ad alte prestazioni assicurano risul¬
tati eccellenti Le soluzioni basate su RISC,
inoltre, richiedono acceleratori hardware
quali ASIC multipli. Grazie alla tecnologia
xStream DSP. l'accelerazione può oggi
essere gestita esclusivamente dal DSP
Il design di riferimento hardware iniziale
della tecnologia xStream DSP e basato su
un DSP TI a 60 MHz, con la previsione di
migrare a un DSP TI a 200 MHz nella
seconda metà del 1999. La memoria di
sistema è scalabile, per ottenere i minori
costi di sistema con il massimo di presta¬
zioni per i layout di pagina complessi. La
memoria flash offre la possibilità di aggior¬
nare il software, aggiungendo nuove fun¬
zioni e migliorando la qualità di stampa gra¬
zie ad algoritmi avanzati II design basato
su PCI si interfaccia agevolmente con la
rete, grazie a uno stack TCP/IP e a una
porta Ethernet 10/IOOBaseT che opera
direttamente dalla scheda, evitando cosi di
ricorrere a costose schede di rete separa¬
te Disponibilità: TI e attualmente impe¬
gnata sul sistema di sviluppo per la tecno¬
logia xStream DSP in collaborazione con i
principali OEM di stampanti e prevede di
avviare la produzione su grandi volumi nel
terzo trimestre del 1999. Texas
Instruments è quotata alla New York Stock
Exchange con il simbolo TXN
Per informazioni:
Texas Instruments.
haa.&aial
HARDWARE
di F. Fulvio Castellano
Vobis PC Highscreen
Nel 1987 Vobis Microcomputer ha iniziato
a produrre una propria linea di PC denomi¬
nata Highscreen, creando un sistema inte¬
grato di produzione e distribuzione diretta:
nel mercato tedesco hanno raggiunto la lea¬
dership e nel '98 ne sono stati venduti oltre
un milione di unita in tutta Europa I PC
Highscreen sono realizzati seguendo rigide
normative in fatto di sicurezza e rispetto
ambientale, il sistema BTC (built-to-custo-
mer) e possibile, in ogni punto di vendita,
personalizzando la configurazione del siste¬
ma per un PC 'su misura' I nuovi PC
Highscreen di Vobis sono dotati del nuovis¬
simo processore Intel Pentium III e costano
intorno ai 4 milioni nella versione high end.
A partire dal '94, Vobis Italia ha avviato il
HARD-DISK
di F Fulvio Castellano
Maxtor DiamondMax Plus 5120:
superdischi per il DV
Nel corso di una conferenza stampa, la
statunitense Maxtor Corp ha annunciato la
nuova sene di hard disk drive DiamondMax
Plus 5120, ultimo aggiornamento della nota
famiglia di drive a 7.200 rpm DiamondMax
Plus II DiamondMax Plus 5120 prevede
capacità fino a 20,4 GB (5,120 megabyte
per disco), compatibilità UltraDMA e un
tempo medio di seek di soli 9,0 ms.
Questa nuova famiglia condivide con la
famiglia precedente - la DiamondMax Plus
2500 - numerose prestazioni. Tra queste,
un'architettura elettronica basata su digitai
signal processor (DSP) e dei canali di lettura
in tecnologia "partial response maximum
likelihood" (PRML). La combinazione di
queste tecnologie garantisce dei drive con
capacità e prestazioni superiori I drive
DiamondMax Plus 5120 sono Digital Video
Ready essi garantiscono il totale supporto
per i data rate continui e i tempi di risposta
imposti dal DV-format, caratteristica che li
rende una soluzione ideale nelle applicazioni
audio/video, grafiche e data-intensive
I primi drive DiamondMax Plus 5120 ad
essere consegnati prevedono la compatibi¬
lità UltraDMA 33. Una volta disponibili i chi-
pset UltraDMA a livello di sistema, i drive
DiamondMax Plus 5120 saranno equipag¬
giati con una interfaccia avanzata in tecnolo¬
gia UltraDMA 66 I drive DiamondMax Plus
5120 compatibili UltraDMA 66 recheranno
nella sigla del modello la lettera "U" La
tecnologia UltraDMA 66 migliora le velocita
di throughput raddop¬
piando - rispetto alla tec¬
nologia UltraDMA 33 - il
tasso di trasferimento
dati da/verso l'interfac¬
cia e portandolo a 66
MB per secondo. La
tecnologia UltraDMA 66
migliora anche il livello di integrila dei dati,
eseguendo dei controlli di ridondanza ciclica
che permettono di rilevare errori di trasferi¬
mento tra il sistema e l'hard drive
Sin dalla sua introduzione, avvenuta a fine
1996, la serie di drive DiamondMax di
Maxtor è stata accolta dal mercato con
estremo favore. La serie DiamondMax ha
ricevuto numerosi riconoscimenti da parte
delle pubblicazioni tecniche piu prestigiose,
tra le quali BYTE Magazme, Computer
Reseller News, PC Computing,
VARBusiness, Windows Sources e
Window Magazme.
Il prezzo di vendita previsto per il drive
DiamondMax Plus 5120 da 20.4 GB sul
canale retai! è di 429 dollari. Per una facile e
veloce installazione, gli hard drive Maxtor in
confezione retali prevedono tutte le dotazio¬
ni necessarie, compresi i cavi d'interfaccia,
una guida illustrata e Max8last IM Plus, l’e¬
sclusivo software di installazione Maxtor.
Per informazioni:
Maxtor.
con Pentium III
sistema di affiliazione in franchising per
garantire piu vicinanza al cliente I principali
partner strategici di Vobis sono: Intel,
Microsoft, HP, Epson, Acer. Telecom Italia
Mobile, Infostrada, Creative Labs, Trust,
Logitech, Canon e Sony II fatturato italiano
(303 miliardi) della catena Vobis ha portato
ad una crescita di piu del 10% nel '98 sul
'97 e le previsioni '99 prevedono il raggiun¬
gimento di 330 miliardi di lire II Gruppo
Vobis, a livello europeo, nel '98 ha fatturato
quasi 5 miliardi di DM, con previsione '99 di
un piu 10% Infine. Vobis ha annunciato di
aver siglato un importante accordo com¬
merciale con Infostrada. il secondo operato¬
re di telefonia fissa in Italia in base all'accor¬
do, Vobis Microcomputer metterà a disposi- [
zione la sua rete di oltre 200 punti vendita
per la distribuzione dei prodotti e la gestione
dei servizi di Infostrada I punti vendita
Vobis potranno distribuire i kit Internet di
Infostrada-ltalia Online e gestire i servizi di
telefonia fissa Pronto 1055 e linea 1055,
destinati rispettivamente alle famiglie e alle
piccole imprese. Il futuro di Vobis vedrà la
nascita di un'altra 'insegna' in Italia che sara
denominata 'FateVobis', per fare in modo
che chi lo desidera potrà costruirsi da solo e
'su misura' il suo PC o stampante o altro,
con i 'pezzi' che troverà in quei negozi
Per informazioni:
Vobis.
SD
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
49
• MONITOR
di F Fulvio Castellano
Da LG Electronics: Flatron, tecnologia
a schermo piatto
Uno spettacolo per gli occhi affatica¬
ti. Il nuovo monitor adotta la tecnolo¬
gia Flatron di LG: un 17" con 0.24 di
dot pitch e uno schermo piatto al
100 %.
La nuova tecnologia Flatron, un'esclusi¬
va di LG Electronics, regala emozioni mai
provate prima d'ora con un monitor, for¬
nendo immagini prive di distorsioni su
uno schermo completamente piatto,
dotate di luminosità e precisione impa¬
reggiabili e con fenomeni di riflesso prati¬
camente assenti Flatron rappresenta la
nuova generazione di monitor ergonomi¬
ci dal design high-tech con tecnologie
all’avanguardia nell’integrazione dei com¬
ponenti: risoluzioni elevate (fino a 1.600 x
1.280 punti e velocità di refresh verticale
di 85 Hz) con uno ’stripe pitch' di soli
0,24 mm, rivestimento anti-riflesso e
anti-statico ARAS (Wide Anti-Reflection
& Anti-Static) che riduce al mimmo le
emissioni elettromagnetiche e tubo com¬
pletamente privo di curvatura.
Il punto di rottura con la generazione
dei monitor precedenti è rappresentato
da due pannelli di visualizzazione - inter¬
no ed esterno - perfettamente piatti e
antiriflesso, che permettono all’angolo di
visione di raggiungere un valore prossi-
• INTERNET
mo ai 1 80° e che producono immagini -
fisse e in movimento - senza distorsioni
su tutta l’area dello schermo. I due pan¬
nelli di nuova concezione consentono
anche di massimizzare l'area di visualiz¬
zazione 16,02 pollici permettono di
vedere piu cose a panta di dimensione
rispetto ai 15,7-15,9 di un 17 pollici tradi¬
zionale.
Grazie al trattamento ''Dark-Tint’’ del
pannello esterno, la percentuale di luce
ritrasmessa dallo schermo Flatron è tra
le piu basse del mercato: 38% rispetto
ad una fascia media oscillante tra il 40 e il
52%. Quindi si può passare diverso
tempo davanti al monitor Flatron senza
subire il tipico affaticamento visivo gene¬
rato dall’utilizzo dei monitor tradizionali.
La purezza del colore raggiunge nuovi
vertici con Flatron: il rivoluzionario pro¬
cesso di produzione “Near Contact
Exposure” riduce in modo significativo lo
spazio tra la maschera e il pannello, per¬
mettendo ai fasci di elettroni di essere
incanalati senza significativi "sconfina¬
menti” in aree contigue. Il monitor
Flatron garantisce il massimo della com¬
patibilità con la maggior parte dei disposi¬
tivi hardware e software in commercio e
in particolare con Windows 98, DDC2B
(specifica per la comunicazione tra moni¬
tor e PC) e la nuova interfaccia di trasferi¬
mento dati USB Nata nel 1947, LG
attualmente è uno dei più importanti
gruppi internazionali a livello mondiale
LG è presente in diversi settori: chimica,
energia, finanza, edilizia, impiantistica,
lavorazione dei metalli e elettronica
Gli stabilimenti del gruppo LG sono
circa un centinaio, mentre 80 laboratori di
Ricerca e Sviluppo sono impegnati nello
sviluppo di nuove tecnologie con oltre
100.000 dipendenti; il fatturato comples¬
sivo annuo è di circa 120 000 miliardi di
lire.
Per informazioni:
LG Electronics,
Tel 02-26968202
Novell Internet Caching System: il nuovo supporto per Te-Commerce
Internet Caching System si installa su
reti NetWare, UNIX, Cisco o NT in pochi
minuti e offre scalabilità. flessibilità e un
ottimo rapporto prezzo/prestaziom II pro¬
dotto offre, tra l'altro
• Cache Obiect Store con funzionalità di
fault tolerance (Disk Cloning. Disk
Mirroring e Cache Clustering) per adattarsi
alle esigenze di tutti, dal piccolo ufficio alla
grande azienda o ISP, ottimizzando l’am¬
piezza di banda e supportando le nuove
applicazioni Internet,
• Facilità di amministrazione da qualun¬
que postazione tramite interfaccia di
gestione standard (Browser, Telnet. FTP e
Serial Connection) e supporto SNMP per
integrarsi facilmente con le console di
gestione di rete;
• Utilizzo molteplice, dalla filiale al centro
operativo di rete. Internet Caching System
supporta tutte le piattaforme - Unix. Cisco.
NT, NetWare - nducendo le necessità di
ampiezza di banda e utilizzando le reti esi¬
stenti. Il software supporta in modo nativo
gli switch Layer 4 per lavorare anche ai
confini della rete;
• Accesso selezionato agli indirizzi URL
con monitoraggio e connessione tramite
browser sul traffico e le statistiche dei
dati In seguito a questo annuncio, Dell
Computer è il primo produttore a licenziare
e a collaborare con Novell Internet Caching
System per la propria famiglia di server di
rete PowerEdge Dell commercializzerà i
propri server con il software Novell per
migliorare l'efficienza globale della rete e
le prestazioni di Web Stime indicano che il
mercato di caching raggiungerà i 2 miliardi
di dollari entro il 2002 (Fonte: Collaborative
50
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
News
• INTERNET
Allunga il passo Internet2
Research "Internet Caching Report"
19981 e che l'80% delle periferiche utiliz¬
zerà questo tipo di soluzioni.
Intanto Novell ha presentato una tecno¬
logia rivoluzionaria, indispensabile per il
commercio elettronico: si chiama Novell
'digitaline', che garantisce l'identità digita¬
le degli utenti di Internet grazie agli NDS
Gli utenti vogliono che siano gestite e
protette le informazioni personali che
viaggiano in Internet, mentre le aziende
cercano di differenziare le proprie attività
e creare servizi personalizzati e sicuri per i
clienti online. 'digitaline' è una specie di
carta di identità personale per Internet,
che include un set di strumenti che per¬
mettono a ciascuno di creare, personaliz¬
zare e gestire la propria identità digitale,
'digitaline' capovolge il concetto tradizio¬
nale di gestione di rete condotta da
un'entità esterna, in quanto offre agli
utenti la possibilità di amministrare perso¬
nalmente le proprie informazioni. Gli uten¬
ti controllano le informazioni condivise e
sanno quando e chi ha utilizzato i propri
dati personali Novell 'digitaline' offre un
sistema di controllo sui moduli utilizzati
per registrarsi e fare ordini in molti siti
Web. La seconda volta che l'utente acce¬
de a un sito, il software gestisce automa¬
ticamente l'accredito, inoltre aiuta gli
utenti a sviluppare una migliore coscienza
della privacy, in quanto crea una memoria
dei siti ai quali sono state passate infor¬
mazioni personali. Il prodotto sarà disponi¬
bile gratuitamente entro i prossimi sei
mesi.
Per informazioni:
\ovell, _
Itviiwv.navéZD]
Per chi non lo sapesse, negli Stati Uniti
ha fatto un passo importante in avanti
una rete ad altissima velocità che parte
da una costa e va verso quell'altra. Si trat¬
ta del progetto Internet2, mirato a 'velo¬
cizzare' in modo consistente le prestazio¬
ni dell'attuale Internet.
Ormai nota con il nome in codice di
Abilene'. Internet2 opererà come infra¬
struttura per lo sviluppo e il collaudo di
applicazioni e servizi di rete di nuova
generazione. Sono stati necessari
oltre 10 mesi per la realizzazione di
Abilene, la quale è costituita da più
di 20mila km di cavi in fibra
ottica che vanno da Seattle,
Stato di Washington, a New
York, N.Y.
Internet2 collegherà inizial¬
mente settanta istituzioni di
ricerca e opererà all'impressio¬
nante velocità di 2,4 Gbps
Abilene è la chiave di volta
del progetto Internet2 soste¬
nuto da istituzioni universitarie, dal
Governo USA a da numerose aziende del
settore IT. che lavorano per risolvere pro¬
blemi vari di avvio e per sviluppare nuove
frontiere impossibili da realizzare con l’at¬
tuale Web proprio per l'alta congestione
del traffico. Attualmente gli utenti finali
non potranno collegarsi a Internet2 come
si fa oggi con Internet.
La nuova rete è per ora 'riservata' alla
comunità accademica
Ma questa infrastruttura permetterà di
mettere a punto una sene di tecnologie
che, quando perfezionate, verranno rese
disponibili anche sui collegamenti di
Internet come li conosciamo oggi. Tra
queste tecnologie troveremo ITP multica-
sting, le applicazioni di sicurezza avanzate
e la possibilità di offrire servizi affidabili in
assoluto per supportare le applicazioni
mission criticai. Abilene è sostenu¬
ta da Cisco, Nortel e Qwest
Communications International,
che hanno donato milioni di dol¬
lari in infrastrutture, equipaggia-
■ ■ mento e risorse di supporto.
In prima fila c'è anche IBM,
che ha recentemente presen-
_ tato I'lnternet2 Distri-
buted Storage Infrastruc-
ture (sigla 12-DSI), considerato
un elemento fondamentale nella nuova
iniziativa. E proprio 12-DSI è stata proget¬
tata per applicazioni avanzate quali il
broadcast in reai time e i video digitali
Componente di questa infrastruttura è il
Web Cache Manager di IBM. un prodotto
sviluppato proprio per il progetto
Internet2: il sistema ha una capacità di
sei terabyte e verrà collegato alla rete ad
alta velocità presso l'Università del
Tennessee.
Inutile aggiungere che il mondo accade¬
mico - e non solo quello - è in fermento
e c'è grande attesa per l’attuazione della
superveloce Internet2.
AntiViral Toolkit Pro
L'antivirus
Distribuito in Italia da
Sicurezza
nformatica srl
Future Time
Tecnologie Antivirus
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
51
• HARDWARE
ai F Fulvio Castellano
IBM "sposa" Linux e landa una famiglia
completa di prodotti con l'OS "Open Source"
Con questo annuncio, che prevede
alleanze strategiche, prodotti all'a¬
vanguardia e gamma di servizi com¬
pleta, Big Blue dimostra di essere
l'unica azienda asso pigliatutto' in
grado di tornire una soluzione globa¬
le per Linux comprensiva di softwa¬
re, hardware e supporto tecnico. Un
bel’ colpo (basso) a Windows NT.
Quando IDC Research ha comu¬
nicato che Linux è l'ambiente ser¬
ver caratterizzato dalla piu alta
crescita nel '98 e che le installa¬
zioni sono aumentate del
212% rispetto al '97 con
circa 750 000 nuovi server
Linux, il 17% di tutte le
nuove installazioni server,
tutti si sono chiesti cosa
farà Linux nel 1999? Bene,
la risposta e arrivata Si è mossa IBM e
ha assunto una presa di posizione - o
scelta di campo - che ha suscitato inte¬
resse e un po' di scompiglio al
LinuxWorld (ricordiamo che il prodotto
è gratuito) con l'annuncio di alleanza e
di supporto completo a Linux, il sistema
operativo 'open source'.
All'osso l'annuncio si articola nei
seguenti punti:
IBM supporterà globalmente le princi¬
pali versioni di Linux, offrendo ai clienti
un unico punto di riferimento per tutte
le richieste di supporto tecnico;
per assistere i clienti, che vogliono
implementare soluzioni basate su
Linux, IBM lavorerà con quattro distri¬
butori Linux - Caldera Systems Ine.,
Pacific HiTech Ine., Red Hat Software
Ine., e S.u.S.E. Holding AG - attraverso
iniziative di commercializzazione con¬
giunta, sviluppo, formazione e suppor¬
to;
nel corso dell’anno verranno distribuiti
alcuni prodotti strategici IBM
WebSphere che includeranno due ser¬
ver applicativi e un performance pack,
essi consentiranno ai clienti Linux di
sfruttare il Web per eseguire una serie
di processi che spaziano dal semplice
Web publishmg a processi transazionali
basati su Java;
sarà rilasciato IBM Host On-Demand,
il primo emulatore per Linux basato su
Java disponibile sul mercato che,
mediante un semplice browser Web,
fornisce un accesso sicuro ad applica¬
zioni e dati aziendali strategici;
nel secondo trimestre 1999,
IBM darà il via ai beta test per
On-Demand Server for Linux,
un prodotto che gestisce l'ac¬
cesso alle applicazioni di e-
business da parte di utenti,
gruppi e periferiche;
IBM collabora con la
comunità Linux per
fare il porting di Linux
su alcuni modelli IBM
RS/6000 selezionati
‘Più di 10 milioni
k di utenti utilizza¬
no il software
Linux e molti dei
nostri clienti ci chie¬
dono espressamente
soluzioni Linux’, è stato affermato
durante la conferenza stampa di IBM a
Milano da Jon Pnal, Director of
Integrated Solutions and Linux
Marketing di IBM. 'I nostri business
partner e i clienti devono avere la cer¬
tezza che nel momento in cui vorranno
utilizzare Linux potranno rivolgersi a noi.
sapendo che li supporteremo come
stiamo già facendo per gli altri sistemi
da loro utilizzati' E questo non è l'unico
annuncio IBM relativo a Linux; altri
comunicati riguardano
la pianificazione del rilascio di Red Hat
Linux (come vedremo più avanti) per
sistemi server e Client IBM appartenen¬
ti alle famiglie IBM Netfinity,
Intellistation e ThinkPad,
i beta test della versione per Linux di
IBM DB2 Umversal Database, che sarà
generalmente disponibile nel secondo
trimestre del '99.
la pianificazione del supporto Linux da
parte di Lotus Domino - Domino, il ser¬
ver di messaggistica e collaborazione
leader di mercato, e WebSphere rap¬
presentano la gamma piu completa di
server applicativi per il Web;
la distribuzione del file System AFS
per Linux da parte di Transarc, una
società controllata da IBM
IBM collaborerà con i principali distri¬
butori commerciali di Linux per ottimiz¬
zare le prestazioni delle proprie offerte
destinate alle diverse versioni Linux,
consentendo ai clienti di sfruttare al
massimo le potenzialità di questo siste¬
ma operativo I progetti di collaborazio¬
ne pianificati includono il porting di pro¬
dotti IBM su piattaforma Linux, la for¬
mazione e il training e progetti selezio¬
nati di sviluppo e commercializzazione
dei prodotti
Come si posiziona Open
Source/Linux? Da tempo IBM supporta
gli standard aperti che costituiscono le
fondamenta della sua strategia softwa¬
re e che hanno permesso di aiutare i
clienti a cogliere tutte le opportunità
derivanti da un mondo connesso in
rete Fedele a questa strategia, IBM
supporta gli ambienti estremamente
eterogenei dei clienti fornendo prodotti
software destinati a una vasta gamma
di sistemi operativi II movimento 'open
source' rappresenta l'ultima iniziativa
del mercato finalizzata alla diffusione di
standard aperti. In risposta alle richieste
dei clienti, IBM ha reso disponibile il
codice di molte tecnologie in forma di
software 'open source'. Tra questi sono
inclusi il software IBM Secure Mailer -
progettato per migliorare sicurezza, affi
dabilità e prestazioni di servìzi standard
di posta elettronica basati su Internet -
e il compilatore Jikes Java Jikes aiuta
gli sviluppatori a creare rapidamente
applicazioni 100% pure Java
Per il server applicativo WebSphere.
IBM utilizza Apache, il server basato su
HTTP piu diffuso sul mercato. Inoltre,
l'azienda ha contribuito ad Apache intro¬
ducendo alcuni miglioramenti tra cui il
supporto a Windows NT Per quanto
riguarda Linux, un sistema operativo
open source, IBM ha individuato possi¬
bilità di espansione soprattutto per le
aree database, file e stampa e Web ser-
ving II software applicativo di e-busi-
ness che IBM ha portato in ambiente
Linux include DB2 Umversal Database,
MQSeries e il file System AFS. Lotus ha
52
MCmicrocomputer n 194 - aprile 1999
UnixWare 7 s'interscambia con Linux
Al recente Linux World di San Jose, in California, SCO ha
dimostrata l'effettiva eseguibilità su UnixWare 7 delle appli¬
cazioni pensate per Linux e per l'iniziativa Open Source.
Inoltre è stata presentata la nuova interfaccia WebTop per
l'accesso alle applicazioni a partire da UnixWare 7 "Il porting
delle applicazioni su Linux è di fatto il porting a Unix, e poi¬
ché UnixWare e attualmente la piattaforma Unix a crescita
più rapida il successo di Linux è un enrome vantaggio anche
per Sco e per i suoi clienti", ha dichiarato Ray
Anderson, VP marketing di SCO,
In qualità di sponsor di Linux International,
SCO supporta sia questo sistema operativo
che il movimento Open Source L'interesse
del mercato in questi due argomenti non fa
che mettere in evidenza l'importanza di reali alternative alle
soluzioni di un unico fornitore, che sono spesso vincolanti.
inoltre annunciato che, entro la fine del¬
l'anno, anche il server applicativo e di
messaggistica Domino supporterà
Linux.
In contemporanea, Red Hat Software,
Ine ha annunciato l'accordo con IBM
finalizzato alla distribuzione di Officiai
Red Hat Linux per i personal IBM, attra¬
verso i Business Partner IBM. IBM e
Red Hat collaboreranno per ottimizzare
i sistemi hardware IBM dotati di
software Red Hat Linux, con l'obiettivo
di offrire ai clienti le massime prestazio¬
ni e affidabilità al migliore costo, per
realizzare soluzioni e-business basate
su questa piattaforma.
Le due società lavoreranno insieme
per fornire supporto tecnico sia sulla
piattaforma hardware che software per
iniziative di commercializzazione con¬
giunta Le prime soluzioni di e-business
con prestazioni elevate costituite da
Red Hat Linux e da sistemi hardware
IBM saranno rappresentate da alcuni
siti Web Red Hat, caratterizzati da un
intenso traffico, basati sulla famiglia di
server Netfinity.
A questo punto è bene aprire una
parentesi molto importante. Linux con¬
tro Windows è guerra dei computer. E
cosa c'entra Red Hat? Ma è semplice.
Linux e il software del momento e non
è un caso, infatti, che alcuni tra i più
accesi concorrenti di Microsoft (vedi
IBM, Oracle e Novell) abbiano preso
una partecipazione nella Red Hat, la
società che distribuisce Linux. Non
solo. IBM e Compaq hanno già messo
sul mercato alcune macchine con Linux
come sistema operativo al posto di
Windows.
Tra le aziende che distribuiscono ver¬
sioni commerciali di Linux, Red Hat pro¬
pone, oltre all’unica versione aggiornata
del sistema operativo ufficialmente
localizzata per gli utenti italiani, comple¬
ta del server Web Apache (Red Hat
Linux 5.2, a lire 130 000), anche una
serie di prodotti aggiuntivi, come per
esempio una collezione di programmi
applicativi. Red Hat (sito Web,
Iwww.redhat.itll ha aperto da meno un
anno la filiale italiana e organizza corsi di
formazione ed eventi volti a favorire la
diffusione di Linux soprattutto tra i pro¬
fessionisti e le imprese Tanto per dare
un'idea del fenomeno Linux in atto al
LinuxWorld, importanti aziende fornitrici
all’inseguimento di Linux come esposi¬
tori hanno effettuato annunci di rilievo;
Caldera, Compaq, Computer
Associates, Dell, Graph On, Hewlett-
Packard, IBM, Informix, Infoseek,
LinuxWare, Netscape. Oracle, Red Hat,
SAP, S.u.S.E., quest'ultimo distributore
Linux che entro la fine di aprile renderà
disponibile su Linux il database DB2 di
IBM.
E qui apriamo una seconda parentesi
Intel annuncia un investimento in Red
Hat e ne segue anche il supporto tecni¬
co. Intel ha specificato che tali investi¬
menti sono finalizzati a 'unificare' l'ar¬
chitettura futura sulla piattaforma Intel
indipendentemente dal sistema operati¬
vo, aiutando anche Microsoft, Sun
Microsystems, SCO e altri nella migra¬
zione sui chip IA-64. Hewlett-Packard,
visto l'ampio sostegno di IBM a Linux
come abbiamo visto sopra, non ha volu¬
to essere da meno e ha aperto la nuova
divisione Open Source Solutions
Operations, con l'intenzione di aggiun¬
gere il supporto per Linux alla sua linea
di server di fascia alta su PA-RISC, com¬
pletando cosi il già annunciato supporto
di Linux nei suoi server NetServer e la
piattaforma IA-64 di Intel Insomma, c'è
grande fermento attorno a Linux
Linux e dintorni: una storia vera. Una
storia a dir poco sorprendente Un gior¬
no, un certo Bill Gates compra il siste¬
ma operativo DOS, lo trasforma in
Windows e diventa l'uomo piu ricco
della terra Improvvisamente un certo
Lmus Torvalds, un giovane finlandese,
ne inventa uno di sistema operativo, nel
'91, che chiama Linux, e diventa l'idolo
degli hacker e degli utenti di PC che
non vogliono 'assuefarsi' agli, stan¬
dard del mercato. Lo studente Torvalds
pensa, progetta e realizza il cuore di un
OS molto simile a UNIX ma dotato di
caratteristiche che sono in grado di
andare incontro ai desideri dell'autore e
che non aveva trovato disponibile sul
mercato. Torvalds però non ha in mente
l'arricchimento con il suo OS e lo rende
disponibile a tutti liberamente, gratis.
Intanto Windows si diffonde rapida¬
mente nel mondo fino a raggiungere
una quota di mercato del 90% e da qui
nascono i problemi con l'Antitrust ame¬
ricana per Bill Gates.
Intanto, gli altri sistemi operativi, dal
MacOS di Apple a OS/2 di IBM, passan¬
do per le decine di versioni commerciali
di UNIX, non riescono a tenere il passo.
Cosi il software prodotto da Bill Gates,
di fronte a una concorrenza debole,
diventa il sistema operativo di riferimen¬
to. Nel frattempo lo studente finlandese
continua a distribuire gratuitamente il
codice sorgente del suo Linux che, con
l'arrivo di Internet, si diffonde ancora
piu rapidamente tra gli studenti, gli
appassionati di informatica e quelli che
non vogliono stare con la... massa E'
indubbio che una maggiore predisposi¬
zione al marketing avrebbe aiutato a
gonfiare le tasche di Linus Torvalds,
che oggi lavora presso una società che
progetta microprocessori nella Silicon
Valley.
A confermare il momento 'boom' di
Linux ci sono i dati di mercato: nel '98
sono stati venduti 3 milioni di copie del
sistema operativo di Torvalds, più 48%
sul '97, e quasi tutti gli utenti affermano
di apprezzarne le spiccate doti di 'perso¬
nalizzazione', di stabilità e velocità ope¬
rativa e alcuni, addirittura, lo hanno
installato su PC dove è presente
Windows. Linux oggi non è più soltanto
un sistema operativo ma è diventato
una religione e i veri discepoli dell'OS
alternativo usano soltanto i comandi in
stile UNIX, senz'altro difficili da usare,
ma molto vicini alle origini, quando
l'informatica era un 'regno' per pochi
eletti.
Il sito Web? Eccolo per tutti
|www nnux.orgi
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
53
N e ws
AZIENDE
• STRATEGIE
Microsoft si divide in quattro
Il gigante del software si prepara ad
una ristrutturazione (con divisioni
anche per sfuggire all'Antitrust) e
mentre nel mondo sono sempre più
di moda le concentrazioni, la società
di Redmond crea 4 Divisioni.
Dopo la 'bomba' Hewlett-Packard,
anche Microsoft si prepara ad una ristrut¬
turazione, La più grande società di
software del mondo annuncerà a breve
una divisione in quattro settori diversi.
L'annuncio dello 'split' è stato dato dal
Presidente Steve Ballmer, che da molti
anni affianca Bill Gates nella direzione
della società, e da lui voluto fortemente
in seguito ai deludenti dati economici del
primo trimestre '99, che ha visto il fattu¬
rato in calo di ben 400 milioni di dollari,
'anche' a causa del ritardo nell'introduzio¬
ne di 0ffice2000. Dunque, Microsoft
sarà cosi divisa in quattro aree: consu¬
mer, sviluppo software, applicazioni e
vendite alle aziende.Tra i motivi della rior¬
ganizzazione figurano anche i problemi
incontrati da Microsoft per lo sviluppo del
suo settore 'Media', che include tra gli
altri il magazine Siate, lanciato alla grande
due anni orsono. A pensare male... non
è comunque estraneo alla mossa il ben
noto processo in atto a carico dell'azien¬
da per violazione delle norme Antitrust
USA. Infatti, in caso di condanna,
Microsoft sarebbe comunque costretta a
dividere le proprie attività sulla base di
una ristrutturazione 'forzata' e imposta
dall’Alta Corte.
Per informazioni:
Microsoft,
Tei. 02703921
MERCATO
Infoware cresce
Intoware una delle realtà più significative
per la distribuzione e la vendita di Personal
Computer e prodotti add-on a Roma, dal 1
aprile 1999 si e trasformata in Infoware Italia
Spa con capitale sociale di 200 000 000 inte¬
ramente versato La Infoware inaugura anche
il nuovo nome "Run" per la linea di computer
assemblati, che vanno da configurazioni con
K6 a le piu potenti con Pentium III a 500
MHz. Al momento dell'acquisto il cliente può
scegliere ogni componente, realizzando cosi la
configurazione che meglio si addice alle pro¬
prie esigenze. Infoware è presente a Roma
con tre punti vendita: Via M Boldetti 27/29,
Tel. 0686321576, Centro "Commerciale Re
di Roma" Via Albalonga 18, Tel 0677203815;
Centro commerciale "Auchan" Via Alberto
Podio 50, Tel. 0643562602
• Il listino aggiornato e tutte le
offerte piu recenti sono dispo¬
nibili sul sito Internet
Iwww.intoware iti informazioni
possono essere richieste all'e-
mail infoware® mfoware.it
• MERCATO
ASA Italy, per la media azienda... e non solo
Non capita spesso che un’azienda
americana decida di lavorare in
Europa per l'Europa.
ASA, con sede principale in Boston, ha
diversi uffici sparsi nel territorio norda¬
mericano. Approda ora in Europa con
una sede operativa in Italia insediata nel
nuovo Parco Tecnologico Scientifico di
Venezia Marghera, Negli "States" si rivol¬
ge principalmente alle medie aziende,
ponendo particolare attenzione ai mercati
verticali, specialistici, Oltreoceano si
occupa principalmente di software per la
distribuzione e la vendita di pneumatici,
di soluzioni per gli studi legali di media
dimensione (che in USA impiegano da
25 a 250 professionisti!); di gestione area
vendita per le aziende che fanno busi¬
ness tramite catalogo, di "rilevazione pre¬
senze" per le aziende, con contabilizzazio¬
ne del consumo di ore/uomo.
Da noi la media azienda (in Italia come
in Francia e in Germania, ad esempio) ha
delle caratteristiche di complessità eleva¬
ta, soprattutto nell'area vendita (meno
nell'area produttiva) ed è a queste che
ASA Italy si rivolge offrendo dalla gestio¬
ne integrata alle soluzioni più specialisti¬
che capaci di governare un modello
distribuito. Aziende con anche 50 deposi¬
ti periferici, 150 negozi che fanno rivendi¬
ta e con competenze in diversi settori,
cui fornire applicazioni non solo di tipo
gestionale. Dalle esigenze tradizionali
(finanze, ciclo attivo e passivo, magazzi¬
no) fino a terreni specifici strettamente
integrati in determinati settori.
Le soluzioni proposte da ASA Italy
riguardano i processi ad alta intensità
lavorativa. Applicazioni integrate con
automazione dei sottoprocessi ad ogni
livello da quelli più semplici e quelli più
complessi
La gamma GX proposta da ASA Italy
comprende principalmente prodotti dedi¬
cati alle imprese di complessità medio
alta che non possono utilizzare i prodotti
"standard" maggiormente diffusi. Aziende
caratterizzate da una discreta complessi¬
tà' operativa, con grande diffusione terri¬
toriale, magazzini, fabbriche, centri di
distribuzione locale solitamente prive di
un proprio comparto informatico dedica¬
to e con un numero di utenti elevato.
Imprese interessate ad un sistema infor¬
mativo appositamente realizzato, che
rispecchi questa loro elasticità'
Prodotti implementati all'interno delle
stesse imprese nella consapevolezza
che il mercato sia già maturo per questo
tipo di approccio. Soluzioni che non siano
cementificanti nella struttura aziendale,
ma ben intenzionate ad essere esse
stesse "lubrificanti" per le imprese.
Per ASA Italy, infatti, un buon prodotto
informatico non nasce solo in laboratorio
e la tecnologia è usata bene quando
aiuta l'azienda a crescere, sotto tutti i
punti di vista.
54
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
MACINTOSH
• IC ? I ? V (J1 I
Sony pensa a Mac Pico: musica e immagini
Sony ha presentato due nuove versione
del suo Drive CD-Riscrivibile, si tratta dello
Spressa USB e Spressa i.LINK.
Spressa USB, come si può chiaramente
intuire dal nome, si collega tramite l'inter¬
faccia USB, è in grado di registrare CD con
una velocità 4X, riscriverli a 2X e leggerli alla
massima velocità di 6X.
Il drive è perfettamente compatibile con
le specifiche USB, può quindi essere colle¬
gato e scollegato senza bisogno di riawiare
il computer.
Spressa i.LINK si collega invece attraver¬
so l'interfaccia FireWire (IEEE 1394) e, a dif¬
ferenza dell’USB, arriva a velocità di lettura
24X. I due drive vengono venduti con il
software CD Creation composto da Sony
Discribe for Macintosh, per masterizzare, e
CD Stomper Pro, per la creazione di eti¬
chette.
Per informazioni:
_
Iivyvvv sony com/stoisgeDysoni]
• HARDWARE
Macintosh sempre
Ampliando la già vasta sene di prodotti
distribuiti, Pico di Reggio Emilia ha annun¬
ciato la disponibilità di nuove raccolte clip-
art professionali.
La prima, Art Explosion 525.000, contiene
oltre 525.000 immagini divise in 37 CD (+2
per il browser) e raggruppate in immagini
vettoriali, bitmap, simboli, illustrazioni ad
alta definizione, foto, grafica web animazio¬
ni e font; la raccolta contiene anche una
serie di plug-in di effetti speciale e il softwa¬
re Cyberstudio PE. Art Explosion 525.000 è
disponibile per Mac a lire 315.000 IVA
esclusa e per Windows (Art Explosion
600.00 29+2 CD) a lire 179 000
IVA esclusa La seconda, Bee-
Lme ArtProFile di Kehlet Reklame.
è una collezione di clip-art vettoria¬
li realizzate da illustratori profes¬
sionisti europei Le illustrazioni
sono raggruppate in 100 argo-'
menti per una più semplice ricerca, gli argo¬
menti trattati sono dei più svariati, tra que¬
sti: agricoltura, economia, computer, amma¬
li, mestieri, amore, musica, arte, stagioni,
persone ecc. I file sono in formato EPS
Adobe lllustrator 88 quindi apribili e modifi¬
cabili da qualsiasi programma di grafica vet¬
toriale o importabili da tutti i programmi di
impagmazione La raccolta è divisa in due
• ^
prò
- fes *° r! 11
volumi compatibili Mac e Windows e acqui¬
stabili separatamente a lire 445.000 IVA
esclusa l'uno o in bundle a lire 795 000 IVA
esclusa. Pico ha presentato inoltre Magix
Music Maker Professional, un
software in grado di offrire 24
piste utilizzabili per audio, video,
grafica midi o effetti speciali
MMP permette di effettuare com¬
plesse elaborazioni audio/video in
modo semplice e di avere filmati e
suoni di qualità. Il programma è completato
con 14 CD contenenti una raccolta di musi¬
che e filmati liberi da diritti, utilizzabili per le
proprie creazioni. Music Maker Professional
per Windows costa lire 832 500 + IVA.
Per informazioni:
Pico,
Tel. 0522511332,. iwwwyiccuìl
• SISTEMA OPERATIVO
Veronica è in fase finale
piu su
Adeguandosi a quella che è diventata
ormai una dura legge di mercato, e dopo
appena tre mesi dalla presentazione, Apple
si appresterebbe di nuovo ad aggiornare i
propri computer
Alla conferenza di presentazione dei risul¬
tati del secondo trimestre fiscale, dovrebbe
essere presentata la revisione D dell'iMac;
la nuova versione dovrebbe avere il proces¬
sore a 333 MHz, invariate le altre specifiche
e la disponibilità dei colori. Salto in avanti
anche per i nuovi G3, dovrebbe sparire la
versione a 300 MHz e fare il suo ingresso la
più potente a 450 MHz.
Automaticamente il G3 350
e il 400 scenderebbero di
prezzo andando a posizio¬
narsi rispettivamente al
posto del 300 e del 350
Per informazioni:
Apple Computer.
Tel 02273261.
\www.appiè.con |
Mac OS 8.6 attualmente conosciuto con il
nome in codice "Veronica" é stato inviato
agli sviluppatori in versione Beta3
La release contiene ormai molti compo¬
nenti con il codice "fc" cioè "final candida¬
te" quindi in versione definitiva, chiaro
segnale che il tutto è in via di chiusura e il
nuovo sistema dovrebbe essere a breve
disponibile su Internet (gratuitamente per i
possessori di 8.5 e
8.51). Tra le novità
dell'8.6 troviamo la
possibilità, per iMac e i
nuovi G3. di seleziona¬
re un disco di rete
come disco di avvio o
avviare il computer da
un disco di rete pre¬
mendo il tasto “N" allo
startup.
Le novità più importanti non saranno inve¬
ce direttamente visibili perché riguarderan¬
no la parte più interna del sistema operativo
che. come da previsione, inizia l'avvicina¬
mento a Mac OS X La gestione dei task
sarà molto migliorata e questo dovrebbe
portare a un notevole aumento della velo¬
cità di esecuzione delle applicazioni.
Veronica non conterrà invece QuickTime
4, la cui presentazione è stata ancora rinvia¬
ta, nell'8.6 troveremo QuickTime 3.02. A
detta di alcuni sviluppatori già la versione b3
risulta essere molto più stabile del Mac OS
8.51, che è già, secondo noi, uno dei siste¬
mi più stabili realizzati da Apple.
Per informazioni:
Apple Computer,
Tel 02273261,
l/vvwv. appiè, coni
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
55
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hardware che integrano componentistica di prima
scelta, fabbricate e testate nell'applicazione dei
principi del Sistemo Qualità, come testimoniano la
Certificazione aziendale ISO 9002 ed il marchio
MQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità),
modulari ed espandibili, i personal compu¬
ter della linea Maxima ti offrono architetture
"Designed for Windows ", ovvero ottimizzate
per supportare al meglio
il sistema operativo preinstallato
Microsoft Windows (98 o NT Workstation):
un connubio vincente di risorse hardware
e software che ti consentirà di sviluppare
la produttività della tua attività.
Disponibili in un'ampia gamma di modelli,
dalle versioni entry level alle soluzioni high perfor¬
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CeBIT '99
CeBIT: la più grande fiera dell’informatica mondiale, quest’anno con oltre 7000
espositori, si prepara per il 2000; i prodotti in esposizione rappresentavano lo stato
dell’arte dell’lnformation Technology e anticipavano quelli che saranno gli strumenti
che useremo neM’immediato futuro.
di Franco Paiamaro
Il CeBIT quest'anno era
veramente imponente,
nuovi padiglioni (ben
261), rinnovate superfici
espositive e moltissime
cose da vedere Novità
assolute, degne di esse¬
re definite rivoluzionane,
non sono state presenta¬
te, forse anche in vista
di quello che promette di
essere il CeBIT 2000..
Molto interessante il pa¬
diglione delle comunica¬
zioni, dove si esponeva¬
no molti oggetti ibridi, a
metà tra il cellulare e il
PDA; quest'ultimo sta vi¬
vendo il suo momento di
gloria, visto il proliferare
di proposte, per la mag¬
gior parte basate su
WinCE. Siemens propone il PIC, Perso¬
nal Intelligent Communicator, un og¬
getto grande più o meno come lo Psiori
5 e dotato di funzionalità GSM e di
PDA; integra una tastiera, uno schermo
sensibile alla pressione e implementa
WinCE; permette anche (con un set di
cuffie e microfono) di utilizzare il telefo¬
no contestualmente all’uso del PDA.
Psion ha presentato i prototipi della se¬
rie Jedi; una stella che brilla in mezzo
alla moltitudine di prodotti basati su
WinCE rimanendo ben alla larga da
questo. Il progetto di Psion si articola
su due prodotti che integrano Java nel¬
la piattaforma Epoc. Più specificamen¬
te, il nome Jedi si riferisce al prototipo
dotato di tastiera, mentre l'altro (basato
su schermo sensibile e penna solamen¬
te) è denominato Quantum; le caratteri¬
stiche di semplicità ed efficienza del si¬
stema operativo e del software Epoc
permetteranno a queste macchine di
essere molte volte più veloci dei loro
equivalenti basati su WinCE. Questi
prodotti non sono per il mercato consu¬
mer, ma si rivolgono piuttosto all'Enter-
prise, come PC-Companion di fascia
decisamente alta; il fatto di essere dei
dispositivi interamente a stato solido
implica una robustezza pressoché im¬
possibile da ottenere con tecnologie da
PC portatili tradizionali. Entrambi i pro¬
totipi implementano la CPU Stron-
Al precedente CeBIT, una delle stelle era il REX
PC-Companion della Franklin Electronics un dispo¬
sitivo delle dimensioni di una carta di credito, con
un display LCD e solo qualche tasto per cercare i
dati in memoria , oggi , la Franklin presenta la ver¬
sione aggiornata, il REX Pro, molto più interessan¬
te m quanto permette non solo di visualizzare i dati
immessi dal proprio PC. ma anche di editarli ed im¬
metterli direttamente.
gARM a 140 MHz di In¬
tel, utilizzano batterie agli
ioni di litio con autono¬
mia di 10 ore, e integra¬
no 24 Mbyte di RAM. Lo
Jedi è un subnotebook
dalle dimensioni circa
doppie del modello serie
5, con monitor a colori e
la possibilità di imple¬
mentare un telefono
GSM, e Psion spera di
metterlo in commercio
ad un prezzo inferiore al¬
le 800 sterline. Il Quan¬
tum è un pen-pad, al mo¬
mento è solo un concet¬
to (non ci sono previsioni
su quando e se verrà
prodotto) ed e indirizzato
a quegli utenti che prefe¬
riscono non usare una ta¬
stiera (un po' come il Newton di Ap¬
ple...).
Molto attivo il settore della grafica, spe¬
cie per quanto riguarda l'accelerazione
3D: quasi tutti i maggiori produttori di
chip video presentavano nuovi prodotti,
alcuni dei quali veramente interessanti,
Tra gli altri, da segnalare ATI; con la sua
All-in-wonder Pro 128, dotata di 16 o
32 Mbyte di RAM e di I/O video, oltre
ad essere dotata di funzionalità DVD, è
anche in grado di acquisire direttamen¬
te in Mpeg 2 da format PAL a trame ra¬
te costante. 3Dlabs ha presentato il
Permedia3, un chip che promette pre¬
stazioni veramente interessanti in cam¬
po OpenGL, ma che non è stato ancora
massicciamente adottato dagli OEM
Matrox presentava la nuova architettu¬
ra, basata su due pipeline di rendering
(ormai di uso comune...), denominata
G400: tra le altre cose, permette l'utiliz¬
zo contemporaneo di due monitor (con
schermate diverse) con una sola sche¬
da equipaggiata di due connettori 3dfx
ha finalmente presentato il successore
del Voodooll, e, con la solita fantasia
che impera nel mondo informatico, è
58
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
stato battezzato Voodoo3. Il nuovo chi-
pset è finalmente una vera soluzione
all-in-one, ed è disponibile in varie con¬
figurazioni, AGP e PCI, con quantità dì
memoria SDRAM fino a 16 Mbyte, e
con un DAC da 300 e 350 MHz. Il sup¬
porto 2D viene assicurato dal core chip
della Voodoo Banshee; la nuova Voo-
doo3 implementa una serie di interes¬
santi novità, oltre all'accelerazione 3D
(Glide 3 e OpenGL. oltre le DirectX 5 e
6) e il sup¬
porto di ri¬
soluzioni
oltre le ca¬
pacità dei
monitor
umani"
(qualcosa co¬
me 2046x1536
a 16 milioni di colori...), ed è la possibi¬
lità di cattura video CCIR-601, supporto
per Mpeg 1. 2 e Indeo, DVD, e I/O Vi¬
deo e S-Video. Inizialmente, il nuovo
soluzioni interessanti in campo TFT, da
15 e 18,1 pollici; Sony, Nec e Mitsubi¬
shi non erano da meno, con proposte
anche maggiori.
Al CeBIT la tecnologia USB (Umversal
Serial Bus) la faceva da padrone: si trat¬
ta del bus esterno in assoluto più utiliz¬
zato dalle periferiche di nuova conce¬
zione presentate dalle aziende, a co¬
minciare da Iomega, che presentava il
nuovo Zip e lo Jaz (quest'ultimo non
ancora in produzione) con interfaccia
USB, a molti produttori di dispositivi di
input, con tastiere,
mouse e joystick
USB, a Microtek,
che presentava uno
scanner piano da
tavolo compieta-
mente pilotato con
USB, e per finire a
Mermaid Ventura, un
Sistema coordinato
TFT/touchscreen o
tastiera, per punti
intorniativi e POS
molti altri (senza
però dimenticare
Apple, che con
iMac ha dato un
impulso significati¬
vo al mercato
USB). Questa in¬
terfaccia è da se¬
guire da molto vi¬
cino, in quanto
rappresenta lo
standard di comu¬
nicazione tra peri¬
feriche in assoluto
più veloce già im¬
plementato sui PC
di produzione, con
ben 12 Mbit/s; la
possibilità di colle¬
gare fino a 127 pe¬
riferiche ad un sin¬
golo PC, inoltre, permetterà di rendere
praticamente obsolete le interfacce se¬
riali RS232 e parallele, entro l’anno
2002, con 400 milioni di PC venduti ba¬
sati su USB venduti Asustek propone¬
va una interessante serie di portatili
(serie F e L). con una scelta impressio¬
nante di CPU: Amd, Celeron, Pentium
e Pentium II; era presente il prototipo
del "Maserati" (nome interno), con una
interessante soluzione doppia per il dri¬
ve DVD-RAM esterno e floppy/super-
floppy Veramente entusiasmante la di¬
mostrazione della nuova scheda accele-
ratrice basata su TNT2, la AGP-V3800,
dotata di un connettore per occhiali
3D (denominati VR Stereoscope): con
Incoming, è praticamente possi¬
bile distinguere i vari piani pro¬
spettici. ed è quasi possibile
immergere le mani nello scher¬
mo... e il bello è che funziona
praticamente con tutti i giochi
(ed applicativi!) che fanno uso
delle API D3D o DirectX! Anche
erC ha presentato una tastiera per PC standard
senza tili al prezzo più basso di rutto il CeBIT 70
dollari La tastiera ha un raggio d azione di circa 5
metri e tunziona con qualsiasi angolazione; imple¬
menta una serie di rasti dedicati per la navigazione
su Internet, per le funzioni multimediali e per le ap¬
plicazioni piu utilizzate, tunziona a batteria ed è con¬
traddistinta da un design decente ed ergonomico
chipset sarà offerto esclusivamente su
schede di produzione 3dfx, le 2000 e
3000 Voodoo3 (la 3500 non sembra sia
ancora disponibile).
Si è visto molto ''design", arrivati ad un
livellamento di prestazioni per fascia di
prezzo, si tende ad offrire un valore ag¬
giunto di ergonomia ed estetica, oltre
alla funzionalità ed alle prestazioni; mol¬
ti produttori proponevano "concept de¬
sign" (come Vadem, il creatore del T i-
pad Compamon di Sharp, che offre
Clio, dal design veramente eccezionale,
o come Intel, che esponeva i nuovi PC
Concepts per Katmai).
Molti produttori offrono ora pannelli
TFT di grandi dimensioni ormai
prezzi relativamente accettabili:
mo visto un 21 e un 24 pollici allo
stand Samsung, e anche Eizo offre
Il terminale EPOS di
Baytek, un oggetto parti¬
colarmente interessante
ed innovativo
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
59
Reportage
Blaxxun (Vir¬
tual Design
Rooml e il
gioco Lego
Racers di Le¬
go Media,
molti altri ti¬
toli seguiran¬
no. Altra no¬
vità riguarda
la presenza
(veramente
massiccia) di
aziende che
supportavano
il nuovo standard RIMM pro¬
mosso da Intel (con tanto di
esemplari funzionanti), in vista
del nuovi chipset (Camino in
testa) che implementeranno
questa tecnologia Amd pre¬
sentava la nuova linea di pro¬
dotti basati sul K6-2 progettati
per l'uso in dispositivi portatili,
a basso consumo; contestual¬
mente, in altri punti della fiera,
i partner che implementano
queste CPU presentavano a lo¬
ro volta prototipi funzionanti
AMDtl
AMD-K6E
Creative proponeva un acce¬
leratore grafico 3d basato sul
nuovo chip grafico Riva TNT 2
di Nvidia, con supporto fino a
ben 32 Mbyte di RAM, per il
doublé buffer fino a
1920x1440 a 16 milioni di co¬
lori: la 3D Blaster TNT2.
Allo stand Intel si promuove¬
va la tecnologia basata sul co-
re Katmai. con il Pentium III
nelle sue varie versioni e la
presentazione ufficiale del già
annunciato Pentium III Xeon,
funzionante alle frequenze di
500 e 550 MHz, per il merca¬
to delle Workstation e Server
di fascia medio-alta basati su
IA32, queste CPU sono di¬
sponibili con la cache L2 di
512 Kbyte. 1 e 2 Mbyte. Più
che quello che abbiamo visto,
sarebbe da segnalare ciò che
non abbiamo visto, Merced e
IA64 in testa, per non parlare
dei chipset dedicati al Pen¬
tium III o alle tecnologie con
FSB a 133 MHz, tutte novità
promesse al CeBIT dell’anno
scorso, ma che probabilmen¬
te vedremo solo dopo il fatidi¬
co 2000 Abbiamo potuto
però "toccare con mano" i
nuovi concetti per il PC di do¬
mani, sempre basati su Pen¬
tium III, prototipi cioè che in¬
troducono nuove morfologie
e dimensioni per l'ingegneriz-
zazione dell'hardware, studia¬
ti dal dipartimento interno di
R&D di Intel; apparsi anche i
primi esempi di software ap¬
positamente compilato per
trarre vantaggio dalle KNI del
Pentium III Tra gli altri, il mo¬
tore di ricerca Excite offre un
ambiente 3D che utilizza co¬
dice per Pili, un software di
visualizzazione 3D della
(tra gli altri Asustek e Toshiba,
quest’ultima ha già in catalo¬
go il suo Satellite 2520 con
CPU a 300 MHz); il K6-2 Mo¬
bile ha una frequenza massi¬
ma operativa di 333 MHz. ed
è disponibile per piattaforme
utilizzanti il Socket 7 e il Su-
persocket 7, quest'ultimo do¬
tato dell'FSB a 100 MHz e
grafica AGP. Interessante la
dimostrazione sul nuovo K6-
III, del quale abbiamo diffusa-
mente parlato sullo scorso
numero, ma la stella dello
stand, il K7, è stato dimostra¬
to a porte chiuse, ad una fre¬
quenza operativa di 600 MHz,
e senza poter fare confronti
con la concorrenza, tornere¬
mo presto sull'argomento. Ol¬
tre a questo, AMD propone
anche una versione Embed-
ded del suo processore K6
per socket 7, la CPU, con 8.8
milioni di transistor, è in grado
di eseguire codice per i SO
WmCE. Windows 95 e 98,
utilizzando la collaudata tec¬
nologia da 0,25 micron. Que¬
sti processori potremo trovar¬
celi persino nei forni a mi¬
croonde. E questo non do¬
vrebbe stupire affatto, visto
che Samsung ha sviluppato
un forno a microonde in grado di cerca¬
re le ricette su Internet, sfruttando la
tecnologia Jim di Sun, anche se
quest'ultimo utilizza un processore Ja-
va.
Sul versante delle schede madri, novità
assolute non c'erano, solo variazioni su
chipset BX e GX; ma aspettatevi novità
veramente interessanti nei prossimi
mesi (vedi il supporto alle RIMM dei
produttori di memorie!) Allo stand
Cyrix l'unica cosa da segnalare era la
presenza della versione definitiva del
"reference design" (un prototipo che
chiunque può utilizzare o modificare,
60
MCmicrocomputer n. 194 - apnle 1999
posto che acquisti
la licenza e la tec¬
nologia dal proprie¬
tario) per un siste¬
ma di navigazione
su Web basato su
MediaGX' il Web-
Pad L'apparecchio
(presentato al
Comdex in versio¬
ne provvisoria) è
composto da una
stazione ricetra¬
smittente operan¬
te a 2,4 GHz, il
WebPad propria¬
mente detto (dota¬
to di 16 Mbyte di
RAM e 8 di ROM)
e un caricabatterie;
permette di colle¬
garsi in qualsiasi
momento ad Inter¬
net senza fili (fino
a 180 metri circa
dalla stazione base), più o meno come
un telefono cordless, ed implementa
uno schermo a matrice attiva a colori
dotato di touchscreen; è multimediale
e consente di ricevere e spedire posta
elettronica e file su Web Sono suppor¬
tati i seguenti sistemi operativi: QNX,
Windows CE ed embedded Windows
NT IBM presentava un nuovo disco ri¬
gido per desktop PC dalla capacità re¬
cord di 25 Gbyte il disco ha un regime
di rotazione di 5400 RPM, ha un buffer
di 2 Mbyte, ed è uno dei primi ad im¬
plementare la nuova interfaccia Ultra
ATA/66. Il DeskStar 25 implementa la
tecnologia magneto-resistiva GMR, che
consente una densità aerale di ben
3,74 miliardi di bit per pollice quadrato.
Forse uno dei più interessanti prodotti
realizzati nel .campo dei sistemi di me¬
morizzazione è rappresentato dal Mi-
crodrive IBM, un disco rigido da un pol¬
lice di diametro, che misura appena
42.8x36,4x5,0 mm, pesa solo 20 gram¬
mi e permette di archiviare fino a 340
Mbyte di dati: IBM lo propone come il
dispositivo ideale per memorizzare im¬
magini in fotocamere digitali (come la
Canon Powershot Pro 70), per l'imple-
mentazione in palmtop e PDA, o nei
prodotti ibridi per la comunicazione cel-
lulare/dati; al momento, non è stato an¬
cora preso in considerazione da un nu¬
mero sufficiente di aziende (e lo prova
il fatto che solo in pochissime hanno
presentato qui ad Hannover prodotti
implementanti questo disco, conside¬
rando che la presentazione ufficiale di
quest'ultimo non è recentissima), ma
visto il prodotto, non dubitiamo che lo
troveremo presto in moltissimi appa¬
recchi... Un prodotto interessante, nota¬
to allo stand di Panaso¬
nic, era il DVD-Ram
LFD101 per montaggio
interno: un drive da 5,25
con la possibilità di uti¬
lizzare supporti riscrivibi¬
li da 2,6 e 5,2 Gbyte, a
singola e doppia faccia
(quest'ultima non può
essere rimossa dalla
sua cartuccia protettiva
per essere utilizzata in
un drive DVD standard),
il prodotto veniva pre¬
sentato come SOHO, o
"prosumer" (per utilizzo
sia casalingo evoluto sia
professionale), con un
costo attraente per en¬
trambi i campi di utiliz¬
zo, attualmente sono di¬
sponibili il software e i
driver per Windows NT
4 0 II drive legge anche
tutti i formati CD, oltre
agli standard DVD-ROM
ed è compatibile, in let¬
tura e scrittura, con il formato PD
da 650 Mbyte. A proposito di siste¬
mi di memorizzazione rimovibili,
Sony proponeva HIFD, un innovati¬
vo sistema per sostituire il floppy
standard da 3,5 pollici (dalla stessa
Sony inventato); la capacita di me¬
morizzazione e di ben 140 volte
quella di un floppy disk, con 200
Mbyte, ed è capace, utilizzando
una testina a doppia funzione, di
leggere e scrivere anche sul floppy
da 1,44 standard.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
61
Perché questa stupenda scienza applicata che risparmia lavoro e rende la vita
più facile ci porta così poca felicità? Perché non abbiamo ancora imparato a
farne un uso assennato. Albert Einstein
AMBIENTI SENSIBILI
Esperienze tra
interattività e
narrazione
di Ida Gerosa
Studio Azzurro
Al Palazzo delle Esposizioni a Roma, fi¬
no al 24 maggio 1999, una mostra di Stu¬
dio Azzurro, una mostra che dichiara di
aver imparato a "fare un uso assennato"
della tecnologia,
A cura di Maria Grazia Tolomeo, un
evento importante che guida il pubblico
nel mondo delle Videoinstallazioni e intro¬
duce nella comprensione di quest'arte
che m questo periodo storico è l'unica, a
mio avviso, a rappresentare il contempo¬
raneo.
Una mostra affascinante, interessante
da tanti punti di vista, soprattutto per i di¬
versi aspetti del tema che propone,
aspetti che spingono alla riflessione e
che portano ad indagare sui tanti risvolti
sociali e filosofici.
Una mostra rilevante in particolare per
noi che facciamo arte elettronica perché,
compiendo un percor¬
so solitario, abbiamo
cominciato a speri¬
mentare, a lavorare e a
proporre sempre
sollecitati o frenati
da dubbi incalzanti
Dubbi che sono stati
determinanti per arri¬
vare a considerare, a
ogni pensiero che ci ac¬
compagnava, ogni indiriz¬
zo che volevamo intra¬
prendere.
Ognuno di noi, sorretto
dalle proprie convinzioni,
ha abbracciato uno svilup¬
po personale, ha progetta¬
to ed esposto opere, in¬
stallazioni diverse. Ma poi,
quando ci ritroviamo e ci
confrontiamo, scopriamo
di aver raggiunto lo stesso
pensiero filosofico.
Dicevo, una mostra im¬
portante per noi, ma so¬
prattutto per i visitatori
L'arte contemporanea,
e in particolare l'arte che
usa la tecnologia, spesso è guardata ini¬
zialmente con sospetto da un pubblico
che subito dopo, forse in maniera istinti¬
va, avverte non so-
"Ambienti sensibili"
A cura di Maria Grazia Tolomeo,
un evento importante che guida
il pubblico nel mondo delle
Videoinstallazioni e introduce nella
comprensione di quest’arte che in
questo periodo storico è l’unica, a
mio avviso, a rappresentare il
soppesare, a verificare
contemporaneo.
lo la poetica insita
nell’opera, ma tutta
l'aura di contempo¬
raneità di cui è for¬
temente intrisa.
E piu lo spetta¬
tore ha la mente
sgombra da pre¬
concetti e da riferi¬
menti al passato,
più si pone con uno spinto puro, piu facil¬
mente sente che l'opera interpreta la
sensibilità, le emozioni della nostra epo¬
ca, e viene quindi ammaliato dalla magia
che questi lavori emanano.
L’arte è
un concetto mobile
Come giustamente dice Paolo Rosa
(l'artista che insieme a Fabio Cirifino,
Leonardo Sangiorgi e altri ha fondato
62
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
&A0, liiferanrlfoa
Sono assolutamente d'accordo con
Paolo Rosa e. nelle sue parole, ritrovo
tanti miei pensieri, tante mie convinzioni.
L'arte non può e non deve essere sem¬
pre, solo "denuncia", ma deve saper tro¬
vare il suo spazio per regalare un mo¬
mento di estasi, per concedere ad ogni
spettatore un appuntamento intimo con
se stesso, con i propri ricordi, per arrivare
a trasmettere la malia dell'incontro.
IDA GEROSA
Artista Computer art
Direttore del giornale web "Artnet-Tentra''
|hnp://www.mclink.iVmclirt k/arte
“Il nuotatore va troppo spesso ad Heidelberg" - 1984
Finalmente,
questa è arte pura
Le opere che Studio Azzurro presenta
sono pregne di arte pura.
L'arte non può e non deve
essere sempre, solo "denun¬
cia”, ma deve saper trovare il suo
spazio per regalare un momento di
estasi, per concedere ad ogni
spettatore un appuntamento intimo
con se stesso, con i propri ricordi, per
arrivare a trasmettere la malia
dell’incontro.
Finalmente (cosa abbastanza rara per
le manifestazioni di arte elettronica) i
mezzi tecnologicamente usati sono na¬
scosti, dimenticati, superati.
Rimangono in evidenza, nell'aria solo
le emozioni che trasmettono, forse an¬
che un'inquietudine che induce a verifica-
re i pensieri che ci accompagnano ogni
giorno, che. quasi aH’improwiso, ci porta
a comprendere che il mondo è trasfor¬
mato.
''Videoambienti 1982-1992“ Museo Laforet di Tokyo - 1993
"Studio Azzurro" nel 1982) "l'arte è un
concetto mobile, che si modifica nel tem¬
po, che cambia fisionomia, che muta col-
legandosi alle caratteristiche del¬
le epoche in cui si manife¬
sta. Ma il problema di ride¬
finirla è arduo, ma cosi af¬
fascinante da sollecitare
una passione intellettuale
vivissima ",
E ancora Paolo Rosa
dice: "ci dovrebbe esse¬
re un esercito di studiosi
pronti a 'ri-estetizzare'...
Invece c'è un vuoto,
un'assenza.
Pochi sono i contributi inte¬
ressanti e spesso provengono da
altri ambiti di riflessione. Il pensiero
dell'arte sembra un pensiero sospeso,
spaesato. Proprio ora che il suo punto di
vista appare cosi necessario ..." e conti¬
nua "Bene, in questo vuoto, in questa as¬
senza del Sistema Arte, confortati più
che dagli sguardi spaesati dei critici, da
quelli incuriositi dei nostri spettatori, ab¬
biamo cercato di mettere a frutto le no¬
stre esperienze, conoscendone i limiti,
ma apprezzandone le indicazioni... Abbia¬
mo cercato di mettere insieme pezzetti
di suggestioni, rispetto allo scenario che
abbiamo intorno, con uno spirito costrut¬
tivo e propositivo che consapevolmente
ci ha fatto abbandonare "l'apparenza del¬
la trasgressione", la "retorica della provo¬
cazione", di cui tuttora è impregnato il
mondo dell'arte contemporanea e di cui
si è appropriato il sistema delle comuni¬
cazioni in genere.
Crediamo, infatti, che in un periodo
storico cosi trasgredito, cosi collassato,
cosi frantumato nella complessità, al
punto tale che tutto ciò è diventata la re¬
gola, l'unico atto seria¬
mente trasgressi¬
vo sia quello pre¬
positivo. costrut¬
tivo
Non l'urlo,
ma. appunto,
la sottile ritra¬
ma tura di un
racconto Un
"racconto"
costruito su
radici che in¬
trecciano la nostra
storia, penetrano la no¬
stra identità retta da una presenza dell'ar¬
te incomparabile in ogni angolo del no¬
stro territorio, in ogni fessura del nostro
sguardo".
l’arte è un
concetto mobile, che si
modifica nel tempo, che cambia
fisionomia, che muta collegan¬
dosi alle caratteristiche delle
epoche in cui si manifesta. Ma il
problema di ridefinirla è arduo, ma
cosi affascinante da sollecitare
una passione intellettuale
vivissima".
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
63
éiTlt- Infem.,
"Rilievo della parte
emersa" Particolare
- 1988
Finalmente le opere non parlano solo
di tecnologia, ma anzi la superano per
raccontare la loro poetica, l'essenza degli
autori con la loro origine, la loro vita, il lo¬
ro immaginano
Finalmente lo spettatore si rende con¬
to che le pareti dello spazio pittorico tra¬
dizionale sono letteralmente esplose, per
la non contemporaneità degli eventi, per
la fine di un rapporto diretto e sensibile
con la materia, per il sorgere al contrario
di un rapporto indiretto che rifonda la co¬
noscenza e l’approccio con l'arte.
Certo queste opere fanno nascere in
chi guarda l'urgenza di raggiungere un'ar¬
monia con la realtà che sta osservando,
realtà che gli appare piu complessa e piu
fluida Nasce cosi l’urgenza di compren¬
dere come guardare senza dover ricon¬
durre tutto allo stretto controllo dei sensi.
E' necessario guardare con "purezza
spirituale" per lasciarsi cullare dai mes¬
saggi lanciati
In alcune di queste opere, come
"Frammenti della battaglia", che hanno
un'interazione con il visitatore, tutta la
realtà diventa carica di messaggi, la ma¬
teria concreta e tangibile si smaterializza
esposto nell'atrio
del Palazzo delle
Esposizioni, 1999
esposto al Palazzo
delle Esposizioni,
1999
mata, fluida, labile,
ibrida .ma soprat¬
tutto arte come ca¬
pacità di elaborare
immagini metafora
del mondo, arte co¬
me problematica,
arte come gioco, ar¬
te come pensiero,
arte che aiuta l'uo¬
mo a riflettere e a
elaborare dubbi sul
suo ruolo e su quel¬
lo della stessa tec¬
nologia che usa, ma
anche e soprattutto
arte dalla profonda
vocazione etica ",
per diventare essa stessa messaggio.
Dal concreto e tangibile si arriva ai flus¬
si energetici e mvisibili.
Finalmente una
mostra di arte con¬
temporanea vera¬
mente rappresenta¬
tiva, una mostra
che. come dice la
curatrice Maria Gra¬
zia Tolomeo "et aiu¬
ta a comprendere la
realtà ormai frantu-
E’ una
sfida a noi
stessi
Ed
l'unione di energia, di
spazi sovrapposti a spazi, di
potenziale umano unito al coin¬
volgimento "sensibile” del cor¬
po e della mente, permette di
pensare che quest'arte, e solo
questa, sia la via per riproporre
il nostro spirituale.
Del resto rappresentare il mondo che
assorbiamo e facciamo nostro attraverso
i nuovi linguaggi dell'arte, è la conse¬
guenza logica degli avvenimenti artistici
che si sono succeduti attraverso questo
secolo.
Ed oggi, l'unione di energia, di spazi
sovrapposti a spazi, di potenziale umano
unito al coinvolgimento "sensibile" del
corpo e della mente, permette di pensa¬
re che quest'arte, e solo questa, sia la via
per riproporre il nostro spirituale.
E' una sfida a noi stessi, ma por¬
terà a garantire il riflesso piu so-
ogg'. migliarne della realtà che vi¬
viamo.
Lasciamoci irretire,
quindi, dal fascino di
opere che "non esisto¬
no", dall'evento
transitorio, dalla par¬
tecipazione ad un mo¬
mento suggestivo. E
poi, concluso il "prodi¬
gio", l'opera che "non
esiste" torna nel suo imbal¬
laggio lasciando in noi una scia di ricordi,
di sensazioni, da cui usciamo diversi,
coinvolti, completamente catturati dalla
forza leggera, invisibile, penetrante di
quest'arte che ci somiglia e ci rappresen¬
ta.
Permettetemi, infine, di ringraziare il
Presidente del Palazzo delle Esposizioni,
Renato Nicolim, che, fedele alle sue pro¬
messe, ha voluto concedere l'ingresso
gratuito a tutta la prima parte di accesso
al Palazzo.
E' questo un primo passo verso la tra¬
sformazione di cui parlava nell’intervista
che mi ha concesso a settembre dello
scorso anno e pubblicata su questo stes¬
so giornale nel mese di novembre 1998?
64
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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a cura di Andrea de Prisco
E' primavera, fioriscono
i microprocessori!
di Raffaello De Masi
Beh, primavera comincia a marzo, certo,
ma Intel ritarda un pochino e presenta il
suo nuovo "pezzo" solo questo mese.
Niente paura; con il ritmo che le macchi¬
ne stanno assumendo nel riprodursi of¬
frendo nuove caratteristiche, tempo po¬
chi mesi e sarà tutto obsoleto.
Sembra, infatti, che il trend sia stato av¬
viato, con le aziende che si contendono
il primato a forza di prestazioni e di nuo¬
va componentistica. Il "portentoso"
PS/2 dell'IBM è già vecchio di due anni
e sembra una vecchia lumaca, malata e
stanca.
Apple presenta un nuovissimo llcx, ter¬
zo modello della gamma Mac II, caratte¬
rizzato dal Superdrive, floppy 3 1/2 da
1 4 MB utilizzabile anche con floppy for¬
mattati MS-DOS, interfaccia grafica
QuickDraw a colori, disco rigido da
"ben" 40 MB e processore 68030,
gioiello di Motorola, che adotta una me¬
moria cache da 2b6 byte, una PMMU
integrata e la possibilità di adottare diversi sistemi operativi,
tra cui A/UX, il sistema Unix Apple derivato da Unix System
V AT&T (release 2, versione 2) capace di supportare XWin-
dows e compatibile Posix.
Con 2 MB di RAM e l'HD
da 40 MB costa oltre 9
milioni, che divengono
quasi dodici se si rad¬
doppia la memoria.
Raffica di novità al Ce-
bit di Hannover, con
Toshiba che presenta
un avveniristico moni¬
tor a colori LCD da
11 ", Philips che fa
lo stesso (però
monocromati¬
ci), Sony che
espone un
disco da 296
L ’Atarì PC-lolio è stato uno dei primi computer palmari,
Pesava 450 grammi e nei 256 KB di ROM incorporava quattro pro¬
grammi di produttività personale: lùglio elettronico compatibile 1-2-3, word
processor, agenda-rubrica, calendario-orologio-sveglia.
MB a tecnologia termo-ottica.
Ed eccoci alla perla del fascicolo,
I'80860 di Intel, affidato all'incomparabi¬
le penna di ADP: se desiderate osare
baciargli la mano, la trovate apposita¬
mente mostrata nella copertina di quel
numero. Tornando all'Intel 80860, le
promesse sono allettanti: 33 VAX MIPS,
80 megaflops, 120 MOPS (nuova unità
di misura appositamente coniata da In¬
tel per l'occasione), 86.000 dhrystones,
fanno un bel vedere (se non ci capite
niente nessun problema - recitate a
memoria quando ne parlate e farete un
figuroneI) E se proprio insistono, citate
testualmente ADP che riferisce come
queste prestazioni "calzano più a pen¬
nello se riferite a un supercomputer, an¬
che se di quelli piccoli Insomma un
RISC a 32 bit che esegue istruzioni a
una velocità mai vista prima, con unità a
virgola fluttuante contenente due subu¬
nità separate di addizione FP e moltipli¬
cazione FP a 32-64 bit. E, se vi dicessi che finiscono qui, le
caratteristiche del nuovo microprocessore già sarebbero stu¬
pefacenti, ma ... non finiscono quii", parola di ADP (N.d.R.)
Ovviamente, per dimostrare la potenza del nuovo "cuore" la
prova sul campo è data dalla visualizzazione di alcune videate
marca Mandelbrot, scoglio su cui si rompono i denti fior di
processori e pacchetti. Ma l'inossidabile mio reggitore ne sa
una più del diavolo e subodora, poi ricredendosi sgomento,
che gli stiano vendendo la gatta nel sacco. Quanto è bravo!
Come si dice dalle mie parti, "beato quella guaglione che se
lo piglia!"
Il PC di turno.
Prova sul campo per l'Olivetti P500, un PS/2 compatibile do¬
tato del nuovo 80386SX, un ibrido dotato di MicroChannel, a
metà strada tra un 286 e un 386 e caratterizzato da un paral¬
lelismo interno a 32 bit appoggiato a un bus a 16. La mac¬
china incorpora di serie 1 MB di memoria, un HD da 40 MB,
un adattatore VGA incorporato e la possibilità di montare fi¬
no a 4 unità di memoria di massa su moduli standard da
3,5". La macchina è completamente costruita in Italia, negli
stabilimenti di Scarmagno, ed è completamente realizzato
utilizzando tecnologie SMD ovvero componentistica a mon¬
taggio superficiale. Particolare curioso (ma non per i tempi)
66
MCmicrocomputer n. 194 - apnle 1999
anni fa
Adobe llluslrator 88 è stalo di certo
una pietra miliare nel campo desktop
publishing almeno per quel che ri¬
guarda la produzione di illustrazioni
a colori. A distanza dì 10 anni e pas¬
sa, rimane ancora un prodotto im¬
battibile. "Fatto per lare sul serio",
n.d. ADPI
è che la macchina non viene
fornita di alcun sistema ope¬
rativo (neppure l'MS-DOS),
che va acquistato (almeno si
spera...) a parte.
Segue una prova che non è
proprio una prova, ma un
confronto delle interfacce di
due pacchetti, due veri pesi
massimi dell'area database, vale a dire Paradox e dB IV
Francesco Petroni va a leggere la trama dei due programmi,
evidenziando i prò e i contro delle due interfacce utente,
con un debito occhio anche alle prestazioni e rimandando al
numero successivo per un vero e proprio test sul campo ba¬
sato sulla gestione di cinque pesanti archivi.
Illustrator 88, il bell'applicativo grafico di Adobe, gira su un
Mac II e fa ben intendere quali siano le sue prestazioni, in
una lunga prova di ben otto pagine. Segue la prova di una
sofisticata stampante di tipo professionale, la Bull HN Com-
puPrint 4/68, che, pur se a impatto, offre prestazioni di ele¬
vata qualità 600 caratteri al secondo, ottenuti per impatto,
sono tanti anche per tempi odierni, e la possibilità di alimen¬
tazione contemporanea multipla ne rende la periferica ideale
per ufficio, anche se a un prezzo intorno ai cinque milioni
Bella anche la ATI Professional Image Board, una scheda
grafica destinata a digitalizza¬
re immagini provenienti dal
mondo reale e capace di ma¬
nipolare in vario modo le
stesse; la scheda costa un
paio di milioni, ma l'aggiunta
di numeroso software spe¬
cializzato in particolari proce¬
dure di manipolazione può
raddoppiare il costo totale.
Il re è morto
E' Il titolo che Gandini dà al
suo articolo destinato alla
prova del PageMaker 3,
neoapparso sulla scena in formato completamente rivisita¬
to, e presentato stavolta in versione Windows. Ancora di
Petroni e Sandulli è un'interessante applicazione di Lotus
Agenda per la gestione di biblioteche, mentre Truscelli cer¬
ca di trasformare uno Z88 in un terminale telematico, abbi¬
nandolo a un accoppiatore acustico con una tecnica case¬
reccia ma piuttosto efficace. Archimedes, splendida mac¬
china mai veramente compresa, presenta il suo primo wp
professionale, e Amiga offre il test di un pacchetto per la
produzione di video didattici Per Mac, ecco SuitCase II,
grande programma che integrava una serie di utility per la
gestione di font, accessori di scrivania, suono, messaggisti-
ca personalizzata. L'utility è sopravvissuta a sé stessa in
forme diverse, anche se l'evoluzione del sistema operativo
Apple ne ha appannato molto lo smalto, incorporando diver¬
se delle sue prestazioni.
Se vi interessa una lettura "leg¬
gera" andate agli appunti di
informatica di ADP, che vi per¬
metteranno di godere del fresco
degli "alberi"; e se non vi è ba¬
stato, ecco una "leggerissima"
trattazione sulla visibilità degli
oggetti in C e sulla struttura ri¬
corsiva dei dati in Turbo Pascal
Duri a morire? Beccatevi una so¬
porifera trattazione sulle fasi di
costruzione di un programma
r Prolog scritta dall'impareggiabile
De Masi; e, udite udite, è di Pa-
“— ' ■ ■ -il ’ u - . —J . 1 Ì- - -.-I nunzi una "peila" sui processoti
alternativi, vera anticipazione di
quello che dopo dieci anni sarà normale prassi di mercato.
Dure a morire le rubriche "a listato", che ci insegnano a
scoprire le stringhe presenti in un listato, a spezzare file lun¬
ghi per inserirli su più dischi, a generare sequenze Ansi su
Amiga, a giocare a "Paroliamo" su Atari o a caccia la tesoro
su C-128. Basta cosi.
Ma per finire, la solita curiosità. Niente di nuovo sotto il so¬
le, un lettore si lamenta di ricevere, con un ritardo di alcuni
giorni, la rivista rispetto alle edicole. Beati tempi, oggi (sem¬
pre per colpa delle Poste e non certo nostra) arriva il mese
successivo! E una pubblicità annuncia che sono disponibili
Maestri Programmi (per gli Alunni si staranno attrezzando!)
gratuiti a migliaia ... per i quali è necessario pagare un costo
di "elaborazione" di circa diecimila lire per programma.
Chissà se lo avesse saputo Lubranol. A risentirci. MS
Questo mese (aprile 89) il buon Truscelli
et propone l'inossidabile (mica tantol)
Cambridge Computer ■ by Sir Sinclair -
Z8B in veste nientepopodlmeno che di
terminale telematico portatile. Quanta ac¬
qua dovrà ancora passare sotto i ponti
per una vera e propria (ancorché salubre)
“Comunicazione Globale Portatile"...
Ben quattro elastici tenevano ben salda
la cornetta telefonica all'accoppiatore
acustico proposto per lo Z88. E, Incredi¬
bile a credersi, non si tratta di un cartone
animato degli Antenati!
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
67
di Francesco Cariò
PW SPECIALI; "GIOCARE" a WALL ST
Come sapete, era dal
1995 che frequentavo con
assiduità quello che è ancora
oggi il più completo dei siti
di informazione finanziaria su
Internet, Yahoo Fmance
(quote.vahoo.com) e avevo
già scoperto la grande effer¬
vescenza nel mercato azio¬
nario americano, anche se a
quei tempi la presenza di
società attive su Internet in
borsa era molto relativa. Da
Il a poco sia Netscape che
Yahoo sarebbero state quo¬
tate e America on line (Aol)
muoveva i passi decisivi tra
molto scetticismo dei cosid¬
detti esperti. Un'altra cosa
che avevo scoperto da poco
e che mi aveva davvero
eccitato, era la possibilità
che Yahoo dava di farsi il
proprio portfolio dove sce¬
gliere e gestire in automati¬
co l'attività dei propri titoli
Cosi mi sono fatto il mio
portfolio virtuale pieno
zeppo di azioni di società hi-
tech, informatica, software,
telecomunicazioni e video-
giochi: le società che dai
primi anni Ottanta seguivo
come giornalista, come
imprenditore e come studio¬
so (l'analisi dei brokers on
line e uno dei temi del mio
Corso alla Sapienza del
1999). Adesso le seguivo
anche come potenziale inve¬
stitore. Già. potenziale.
Infatti trovavo davvero
disturbante essere ormai
totalmente inserito nella pul¬
sante realtà finanziaria ame¬
ricana, sentire battere il mio
cuore a Wall Street (beh, più
o meno ), e non poter tra¬
sformare il mio portfolio vir¬
tuale in reale. Interpellai la
mia banca per comprare
qualcuno dei titoli di mio
interesse, ma le risposte
non furono eccessivamente
incoraggianti: commissioni
alte, minimi di acquisto
ancora piu alti, rischi sul
cambio, e soprattutto tempi
di esecuzioni degli ordini
molto lunghi. Troppo lunghi
per un mercato velocissimo
come quello della finanza
tecnologica. Andò a finire
che mi comprai delle
Microsoft giusto per avere
un titolo vero nel mio lan¬
guente portfolio.
Sempre in quei giorni su
Yahoo finance erano compar¬
si i primi banner (i ntaglini
pubblicitari ormai cosi fre¬
quenti su Internet) dei
brokers on line pionieri:
Datek, E*trade (www.etra-
de.com) e Suretrade (www.
suretrade.coml. Facevano
marketing aggressivo e
garantivano velocità e com¬
missioni ridicole, esattamen¬
te quello che non avevo tro¬
vato in banca Un pomeriggio
che avevo più tempo del soli-
Note da PW
Mandare duemila dollari veri ad un virtualissimo sito di
brokeraggio on Ime, per di piu con sede nel New Jersey,
due anni fa aveva davvero l'aria di una mattata. Dal mio
punto di vista invece era una specie di iscrizione ad un
Master on line: quello della finanza via Internet. Cosi li ho
mandati
Questa è la storia di co me sono diventato il primo clien¬
te italiano di Datek on line t'www datek comi e di come ho
partecipato fin dall'inizio alla rivoluzione della finanza sul
Web, il più grande e attraente (ma periglioso) game on
line che ci sia Un gioco "per adulti".
Seguitemi
to, cliccai il banner di Datek
per saperne di più.
Per abbonarsi si poteva
fare tutto on Ime e sarebbe
arrivato quasi subito altro
materiale per posta ordinaria
Arrivò e conteneva due o tre
moduli in tutto senza tante
complicazioni burocratiche
Bastava rimandarli indietro
per avere una password e
poter frequentare per un
mese il sito, anche senza
mandare un solo dollaro nel
conto che mi avrebbero
aperto. Fu cosi che trascorsi
il mio primo pomeriggio a
Wall Street.
Il mese di prova mi rivelò
tutti i misteri della finanza
on line e mi sintonizzò sui
ritmi di Wall Street: apertura
alle 15,30 ora italiana e chiu¬
sura alle 22 sempre del
nostro orologio. Dal lunedi al
venerdì, escluse feste
comandate locali,
Thanksgivmg e Martin
Luther King Day. La vigilia di
Natale mi fecero avere una
e-mail con la quale si scusa¬
vano di dover ridurre il servi¬
zio di help al cliente a
"sole" otto ore. Li scusai.
Finita la prova mi decisi a
mandare il mimmo di fondi
necessari per aprire il conto
e cominciare ad operare sul
serio: duemila dollari.
Una settimana dopo mi
fecero avere una e-mail con
la mia nuova password ope¬
rativa che imparai a memo¬
ria come James Bond e che
ricordo meglio della mia
data di nascita. Da quel
momento in avanti diventai
un vero trader a Wall Street
e cominciai la mia lunga
escalation nel mondo della
finanza americana su
Internet. Trattasi di strada
lunga e perigliosa, ma anche
molto affascinante. La Borsa
americana è cosa molto più
importante per gli statum-
I Top 10 brokers on line:
indirizzi e caratteristiche
Ecco la classifica dei dieci principali brokers on Ime di
Internet con il numero dei loro abbonati
Schwab. 2 2 milioni Iwww sci iwah.comi
Fidelity, 2 milioni (www.lidelily.coml
E'Trade. 676,000 (w ww strade comi _
Waterhouse, 529,000 Eww.watL'Uiuuse.cQi ni
DLJdirect, 529,000 (www.dljdirect.com)
Amentrade, 354,000 (www.ameritrade.com)
Datek, 152,000 (www.datek.com)
Discover, 112,000 (www.discover.com)
Suretrade, 109,000 (www.suretrade.com)
National Discount Brokers, 85,000 twww.nationaiaiscQuntproKers.cQml
Index
Questo mese ho deciso di dedicare uno spazio speciale al
financial game e per questo state per leggere un diario del
giocatore di borsa on line. A seguire la megareview del bellis¬
simo Roller Coaster Tycoon e in chiusura Panorama: le news
più attese del mese.
I mercati finanziari stanno aprendo, corro.
68
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
tensi di quanto non sia il
mercato azionario per gli ita¬
liani o gli europei. Una fami¬
glia su due vi è coinvolta ed
esistono migliaia di pubblica¬
zioni di varia qualità che
danno informazioni e consi¬
gli agli investitori. Bisogna
distinguere con attenzione il
buono dal meno buono. Il
tutto sotto lo sguardo vigile
e implacabile della SEC (la
Consob di Wall St.) che ha
potere di vita o di morte su
tutto quello che si agita da
quelle parti. Ed è molto.
Datek mi ha sempre fatto
avere regolari estratti conto
cartacei a riprova di tutte le
mie operazioni on line e, ad
oggi, non ho mai avuto pro¬
blemi di sicurezza.
Cosi, abbinando la mia
esperienza dei nuovi media e
delle nuove tecnologie agli
strumenti di informazione e
ai miei brokers on line su
Internet, ho potuto parteci¬
pare in pieno ad una delle
prime autentiche esperienze
di globalizzazione: quella
finanziaria. Una specie di
prova generale del mondo
che verrà. E un gioco davve¬
ro affascinante. Da prendere
con le molle.
Roller Coaster Tycoon
Autore: Hasbro - Chris Sawyer (Usa) /
Format:Pc cdrom / Giud: -i-h-h-
Come avrete notato, miei
carissimi lettori, ho dato
moooooolto raramente i 5
asterischi che rappresenta¬
no la perfezione. E questo
perché è davvero difficile
che un game abbia tutte le
caratteristiche necessarie e
l'equilibrio che le amalgama
per meritarsi il massimo dei
voti Decisamente questo è
successo stavolta con Roller
Coaster, ed è forse per que¬
sto che non riesco più a
smettere di giocare
Vediamo insieme perché.
I parchi
All'inizio ci sono cinque
scenari da completare,
ognuno differente in dimen¬
sione e località, da un parco
già pronto che deve essere
solo sviluppato ad un parco
che è sistemato vicino ad
un grande lago
Lo scopo del gioco è di
avere abbastanza visitatori
per ciascuno dei vostri par¬
chi (nostri) e svilupparli fino
al raggiungimento dell'obiet¬
tivo di punteggio di qwello
specifico parco, Una volta
che avrete colpito questo
target (differente per ogni
^•(disastro), -H- (non simulare),
*+ (interagire con cautela),
++++ (da simulare). +++++
(interagisci o muori)
parco) quello scenario sarà
stato completato e la volta
successiva comincerete un
nuovo gioco con un nuovo
parco (non uno dei cinque di
default) che sarà reso dispo¬
nibile.
Volendo potrete anche
continuare a sviluppare il
vostro vecchio parco per
renderlo più grande e
migliore, ma non avrete più
una sfida da vincere (cosa
che rende questo game cosi
avvincente...) né una sco¬
perta da fare. Il primo nuovo
parco che ho scoperto è
stato quello di Bumbly
Beach, un'area compatta di
fronte al mare. Un altro
extra-park è Trinity Islands,
un gruppo di piccole isole
connesse con dei ponticelli
Siccome ogni parco pren¬
de ore per essere completa¬
to e ce ne sono 21, Roller
Coaster è davvero una risor¬
sa semi-infinita di sfide e
divertimento.
Le cinque locazioni iniziali
variano per difficoltà da una
foresta dove avremo biso¬
gno di trovare 250 visitatori,
ad un parco da 650 situato
in una zona desertica (una
specie di Las Vegas). Ogni
scenario si porta dietro pro¬
blemi diversi. Il deserto ha
un sacco di spazio, ma ci
sono le dune. La foresta è
piatta, ma intricata. Ci sono
sfide e difficoltà per ogni
gioco, ma sono TUTTI diver¬
tentissimi.
Di base l'obiettivo del
gioco è di guadagnare punti
ed attrarre visitatori. E si fa
in modo assai semplice:
costruisci il parco migliore
che puoi, con gli ottovolanti
più eccitanti e popolari, falli
diventare un buon affare per
i soldi che la gente spende,
tienili puliti e sicuri, assicura¬
ti che i visitatori abbiano
roba da bere e si diverta¬
no...
MCmicrocomputer n, 194-aprile 1999
69
Quello che davvero conta
è la qualità e la varietà delle
montagne russe. E ce ne
sono di molti tipi: tranquille,
velocissime, con l'acqua,
con un mucchio di saliscen¬
di. Attenzione alla manuten¬
zione e alla gestione finan¬
ziaria.
Per costruire le montagne
russe si possono usare i
tracciati standard oppure
disegnarseli da soli.
All'inizio è certo meglio
usare il layout di default fino
a quando non avrete capito
bene come si maneggiano
le montagne. Dopo un po' vi
divertirete come matti a far-
vele da soli, con il classico
sistema del montaggio
pezzo dopo pezzo, un po'
alla Sim City, giusto per
intenderci. C'è anche un
tutorial per spiegarvi meglio
come si fa. Poi potete pro¬
varle prima di metterle a
disposizione del pubblico
per vedere come vanno e se
sono divertenti. Alcuni pezzi
sono disponibili per specifi¬
che montagne russe. Per
esempio non tutti gli ottovo¬
lanti hanno l'opzione di inse¬
rire loop. La progettazione
delle montagne russe è
molto divertente, ma ho
anche trovato che è un po'
complicatuccio alle volte,
perché spesso non si riesce
a prevedere come giuntarle
esattamente. Si possono
anche personalizzare i pezzi
di ottovolante rinominandoli
o colorandoli
Ma ricordiamoci che tutto
questo si fa per attrarre visi¬
tatori. Se per esempio gli
ospiti avranno la sensazione
che le nostre montagne
sono troppo costose, finirà
che non le useranno e il
nostro parco andrà incontro
a sicuro fallimento. Se si
faranno un'idea che tutto è
troppo sporco e che il
nostro parco è il regno dei
vandali, il pubblico calerà
vistosamente con le stesse
conseguenze di cui sopra
Comunque, c'è un intenso
dialogo tra noi e il nostro
pubblico: quindi sapremo se
pensano che le nostre mon¬
tagne russe sono troppo
lente o troppo veloci. Troppo
intense o troppo rilassanti.
In modo che si possano
effettuare le ragionevoli e
determinanti modifiche.
Attenzione anche ai servi¬
zi accessori che spesso
faranno la differenza nel rap¬
porto con i vostri ospiti
La cosa stupenda di Roller
Coaster è che non vi distrae
mai dal vero obiettivo del
gioco con questioni acces¬
sorie: quello che davvero
bisogna sempre fare è
costruire il parco più diver¬
tente possibile e riempirlo di
visitatori entusiasti.
L'interfaccia è fantastica:
si può giocare da 640 x 480
fino a 1024 x 768, si può
zoomare la mappa in e out e
ruotarla per step di 90 gradi,
e cliccare sulla medesima
mappa per far aprire finestre
dove controllare meglio il
punto in questione. Il suono
è di ottimo livello e specifico
di ogni singola locazione: si
sentono le urla dei visitatori,
i rumori delle montagne
russe che funzionano, l’ac¬
qua che spruzza...
Dello stesso eccezionale
livello è la grafica e senza
aver bisogno di accelerazioni
particolari. Dettagliata e pre¬
cisa, sia nella visualizzazione
di un enorme ottovolante
che per i minuti particolari
del paesaggio di ogni singo¬
la location Mi sono divertito
moltissimo anche solo a
guardare i miei visitatori
andarsene in giro felici con i
loro drink e i fast food,
molto molto americani Ci
sono dozzine di particolari e
microanimaziom bellissime
e sorprendenti. Realistiche.
L'unico punto di riferimen¬
to è naturalmente Theme
Park di Bullfrog del 1995,
ma qui c'è moltissimo di piu
e molto meglio realizzato.
Chris Sawyer (quello di
Railroad Tycoon Deluxel è
davvero pronto per il parago¬
ne con grandi designer del
passato-presente come Sid
Meier Buon divertimento.
Pw Panorama
Come ogni mese vi presenterò i titoli più attesi in uscita,
raggruppati per generi, per vostra estrema comodità
Zero Criticai
La prima volta che ho visto Zero
Criticai si chiamava ancora Satin Rift e
il suo autore, Istvan Pely, stava ancora
cercandosi una casa di produzione. Il
suo game mi era piaciuto subito per¬
ché mi riportava d'incanto ai vecchi
tempi dei videogame dei primi anni
Ottanta e fine Settanta, cosi diretti e
puri, così forti e divertenti, senza
orpelli e pezzi di video di scarsa qua¬
lità. In tempi come quelli attuali dove
invece un videogame è una faccenda
di stato, cento persone ci lavorano per
un anno, il budget sfiora i 20 miliardi,
70
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
Sports Car GT
Sports Car GT permette al driver di
unirsi ad uno dei 50 team disponibili e
competere per la categoria GT. Il GT
racing è una serie un po' spuria, ma
molto divertente perché ci corrono le
automobili sportive più potenti del
mondo sottoposte ad opportune pre-
beh, in tempi come questi un'operina
come Zero Criticai, fatta da un solo
testardo autore, mi faceva tenerezza
Quasi.
Noi siamo Chatt Rhuller, un agente
interstellare trasformato seduta stante
in un investigatore tutto preso a rac¬
cattare un assassino sul pianeta
Rheom1.
Un grande piccolo game.
rattivo. In più la satira versione game
proprio non decolla (ammesso che in
american slang dei suburbi californiani
qualcuno di noi possa afferrare il
senso...),
E per finire è anche troppo corto
(ma direi che forse questo è un pregio
considerandone la qualità...) e non
manca di frustrantissimi problemi di
interfaccia che mi fanno desiderare di
mettere immediatamente Asteroids
sulla mia Vectrex.
Wargasm
In Wargasm le guerre sono combat¬
tute più per la conquista del cyberspa¬
zio che per lo spazio tradizionale
Magari fosse così anche nella realtà
Solo che anche qui le battaglie si vin¬
cono con carri ed elicotteri. Il campo
di battaglia è il mondo divìso in conti¬
nenti. Molto difficile. Africa e Sud
America sono i più abbordabili, ma dif¬
ficili anche loro. Per il resto ottima
grafica e buon livello di tutta la parte
tattica e strategica. Ma scarso testing
della giocabilità. Tutto davvero troppo
difficile.
Ci sono wargame molto più equili¬
brati e divertenti. Magari anche più
diffìcili di questo, ma solo verso la
fine.
parazioni. Alcune sono proprio le auto
di serie che capita di vedere per stra¬
da (BMW M3, Saleen Mustang and
Mercedes CLK GTR, per esempio...),
altre sono assurde automobili prototi¬
po, potentissime e impossibili, che
nascono e muoiono per correre le GT
race. Il tutto con una qualità grafica ed
una velocità (e la colonna sonora è
dello stesso livello) che fanno venire
voglia di correre sul serio. Il modello
fisico e il realismo di questo simulato¬
re non è però all'altezza del capolavo¬
ro della Papyrus dedicato alla Formula
1 del passato.
Beavis and Butthead: Do U
Questi due pericolosi soggetti, asso¬
lutamente "politicamente scorretti”, li
conoscete tutti per averli visti su MTV,
immagino. Questo Beavis and
Butthead: Do U è il sequel del prece¬
dente. non esaltante game dedicato
alla coppia di guastatori del video che
fanno (molto male) il verso ai
Simpsons. Il risultato è molto deluden¬
te, e proprio non poteva essere diver¬
samente, visto che un cartoon sipa¬
rietto come questo di certo non si pre¬
sta ad un credibile adattamento inte-
Championship Manager 3
Certo che vedere ancora cosi popo¬
lare (e giustamente devo dire) un
simulatore manageriale privo di qua¬
lunque, anche la più piccola, conces¬
sione allo spettacolo visivo e alla grafi¬
ca action, fa un po' impressione. Ma
gli appassionati di CM proprio non
sanno cosa farsene della parte visiva
Quello che gli interessa davvero è la
profondità e la perfezione del modello
di simulazione calciofila che CM ha
imposto e che CM3 porta a radicalizza-
zioni incredibili (per esempio il com¬
mento delle azioni è ad un punto di
raffinatezza tale che sa quando un cal¬
ciatore è al suo debutto e lo sottoli¬
nea, dando un'impressione di realismo
davvero stupefacente e molto gratifi¬
cante per l'appassionato vero...).
Per il resto c’è tutto quello che vi
aspettereste dal più conosciuto e più
venduto ed apprezzato simulatore
manageriale calcistico del mondo. E,
benché davvero perfetto per la
Premier League Inglese, anche la ver¬
sione italiana non delude. Calcio simu¬
lato al suo best.
Vs. Francesco Carlà
£3S
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
71
di Corrado Giustozzi
Fox and Geese
mucchio di soldi)
non posso far finta di nulla
sono tenuto quanto meno a leggerlo,
e a cavarne fuori qualcosa
Winning Ways II tratta di una gran
serie di giochi Zompettando fra l'uno e
l'altro, casco su Fox and Geese, la Volpe
e i Paperi (sarebbe Oche, ma mi piace di
piu cosi). Si gioca su una scacchiera da
Dama; il Bianco ha 4 pezzi, i Paperi, che
all'inizio sono posti sulla linea di base, le
prime 4 caselle della Dama II Nero ha
un pezzo, la Volpe, che all'inizio pone
dove vuole. I Paperi si muovono come le
pedine della Dama, un passo alla volta In
diagonale, in avanti La Volpe si muove
come... una Dama della Dama: un passo
alla volta In diagonale, avanti o indietro
Non si può mangiare né saltare un
pezzo avversario. I Paperi avanzano, cer¬
cando di stringere la Volpe in una rete; la
Volpe cerca di superare la barriera pape-
resca e scorrazzare indenne finche i
Paperi, che possono solo avanzare, non
vanno a spiaccicarsi sulla riga di fondo
Chi per primo non può muovere ha
perso. In figura 1 avete una tipica posi¬
zione di partenza
Dice la teoria che a gioco perfetto i
Paperi vincono, ma che un'abile Volpe
Era da molto, moltissimo tempo che su queste pagine non ci
occupavamo di come far giocare un computer ad un gioco da
tavoliere. Persi nei giochi matematici più astratti, o nelle que¬
stioni crittografiche più complesse, abbiamo perso l’abitudi¬
ne di rimboccarci le maniche e sporcarci le mani col codice,
sudando le proverbiali sette camicie per implementare in
modo efficiente una strategia vincente con cui meravigliare
gli amici. Per fortuna ci ha pensato il malefico Dani, che
questo mese ci racconta come ha insegnato al suo
Attanasio a giocare al gioco della Volpe e delle Oche.
Mai stuzzicare il Dani che dorme Tutti
oramai sanno che provocare Dani Ferrari
può avere conseguenze imprevedibili, e
sicuramente destabilizzanti per il siste¬
ma nervoso dei poveretti coinvolti nella
sua immancabile reazione Quindi e
ovvio che Adam Atkinson e Dario Un
l'hanno fatto apposta, e oggi voi vi bec¬
cate le conseguenze Che tuttavia que¬
sta volta sono meno drammatiche del
solito, perche Dani si limita a raccontarci
la sua esperienza nell'implementazione
di un gioco al computer, senza proporci
alcun micidiale quesito o quasi
Comunque tremale da quando Adam e
Dario hanno regalato a Dani anche il
secondo volume di Winning Ways for
your Mathematica! Plays, il mondo non
può più dormire sonni tranquilli. Il mici¬
diale Dani tornerà sicuramente alla cari¬
ca con qualcuna delle sue trovate ..
Nel frattempo, mentre attendete
preoccupati le nuove elucubrazioni del
Nostro, leggetevi la cronistoria di come
ha scritto un programma in grado di gio¬
care (e vincere ) a Fox and Geese. uno
dei simpatici giochini analizzati da
Conway e compagni Noi ci risentiamo il
prossimo mese
C G
Vi ho già parlato di Winning Ways, la
grande Bibbia degli Intelligiochisti di cui
uno degli autori è John H'orton Conway
(si, il matematico inglese auto¬
re del gioco Life ) Sono due
volumonl grossi cosi, lo mi ero
comprato il primo e, dato che lo
stile ò accattivante e scherzoso, avevo
comincialo a leggermelo come se fosse
uno dei libretti di Martin Gardner. Dopo
40 pagine mi sono reso conto che avevo
completamente perso il contatto non ci
capivo più niente Ho dovuto affrontarlo
come affrontavo un tempo gli esami uni¬
versitari; schemi, diagrammi, riassunti,
esercizi. Sono riuscito a arrivare in
fondo, ma ho preparato molti esami uni¬
versitari assai piu facili
Dopo questa esperienza, naturalmen¬
te. ho accuratamente evitato di compra¬
re il secondo volume di capelli bianchi
ne ho già abbastanza. Questo ha scon¬
volto lì buon Adam Atkinson, che di
Winning Ways è il sommo profeta (si
dice che ne abbia sei copie, in modo da
averne sempre una sotto mano a letto,
in bagno, in macchina, in ufficio lo non
ci credo che se ne fa? Lui Winning
Ways lo conosce a memoria!) Adam ha
attirato più volte la mia attenzione su
questa mia grave lacuna e infine, visto
che facevo orecchio da mercante, si è
messo d'accordo con Dario Uri (altro
intelligiochista che chi mi segue da
tempo conosce benissimo) e me lo
hanno regalato Accidenti mi hanno
incastrato Noblcssc oblige. se mi rega¬
lano un libro (che fra l'altro costa un
72
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
può render loro la vita
molto difficile, riuscendo
spesso a sfuggire anche
se il conducente dei
Paperi non è un pivello.
Bene, il problema non
mi sembra poi tanto dif¬
ficile: la Dama è stata
completamente analiz¬
zata, ed è certamente
molto ma molto più
complicata di questa
robetta (e non parliamo
di Deep Blue, che ha
battuto il Campione
Mondiale di scacchi.,.)
Figuri i I - Una tipica posizione pi partenza
Diamine, un programma
per giocare a Fox and Geese lo scrivo in
quattro e quattr'ottoi (pensavo, ahi tapi¬
no. .). E cosi, con molta incoscienza, mi
accingo all’opera
Vista la fatica che ci ho fatto, dovrei
concludere che sono solo un pirla, e che
quindi e del tutto stupido scrivere su
questa mia esperienza: ma che vi devo
dire? Ho dovuto fare tante di quelle
capriole, che mi sembra valga la pena di
raccontarvi il tutto Magari uno più bravo
se la sarebbe cavata assai piu semplice¬
mente
Allora parte prima. Insegniamo al
computer a giocare perfettamente coi
Paperi Abbiamo detto che secondo la
teoria i Paperi partono in posizione vin¬
cente, si tratta solo di non fare errori
Ora, quanto sono le posizioni possibili 7 I
4 Paperi occupano 4 delle 32 caselle,
32 C ( , 35960: la Volpe sta in una delle 28
caselle restanti: 35960x28 -1006 880
Non e un numero enorme, poco piu di
un milione di posizioni Possiamo esami¬
narle tutte, e dividerle in due categorie:
quelle in cui, con tratto alla Volpo, a gioco
corretto vincono i Paperi, e quelle in cui
vince la Volpe (se non fa errori). In omag¬
gio a una tradizione che risale alle analisi
del Nim, chiameremo "Safe" le prime.
" Unsafe" le seconde Come facciamo a
stabilire se una posizione e Safe? Beli,
almeno in teoria C facile Abbiamo detto
che tocca alla Volpe se non può muove¬
re. i Paperi hanno vinto (in zero mosse),
quindi queste sono posizioni Safe per
eccellenza. Una volta che le conosciamo,
possiamo trovare le posizioni in cui i
Paperi vincono in una mossa: sono quel¬
le In cui, qualsiasi cosa faccia la Volpe,
c’e una contromossa dei Paperi che
porta a una posizione vincente Trovate
queste, possiamo analogamente trovare
le posizioni in cui i Paperi vincono in due
mosse, e cosi via.
Una volta trovate tutte le posizioni
Safe. il gioco è fatto Sappiamo dalla teo¬
ria che i Paperi partono vincenti, cioè
dovunque si metta la Volpe inizialmente,
i Paperi possono sempre muovere in
modo da portarsi in una posizione Safe
Quindi ogni volta che tocca ai Paperi, il
computer considera una a una le mosse
possibili e le posizioni cui danno ongine.
finche non ne trova una che porta a una
posizione Safe (una almeno c’è per
forza, altrimenti la posizione precedente
sarebbe Unsafe)
Bene, ora cominciamo ad andare nel
tecnico Dobbiamo evidentemente regi¬
strare un sacco di posizioni (vi anticiperò
che le posizioni Safe'' sono 51 332). fra
le quali dovremo continuamente cercare
se una posizione e 'Safe" o no. Come
le registriamo 7
Una posizione" è costituita dalle
posizioni del quattro Paperi e dalla
E osizione della Volpe Sembra allora
igico registrarla come un array di 5
byte. Solo che andare a cercare uno
specifico array fra 51.332 diventa una
faccenda un po' complicata (a parte lo
spreco di spazio) Sarebbe meglio se
ogni posizione fosse rappresentata da
un numero: ma come fare?
Semplicissimo Ricordiamoci che stia¬
mo lavorando su sistemi a 32 bit II
primo bit di un numero viene interpre¬
tato dal computer come bit di segno (»
o -) ed è meglio lasciarlo stare I pezzi
si muovono su 32 caselle numeriamo¬
le 0 31. e ogni posizione sta in 5 bit
Le posizioni dei 4 Paperi e della Volpe
occupano in tutto 5x5=25 bit ci stanno
comodamente in un longint del Pascal,
e avanza anche spazio (che utilizzere¬
mo poi). Cosi, un numero intero basta
a riassumere tutta una posizione Non
c e bisogno di ricorrere all assembler
essendo PosP[1]..PosP[4] le posizioni
dei quattro Paperi e PosV la posizione
della Volpe, ecco che la formula
Posiz= ( PosP(41 shl 26i»lPosPI3l shl
21 » » IPosP12 I shl 16) ♦ IPosPUJ shl
11)»(PosV shl 61;
ci da in un numero la rappresentazione
completa della posizione
Bene Generare tutte le posizioni pos¬
sibili non e certo difficile, bastano dei cicli
for.next nidificati
lor PosP(l]:= 0 to 28 do
for PosP|2|:=(PosPI1I*1I to 29 do...
eccetera Ora. la prima cosa che dobbia¬
mo fare e vedere se queste posizioni
corrispondono o meno a posizioni bloc¬
cate, in cui i Paperi hanno vinto perche la
Volpe non ha mosse Bene, come si fa?
Sembra una domanda scema, e del
tutto ovvio die si può fare, e non è certo
difficile La Volpe ha al massimo 4
mosse: basta verificare che in ciascuna
delle caselle in cui può andare c'è un
papero Beh, scrivete il programma e
vi accorgete che per fare questa banalis¬
sima operazione finite per far eseguire al
computer un bel po’ di istruzioni E inve¬
ce ne basta una. ma occorre un certo
lavoro preparatorio. Anzitutto, per ciascu
na delle 32 posizioni possibili della Volpe
elencate le mosse possibili, e mettetele
in un set, diciamolo SetMV Poi. quando
generate le varie posizioni possibili dei
Paperi, ogni volta che ne avete generata
una mettetela in un altro set SetPosP
Se tutte le mosse possibili della Volpe
coincidono con posizioni occupate dai
Paperi, allora e solo allora avrete che
SetMV<=SetPosP Pensateci un po e
vedrete quanto C carino una sola istru¬
zione stabilisce se la Volpe e bloccata
Chissà perche i programmatori usano
tanto poco i set
Bene, riepiloghiamo Sappiamo come
generare tutte le posizioni possibili, sap¬
piamo come vedere se la Volpe è bloc¬
cata e possiamo elencare queste posi¬
zioni come Safe: se non lo sono, non ci
vuol molto a scrivere una routine che
prova tutte le mosse possibili della
Volpe, e vede se per ciascuna esiste una
risposta dei Paperi die porta a una posi
zione già elencata come Safe Se e cosi,
elenchiamo anche questa posizione
come Safe. e andiamo avanti. Insomma
come abbiamo detto all'inizio, a una
prima passata, possiamo elencare tutte
le posizioni in cui i Paperi hanno già vinto
(la Volpe e bloccata), armati di questa
conoscenza, possiamo procedere a una
seconda passata, in cui determiniamo le
posizioni in cui i Paperi vincono in una
mossa, a una terza passala, determinia¬
mo le posizioni in cui vincono in due
mosse: e cosi via Mamma che tedio.
Dio sa quante passate dobbiamo fare
Tutto chiaro?
Bene, e allora, in perfetto stile da
Ellery Queen. lancio la Sfida al lettore
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
73
Figura 2 - Si vince in una
mossa, ma il computer lo
vede?
Sapete come generare tutte le posizioni
possibili Sapete come stabilire se la
Volpe ò bloccata. Avendo elencato certe
posizioni come Safe (in prima istanza,
quelle in cui la Volpe è bloccata) sapete
come valutare se una posizione porterà
inevitabilmente alla mossa successiva a
posizioni giù elencate come Safe E ora,
in nome di Dio, come fate a trovare
tutte le possibili posizioni Safe (incluse
le posizioni dì partenza) senza passare
qualche decina di volte attraverso tutte
le posizioni possibili?
Rileggete accuratamente Bestem¬
miate un po', per questa volta il
Padreterno vi perdonerà Maledite il mio
nome, tanto non ci fo caso. E... se non
avete ancora capito il trucco, preparatevi
a sentirvi molto stupidi. Perché la solu¬
zione e davvero banale...
Beh. per quei pochi che non hanno
visto il trucco non ve la prendete, suc¬
cede anche ai migliori di non vedere
cose ovvie. Alzate la coda e sedetevi, e
meglio che siate seduti quando vi diro
come stanno le cose., Se Ellery Queen
avesse lanciato questa sfida a Sherlock
Holmes e al suo fido Watson, il buon
Sherlock avrebbe certamente detto
Ma caro Watson, e del tutto evidente!
Dani Ferrari ha cercato di confonderci le
idee con un trucchetto assolutamente
infantile. Lui ci ha proposto di generare
tutte le situazioni possibili con dei cicli
for. , next che iniziano con
for PosP|tli= 0 to 28 do...
eccetera. E sufficiente rovesciare l'ordi¬
ne; iniziamo con
for PosPM|i=31 downto 3 do
lo i PosP|3|:=(PosP|41-l) downto 2 do
e cosi via. In questo modo generiamo ed
analizziamo per prime le posizioni in cui i
Paperi sono più avanzati Se la Volpe è
bloccata, bene: registriamo la posizione
come Safe Se non ù bloccata, vediamo
le possibili mosse della Volpe e le contro¬
mosse dei Paperi E. dato che i Paperi
possono solo avanzare, finiamo inevita¬
bilmente in una situazione che abbiamo
giù analizzato, e per la quale pertanto giù
sappiamo se è Safe o no Non c'ò nes¬
sun bisogno di decine di passate . ne
basta una Elementare, mio caro
Watson.. "
Bene, vi e piaciuta? è una cosa tal¬
mente banale e evidente, che uno non
capisce come sia possibile non vederla
Ma io per vederla ci ho perso una gior¬
nata
Bene Ora il sistema gira, e genera le
sue 51.332 posizioni Safe La faccenda
diventa elementare: qualsiasi cosa fac¬
cia la Volpe (a partire dalla scelta della
posizione iniziale), i Paperi esaminano le
mosse possibili, e vedono se le posizio¬
ni che ne conseguono sono Safe o no.
Trovata una posizione Safe, eseguono la
mossa relativa; e siccome il numero di
mosse che si possono fare in una parti¬
ta e limitato (altrimenti i Paperi vanno a
spiaccicarsi sulla linea di fondo), arriva¬
no automaticamente alla vittoria.
Tuttavia, c'è un inghippo. Consideriamo
la posizione di figura 2: e evidente che
ai Paperi basta una mossa per vincere;
ma come fa il programma a saperlo? Lui
comincia considerando le mosse del
primo papero, quel poveretto rimasto
indietro, e trova che avanzandolo si arri
stessa situazione, è
come minimo confon¬
dente.
Bene, quali sono i risul¬
tati? Favolosi. Vedete, se
io gioco coi Paperi, avan¬
zo le mie truppe ordina¬
tamente, mantenendole
quanto possibile in linea,
e senza lasciare varchi, Il
programma invece gioca
speso in modo brillante
ed estroso: i Paperi pro¬
cedono in ordine sparso,
tanto che nei primi test
spesso dicevo: Ah, ma
qui c'ò un bug! Ha fatto
una mossa sbagliata,
ormai ha perso"...
Manco per il cavolo:
quando la mia Volpe cer
cava di irrompere attraverso le ampie
apeiture dello schieramento paperesco,
veniva Irrimediabilmente fermata.
Insomma, abbiamo costruito non solo un
giocatore terribilmente efficiente, ma
anche un giocatore brillante, estroso,
imprevedibile... umano, insomma.
Bene, questa è la prima parte, la piu
facile. Ora bisogna affrontare le secon¬
da insegnare al computer a giocare
abilmente con la Volpe E questo è
rognoso Dunque: quando deve muove¬
re, la Volpe per prima cosa esamina la
situazione e vede se e Safe (cioè vìn-
va a una posizione Safe; ottimo, proce¬
diamo. Certo, alla fine vince, ma. Per
evitare queste spiacevoli evenienze,
occorre registrare per ogni posizione
Safe il numero di mosse necessario per
vincere Non è difficile: se la Volpe è
bloccata, il numero di mosse per vince¬
re è 0: se non è bloccata, si guardano le
possibili mosse della Volpe, le possibili
contromosse dei Paperi, quante mosse
sono necessarie per vincere in tali posi¬
zioni, e si aggiunge uno. In ogni situazio¬
ne, si sceglierà la mossa che consente
di vincere piu rapidamente. Per non
sporcare spazio (se uno volesse distri¬
buire il programma dovrebbe allegare
dei file con questi dati) possiamo regi¬
strare i numeri di mosse necessari per
vincere nella stessa dword in cui abbia¬
mo registrato le posizioni Safe: vi avevo
detto che lo spazio rimasto libero ci
sarebbe servito Air nella posizione ini¬
ziale risulta che, dovunque si metta la
Volpe, si vince in 22 mosse
Manca solo un ultimo tocco di raffina¬
tezza. Assai spesso ci sono situazioni in
cui i Paperi possono scegliere fra varie
mosse tutte egualmente efficaci In tal
caso, affidiamo la scelta a una routine di
randomizzazione: cosi l'avversario si tro¬
verà di fronte a strategie mutevoli, e non
alla piatta ripetizione di una sequenza di
mosse. Un computer che una volta gioca
in un modo e una volta in un altro, nella
cente per i Paperi) Se non lo è. la Volpo
sa di avere la partita in pugno: le basta
non permettere all'avversario di riportar
si In una posizione Safe. Quindi la Volpe
esamina tutte le sue possibili mosse, e
per ciascuna considera tutte le possibili
contromosse dei Paperi Ci sara per
forza almeno una mossa contro la quale
nessuna risposta paperesca riesce a
ripristinare una posizione Safe, e tanto
basta la Volpe deve solo tirare avanti
nell'attesa che i Paperi vadano a spiacci¬
carsi sulla linea di fondo
Ma sappiamo che i Paperi partono da
una posizione teoricamente vincente.
Finché non commettono un errore,
lasceranno delle posizioni Safe Cosa
vuol dire "giocar bene" in tali situazioni 7
Giocar bene in una posizione teorica¬
mente persa, una posizione in cui non ci
sono mosse "giuste? c'è solo la speran¬
za di Indurre l'avversario a commettere
un errore? Beh, giocar bene vuol dire
rendere la vita difficile all'avversario, cer¬
care di indurlo in errore Ma... come si fa
a insegnare a un computer a indurre l'av¬
versario in errore? Quali sono gli errori
che può più facilmente commettere?
Come si creano posizioni in cui l'avversa¬
rio può più facilmente sbagliare?
Insomma. come si inducono i Paperi a.
prendere una papera?
La prima cosa che viene in testa è di
dire: in ogni posizione, i Paperi avranno
74
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Figura 3 - Troppo Tacile vince¬
re per il Biancol
a disposizione un certo
numero di mosse possi¬
bili Se qualsiasi mossa
va bene, non c'e speran¬
za che sbaglino; quindi,
bisogna cercare posizio¬
ni in cui almeno alcune
mosse siano sbagliate
Maggiore e il rapporto
fra mosse sbagliate e
mosse giuste, meglio è.
Non funziona Consi¬
derate la posizione di
figura 3,11 tratto è ai
Paperi, che hanno la
scelta fra ben otto
mosse; sette perdono,
una vince subito.
Quante sono le probabi¬
lità che i Paperi sbagli¬
no? Prossime allo zerol
Solo un mentecatto potrebbe sbagliare
in questa posizione, e se state giocando
con un mentecatto non c'è bisogno di
fare complicati calcoli, vincerete comun¬
que . Ma allora, perché la scelta in que¬
sto caso è cosi evidente? Per due ragio¬
ni. La prima e principale; con una mossa
si vince subito, e quando si vince in una
sola mossa è difficile non vederlo. La
seconda: con tutte le altre mosse, è evi¬
dente che la Volpe si libera; il Bianco
non pud non accorgersene, e le evita.
Quindi abbiamo già calcolato per ogni
posizione Safe quante mosse ci voglio¬
no per vincere Se ce ne vogliono
poche, è probabile che il conduttore dei
Paperi veda la mossa giusta e faccia
quella: meno mosse ci vogliono per vin¬
cere, e più è probabile che ciò accada
Possiamo inventarci una funzione che ci
dice che probabilità ci sono che i Paperi
vedano che con quella mossa si vince
rapidamente e la facciano. Sarà eviden¬
temente una funzione arbitraria: è inuti¬
le farci su tanti studi, tanto mica sappia¬
mo con chi dovrà giocare il programma;
un esperto vedrà certamente una vitto¬
ria in cinque mosse, un pivello certa¬
mente non la vedrà In secondo luogo,
se una mossa porta evidentemente a
lasciar libera la volpe, il conduttore dei
Paperi la eviterà. Qui la faccenda è più
delicata; ma possiamo definire le condi¬
zioni in cui è del tutto ovvio che la Volpe
è ormai scappata, e possiamo vedere in
caso di mossa errata quanto occorre
perché tali condizioni si materializzino
Tanto prima si materializzano, tanto più
e probabile che il conduttore dei Paperi
se ne accorga e eviti la mossa.
Basta? Non basta Vedete, può darsi
che i Paperi siano guidati da un tipo spor¬
tivo, che si butta all'avventura, ma in
genere chi li guida cercherà di tenerli alli¬
neati, o quanto meno di costruire una
struttura che non lasci varchi alla Volpe.
Finche può pervenire a una struttura del
genere, il conduttore dei Paperi sa di
avere la partita in pugno. Il discorso è il
solito: se i Paperi possono disporsi in
una tale struttura, di norma lo faranno; se
non possono, cercheranno di vedere se
possono raggiungere tale struttura in un
certo numero di mosse, contro il miglior
gioco della Volpe; tanto minore 6 tale
numero di mosse, tanto piu facilmente
vedranno la mossa giusta
Bene, ci facciamo anche questo calco¬
lo (quanti calcoli si è dovuto fare il mio
fido Attanasio! Per fortuna c era quel
trucchetto scoperto da Sherlock Holmes,
che torna utile per tutta questa roba). E,
finiti i conti, siamo pronti per l’assalto
finale
Consideriamo una per una le 51.332
posizioni Safe. Se la Volpe è bloccata, il
gioco è finito con la sconfitta della Volpe;
le sue probabilità di vincere sono quindi
zero Se la Volpe non 0 bloccata, consi¬
deriamo tutte le sue possibili mosse. Per
ciascuna, ci saranno varie contromosse
possibili da parte paperesca. Alcune di
queste saranno delle papere, o porte¬
ranno a posizioni Unsafe; se il Bianco
sceglie una di queste, la probabilità di vit¬
toria della Volpe è del 100%. Se sceglie
una delle altre, si finirà (come ci ha detto
Sherlock) in una situazione già esamina¬
ta, teoricamente vincente per i Paperi,
ma in cui la Volpe ha una probabilità di
vincere che abbiamo già calcolato. Ora,
basta stabilire che probabilità che i Paperi
scelgano una particolare mossa.
Dunque:
• per le mosse che portano a situazioni
Safe. per ogni posizione abbiamo calcola¬
to in quante mosse si vince, e abbiamo
realizzato una funzione che stima quali
sono le probabilità che il Bianco "veda"
la vittoria e quindi effettui la mossa;
abbiamo anche considerato se i Paperi
sono allineati in modo da bloccare
comunque la fuga della Volpe e, se non
lo sono, abbiamo calcolato in quante
mosse il Bianco riesce a allinearli; abbia¬
mo anche messo insieme una funzione
che valuta le probabilità che il Bianco si
accorga di ciò, ed effettui la mossa relati¬
va. Con ciò, abbiamo già sistemato il
grosso delle probabilità di scelta:
• per le mosse che portano a situazioni
Unsafe. abbiamo calcolato quante
mosse ci vogliono perche la posizione
della Volpe diventi chiaramente vincente,
e abbiamo messo su una terza funzione
che ci dice quante sono le probabilità
che il bianco si accorga di ciò, e quindi
non effettui tale mossa:
• le probabilità residue si distribuiscono
sulle scelte residue.
In realtà, il problema è un po più com
plicato di quel che ho detto: bisogna
introdurre delle ipotesi su come il Bianco
procede nell'analisi, e fare alcuni esercizi
di alta acrobazia. Butto nel frullatore un
bel po' di calcolo delle probabilità, qual¬
che formula inventata per l'occasione,
una certa dose di faccia tosta e faccio
girare. Il programma, non il frullatore
Bene, vi ho detto die si parte con l'a¬
nalisi delle posizioni in cui i Paperi sono
piu avanzati, e si risale man mano, sulla
base dei dati via via calcolati, fino ad arri¬
vare alle posizioni di partenza. Allora, se il
programma valuta correttamente il da
farsi nella posizione di partenza ò presu
mibile che sia corretto. All'inizio, abbiamo
detto che la Volpe può piazzarsi dove
vuole Gli esperti di Winning Ways, che
questo gioco se lo sono studiato Dio sa
quanto, dicono che la miglior posizione di
partenza per la Volpe è la terza casella
della seconda riga; segue a ruota la quar
ta casella. Con un po’ di trepidazione vo
a vedere: e il programma mi dice esatta¬
mente le stesse cose!
Francamente non ci speravo Che tutto
questo bailamme di calcoli basati su ipo
tesi a dir poco arrischiate abbia prodotto
dei risultati validi... beh, è stata una bella
soddisfazione Ma... e in pratica? come
gioca la Volpo computerizzata?
Ecco. Fox and Geese non è il gioco
degli scacchi Se il Bianco non prende
abbagli, la Volpe 6 spacciata. Il numero di
mosse è limitato (a gioco perfetto, la
Volpe può resistere al massimo per 22
mosse); le prime e ultime mosse sono
inoltre molto facili. Insomma, un esperto
difficilmente sbaglia. E io, con tutto il
lavoro che ci ho fatto, ormai sono
senz'altro un esperto, per di più adde¬
strato dal miglior maestro del mondo, il
programma stesso, che quando gioca
coi Paperi è insuperabile Perciò pensavo
che nessuna Volpe potesse battermi
Bene, in effetti di regola riesco a vince¬
re . ma solo se gioco concentratissimo
con estrema prudenza e senza correre
rischi. Se fo tanto di allargarmi un po', di
giocare coi Paperi come gioca lui, subito
squilla irridente la musichetta di Win '95,
e quello mi infilza Ho creato un
mostro
Dani Ferrari WS
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
75
*i
di Luca Angelelli
Dual Celeron
Dove finisce
ciò che è possibile e inizia l'impossibile?
Uno dei modi più diretti pei aumenta¬
re la potenza di calcolo di un PC è quel¬
lo di innalzare la frequenza di lavoro del
processore. Questa è la ragione sostan¬
ziale della corsa a quello sempre più ve¬
loce intrapresa da tutti i costruttori di
CPU, corsa che oggi ha come traguardo
il GHz, limite che probabilmente sarà
superato nel 2000 Esiste un'altra stra¬
tegia per aumentare la potenza di calco¬
lo di un sistema, si tratta di una strate¬
gia che potremmo definire cooperativa
immaginiamo la CPU come un operaio
intento in una operazione manuale, co¬
me ad esempio la realizzazione di un
muro in mattoni. L'obiettivo è l’erezione
del muro nel più breve tempo possibile
Un operaio è tanto più veloce quanto
minore è il tempo che impiega ad ordi¬
nare i mattoni. Se il muro è molto gran¬
de ed i mattoni numerosi, forse non ha
molto senso impiegare un grosso ope¬
raio molto, molto veloce e dunque bra¬
vissimo La stessa operazione probabil¬
mente può essere svolta da più operai,
non necessariamente grossi e ben ad¬
destrati. in un tempo anche minore. Il
concetto e questo: piu processori appli¬
cati nella esecuzione di una serie di
operazioni possono essere più veloci di
uno solo, anche se rapidissimo. Ovvia¬
mente e necessario che il compito da
svolgere sia divisibile in singole opera¬
zioni eseguibili contemporaneamente.
L'esempio del grande muro di mattoni
ben si presta ad una azione "parallela"
di più operai, visto che parti di muro
possono essere erette con qualsiasi
mattone contemporaneamente da di¬
versi esecutori. In altri casi la presenza
di più operatori potrebbe essere del tut¬
to mutile: se dobbiamo trasportare al di
là di un fiume un grosso sacco di farina
e sufficiente un barcaiolo e una barca.
Di più non ne servono, se non per re¬
stare a guardare il compagno al lavoro
(stiamo parlando di marmai appartenenti
ad una compagnia privata con nessun
collegamento con entità statali italiche)
La soluzione potrebbe esser quella di
dividere il grosso sacco m piccoli sac¬
chetti ed utilizzare tutti i barcaioli ed i
relativi natanti. In questo caso abbiamo
diviso il lavoro, ovvero il problema, in
tante azioni più piccole eseguibili con¬
temporaneamente Lasciamo l'analogia
e torniamo alla realtà più processori
operanti in parallelo possono fare il lavo¬
ro di uno solo molto veloce e l'incre¬
mento della potenza di calcolo è propor¬
zionale al numero di processori utilizza¬
ti Il processo si chiama elaborazione
parallela. Ora, la presenza di piu CPU
76
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Ùàitkim
Ecco come appare il Celeron SEPP modificalo per l'uso in dual processor La proceduta 6 un po' comples¬
sa e delicata ma non impossibile per degli appassionali volenterosi. La tensione sul piedino BRI Ir. pari a
Vcore 12 0 VI, va sostituita con I 5 V Inoltre il piedino va messo m contatto con il pm 875 sul pettine di
connessione
non garantisce affatto che i programmi
possano effettivamente trarre vantag¬
gio dalla presenza di più processori, per¬
ché è necessario che il programma sia
strutturato in modo che le sue parti sia¬
no eseguibili in parallelo senza che lo
svolgimento di una operazione sia con¬
dizionato necessariamente dal termine
della precedente, Inoltre il sistema ope¬
rativo deve essere in grado di smistare
il lavoro sulle varie unità di calcolo, co¬
me farebbe un buon capomastro con i
suoi operai, Programmi "segmentati" in
modo da poter essere eseguiti anche
su sistemi di elaborazione parallela si
chiamano multi thread
Dunque, alla fine di questa chiacchie¬
rata possiamo sintetizzare alcuni punti
importanti:
1) Più processori operanti in parallelo
possono essere più efficaci e più eco¬
nomici di uno solo velocissimo e per
questo costoso.
2) L’elaborazione parallela è efficace so¬
lo con problemi divisibili in tante opera¬
zioni semplici eseguibili contempora¬
neamente.
3 ) Il software deve essere del tipo multi
thread.
4 ) Il sistema operativo deve essere in
grado di operare con più processori in
parallelo.
In pratica abbiamo definito dei requi¬
siti hardware e software, i quali devono
essere contemporaneamente soddi¬
sfatti
Hardware e software
per sistemi
multiprocessore
Ad oggi sul mercato consumer è la
sola Intel a proporre chipset e CPU uti¬
lizzabili per realizzare sistemi multipro¬
cessore, Tutti i Pentium sono stati
pensati per quest'impiego in abbina¬
mento con i chipset normalmente uti¬
lizzati nei sistemi dotati di una sola
unità: il vecchio e "obsoleto" Pentium
Pro era stato concepito per l'utilizzo di
n unità in parallelo, in pratica il chipset
Intel 440FX poteva supportarne senza
eccessive difficoltà costruttive della
scheda madre fino a 4 unità II suo
successore, il Pentium II, rappresenta
in questo caso una involuzione, essen¬
do possibile impiegarne solo due unita
in parallelo in abbinamento ai chipset
440LX o 440BX, Le cose cambiano an¬
cora con lo Xeon, con il quale possono
essere realizzati sistemi con quattro
processori. Questa è fondamentalmen¬
te la ragione per la quale il "vecchio”
Pentium Pro è ancora reperibile con
una certa facilità sul mercato, ovvero
m questo settore (ma anche per altre
ragioni) non e affatto un processore
obsoleto 1
Fino ad oggi sistemi multiprocesso-
re, normalmente bi-processore, sono
Il primo passo è quello di eliminare il piedino che va dal processore alla scheda di supporto L operazione
va fatta utilizzando una punta da trapano da 0.5 mm ed operando manualmente L'ablazione del pin deve
esser fatta per una profondità appena superiore allo spessore della vetromte
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
77
Saltai
Ora il pm BRUÌ va alimentato con I 5 V e connes¬
so a B 75 Ovviamente avendo sconnesso il piedino
dalla scheda madre, il contatto va preso dal lato
processore
cessing è destinata necessariamente a
crescere.
Facciamo ora un po’ di conti: una
scheda madre dual processor basata su
chipset Intel BX, in pratica uno stan¬
dard di mercato, parte dalle 350.000 li¬
re, due processori Pentium II 350 circa
300.000 lire cadauno, Windows NT 4.0
Workstation OEM circa 400.000 lire. A
spanna siamo decisamente vicini al mi¬
lione e mezzo e non abbiamo conside¬
rato l'IVA. Visto che l’onere maggiore è
dovuto ai processori, perché non utiliz¬
zare al posto dei P II i Celeron? Non ci
hanno sempre ribadito i signori della In¬
tel che un Celeron è un Pentium II dalla
cache ridotta? Allora perché non .
stati utilizzati per realizzare server o co¬
munque macchine nelle quali l’alta po¬
tenza di calcolo doveva accompagnarsi
ad una altrettanto elevata affidabilità.
Essendo questo il mercato, l'industria
si è adeguata proponendo schede ma¬
dri, sistemi operativi, applicativi ade¬
guati e dunque costosi. La discesa dei
prezzi dell’hardware (mother board) e
dei sistemi operativi (Windows NT
Workstation, IBM OS/2, Linux) ha mo¬
dificato solo parzialmente la situazione.
Il problema è rimasto il software: la
stragrande maggioranza dei programmi
in circolazione sono progettati e scritti
per Windows 95/98 che, ahinoi, non
supportano il multi processing. Benché
questi applicativi possano essere ese¬
guiti sotto Windows NT su sistemi con
più processori non si ottengono vantag¬
gi in termini di velocità di esecuzione
per il tipo di codice utilizzato (non multi
thread). A trarne vantaggio sarebbero
solo quegli utenti che normalmente uti¬
lizzano piu applicativi contemporanea¬
mente, anche se questi non fossero
singolarmente multi thread, visto che
comunque il sistema operativo riusci¬
rebbe lo stesso a smistare il lavoro dei
vari task sulle varie CPU. Questa situa¬
zione è comunque propria di un nume¬
ro limitato di utenti, ovvero una nicchia
del mercato
Le cose stanno progressivamente
cambiando, è prossimo il rilascio di
Quake III, uno dei primi giochi di gran¬
de diffusione in grado di sfruttare la
presenza di più processori. Se conside¬
riamo il numero dei patiti dei game per
PC e se altre software house seguiran¬
no l’esempio dei creatori di Quake, la
fascia di pubblico interessata al bi-pro-
convertitore Socket 370 Slot 1
ben oltre i suoi limiti utilizzando un
dissipatore con ventola di dimensioni
adeguate e pasta termoconduttrice fra
dissipatore e CPU. L A.
Bit Shop Computer
Via Nino Bixio 1
35131 Padova.
Tel 049 8753048
Fax 049 8755177 _
Internet IhttpV/www quaad il
Come abbiamo visto sullo scorso numero di MC una delle peculiarità del convertitore for¬
nitoci da Bil Shop di Padova è la possibilità di far funzionare i Celeron PPGA a 100 MHz
semplicemente spostando il iumper presente sulla schedina Questa operazione inter¬
rompe la connessione con il pm B21 e impone l’uso da parte della scheda madre di un
bus a 100 MHz al posto dei 66 canonici per i Celeron. Con questa operazione un Celeron
300A, caratterizzato da un fattore di moltiplicazione 4 5x (66 x 4.5 = 300) diviene un Cele¬
ron 450 (100 x 4 5 = 450) Si tratta chiaramente di una operazione di overclockmg, invero
tollerata dalla grande
maggioranza dei Cele¬
ron 300A presentr sul
mercato Attenzione, la
maggioranza non coinci¬
de con la totalità degli
esemplari in vendita.
Inoltre chiedere più di
quanto certificato dalla
casa madre ad un pro¬
cessore è una operazio¬
ne i cui rischi deve as¬
sumersi chi la pone in
atto.
Per i ''temerari", la rac¬
comandazione da ag¬
giungere è quella di dis¬
sipare il calore prodotto
dal processore portato
78
MCmicrocomputer n. 194 - apnle 1999
Al lavoro
Due sono i tipi di Celeron presenti sul
mercato: quelli adatti al montaggio su
Slot 1 (SEPPI e quelli adatti all'uso su
Socket 370 (PPGA). Iniziamo con i Cele¬
ron per Slot 1
I passi necessari sono tre:
1) Il contano BRI# sulla CPU deve esse¬
re collegato con il pin B75 sul penine di
connessione. Questa connessione non è
attiva sui Celeron, mentre lo è sui Pen¬
tium II.
21 Eliminare la connessione di BRI# a
Vcore (2.0 V).
3 ) Connettere BRI# ad una tensione di
1.5 V, come avviene sui Pentium II.
Dunque, per prima cosa il piedino
BRI# deve essere sconnesso dalla sche¬
da di supporto del processore. È un'ope¬
razione delicata che va eseguita manual¬
mente con una piccola punta da trapano
La sostituzione dei due Pentium II 450 con i due
Celeron 300A sulla macchina test dà l'impressione
di uno svuotamento Impressione che non è con¬
fermata dalle prestazioni del nostro Dual Celeron
Dual Celeron?
Orbene non è possibile, il Celeron non
funziona in configurazione multi proces¬
sor. La ragione è semplice: il Celeron na¬
sce come un prodotto destinato ad un
uso in PC di fascia medio-bassa, dove
l'opzione dual processor non è contem¬
plata Per questo motivo Intel non ha
certificato il Celeron per questo utilizzo,
inibendo conseguentemente il funziona¬
mento in configurazione duale. Che si¬
gnifica certificare un processore? Signifi¬
ca sottoporre il prodotto ad una serie lun¬
ghissima di test tale che, alla fine, si ab¬
bia la sicurezza assoluta del perfetto fun¬
zionamento del processore in tutte le
condizioni Si tratta di una operazione
lunga e costosa, il cui onere sarebbe ri¬
caduto sull'utente finale come un au¬
mento del prezzo di acquisto. Aumento,
stante il target commerciale, ingiustifica¬
to. Solo il Pentium II è stato certificato
da Intel per l'uso in dual processing, cer¬
tificazione che ne garantisce la sicurezza
di funzionamento, requisito fondamenta¬
le in tutte quelle "missioni vitali": utiliz¬
zereste un sistema con un processore
non certificato come server in un reparto
di ospedale oppure nel controllo di pro¬
cessi industriali? Certamente no!
Consideriamo ora un'altra questione:
utilizzereste un processore non certifica¬
to per giocare a Quake o ottenere una
maggiore potenza di calcolo in missioni
non critiche? Quasi sicuramente si. Or¬
bene, sappiate che è possibile rimuovere
il blocco all'utilizzo dei Celeron in sistemi
dual processor.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
79
da 0.5 mm: si poggia l'utensile,
montato su di mandrino "a ma¬
no". sul piedino BRI# sul lato
scheda di supporto e si inizia
pian piano ad erodere il pin tra¬
panando (foto 2). L'operazione
si conclude quando la profon¬
dità dell'erosione è di qualche
decimo di mm superiore allo
spessore della vetromte Suc¬
cessivamente un filo sottile
(diametro inferiore o uguale a
0 26 mm) va saldato fra i se¬
guenti punti: sul lato processo¬
re della piastra di supporto
BRI# va saldato (foto 3) con il
piedino superiore destro di
RP6 (dopo aver connesso con
lo stagno i tre piedini superiori
sinistri di RP6, foto 4), entram¬
bi vanno collegati con il pin
B75 (foto 5) situato sull'altro la¬
to della scheda di supporto.
Per questo il filo elettrico deve
passare attraverso uno dei fori
necessari al fissaggio del dissi¬
patore di calore La saldatura
del filo elettrico a B75 è piutto¬
sto critica: il filo deve essere
ben sottile e ben saldato sul
pin per evitare che all'inseri¬
mento nello zoccolo venga trascinato
via
Obiettivamente si tratta di una proce¬
dura complessa, delicata ed alla portata
di pochi volenterosi dotati di buona ma¬
nualità ed un pizzico di esperienza.
Non è detto che sìa necessario utilizzare due Celeron dello stesso tipo, ovvero è possibile usare Celeron PPGA e SEPP
insieme a patto che lavorino alla stessa frequenza di clock
Quanto al Celeron PPGA di fatto non
esistono schede madri con due zoccoli
Socket 370, né avrebbero senso alcuno
Esistono invece delle schede che per¬
mettono di utilizzare i Celeron PPGA su
mother board Slot 1. Alcune di queste
La macchina usata
Per i nostri test sui processori modificati abbiamo utilizzato il PC bi-processore provato
sullo scorso numero di MC (193), a pagina 116 La scheda madre è un'Asus PB-2S dotata
di controller SCSI Ultra Wide 2, oltre che ovviamente due connettori Slot 1 per i due pro¬
cessori La configurazione provata comprende 128 MB di RAM, HD Quantum UW2SCSI
da 4 1 GB. CD-ROM ASUS 40X._
scheda video ATI 3D Rage Pro
AGP 2x con 4 MB di memoria
video La Pacai Products ha al¬
tresì coraggiosamente fornito i
processori Celeron 300A SEPP
boxed sottoposti a modifica
presso i nostri laboratori Che
dire, il sistema è sopravvissuto
a tutte le prove e sevizie, non è
certo poco!
LA
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Internet http /AVwv
schede hanno già il pin B75 connesso
con la tensione di 1.5 V. Non resta che
connettere il piedino ANI5 (il corrispon¬
dente del BRI# sui Celeron PPGA) con
B75 Modifica semplice e consistente in
due sole saldature da effettuarsi non sul
processore ma su di una economica
schedina (foto 6). Certamente questa e
la soluzione preferibile per facilità di ese¬
cuzione e per rischio Purtroppo non tutti
gli adattatori Socket 370 Slot 1 sono
eguali e la modifica descritta funziona
certamente sul modello della MSI (il
6905) e su quello distribuito in Italia da
Bit Shop di Padova (Mod 35-7712-00
01). dal costruttore ignoto, di cui abbia¬
mo parlato sullo scorso numero della rivi¬
sta È possibile che altri modelli di adat¬
tatore siano "compatibili", ma non ne
abbiamo la sicurezza.
Torniamo ora ai conti due Celeron
366A PPGA costano circa 450 000 lire
comprensivi di schede adattatrici (ma
non dell'IVA), certamente meno dei due
PII 350. Due Celeron 300A PPGA do¬
vrebbero attestarsi su di una cifra pari a
circa 300.000 lire, enormemente inferio¬
re al costo di due PII 450 (circa
1 600.000lire) Confronto improponibile?
Vi siete forse scordati che quasi la tota¬
lità dei Celeron 300A è overclockabile a
450 MHz? Stiamo esagerando? Be', in
fondo vogliamo solo prepararci all'avven¬
to di Quake UH O no?l ^
80
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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di Pierfrancesco Fravolini
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Il suono del 2000 è su Internet
Chi, come me. è appassionato di fan¬
tascienza. non può non conoscere un
film che è diventato uno dei "cult"
del genere Sto parlando de "Il piane¬
ta proibito" (Forbidden Pianet - U S A.
19561 In quello storico film un'astro¬
nave terrestre, la United Planets Crui¬
ser C-57-D. capitanata da un giovanis¬
simo Lesile Nielsen (il comandante
J.J Adamsl, sbarca su Altair-4. un pia¬
nata dove, anni prima, una preceden¬
te spedizione sull'astronave Belle-
rophon aveva fatto perdere le sue
tracce Su Altair-4 il comandante
Adams incontra il Dottor Morbius
([/Valter Pidgeon) e la sua bella figlia
Altaira (Anne Francis), oltre al simpati¬
co robot Robby, il primo robot mai
presente m un film di fantascienza,
che segue le leggi della robotica di
Asimov. tanto da autoimbtrsi quando
gli viene impartito l'ordine di sparare
ad un uomo L'enigmatico Dottor
Morbius mostra al comandante
Adams i resti di una avanzatissima ci¬
viltà, i Krell (nome ripreso poi da una
famosissima casa costruttrice di elet¬
troniche di altissima fedeltà). Tra le
tante fantastiche ed incredibili inven¬
zioni dei Krell che il Dottor Morbius
mostra al comandante c'è un minu¬
scolo riproduttore di musica il Dott
Morbius prende un piccolo parallelepi¬
pedo nero, di due o tre centimetri di
lato, e lo inserisce m un altrettanto
piccolo apparecchietto. sempre nero,
posto sulla scrivania; subito l’ambien¬
te dove si trovano i personaggi viene
avvolto da una musica che definire
strana è dir poco.
Come al solito gli autori di fantascien¬
za hanno, anche in questo caso, previ¬
sto delle cose che poi si sono pun¬
tualmente avverate. La corsa alla mi¬
niaturizzazione ha toccato non sola¬
mente le apparecchiature elettroni¬
che. ma anche i supporti sui quali re¬
gistrare i dati e la nascita di Internet
ha portato alla miniaturizzazione dei
dati stessi! Cosi mentre solo una
quindicina abbondante di anni fa per
82
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
MP3
La locandina de "Il pianeta proibito con Walter
Pidgeon. Anne Francis e Lesile Nielsen
ascoltare musica si doveva avere un
giradischi ed un bel disco in vinile da
30 cm di diametro, il compact disc e,
ormai anche le memorie flash RAM,
unite alla compressione dei dati, han¬
no reso possibile il sogno di tanti an¬
ni: apparecchi musicali piccoli, portati¬
li ed estremamente fedeli,
i ■> 3 .4 *
R«c*«c* Hon* R«ic* Gud*
^ * Saputa / Insinuo |t«p /tvema icpot cofM
UBI
COM
, Votar >mirrai tur
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II • (ftflrUI min*.'
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ioni.a lo» -Jo«olo.H»KU "Oil'ir m-.-i.
Il Sito Invi-v d'nPrr' rr-rrl è completamente dedicato alla musica in formato MP3 ed al lettore Rio , Da
questo sito e possibile collegarsi direttamente ad altri siti che distribuiscono musica e software per lo
standard MP3 RioPort. al quale collaborano molte aziende dì spicco nel settore multimediale, è ancora in
versione sperimentale. Supporter di questa iniziativa troviamo tra gli altri Acme Entertainment, Audible,
Audio Explosion. AudioSoft. Liquid Audio. Mp3com e Music Match
L’audio per Internet
La nasata di Internet ha certamente
favorito lo sviluppo della compressio¬
ne dei dati. I programmi sempre più
complessi, le applicazioni ed i file di
dati sempre più grandi hanno reso ne¬
cessario il ricorso a metodi di com¬
pressione sempre più sofisticati. E
questo è ancora più valido quando si
parla di file audio, dove l'ordine di
grandezza è delle decine di megaby¬
te. La sofisticazione raggiunta dagli
algoritmi di compressione ha ormai
raggiunto risultati ragguardevoli. I file
MP3, che oggi chiunque può scarica¬
re dalla Rete, sono in media lunghi un
decimo della grandezza dei file origi¬
nali, senza le perdite della qualità so¬
nora a cui ci avevano abituato altri
metodi di compressione.
Ma cosa sono i file MP3? Non sono
altro che file audio dove però le infor¬
mazioni sono compresse. Il metodo
di compressione adottato è l'MPEG
Layer 3, dove MPEG sta per Moving
Picture Experts Group, cioè un grup¬
po di lavoro che si occupa di standar¬
dizzare la codifica e la compressione
di filmati ed audio. Il decoder MP3
permette di ridurre di altre il novanta
per cento la lunghezza dei file audio
utilizzando un metodo di codifica mol¬
to evoluto, come descritto più ap¬
profonditamente nel riquadro a parte.
Vediamo di fare un po' di conti: senza
la riduzione un secondo di dati audio
con qualità CD stereo è costituito da
ben 176.400 byte, con un bit-rate di
circa 1,3 megabit al secondo, ed un
file di 3 minuti occupa ben 31 me¬
gabyte Utilizzando la codifica MP3
questi dati vengono ridotti di un fatto¬
re 12 con una perdita minima di qua¬
lità. 0 meglio, la perdita di qualità può
essere scelta prima della codifica uti¬
lizzando bit-rate variabili tra 32 e 128
megabit/secondo La tabella 1 mostra
il rapporto tra bit-rate e prestazioni
sonore, come si vede più è alto il bit¬
rate del segnale codificato e migliori
sono le prestazioni audio, a discapito
però di un minore rapporto di com¬
pressione. Alcuni programmi per la
codifica MP3 (scaricabili da Internet,
come vedrete più in là nel resto dello
speciale) consentono inoltre di arriva¬
re fino a 256 o 320 megabit/secondo,
con conseguente minore compressio¬
ne ma migliore qualità.
Bibliografia
ISO/IEC - "Information technology - Codtng ol moving pictures and associated audio for
digitai Storage media at up to about 1,5 Mbit/s" - Part 3: Audio - ISO/IEC 11172-3 Interna¬
tional Standard, 1993.
E. Eberlein, H. Popp, B Grill, J. Herre - "Layer III - A Flexible Codtng Standard" - 94th
Convention, Berlino 1993, Preprint 3493.
F. Baumgarte, C. Ferekidis, H. Fuchs - "A Nonlinear Psychoacoustic Model Applied to thè
ISO MPEG Layer 3 Coder" - 99th Convention, New York 1995, Preprint 4087.
K. Brandenburg, M Bosi - "OverView of MPEG-Audio: Current and Future Standards for
Low Bit-Rate Audio Coding" - 99th Convention, New York 1995, Preprint 4130
U Gbur, M Werner, M Dietz - " Realtime Implementation of an ISO/MPEG Layer 3 Enco-
deron Pentium PCs" - lOIst Convention, Los Angeles 1996, Preprint 4386
G. A. Soulodre. T. Grusec. M Lavoie, L. Thibault - "Subiective Evaluation of State-of-the-
Art 2-channel Audio Codecs" - 104th Convention, Amsterdam 1998. Preprint 4740.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
83
Prestazioni tipiche delia codifica MPEG Layer 3
QUALITÀ' SONORA
LARGHEZZA DI BANDA
MODO
BIT-RATE
RIDUZIONE
migliore di una radio AM
7.5 kHz
mono
32 kbps
24 1
simile ad una radio FM
11 kHz
stereo
56...64 kbps
26..24.1
quasi CD
15 kHz
stereo
96 kbps
16:1
CD
>15 kHz
stereo
1 12 .. 128 kbps
14 12:1
MP3 per tutti
Come c'era da aspettarsi
la tecnologia applicata ai
file MP3, nel momento
stesso in cui è stata ap¬
plicata ad Internet ha po¬
tuto godere della enorme
diffusione che la Rete
consente Cosi sono ora
disponibili numerosi siti
dedicati all’MP3, dove si possono
scaricare file musicali e programmi
per crearsi da soli i propri MP3. Da
poco sono poi stati messi in com¬
mercio dei lettori portatili in prova
proprio su questo numero. Con que¬
sti minuscoli apparecchi è possibile
riprodurre i file scaricati dalla rete o,
sempre tramite computer, compri¬
mere i file dei propri CD audio e an¬
darsene a spasso sentendo la pio-
pria musica preferita
La codifica percettiva MPEG
un modello psicoacustico per "comprimere" la musica
La compressione dei dati permette, nel caso di dati '‘informatici"
un notevole risparmio di sia spazio sugli hard disk che di tempo
nei trasferimenti da Internet Applicare dei metodi di compressio¬
ne anche ai file audio ci permette allora di risparmiare spazio e
tempo anche utilizzando questi file, di solito "enormi", se rappor¬
tati alla grandezza media di un file zippato Basti pensare che la
versione professional di Netscape, completa quindi di tutti i plugin.
è un file EXE autoscompattante di poco piu di 18 megabyte. men¬
tre un brano musicale di appena quattro minuti e mezzo (una can¬
zone di Sanremo, per intenderci! occupa sul nostro hard disk la
bellezza di 47 mega e rotti
Purtroppo nel caso dei file audio non è possibile applicare gli stes¬
si algoritmi che vengono utilizzati per i file dati. Nel caso che ab¬
biamo fatto prima, zippando il solito file da 47 mega otteniamo un
altro file ZIP di quasi 46 megabyte Questo avviene perche mentre
i byte contenuti nei file dati sono "organizzati" (in una immagine
possono esserci molti byte uguali, ad esempio quelli dello sfondo,
mentre in un programma possono esserci molti byte nulli o se¬
quenze ricorrenti) i dati contenuti in un file audio non lo sono, al¬
meno non in una maniera utilizzabile per un algoritmo di compres¬
sione tradizionale. Facciamo un esempio: supponiamo di avere un
segnale audio costituito da una sinusoide di frequenza 980 Hz. vi¬
sibile in figura 1 , e immaginiamo che questo segnale sinusoidale
duri ad esempio 10 secondi Se il segnale è campionato a 16 bit
ad una frequenza di 44 100 Hz ogni secondo (immaginando un se¬
gnale stereofonico) è costituito da 44 100 x 4 byte (si moltiplica
per 4 perché ci sono due byte per campione e due canali), quindi
176 400 byte. Il file sarebbe lungo quindi 1 764.000 byte, trascu¬
rando un eventuale header iniziale Se consideriamo perù un solo
periodo della sinusoide in esso vi sono 44 100/980, e quindi 45
campioni Dato che questo periodo poi sarebbe ripetuto per tutta
la durata del brano, basterebbe registrare i campioni di un periodo
e II numero di "repliche” del periodo. In pratica, in un secondo ci
sono 980 periodi ed in dieci secondi 9 800 periodi Quindi tale file
potrebbe essere compresso in un altro file cosi costituito; 45 x 4
byte per periodo, più due byte per contenere il numero 9.800
La soglia di udibilità
Il problema è che un file musicale è costituito da un numero infini¬
to di sinusoidi, e per di piu di durata diversa, e per ognuna di que¬
ste andrebbe applicato questo algoritmo, cosa chiaramente non
attuabile Nel caso dei file musicali e quindi necessario utilizzare
una codifica di natura psicoacustica, che tiene conto cioè della ma¬
niera con cui l'orecchio percepisce i suoni Le codifiche di questo
tipo si basano sul fatto che. proprio per come funziona l'orecchio
umano, alcune informazioni presenti nel segnale musicale non
84
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Mp 3 (Si^fi^La)
Schema di principio per la creazione
di file MP3
Nelle pagine seguenti tro¬
verete la prova d'uso dei
lettori MP3 portatili, il Rio
della Diamond e l’MPMan
della Saehan più una pa¬
noramica sui software e
sui siti piu interessanti de¬
dicati all'argomento. Buo¬
na lettural
vengono percepite, e quindi possono essere eliminate, risparmian¬
do spazio prezioso. Facciamo un altro esempio: ammettiamo di
avere una sinusoide a 15 Hz Tale sinusoide non verrà percepita da
nessuno, neanche dalle orecchi più allenate, perché è al di fuori
dello spettro udibile Chiaramente eliminando questa sinusoide,
come tutti i se¬
gnali al di fuori
della porzione
di banda udibi¬
le, si risparmia
un po' di spa¬
zio, Inoltre la
soglia di udibi¬
lità dell'orec¬
chio non è co¬
stante ma va¬
ria con il livello
e con la fre¬
quenza del se¬
gnale, secon¬
do delle curve,
riportate in fi¬
gura 2. dette
di Fletcher e
Munson, dal
nome degli
sperimentatori
che per primi
le rilevarono, Basta quindi eliminare tutti i suoni al di sotto della
soglia di udibilità ad ogni frequenza per risparmiare ancora spazio.
L'effetto di mascheramento
Ma la caratteristica psicoacustica dell'orecchio che se sfruttata
80
70
60
50
40
30
20
10
0
0 1 2 3 4 5
Soglia di mascheramento
in funzione della frequenza
fig-3
output
audio
►
spacchettamento
Banco di filtri
PCM
del dati
di sintesi
Decoder Layer 3
fig. 4
fig.5
consente il maggiore risparmio di spazio è l'effetto di maschera¬
mento. Questo effetto si manifesta quando nel segnale che viene
inviato all'orecchio sono presenti piu segnali: se abbiamo ad
esempio un segnale sinusoidale ad una data frequenza ed un al¬
tro segnale, di livello più basso e ad una frequenza leggermente
superiore, quest'ultimo viene "mascherato" dal primo e l'orec¬
chio non lo percepisce Per utilizzare positivamente questo effet¬
to basterà ''scovare" nel segnale musicale tutti i segnali di livello
alto ed eliminare tutti i segnali immediatamente adiacenti e di li¬
vello piu basso. In figura 3 vediamo II grafico di alcune soglie di
mascheramento Come si vede anche queste variano a seconda
della frequenza.
L'algoritmo di compressione
In figura 4 vediamo lo schema di principio di un Encoder MPEG
Layer 3 In pratica il segnale in ingresso viene inviato ad un banco
di filtri che divide lo spettro in 32 bande equispaziate in frequenza
Contemporaneamente lo stesso viene portato nel dominio della
frequenza tramite una FFT (Fast Founer Trasformi a 512 linee
Quest'ultimo segnale viene trattato dal blocco denominato "mo¬
dello percettuale” che tiene conto di tutte le caratteristiche
dell'orecchio prima descritte Tale segnale viene poi utilizzato co¬
me maschera per la parte di codifica vera e propria. Questo
blocco utilizza una quantizzazione non uniforme, codificando
con un numero di bit differenti le varie porzioni più o meno im¬
portanti del segnale, ed in questo modo in pratica elimina la ri¬
dondanza dei dati. Infine i dati quantizzati, e le informazioni di
canale vengono multiplexati in un flusso costante di dati
Lo schema del decoder è molto più semplice. Il primo blocco
si occupa di estrarre i dati audio codificati dal flusso di dati im¬
pacchettati, il blocco centrale ricostruisce il segnale originale
basandosi sulle informazioni fornite dal codificatore e impac¬
chettate insieme ai dati In pratica il decoder non fa altro che
estrarre dal segnale codificato le varie informazioni sul numero
di bit assegnati ad ogni porzione del segnale e a riassegnare ad
ogni parte i canonici sedici bit. In questo modo la fase di deco¬
difica è estremamente semplice e molto più veloce della codi¬
fica.
PF.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
85
MP3
Diamond Rio PMP 300
di Pierfrancesco Fravolini
L'assenza totale di parti
meccaniche e la presenza di
una sola pila a stilo rendono
il Rio leggerissimo, talmente
leggero che quasi si dimenti¬
ca di averlo in tasca Sul lato
posteriore c'è una comodis¬
sima clip che consente di
agganciare abbastanza sta¬
bilmente il Rio alla cintura,
specialmente quando lo si
usa mentre si fa attività fisi¬
ca in palestra o quando si fa
logging'le perché no mentre
si scia?) Proprio per questo,
lateralmente è presente un
cursore a slitta denominato
HOLD, che blocca tutti i ta¬
sti, ed è utile anche quando
si porta il Rio in tasca, tra le
chiavi, il telefonino, l'agenda,
ecc. Sempre di lato trovia¬
mo anche la presa per la connessione
con il computer, che utilizza un cavo che
assomiglia molto a quelli utilizzati nei te-
lefonini, Tale cavo si connette da un lato
al Rio, dall'altro ad una piccola interfaccia
che va connessa alla porta stampante del
computer Quest'ultima ha inoltre anche
un connettore di uscita per consentire di
utilizzare anche la stampante senza scol¬
legare o collegare fili.
I comandi sono quasi tutti disposti sulla
parte frontale, appena sotto il display. Ol¬
tre ai due tasti Stop, Play/Pause e ai due
per navigare tra i brani, troviamo anche
due tasti per la regolazione del volume, e
tre tasti per la scelta della modalità di ri¬
produzione. RANDOM, che salta casual¬
mente tra un brano e l'altro, REPEAT e A-
B, che consentono di riprodurre uno o
una serie di brani. Sul lato superiore tro¬
viamo tre tastim: uno denominato MENU,
la cui pressione fa comparire sul display
alcune informazioni, come la quantità di
memoria interna e quella esterna even¬
tualmente presente. Un altro tastino de¬
nominato EQ, consente di scegliere tra
diversi dpi di equalizzazione
"rock’', "classic”, "jazz" e
"normal". Infine il tastino
INTRO ci fa ascoltare in se¬
quenza la parte iniziale di
ogni brano,
Il display è piccolo ma com¬
pleto. Le indicazioni riguarda¬
no il numero del brano, il
tempo trascorso, il livello del
volume di ascolto, lo stato
della batteria e il bit-rate del
segnale MPEG. Sul fondo
dell'apparecchio troviamo
una fessura che consente
l'inserimento di una scheda
di memoria aggiuntiva, per
incrementare la durata com¬
plessiva o la qualità della
musica riprodotta; ma anche
con i 32 megabyte di dota¬
zione iniziale si ha ben
un’ora di buona musica.
Per l'alimentazione è sufficiente una pila
stilo, alcalina o ricaricabile. Le pile ricarica-
bili sono da preferire se non volete sve¬
narvi comprando batterie; non è però pre¬
visto nessun dispositivo per la ricarica,
che dovrà essere quindi acquistato a cura
dell'utihzzatore Comprate una bella stilo
da 1300 milliampère-ora, un cancabatte-
rie di quelli piccoli che si trovano anche al
supermercato e con poche decine di mi¬
gliaia di lire vivrete felici e contenti per
qualche anno.
Il cavo di connessione con il computer assomiglia molto a quelli utilizzati nei
telefonini, a causa del connettore multipolare extrapiatto.
L'intertaccia verso il computer è molto comoda e consente di utilizzare con¬
temporaneamente anche la stampante.
Sul lato superiore trovia¬
mo tre tastirii uno. deno¬
minato MENU, se premu¬
to ta comparire sul display
alcune informazioni. come
la quantità di memoria in¬
terna e quella esterna
eventualmente presente:
un altro tastino, denomi¬
nato EO. consente di sce¬
gliere tra diversi tipi di
equalizzazrone "rock ",
"classic". "jazz" e "nor¬
ma/" Infine, il terzo tastino INTRO ci fa ascoltare in sequenza la parte iniziale di
ogni brano
Sul fondo dell'apparec¬
chio troviamo una fessu¬
ra che consente l'inseri¬
mento di una scheda di
memoria aggiuntiva, per
incrementare la durata
complessiva o la qualità
della musica riprodotta
86
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
MP3 (St-^daì
Diamond Rio PMP 300
Produttore:
Diamond Multimedia
Per informazioni.
OWERTY - Tel 028134488
www.diamondmm.com
Prezzi UVA inclusa!
Rio PMP 300
Flash Card da 30 minuti
Flash Card da 60 minuti
l 449.000
L 90.000
L 180 000
La costruzione interna è
eccezionale in due
schedine di circuito
stampato disposte a
sandwich, poco più gran¬
di di una carta di credito,
troviamo una quantità
impressionante di com¬
ponenti SMD e di circuiti
integrati VLSI Su una
delle schedine troneggia
lo slot per l'inserimento
della scheda di espansio¬
ne di memoria.
Utilizzazione
e ascolto
L'uso del Rio come solo lettore è
estremamente intuitivo. Non c'è l'in¬
terruttore di accensione: l'apparecchio
si accende alla pressione di un qual¬
siasi tasto e si spegne automatica-
mente dopo qualche minuto di inatti¬
vità La disposizione razionale dei tasti
consente di utilizzare facilmente il let¬
tore anche senza vederlo, ad esempio
quando è in tasca.
Insieme al lettore vengono forniti due
CD-ROM contenenti il programma di
gestione e caricamento dei file MP3,
il MusicMatch Jukebox che consente
di convertire file WAV in MP3 e vice¬
versa e una notevole lista di file musi¬
cali. Anche il programma per organiz¬
zare I file MP3, e scaricarli nella me¬
moria del lettore, è estremamente
semplice da usare. Si tratta infatti di
un vero e proprio "lettore virtuale" di
file MP3, che esteticamente sembra
un vero apparecchio in carne ed ossa,
anzi, in "metallo e plastica”. Premen¬
do un tastino, sempre virtuale, si può
accedere alla finestra di visualizzazio¬
ne della memoria interna del Rio. dal¬
la quale si possono caricare, scaricare
o cancellare i vari file, oppure ordinarli
come ci fa più comodo. Assieme al
manager di Rio viene fornito in bund-
le il software MusicMatch, che con¬
sente di ascoltare i propri MP3 prefe¬
riti, organizzandoli in playlist, e di con¬
vertire file wav in MP3 e viceversa,
per scaricare gli MP3 cosi ottenuti
nella memoria del Rio oppure ricavare
file wave. da registrare, ad esempio,
su un CD audio. Anche in questo ca¬
so l'interfaccia è molto intuitiva Insie¬
me al programma viene inoltre fornita
un'ampia libreria di brani, alcuni dei
quali piuttosto belli.
Per quanto riguarda la qualità intrinse¬
ca della riproduzione c'è da dire che
nel caso dei lettori MP3 due sono i fat¬
tori che più influiscono: la codifica del
segnale e la qualità della cuffia. Quella
intraurale fornita in dotazione è abba¬
stanza buona, e consente ascolti godi¬
bili in tutte le situazioni. Nel confronto
diretto con un lettore CD portatile n
Rio non è uscito sconfitto. Nell'ascolto
in cuffia si perdono tutte le informazio¬
ni spaziali che consentono di ricreare
la scena sonora, e per questo nel test
comparato degli
stessi brani non è
apparsa poi cosi
netta la differenza
tra il Rio ed un ot¬
timo CD player
portatile. La ripro¬
duzione con il Rio
appare solo un
po' più "piatta",
specialmente con
la musica classi¬
ca Ho provato co¬
munque a collega¬
re il Rio anche
all'impianto di ca¬
sa. Qui le diffe¬
renze si notano di
Intemoi Memory
or -or
Nome
Sire
@ 1 when_lhe_lightj_go_down mp3
4939...
@ 2. Aqua_-_B«bie_Girtmp3
2725...
© 3 chei mp3
3825...
@ 4 ernia mp3
3233.
® 5 live mp3
4072
© 6 liozen mp3
1697.
® 7 goo_goo_dofa-_nt.inp3
4095
@ 8 boxe mp3
2511...
11.... i. r- —• — »
Il programma di gestione e caricamento dei hle MP3 nella memoria del Rio e
molto semplice da usare All'accensione compare un lettore virtuale di lite MP3,
che esteticamente sembra proprio un apparecchio in "metallo e plastica " Da
qui si puO accedere alla linestra di visualizzazione della memoria interna del Rio,
dalla quale si possono caricare , scaricare, ordinare o cancellare i vari file.
Il software MusicMatch consente di ascoltare i propri MP3 preferiti, organiz¬
zandoli m playlist, e anche, soprattutto, di convertire file wav in MP3 e vicever¬
sa Anche in questo caso l'interfaccia è molto intuitiva. Insieme al programma
viene inoltre fornita un 'ampia libreria di brani, alcuni dei quali piuttosto belli.
più, e sicuramen¬
te in questo caso
il Rio, ma tutti i
lettori MP3, viene
sconfitto. Sconfit¬
to ma non pesan¬
temente. I cultori
dell'alta fedeltà si¬
curamente aborri¬
ranno l’uso di
questi "orridi" ap-
parecchietti. In
realtà, se si vuole
ascoltare la "mu¬
sica" e non il suo¬
no di questo o
quell'amplificato¬
re, o di questa o
quella valvola (che
se non è General
Electric non viene
presa nemmeno
in considerazio¬
ne), la "musica"
che esce dai file
MP3 è assoluta-
mente godibile.
MCmìcrocomputer n. 194 - aprile 1999
87
Saehan MPMan
di Pierfrancesco Fravolini
L'MP3 è sicuramente il forma¬
to audio per Internet. Basta
rendersi conto di quanti siti so¬
no nati sulla Rete dove si pos¬
sono trovare e scaricare file
MP3, per rendersi conto che
questo non è un fenomeno
passeggero I file MP3 sono
piccoli (pochi megabyte a con¬
fronto dei 30 megabyte circa
per un brano di musica da tre
minuti) e quindi scaricabili con
facilità, fedeli, con buone ca¬
ratteristiche audio. L'unico di¬
fetto è che ci vuole un compu¬
ter per ascoltarli, oltre che per
"reperirli". Ora questo difetto
non esiste più. Con i lettori di
file MP3 portatili, come l’MP-
Man, potremo ascoltare la no¬
stra musica preferita, non ne¬
cessariamente scaricata da Internet,
ovunque vogliamo
Costruzione
Le dimensioni dell'MPMan sono quasi
minuscole; all'interno dell'apparecchio
non ci sono infatti cassette o dischi ma
solamente circuiti integrati e memoria
flash RAM Su una delle due facce più
grandi troviamo il display, piuttosto pic¬
colo ma completo Vi sono riportati lo
stato delle batterie e del volume, il nu¬
mero del brano in ascolto ed il tempo
trascorso. Una minuscola segnalazione
riporta inoltre l'indicazione del numero di
kbit al secondo in cui è codificato il bra¬
no. Due tastini laterali servono per sce¬
gliere se ascoltare i brani di seguito o in
sequenza casuale, oppure per ripetere
uno o più brani Pigiando il tasto INFO
appare invece l'indicazio¬
ne della quantità di me¬
moria totale installata o
di quella ancora disponi¬
bile. I controlli principali
sono tutti sul lato supe-
riore del dispositivo. Qui
troviamo il tasto
play/stop ed i tasti pei
passare da un brano
all'altro, oltre a quelli per
la regolazione del volu¬
me Lateralmente trovia¬
mo un deviatore a slitta,
a tre posizioni, che per¬
mette di scegliere l'equa-
lizzazione. esaltando di
più o di meno gli estremi
dello spettro audio Un
interruttore marchiato
HOLD consente inoltre
di bloccare il funzionamento dei tasti ed
è molto utile, ad esempio, quando si uti¬
lizza il lettore mentre si fa jogging. L’in¬
terno mostra una realizzazione industriale
di elevatissima qualità l'unico circuito
stampato è zeppo di componenti SMD
ed integrati LSI Sono presenti inoltre
due slot, di cui uno occupato nel modello
m prova, dedicati alle espansioni di me¬
moria Per l'alimentazione sono previste
due batterie ricaricabili, extrapiatte ad alta
I controlli principali sono lutti sul lato superiore Pel dispositivo Qui troviamo il
tasto piay/stop ed i tasti per passare da un brano all'altro Sono inoltre presenti
i tasti per la regolazione del volume.
MSB HOLD—fc.
lllLll lì! 1
Lateralmente troviamo il controllo dell'equahzza-
zione. a tre posizioni, ed un interruttore che con¬
sente di bloccare il funzionamento dei tasti, utile
quando si utilizza il lettore, ad esempio, mentre si
fa togging
Il display mostra lo stato
delle batterie e del volu¬
me. oltre al numero di
brano in ascolto ed il
tempo trascorso, è inol¬
tre riportato il numero di
kilobit al secondo in cui è
codificalo il brano I due
tastmi laterali servono
per scegliere se ascolta¬
re i brani in sequenza,
oppure con una sequen¬
za casuale, oppure per ripetere uno o più brani, Pigiando il tasto INFO appare invece
quantità di memoria totale installata o di quella ancora disponibile
l'indicazione della
88
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
MP3 (PPS4S)
Saehan MPMan
Costruttore:
Saehan Information System Ine. - Corea •
wyvw. f i ipi i mi iuhi
Distributore:
Spider Electronics • Via Boucheron, 18 -
10122 Tonno - Tel. 011540003
Prezzi (IVA esclusal.
MPMan 32MB L 468.000
MPMan 64MB L 624 000
che con questa ap¬
pare molto "nasa¬
le". Al contrario,
collegando all'MP-
Man una cuffia co¬
me si deve l’ascol¬
to è molto buono,
anni luce dai vecchi
Walkman a casset¬
te e comparabile
con quello dei letto¬
ri CD portatili A ta¬
le scopo ho colle¬
gato al lettore la
mia AKG K240 (per
intenderci quella
che hanno tutti, ma
proprio tutti i gior¬
nalisti della Rai du¬
rante i loro collega¬
menti, a mio avviso
una delle migliori
cuffie mai prodotte
dalla casa tedesca)
e le cose sono cam¬
biate m maniera so¬
stanziale Certa¬
mente non è pen¬
sabile andare in giro
con un apparec-
chietto microscopi¬
co in tasca ed una
cuffia che se ti ve¬
de un bambino si
mette ad urlare
"aiuto sono arrivati i
marziani!!!"; infatti
consiglio vivamente
di acquistare una di
quelle cuffiette in
commercio di prez¬
zo attorno alle
50.000 lire (se ne
trovano anche di
eccellente qualità).
E’ collegando il let¬
tore all'impianto
stereo che si met¬
tono m evidenza i limiti della compres¬
sione MPEG La timbrica è quasi invaria-
L interno mostre una realizzazione industriale di elevatissima Qualità l'unico
circuito stampato e zeppo di componenti SMD ed integrati LSI Sono presenti
inoltre due slot, di cui uno occupato nel modello in prova, dedicati alle espan¬
sioni di memoria
la, mentre è la scena sonora ad essere
modificata in maniera apprezzabile: in
particolare il suono che esce da un file
MP3 è piatto, con poca profondità e
troppa presenza. Naturalmente il genere
musicale che più risulta danneggiato è la
musica classica, mentre con programmi
rock o pop le differenze con un originale
inciso su CD si notano meno Nell'uso
per cui è stato concepito, e cioè come
apparecchietto portatile, l'MPMan appa¬
re invece imbattibile, soprattutto in ter¬
mini di praticità e comodità. Provate a fa¬
re jogging o a sciare con un lettore CD
player attaccato alla cintola, che salta le
tracce ad ogni passo e che pesa molto
di più.
capacità, che consentono un ascolto inin¬
terrotto per ben 9 ore. La ricarica avviene
montando il lettore sulla sua docking sta¬
tion e collegando quest'ultima all'alimen¬
tazione di rete per mezzo di un alimenta¬
tore fornito a corredo.
Utilizzazione e ascolto
La docking station fa anche da tramite
tra l'MPMan ed il computer, permetten¬
do di collegare i due apparecchi per cari¬
care i file MP3 da riprodurre. Il collega¬
mento utilizza la porta stampante e un
programma di gestione che consente di
salvare o cancellare i file MP3 dalla me¬
moria del dispositivo. L'interfaccia intuiti¬
va ne rende oltremodo semplice l'uso.
Da notare che nella memoria interna
dell'MPMan possiamo salvare anche file
diversi dagli MP3 In questo caso l'MP¬
Man diventa una vera e propria memoria
di massa, che ci consente di trasferire fi¬
le tra computer diversi.
La disposizione dei tasti non è comodis¬
sima. Quelli principali sono molto piccoli
e non consentono una navigazione age¬
vole tra i brani se si è impegnati, ad
esempio, in auto, mentre il tasto HOLD
è utilissimo. La cuffietta mtraurale fornita
a corredo non è purtroppo di buona qua¬
lità; sostituendola con un modello più
performante l'ascolto ne guadagnerà si¬
curamente sia m impatto che in timbrica,
Assieme al lettore viene
tornito un programma che
consente di caricare o
cancellare i file MP3 dalla
memoria del dispositivo
L interfaccia intuitiva ne
rende oltremodo semplice
l'uso Ci sono due fine¬
stre in quella a sinistra
troviamo i file presenti sul
computer, quella a destra
visualizza la memoria
dell'MPMan A questo
punto e possibile trasferi¬
re un file dal computer al
lettore o viceversa, ordi¬
nare i lite nella memoria
del lettore o cancellarli
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
89
MP3
MP3: anche il software
si scarica dalia Rete
Moltissimi sono i programmi e le utility che consentono di ascoltare, codificare ed organizzare
file MP3. Tutti sono scaricabili, in versione completa o demo, dalla Rete. Ne abbiamo
selezionato alcuni che ci sono parsi i più validi ed interessanti. I programmi sono stati suddivisi
in tre categorie: "Players", programmi che eseguono i file MP3, singolarmente o in sequenza,
secondo delle playlist, "Encoders ", per la codifica in MP3 dei file WAVe e "Grabbers ",
programmi specializzati cioè nel l'estrarre le tracce sonore dai CD audio.
di Pierfrancesco Fravolini
Players
programmi per l'esecuzione dei file MP3
Apollo 30
Apollo è un semplice lettore di file MP3 con un'interfaccia Windows
standard. Nella finestra principale sono visualizzate tutte le proprietà
dei file MP3 ed è possibile gestire delle playlist, cioè delle liste di file
da eseguire in sequenza Tra le caratteristiche interessanti si può no¬
tare l'interfaccia Drag and Drop e la possibilità di visualizzare la forma
d'onda e lo spettro dei file in esecuzione, di utilizzare un equalizzato¬
re grafico software a 16 bande e la possibilità di convertire i file MP3
in file WAV.
Freeware - aDollo.groveclub.com
Sistemi operativi: Windows 95. Windows 98
Sonique 0.92b
E' un programma per l'ascolto dei file musicali in formato MP3
freeware E' dotato di un'interfaccia utente particolarmente gradevo¬
le ed innovativa, intelligente e con numerose animazioni Tra le carat¬
teristiche principali
troviamo una buona
gestione delle playli¬
st, controlli per modi¬
ficare la velocità di ri¬
produzione e del bi¬
lanciamento dei brani,
equalizzatore grafico
a 20 bande e il sup
porto per i formati IT,
MP3. MP2, WAV,
MOD, XM, S3M e CD
audio
Freeware - www so-
niQue.com
Sistemi operativi:
Windows 95, Win¬
dows 98
WinAinp 2.10
WinAmp è considerato il
miglior player di MP3 Ol¬
tre all'analizzatore di spet¬
tro e all'equalizzatore grafi¬
co. il programma vanta
un'interfaccia semplice ed
intuitiva, e la possibilità di
gestire una playlist. Tra le
caratteristiche più interes¬
santi la possibilità di gesti¬
re dei plug-in che permet¬
tono di personalizzare il
programma mediante l'ag¬
giunta di effetti sonori e vi¬
suali, e di modificare l'in¬
terfaccia utente mediante
l'utilizzo di "skin", cioè
r~ tu \\o
: :i: :
W PO ito too ■ H M W *
2 - Ut*
3 •• NUfcnjrt.lt> !
•1 fl>* r«jtvr« Or Tri* tutu»»
IH IH EI lESJ
90
MP3
pannelli di controllo aggiuntivi, scancabili da Internet o modificabili
dall'utilizzatore
Il programma è inoltre capace di eseguire anche i normali CD audio e
supporta pienamente il CDDA, cioè l'archivio su Internet dei CD dal
quale il programma è in grado di ricavare tutte le informazioni (titolo,
autore e titoli dei brani) del CD in esecuzione.
Shareware - wmamp.lh.net
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98, Windows NT
Windows Media Player
Il Windows Media Player
è il player di file multime¬
diali "definitivo" di Micro¬
soft ed è incluso in Win¬
dows 98 Questo pro¬
gramma è in grado di ese¬
guire anche i file musicali
MP3 ed e sicuramente la
soluzione preferibile per chi non vuole utilizzare programmi com¬
plessi. _
Freeware Iwww mini nani 1 r.finl
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98
XingMPEG Player
XmgMPEG Player è
un lettore di filmat
MPEG a tutto scher
mo in full motion au
dio e video. E' uno de
migliori player per fil
mali MPEG. Il prò
gramma supporta pie
namente i file MP3.
Quel che la paui.i mp3 • XingMPEG PI... HHC
E
f> ¥«*» Seita»! H«*>
Jj J-
I 000 1 00
i | 00000200
200 300
433
nU
Shareware -
Sistemi operativi: Windows 95 (versione 3.3), Windows 3.x (versio¬
ne 1 1)
Encoders
programmi per la codifica in MP3 dei file WAV
XingMPEG Encoder 2.20
Questo software di conversione per Windows 95 è in grado di
comprimere in formato MPEG, non solo audio, qualsiasi file multi-
utilizza per la codifica l’algoritmo Faunhofe Gesellschaft Labora¬
tori Oltre a convertire file WA'v in MP3 il programma fa anche il
contrario, cioè converte file MP3 in WAV. Il programma è molto
semplice da usare e completo, con la possibilità di configurare sia
la codifica che la de¬
codifica audio. ___
Shareware - www.au-
dioactive.com
Sistemi operativi:
Windows 95. Win¬
dows 98
• •
. . ,
NexEncode
Studio 2 0
Questo programma ha
come particolarità l'in¬
terfaccia utente dav¬
vero singolare e "futu¬
ribile" Il programma è
in grado di codificare
file WAV in MP3 con
mediale (WAV, AVI, BMP e
JPEG), oppure di modificare i pa¬
rametri dei file MPEG già esi¬
stenti. E' uno dei migliori enco¬
der MP3 in circolazione La ver¬
sione dimostrativa termina di fun¬
zionare dopo 30 giorni.
iVÀ'.v.'j»:tiit'iownw*THl
Sistemi operativi: Windows 95,
Windows NT
Audioactive
Production Studio 1.5
Audioactive MP3 Production Stu¬
dio è un programma per la codifi¬
ca e decodifica di file MP3, che
bit-rate anche maggiori del solito
128 kbit/sec. Inoltre esegue an¬
che la conversione inversa, da
MP3 a WAV Come WinAmp ha la
possibilità di modificare l'interfac¬
cia utente tramite editor di skin e
di shape e il supporto per plug-in.
Freeware - ng.xg.e.n,hlOnliae,.CQffi
Sistemi operativi: Windows 95,
Windows 98, Windows NT
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
91
MP3
(Si-ocKulU»
Grabbers
programmi per l'estrazione audio
AtidioCatalyst 32-bit 1.5
Questo programma è in grado di leggere i CD audio e trasformarli in
formato MP3 in pochi e semplici passi AudioCatalyst è basato sul fa¬
moso encoder XingMP3 della Xing Technology II programma è in
grado di normalizzare i file audio in maniera da utilizzare tutta la dina¬
mica dei 16 bit e supporta il database dei CD su Internet. CDD8 La
versione demo consente di estrarre meta delle tracce presenti sul CD
mentre la versione registrata consente inoltre di codificare i file fino a
320 kilobit al secondo, per una migliore qualità audio
Shareware - i.vww amnoeataryst coni
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98, MacOS (versione 1.0)
AudioGrabber 1 41
AudioGrabber e in pratica il progenitore di AudioCatalyst I due pro¬
grammi sono infatti praticamente identici L'unica differenza è che
AudioGrabber è privo di encoder incorporato e consente di utilizzare
quindi altri Encoder MP3, e non solo quello della Xmg
Shareware |www audioqtabbei coni us nel
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98
Audioqi Abbui HMD
E* CO
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r Hc*m r MP3 CD0B
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21 Tiacki PI**™ «844 TaahfiwM UJ0Z26 ►
■ -i » 1+ .1
CD Copy 4 717
Questo semplice programma consente di leggere le tracce audio dei
CD e salvarle sull'hard-disk in uno dei formati: AU. RAW, WAV, Ya
maha VQF, Realaudio, MPG, MPA (MPEG 2 Layer 31 o MP3 (MPEG
1 Layer 3) Consente inoltre la memorizzazione di piu tracce in un
unico file.
Shaieware - iwww uu.uiiy ;.»i
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98, Windows NT. Ma
cOS (versione 2 021
MusicMatch Jukebox 3.10.005
Oltre la cattura dei brani dai CD audio e la successiva conversione
automaticamente in formato MP3 o Realaudio, questo programma
consente anche di gestire delle raccolte musicali. Un database prov¬
vede infatti a archiviare tutti i dati dei singoli album e può memoriz¬
zarne anche l'immagine della copertina Oltre a convertire file WAV
in MP3 è capace anche della conversione inversa, da MP3 a WAV.
Shareware Iwww.musiLrnaiLh.L'J'il
Sistemi operativi: Windows 95, Windows 98
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
MP3 (s L
Spiegando le vele
sull'oceano Internet
di Raffaello De Masi
' 1 IH»
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Ma. n HhiXfia iBwimtfìtnoJiuJfla*»:
Ma. 17 utedJamBi Tu MfAliai
Ma. la £
Ma. 10 |
Ma. 1 c
Ancora Lycos m azione, si noti la disponibilità di notizie aggiornate alla corrente
settimana e i link . sulla destra, alle ultime novità. hardware e software
WWW è la principale fonte d'approvvi¬
gionamento MP3, siano esse utility
d'uso o brani musicali. Recuperare ma¬
teriale è facile, anche se non sempre si
naviga in acque certamente cristalline.
Ma da dove cominciare? Qualche con¬
siglio per gli acquisti.
WWW è il supermarket di MP3, senza
dubbio. Basta prendere il largo in que¬
st'incantato mare per ritrovare atolli
che, a mo" d'isole dei Caraibi di fronte
ai marmai delle tre caravelle, offrono a
chi approda fiori, frutta e fanciulle in¬
cantevoli. Internet è talmente ricco
d'approdi di tal genere che resta solo
l'imbarazzo di dove gettare l'ancora e
sistemarsi per una vacanza piena di so¬
le e di canti di sirene.
Il primo punto di riferimento è, senza
dubbio, I ntto://wwvv mo3 còmi vero faro
nel grande mare. Si parla, attualmente,
di almeno duecentomila accessi giorna¬
lieri e di quasi venti milioni d'accessi to¬
tali, ed è un sito perfettamente "lega¬
le ", vale a dire che distribuisce solo ma¬
teriale Isoftware, brani, accessoristica)
non coperto da divieto di copiatura.
A caccia di file
Il sito, anche se non brilla per la sua
grafica accattivante, è perfettamente
organizzato e la sua pagina home è un
grande quadrivio e punto d'incontro di
cultura, spettacolo, opinione Innumere¬
voli le sezioni presenti, dai significativi
titoli "Play MP3", "Make MP3", "MP3
for beginners", "MP3 for experts" e
cosi via II sito è tenuto aggiornato alle
ventiquattr'ore, offre un costante servi¬
zio di update per il software (player, rip-
per ed encoder - vedi riquadro, N.d.R.)
ed ha in linea una serie di servizi nazio¬
nali per musica locale.
La biblioteca di brani MP3, tutti, ripetia¬
mo, legali, è davvero sconfinata (alme¬
no 18 milioni) e per permettere all’uten¬
te di orizzontarsi con facilità e rapidità
sono organizzati in dieci sezioni (musica
alternativa, per
bambini, classica,
country, easy liste-
ning, elettronica,
hip/hop&rap, jazz
blues e R&B, pop &
rock e musica loca¬
le. Non manca una
buona sezione rela¬
tiva alla carta stam¬
pata e un’area di di¬
scussione e di new¬
sletter La libreria
può essere anche
sfogliata per conti¬
nente e paese, co¬
me pure esiste un
motore di ricerca
(non molto veloce)
per la selezione del
singolo artista.
Il sito offre anche
un esauriente tuto-
rial per chi si avvicina per la prima volta
all'argomento, MP3 for beginners, que¬
sto il titolo della sezione, da cui sono
stati anche tratti gli argomenti del riqua¬
dro L'home page contiene un link a
Rio. IhttnV/www rliamonrlrnm comi
products/current/rio.cfm della Diamond
Ine,, il primo riproduttore portatile per
brani MP3, del qua¬
le avete già letto la
prova nelle pagine
precedenti
La passione per
l’argomento è tanto
alta da aver dato
origine a
http://wwwmp3.ly-
cos.com, primo dei
siti offerto dai clas¬
sici motori di ricerca
e dedicato a questo
scopo. La grande
qualità e potenza
del motore origina¬
rio si rispecchia in
questo suo figlio di¬
retto, che offre una
libreria di oltre
500.000 file, un po¬
tente ambiente di
ricerca per nome
"=» 1 fa
A
9 03 K *
li*, tu,
M ••«»•«* Mtri l«|K
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LYC.'S
lunch with Kim
L-mi • M» I«nrf! »
Q MP 3 S#arch
«•* .o*«a '«•rrv»
Over 500.000 fl
l'.'-.r. ".vi,: .y., .-.vT] motore di ricerca di Lycos per gli MP3 e lutto quanto
vi è correlato, disponibili circa 500.000 Irle
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
93
(fi[: MP3
dell'artista o del titolo, una buona sezio¬
ne per chi comincia, un'area di test e di
download per player, ripper ed enco-
der. Il sito offre ospitalità a siti FTP e di¬
spone di un servizio abbastanza aggior¬
nato (anche se non giornalmente) sulle
novità in linea. Ovviamente dispone di
tutto quello che parallelamente può of¬
frire uno dei più potenti e articolati mo¬
tori di ricerca, vale a dire un'area di
messaggistica dedicata e una chatroom
specifica sull’argomento,
Mai fermarsi
alla prima osteria
Accanto a questi nomi ''storici'', la fio¬
ritura di siti di grande livello è quanto
mai varia e articolata Uno dei più arti¬
colati e completi, forse addirittura il mi¬
glior punto di parten za per chi si avvia
su questa strada, è htip /Avvu'.v r-ir:3|
box.sk, a prima vista un sito modesto,
ma che se ben analizzato offre servizi e
prestazioni di tutto rispetto. Organizza¬
to in maniera da consentire un imme¬
diato orientamento a chi lo visita, box
si basa su un albero organizzativo di
Brevi dal mondo
✓ Green Witch Internet Radio tnttpy/www.greenwncn comi ha in¬
serito a tempo pieno nel suo staff il programmatore Jack Moffit,
con lo scopo di realizzare un software sorgente aperto II progetto,
provvisoiiamente definito "Open Source MP3", dovrebbe dare vita
a un codice, IceCast, oggi già in fase di prerelease, che gratuita¬
mente (al contrario di Shoutcast, lo streamer dominante nel mondo
MP3) metterà a disposizione degli utenti un tool di sviluppo alta¬
mente sofisticato e articolato. L'ultima versione di IceCast e dispo¬
nibile a l'tip //www irecasi nói e gli utenti sono invitati a scaricare
tale sorgente e a dare il loro contributo nello sviluppo del software
✓ iiuip //www vuioomusn r.om| il popolare sito Web che si pregia
di offrire una amplissima biblioteca MP3 tutta legale, ha annunciato
di aver raggiunto un accordo con Entertainment Blvd (fornitore di
video musicali digitali) per la distribuzione congiunta dei suoi pro¬
dotti. Curiosa e divertente è la possibilità di godersi un video duran¬
te le operazioni di downloading
✓ AltaVista, luti.' //■■ v.vw i-in.wr-.v-i i;nin| potentissimo motore storico
di ricerca, ha annunciato di essere pronto ad offrire il suo motore
MP3 in diretta concorrenza con quello di Lycos, AltaVista ha annun¬
ciato che supporterà ogni forma di file multimediali, compresi video
e immagini La data di rilascio non e stata ancora annunciata (l’an¬
nuncio è del 31 marzo 1999). ma è prevedibile che. al momento
della pubblicazione di questo fascicolo, esso sia già disponibile
✓ La RIAA (Recording Industry Association of America), che rap¬
presenta la maggioranza delle etichette musicali negli USA, ha pub¬
blicato un complesso studio da cui si evince come la comparsa di
MP3 abbia determinato un'improvvisa caduta di vendite di musica
su supporto tradizionale nella fascia d'età compresa tra 15 e 22 an¬
ni (bella scoperta!), mentre pare abbia avuto scarsa influenza nelle
fasce d’età maggiori. Mark Hardie, della Forrester Research (niente
a che fare con le 'telenovelas'), ha affermato che il tutto va imputa¬
to alla molto maggiore disponibilità, verso Internet, di questa cate¬
goria d'età e ha invitato l'industria musicale ad adattarsi a questo
inevitabile cambio di interessi (negli ultimi sei mesi si è passati dal
32% al 28% di apporto cliente per questa fascia) indicandolo come
"senza ritorno"
✓ La RIAA sta considerando la possibilità di chiamare in giudizio Ly¬
cos perché elimini II suo motore di ricerca MP 3. La RIAA sostiene
che la presenza di |hnp.//www mp;i lycos con| promuove lo scam¬
bio e il prelievo illegale di brani musicali. Particolare curioso, un
partner di Lycos, Fast Search, è stato citato in giudizio recentemen¬
te dalla IFPI (International Federation of Phonographic Industry) per
lo stesso "copyright infringement", con l'accusa di non avvisare
l'utenza che tra I suoi link potevano essercene di potenzialmente il¬
legali.
✓ MusicMatch, ritto. //www musicmatcn comi leader nella rivolu¬
zione MP3, distribuisce, dalla fine di r arzo. le versioni 3.1 dei suoi
pacchetti di codifica, riproduzione e registrazione. Il software ha già
ricevuto significativi riconoscimenti da parte di firme prestigiose,
come MP3.com, Casio e Diamond Multimedia
✓ Casio annuncia (23 3.99) di stare per distribuire il nuovissimo
C ;siopea E-500, destinato a competere con Diamond Rio, Il pro¬
dotto, distribuito dagli inizi di aprile, ha come standard il sistema
operativo WCE e avrà premontato MusicMatch e un browser Web
Dotato di uno schermo 340x220, offrirà audio digitale via MP3 e po¬
trà essere connesso a un CD-ROM
✓ MS Audio 4.0 potrebbe essere il nuovo standard Microsoft ha
annunciato che potrebbe essere parte di una futura versione di Mi¬
crosoft Media Player, considerando che i suoi file avrebbero un in¬
gombro ridotto a metà rispetto all'MP3 II nuovo formato (potrebbe
essere disponibile presto) avrebbe inserito un sistema di protezione
contro il downloading illegale.
✓ Sempre Microsoft ha deciso di investire 15 milioni di dollari nel
supporto a Recipricol, produttore di Micropayment Technology; Re-
cipricol permetterebbe ai rivenditori di distribuire file crittografati,
per l'apertura dei quali occorrerà il pagamento di una tariffa
✓ Nullsoft, produttore del piu popolare player di MP3, WinAmp, e
stato chiamato in giudizio per un danno di 20 milioni di dollari da
Playmedia, creatore del player AMP MPEG, che sostiene che il mo¬
tore di decodifica proprietario di Nullsoft. prodotto da Justm Frank-
nel, è stato ricavato dal suo codice Nullsoft ha immediatamente
reagito, citando Playmedia di false affermazioni verso di essa e di
diffamazione contro Franknel. Il tutto a colpi d'ufficio legaie da cen¬
tinaia di migliaia di dollari
✓ Secondo Mark Cuban, presidente di Broadcast.com, MP3 sparirà
nel giro di un anno, questo sia per l'evoluzione degli standard, sia
perché nessuno ha interesse a sviluppare prodotti per un mercato
senza ritorno finanziario; ditelo a quelli di Line-
✓ Colin Crowel. dì MP3.com, riporta le percentuali di prelievi illegali
in una settimana di monitoraggio di 3500 u' riti. I risultati sono di
seguito:
prelievi illegali n° utenti percentuale sul totale
0% - 20% 715 20%
21%-40% 112 3%
41%-60% 136 3%
61%-80% 226 6%
81%-99% 718 20%
✓ Una curiosità; in alcune località del Colorado, i rei d'inquinamento
acustico musicale sono condannati ad ascoltare, ad alto volume,
per una giornata, musica loro non gradita. Fanatici del rock e del rap
sono stati costretti - sorbirsi, per otto ore, musica da camera e stu¬
di sperimentali di quartetti d'archi, e, per i recidivi, sono in arrivo
canti gregoriani. Niente da eccepire, riteniamo abbiano avuto un
j ande effetto!
✓ Anche Metasearch, gigante deH'omonima tecnica, si prepara a
introdurre sul mercato una sua tecnologia, denominata MP3meta.
Niente di nuovo, tranne che gode della buona velocità di questo
servizio.
✓ E, per finire. Creative Labs non poteva mancare all'appuntamen¬
to, con il suo Digital Audio Player, che sarà probabilmente il mag¬
gior concorrente all'inossidabile Rio, anche per il prezzo (< di
200 $)
94
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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Notevole la disponibilità di player e codificatori, per diversi sistemi operativi,
anche tnusuali, come BeOS e Iris
grande chiarezza (informazioni generali,
codificatori e decodificatori, riprodutto¬
ri, aree dedicate a gruppi e, ancora,
una serie di link a numerosi altri motori
di ricerca specializzati),
E per gli adoratori di Linux? Sono sicuro
ick ] r Gioì Machines
r Video Poker
PtoyNow?
t»B »•« *UM lo «M »<%r ■HH»l MJMl
ii *no«ih««*i»«u»m*3.a*»M*i«Mi»i»i»*i.i»ieo
( search )
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Ordor one today and got SIO OFF! r '' ^
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Vitto //www mnj Po\ sk\
un ottimo sito europeo
dedicato esclusivamente all'argomento; non timo quello che si ottiene dalla ricerca tqui come altrovel 6 di
chiarezza adamantina .
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ateo
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*“*•" un rarMiui auc -1
IStarci!Il I *11 iute
che un invito a Zanetti a riprendere l'ar¬
gomento non cadrà nel vuoto. Nel frat¬
tempo, per gli esti¬
matori di questo si¬
stema operativo,
converrà visitare la
pagina di MP3-Stu-
dio (http.//www
mp3 nederland.
net), dove si potrà
3
J l‘p liiur-a Iujj mi
iji.il sun u//urd
ns« la iti un « im
ducniiuj
MP.i. «hi: MP-J EAO
Mod.m (}•* • 56K) Q
scaricare una pregevole suite integrata
di riproduzione e registrazione, realizza¬
ta attingendo alle utility MP3 del
Fraunhofer Institute, integrate da una
programmazione originale in TCL e in C.
E, onore al merito, occorre ricordare
anche un prodotto di casa nostra; Ga¬
briele Cannata, I 1 1 • : /'/.y.y.v .a• ■ ii■
.com/ga/cannamp3, offre sul suo sito il
Canna MP3 Maker, che onestamente
ricorda quanto d'illegale e di legale ci
possa essere nel suo uso.
Conclusioni
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Audioflnd - Multimedia Search Engine
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3 ( *' ,v " C^'M«V*Lv4l V Q»twy ^PrA.t>W.i I^M
O »
• Idi».//»»"» MtllWlK»/_
Una sene di motori di ri¬
cerca specializzati in
MP3; non sempre l'ac¬
cesso è rapido, specie in
certi orari Quasi tutti of¬
frono a larghe mani an¬
che encoder. rippet e
player
L'universo MP3 e la sua presenza su
WWW è tanto grande, e farli stare su
queste paginette è come tentare di
sollevare il mondo con la leva
dell’aneddoto storico. A tutto questo
c'è da aggiungere l'evoluzione davve-
Mi' i in IHi»«- NontcHv-t Nvw. No* Sory- Advertising inToimalion
listK GJfu Fot Yo
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OHI WORD 1WO WOflII t»MEl WO«0
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MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
95
(£[ - . MP3
M» «xre* >—« ^ kMrai
II silo di Rio. il primo riproduttore portatile
MP3, Quick & Dirty
Per chi desidera conoscere il minimo
E per me che non ne so niente, potrebbe chiedere qualcuno? Co¬
me faccio ad acculturarmi in materia e a tenere discussioni dotte
senza fare il vaso di coccio in mezzo a quelli di ferro? Certo, Fra-
volim è grande, ci ha sbalordito con la sua competenza, si vede
che è uno "bbuono", ma per me che non ne capivo, finora, un'ac¬
ca è come trovarmi al volante di una formula uno il giorno
dell’esame di patente Semplice, leggete le noterelle di questo ri¬
quadro e potrete guardare fisso negli occhi il sapiente di turno
(non dubitate, piu i suoi paroloni sono grossi e meno ne sa)
Senza tante stregonerie, MP3 (che sta per Movmg Picture Ex-
perts Group Technology, layer 3) è un sistema per comprimere
musica digitalizzata trasformandola dai pesantissimi file con cui
sono rappresentati sui CD in documenti più maneggevoli, po¬
tremmo dire piu "densi", e quindi capaci di spostarsi sulla Rete in
maniera rapida e di occupare, su un computer, non troppo spazio;
questo perché, se su un CD musicale, l'ingombro può essere po¬
co significativo (una dozzina di brani, con tutto lo spreco di spazio
possibile, ci stanno comodi), sulle nostre macchine lo spazio non
è mai abbastanza, e i nostri collegamenti Internet non sono mai
troppo brevi
MP3 è una via relativamente nuova per conservare, copiare e
ascoltare musica sul nostro PC Bill Wolfe, del Luisville Courier
Journal, scrisse una volta che MP3 sta alle registrazioni tradizio¬
nali come l'e-mail sta a quella con francobollo; e non è lontano
molto dal vero. E, soprattutto, MP3 ha il pregio di permettere, an¬
che a un utente non smaliziato, di ricevere e inviare musica sul
Net senza difficolta. Inoltre, permette di costruire musica perso¬
nale, distribuirla ad amici, recuperare brani musicali gratuiti da In¬
ternet o comprarne dal produttore in linea, giusto il tempo di sca¬
ricarla. E questa tecnica e divenuta talmente popolare su Web
che dall'inizio dell'anno il traffico relativo si è più che raddoppiato
Prima di MP3 lo standard corrente per la produzione e la conser¬
vazione di file musicali ad alta qualità si basava su un altro forma¬
to, il WAV. Nulla da eccepire, qualità del suono eccellente, ma
una canzone, più o meno della lunghezza di tre minuti, occupava
almeno 30 MB di spazio; impensabile trasportare quindi musica
su floppy e anche un removibile da un centinaio di mega poteva
fare ben poco Inoltre, trasmettere una canzone su WWW poteva
significare anche diverse ore di collegamento
La stessa canzone, in formato MP3, occupa meno di due MB, su
uno ZIP ce ne stanno diecine comodamente e il trasferimento su
WWW può impiegare solo qualche minuto. Ma non e finita qui.
Credo che ognuno di noi, fino all'anno scorso, abbia avuto occa¬
sione di ascoltare file musicali di formato diverso da MP3 La qua¬
lità era modesta, sembrava di ascoltare da una radiolina portatile
comprata sulla bancarella di un extracomunitario MP3. anche in
funzione della scheda audio a disposizione e della qualità delle
casse, può fornire risultati non troppo distanti da quelle di un qua¬
lunque CD musicale, espressamente realizzato e letto in un'at¬
trezzatura dedicata. Il vantaggio in termini di ingombro e ottenuto
non solo dalla tecnica intrinseca di compressione ma anche per¬
che lo standard MP3 prevede l'eliminazione del suono al di qua e
al di là della banda udibile. Inoltre MP3 elimina anche suoni coper¬
ti da altri e utilizza algoritmi di compressione tra i più sofisticati e
potenti esistenti oggi I puristi dell'audio sosterranno che anche le
frazioni "purgate" hanno il loro compito nell'ascolto totale, e que¬
sto è certamente vero, ma si tratta di differenze sottili, cosi da
poter essere, a volte, non percepite da ascoltatori non allenati; ol¬
tre tutto bisogna tenere anche presente che la qualità delle casse
di un computer, ancorché eccellente, non è certo paragonabile a
quella di un impianto hi-fi professionale. Ma i vantaggi, viceversa,
sono enormi portabilità elevata, possibilità di realizzare brani tratti
da registrazioni personali, missaggio di compilazioni formate dai
nostri brani preferiti, trasferimento per e-maii o via WWW-FTP di
file altrimenti scarsamente maneggiabili. E se si dispone di un
masterizzatore. è possibile perfino realizzare CD musicali da utiliz¬
zare nel nostro impianto musicale
Le ragioni di un successo
Inutile nascondere la testa sotto la sabbia, il grande successo di
MP3 è legato quasi del tutto allo scambio legale o ai limiti della le¬
galità di brani tra utenti Internet. La domanda spontanea è; "Cosa
è permesso e cosa si può fare?"
La risposta sta, come al solito, nella capacità di discernimento
96
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
•<*>«•'■ mpj »ro4uit>arv ttud* «udio «iNfod'nfl
• lo» your flood •••■ In ini iimmon-unii
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• computai foi itiaaming oi aichiving on th« Irvi ama»
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pio.iduifl Mata-oldha'Wt ••«Hnotogy lo *ha bioadcaii
InduMiy lo» landuig daa> icund *«ai HDD and »o»ca
naivnik i lo* ovai a dacada. Audtoartiva wlai tft«
paicapiual toding algoulhm M.al’i H»a Maino«al
••oadcait Induiliy ilandard fUn.r Ho olhai
audio ancoding iof»...« con avan appioach
*Klflh fidali'/ * «udiiaitua'i ludo ad Intamal audio
Transf orni your CDs into MP3s in one easy step
AudioCmlyii" ■•*«•'• (oboi yoiw COi and
Oantfaimi ifiam io MPIi la ano any («a». Aad
l'*i (ili ■••II* hit AudlaC•«•l*|t— li b«Md
•a iba »in»^**'aa# Mllmg x.««MP J Cncadvi
•lAa aarid’» f*«la«t- «ad Aodladubbai, tfca
ro giornaliera del set¬
tore, che ribolle come
un magma di un vul¬
cano a scudo. Se si
tiene conto (fonti Ly¬
cos) che il traffico re¬
lativo all'MP3, su
WWW. è secondo so¬
lo all’argomento "ses¬
so", si ha idea di quali
forze e quanti interes¬
si siano in gioco.
E le nostre considera¬
zioni finiscono qui
Una raccomandazio¬
ne; prelevare file ille¬
gali è un furto. Nessu-
MP3
— ^•1»-.» ^i-i' *+ -j»T«4ayfl«*.
**»••• * lbM».//vw<ddMii W» i ~~
Qù
(S^ji )
iNwiMiiijNiiiiiv MniPiMwirniMmiw V».MI i.iim»
no forse saprà mai quello che abbia¬
mo fatto, ma la nostra coscienza sii
MS
Alni siti dove scaricare software di ge¬
stione e di riproduzione. Alcuni di essi
sono buoni, altri un po' meno, alcuni so¬
no gratuiti, altri no.
che il Padre Eterno ci ha dato; certo, distribuire l'ultimo CD di Pe¬
ter Gabriel o la collezione completa delle canzoni dei Beatles non
sta né in cielo né in terra, in termini d’onestà, ma prelevare un
brano musicale per creare un sottofondo al filmato del complean¬
no della nostra bambina non sarà sicuramente perseguito da nes¬
suno Certo, finora non si è verificato ancora nessun caso di per¬
sona perseguita dalle case produttrici per infringement del copy¬
right, ma questo non vuol dire non essere punibili. Il fatto è che il
mercato e la diffusione di MP3 si stanno diversificando molto.
Molti artisti, quasi sempre sconosciuti, offrono gratuitamente le
loro produzioni, pur di farsi conoscere. Altri mettono in vendita di¬
rettamente tramite una pagina WWW le loro canzoni, sovente in
fine canzoni tradizionali, di anonimo, possono essere prelevate e
utilizzate senza problemi. Il discorso è che la maggior parte delle
compagnie di produzione musicale hanno visto con crescente
preoccupazione il fenomeno, che le taglia fuori dal mercato e ad¬
dirittura stanno pensando a una tecnologia che sostituisca MP3 e
che impedisca la duplicazione dei brani (difficile pensare che que¬
sta strategia possa avere successo tra gli utenti).
Il successo travolgente dello standard è difficilmente quantizza-
bile in termini numerici. Lycos riporta che il traffico relativo a
MP3 e raddoppiato nel giro di due mesi, esso ha messo a punto
un motore di ricerca specializzato per questo settore e ha ripor¬
tato che lo spider implementato ha trovato, in ventiquattro ore,
qualcosa come un paio di milioni di siti. E niente impedisce di
pensare che. quando questo fascicolo sarà in edicola, il numero
non possa essere raddoppiato. Si tratta, davvero, di un fiume in
piena difficile da fronteggiare; la Recordmg Industrv Association.
un’organizzazione che riunisce le più importanti compagnie di¬
scografiche americane, ha impegnato i suoi uffici legali, alla fine
dell’anno scorso, ad intimare ai siti WWW che offrivano MP3 pi¬
rata di smettere, prima di desistere, quando ha verificato che
nuovi siti comparivano a velocità doppia o tripla di quelli che
scomparivano.
Ma di cosa ho bisogno?
Ovviamente di una macchina (Pentium o Mac9 con scheda e cas¬
se), e di un software per decodificare i file MP3. E di questi ce
n’è un mucchio, prelevagli da WWW Microsoft offre il suo Win¬
dows Media Player, che maneggia, oltre i nostri, anche diversi al¬
tri formati. Ma non è il meglio in circolazione. Ottimi player gratui¬
ti sono Somque e Free Amp. e WinAmp. dotato di molte opzioni,
è shareware e costa 10$ In area Macintosh sono di facile reperi¬
mento SoundApp e MacAmp, ambedue gratuiti.
E per i brani? Eh, qui cominciano i grattacapi! I siti dedicati sono
praticamente infiniti, ma la maggior parte di essi offrono down¬
load illegali. Conviene partire quindi da pagine come
iniipv/www mo3 còni o rnuo //www mpiinow. comi perfettamen¬
te in regola con legge e coscienza.
Per convertire un brano da un CD in MP3 occorre, ancora, un
software specializzato, anzi due, vale a dire un "ripper" e un "en-
coder" Anche di questi ce ne sono diversi in giro (http://www.fi-
lepile com, |mp //www shareware comi |ntp //www tiieminel
coiti e i tanti numerosi siti di download di software), e un buon
pacchetto di facile e intuitivo uso è MusicMatch Jukebox, che è
possibile prelevare in forma demo, che consente di convertire
cinque tracce CD prima di disabilitarsi (registrarlo costa 30$), in
area Mac altrettanto buono è Mpecker Encoder. Questi pacchetti
permettono anche di creare MP3 da registrazioni personali; ba¬
sta, infatti, recuperarle attraverso la sezione d'input della scheda
del computer e poi trasformarli in MP3.
E infine, sono gli MP3 legati indissolubilmente al nostro compu¬
ter? La risposta e no. certamente. Esiste già sul mercato una se¬
rie di riproduttori (Sony, Thomson, Samsung, GE, ITTI portatili, il
cui prezzo si sta sempre più stabilizzando in basso
Conclusioni
Il genio é uscito dalla bottiglia, e non ci vuole più tornare Le
compagnie discografiche si stanno rendendo conto che il feno¬
meno si sta diffondendo a macchia d'olio, e frenarlo è al di fuori
di qualunque forza umana. Il fenomeno della pirateria e delle co¬
pie illegali è talmente avanzato da essere divenuto regola, e alcu¬
ni autori, pur di vendere, sono giunti ad offrire direttamente le lo¬
ro registrazioni su WWW in questo formato.
E' giusto tutto ciò? Difficile dirlo! Escludendo il fenomeno della
pirateria, mai giustificabile, niente c'impedisce di pensare a MP3
come a una delle scoperte fondamentali in un campo ben defini¬
to, scoperte che danno una scossa mortale ai vecchi equilibri e
ne creano di nuovi. Questo riquadro è in formato Q&D, e quindi
non gli si possono chiedere implicazioni sociali, culturali e filosofi¬
che; quindi le considerazioni finiscono qui, anche se una fiammel¬
la sessantottina mai spenta mi spinge a guardare con simpatia al¬
lo scompiglio che MP3 sta provocando In fondo, è pur sempre
una rivoluzione, fosse pure solo di uno standard.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
97
CD f ■*«
CDRWIN - CD Recoiding Tools - 3.7B
I programmi
Seconda parte
di Luca Angelelli e Pierfrancesco Fravolini
Sul numero scorso abbiamo visto come sia possibile utilizzare il computer ed il
masterizzatore di CD per creare CD audio, video e archiviare documenti.
Abbiamo anche verificato come copie di CD audio, registrati a velocità diverse
e che "suonano" diversamente tra loro, risultino perfettamente uguali alle
misure. Vale la pena naturalmente approfondire tali argomenti e questo verrà
fatto nei numeri successivi. In questo numero, intanto, prendiamo in esame i
più diffusi programmi di masterizzazione.
' l Um
98
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Masterizzare che passione!
Dite la verità: da quando avete com¬
prato il vostro masterizzatore non ave¬
te fatto altro che usarlo, usarlo e usar¬
lo, Ci avete copiato tutti i dischetti che
avevate archiviati dalla notte dei tempi,
ci avete memorizzato tutti i dati, pre¬
senti nel vostro computer, che non
usavate da tempo, e avete di conse¬
guenza liberato spazio sull'hard disk,
prezioso per installarci altri programmi,
Ci avete anche copiato qualche CD
musicale per sentirvelo in macchina
senza rischiare di rovinare il prezioso
originale. Probabilmente non avete
avuto grossi problemi nell'utilizzo del
programma di masterizzazione fornito
in bundle con il CD recorder, sicura¬
mente fornito di un'interfaccia utente
intuitiva e semplice da utilizzare. Ora
però vi state chiedendo cosa sono tut¬
te quelle opzioni che vi permette il pro¬
gramma come si possono modificare
per le proprie esigenze. Quello che vo¬
gliamo fare noi è prendervi per mano e
guidarvi nell'esplorazione del fantastico
mondo della masterizzazione, spiegan¬
dovi in maniera semplice tutte le parti¬
colarità e svelandvi i trucchi, immanca¬
bilmente presenti.
Troverete di seguito la prova dei
quattro programmi più conosciuti per
masterizzare CD: CDRWm, Easy CD
Creator, NeroBuring Rom e Win On
CD. Ognuno di questi programmi può
essere utilizzato profiquamente ed in
maniera semplice per creare i vostri
CD preferiti. Non tutti però sono uguali
e non tutti permettono di fare le stesse
cose. CDRWin è, ad esempio, quello
che consente il miglior controllo sulla
modalità di registrazione, con la gestio¬
ne dei cuesheet e la possibilità di colle-
garsi al database dei CD su Internet
(CDDB) per reperire le informazioni sui
dishi audio (titolo, autore, titoli dei brani
ecc.); Win On CD è al contempo sem¬
plicissimo da usare (e affidabile) e piut¬
tosto potente. Offre la possibilità per
esempio di creare Video CD, ed incor¬
pora anche un encoder MPEG per la
conversione di filmati. Easy CD Creator
è uno tra i più completi, mentre Nero
Burning Rom è uno dei programmi più
stabili. Questo in pochissime parole
quello che troverete nelle prossime pa¬
gine. Sul prossimo numero si parlerà,
naturalmente, ancora di masterizzazio¬
ne, con la creazione "in diretta" di un
CD Video. Ecco intanto un piccolo glos¬
sario dei termini utilizzati nei program¬
mi di masterizzazione, termini con i
quali avrete a che fare per ancora mol¬
to tempo.
Piccolo glossario della masterizzazione
Tracce - Un CD-ROM è diviso logicamente in tracce. Fisicamente
invece esiste una singola traccia, a spirale, che occupa tutto quan¬
to il disco. Ogni traccia può contenere un singolo brano musicale
oppure più file dati, fino a contenere un'intera sessione. In un Vi¬
deo CD invece questa suddivisione viene utilizzata per separare dif¬
ferenti dati MPEG, Un CD Mixed Mode contiene una prima traccia
per i dati del computer, mentre ogni singola traccia successiva con¬
tiene un brano musicale per traccia.
Sessioni - Ogni volta che registriamo su un CD apriamo una nuo¬
va sessione. Anche le sessioni sono quindi suddivisioni nel CD, co¬
me le traccie. Ogni sessione è contrassegnata da un lead-in nel
punto di inizio della sessione, e da un lead-out nel punto di fine del¬
la sessione. Alcuni CD, come i CD audio, devono essere scritti in
un'unica sessione, mentre i normali CD-ROM sono in genere multi-
sessione. Per masterizzare un CD multisessione, è necessario che
tutte le sessioni, inclusa la prima, siano masterizzate in modalità
multisessione. Ogni sessione poi può contenere più tracce, ed
ogni CD può contenere più sessioni. Alcuni lettori di CD non sono
in grado di leggere le vane sessioni del disco, ma solo l'ultima. Un
lettore che ha invece questa possibilità legge contemporaneamen¬
te i dati di tutte le sessioni come se fossero stati scritti nella nella
stesso momento. Fanno eccezione i computer Mac che visualizza¬
no un CD multisessione come più CD differenti.
Dimensioni - I CD masterizzabili sono commercializzati nelle dura¬
te di 74 e 80 minuti, corrispondenti alle dimensioni utili, cioè for¬
mattate di 650 e 700 megabyte.
ISO 9660 - Lo standard ISO 9660 è un formato dati, introdotto nel
1984 dall'ISO, International Standards Organization, E' il formato
dati CD più diffuso. Tale formato stabilisce anche la lunghezza del
nome dei file (che deve essere nel formato 8.3) e delle cartelle (8
caratteri senza estensione). Non sono inoltre consentiti più di 8 li¬
velli di profondità di cartelle.
Joliet - Poiché le restrizioni imposte dallo standard ISO 9660 sono
piuttosto limitative per i sistemi operativi odierni, quali Windows®
'95 o Macintosh OS, sia la Microsoft che la Apple hanno definito
autonomamente delle estensioni proprietarie dell'ISO 9660. Natu¬
ralmente queste estensioni possono essere pienamente imple¬
mentate solo dai sistemi operativi per cui sono nate. Sugli altri si¬
stemi è probabile che il CD non possa essere letto affatto. Le spe¬
cifiche di masterizzazione di CD-ROM della Microsoft, dette "Jo-
liet" sono estensioni dello standard ISO 9660, che consentono
l'uso di nomi di file fino a 64 caratteri Unicode Tutti i CD Joliet
contengono due file System: uno conforme alle specifiche ISO
9660 per assicurare una completa compatibilità con altri sistemi,
ed il secondo di tipo Joliet, attualmente leggibile soltanto da Win¬
dows® 95 e da Windows® NT. Tutte le altre piattaforme ricono¬
scono solo la parte ISO.
Track-at-Once - Nella registrazione in modalità "Track-at-Once"
il laser del recorder viene tenuto acceso solo per la durata della
traccia. Registrando in questa modalità viene però inserito un gap,
cioè una pausa, di 2 secondi tra una traccia e l'altra. Questa pausa
alle volte può risultare indesiderata, come nel caso di copie di CD
audio composti da più tracce concatenate che all'ascolto non pre¬
sentano interruzioni.
Disc-at-Once - Nella registrazione in modalità "Disc-at-Once" il
laser del recorder viene tenuto acceso per tutta la durata del CD.
Ciò evita i problemi di discontinuità che, invece, si rilevano nella
modalità Track-at-Once.
CD Mixed Mode - Questi CD contengono sia tracce dati che au¬
dio. In particolare è presente un'unica traccia dati (che come sap¬
piamo può a sua volta contenere più file), posta all'inizio del disco,
e una o più tracce audio. E' il caso, ad esempio, di alcuni CD musi¬
cali che contenegono anche un programma da utilizzare sul compu¬
ter. I normali lettori di CD audio domestici, sono in grado di ricono¬
scere la prima traccia dati e di saltarla durante la normale riprodu¬
zione del CD.
CD Extra - Come i CD Mixed Mode anche i CD Extra contengono
sia tracce audio che dati In questo caso però le tracce dati sono
poste alla fine del CD, ed incise in una sessione successiva alla pri¬
ma Le tracce audio invece sono incise nella prima sessione. Il let¬
tori CD audio, che non supportano le sessioni multiple, leggono so¬
lo la prima sessione e ignorano i dati
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
99
<£u. ^ Masterizzare che passione!
CDRWIN
di Pierfrancesco Fravolini
CDRWIN è un software commerciale
per masterizzare CD, acquistabile, con
un collegamento Internet, presso il sito
della GoldenHawk, http://www.gol-
denhawk.com al prezzo di 59 dollari. Il
programma è abbastanza diverso, so¬
prattutto nell'impostazione e nell’usabi-
iità, dagli altri software dello stesso ti¬
po All'apertura il programma si pre¬
senta con una finestra toolbox dalla
quale si accede alle vane sezioni che
sono:
✓ Record Disc
✓ Backup Disc
✓ Extract Disc/Tracks/Sectors
✓ File Backup and Tools
✓ Devices and Settings
✓ Table of Contents
✓ CD-TEXT Editor
✓ Sector Viewer
✓ Help online
La sezione Record Disc è la sezione
di masterizzazione vera e propria. Per
registrare un CD è sufficiente specifi¬
care i file da copiare (audio o dati) pre¬
senti sul vostro hard disk, e avviare la
registrazione. E' possibile utilizzare un
file "cuesheet" nel quale sono descrit¬
te tutte le informazioni del disco. Nel fi¬
le cuesheet di un disco audio, ad
esempio, sono riportati tutti i file wave
che andranno registrati ed il tempo di
inizio di ciascun brano. L'utilizzo dei
cuesheet da all'utilizzatore il controllo
completo della masterizzazione; è pos¬
sibile infatti definire la spaziatura tra le
varie tracce, definire sub-index ecc. I
dati possono già risiedere nell'hard di¬
sk oppure venire a loro volta "estratti"
da un alto CD, come, ad esempio, nel
caso di creazione di una compilation di
brani musicali Nella sezione Extract
Disc/Tracks/Sectors è possibile
estrarre un intero disco, creando sia il
file immagine sull'hard disk, da utilizza¬
re poi nel backup successivo, che il file
Produttore.
oldenHawk _
hnu //w\vw Qolcienhawk coni
Prezzo: $59
All apertura il programma si presenta con una finestra toolbox
dalla anale si accede alle varie parti del programma
Finestra Record Disc Qui siamo nella sezione di creatone di un
disco audio o dati E‘ sufficiente specificare le tracce da caricare,
che dovranno quindi necessariamente presenti sul vostro hard
disk, e avviare la registratone. E'possibile utiliziate un file "cue¬
sheet ~ nel quale sono riportati tutti i file che andranno registrati
ed il tempo di inizio di ciascun brano L’utilizzo dei cuesheet dà
all'utilizzatore il controllo completo della masterizzazione.
Finestra di estrazione dei dati in questa sezione è possibile
estrarre un intero disco, creando sia il file immagine sull'hard di¬
sk che il file cuesheet relativo, estrarre una o più tracce, estrar¬
re una parte di dati o audio o controllare se il disco è leggibile.
□ cueihanl lui (Hocco noi»
Eh 2
FILE C:\IRIICKt.WAU VBUE
—□
i rock ni nuoio
INDIX 01 110:00:00
r ILE C:\TRACK7 . WAU WRUE
IROCK o? nuoio
INOEX 01 00:00:00
F ILE C:\IHACK3.WAU WAUl
IRAI’.K 03 AUDIO
INDEX 01 00:00:00
•ILE C:\TRACK».. WAU WAUi
IROCK Ilo nuoio
Esempio di file cuesheet relativo ad
un disco audio con quattro tracce
Ogni traccia utilizza un file WAV dif¬
ferente e non ci sono pause tra le
tracce
cuesheet relativo, E' possibi¬
le inoltre l’estrazione di sin¬
gole tracce, l’estrazione di
una parte di dati o audio,
l’estrazione di singoli settori
del disco e si può inoltre con¬
trollare se il disco è leggibile
o no. Questo programma
non è in grado di copiare di¬
schi multisessione, come i
CD Extra e i Photo CD, alcuni
dischi registrati con l’opzione
track-at-once, e dischi con
una traccia dati inserita nella
parte iniziale della prima trac¬
cia audio (molto rari in verità).
Nella sezione Backup Disc
si può eseguire la copia diret¬
ta di un CD. Si può anche
eventualmente utilizzare un fi¬
le immagine temporaneo Ta¬
le opzione è utile quando si
devono fare piu copie dello
stesso CD. Anche in questo
caso il controllo sulla registra¬
zione è completo: si può atti¬
vare un metodo di correzione
degli errori o di correzione del
jitter, o attivare l’analisi e quin¬
di la scrittura dei subcode.
Con questo software è
possibile utilizzare il CD re¬
corder come unità di backup.
Andando nella sezione File
Backup and Tools è infatti
possibile copiare il contenuto
100
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Masterizzare che
P assione! (jggjscfclj»)
^“3 J J-l fipj
-jr 55 —3 fi—-1
«ii M« *ii
D iva r a>« r efrnxt r m»
r — i- —, r tu. f tu. » M
[JT3 ««.««.tu. f)
I »w I x- I tx I «■■ - ( w l i-x |
Finestra di copia dei dischi II programma può ese¬
guire la copia diretta da un CD ad un altro. Anche
in questo caso il controllo sulla registrazione 6
completo si può attivare un metodo di correzione
degli errori o di correzione del jìlter, o attivare l'ana¬
lisi dei subcode
dell'hard disk o di alcune sue parti,
creando poi un CD-ROM di boot che le
contenga, Molte le opzioni offerte dal
programma; è ad esempio possibile
decidere se includere i file di sistema e
quelli nascosti, o registrare solamente
quelli con l'attributo "archive" settato.
Nella finestra Devices and Settings
troviamo tutte le informazioni relative
al registratore ed al lettore CD-ROM
presente sul vostro computer, come
pure dell'hard disk installato o
dell'eventuale controller. Sempre in
questa sezione è possibile configurare
i parametri del File/Disc caching. Il ca-
ching dei dati riduce la possibilità di
avere "buffer underruns" e permette
di utilizzare in maniera più efficiente la
Finestra di Backup. Con questo software e possibi¬
le utilizzare il CD recorder come unita di backup. E
intatti possibile copiare il contenuto dell'hard disk o
di alcune sue directory, ed eventualmente creare
un CD-ROM di boot. E' possibile decidere se inclu¬
dere i file di sistema e quelli nascosti, o registrare
solamente quelli con l'attributo "archive" sellato
CPU ed le altre risorse del sistema.
Con CDRWIN è possibile lavorare con
altri programmi mentre è in atto una
sessione di registrazione.
Le informazioni
relative al disco in¬
serito nel lettore
CD-ROM sono visi¬
bili nella sezione
Table of Contents
Possiamo vedere il
numero delle ses¬
sioni presenti, il nu¬
mero delle tracce e
la durata totale del
Finestra dei device Qui troviamo tutte le intornia
ziorn relative al registratore ed al lettore CD-ROM
presente sul nostro computer, come pure dell'hard
disk installato o dell'eventuale controller
Nella finestra "Seclor
Viewer " possiamo visua¬
lizzare singoli settori del
disco, sia in formato
ASCII che in esadecimale.
*l-F
Uff»»»
Coi
CD Rccording Software
Walrnma 1» Galli*)* Hawk Iaihnalnijy
Ow» tB-nciB»! itaahipi ioni» c* th» Irfheil <su*à, «k al s*u» fcaiatì COOOM •* -Ano
kMiM te4«f That* t**">*J «(«WatoM (Ho» pò lo pada tamil ir. l»p# WPili Ao*»i.
v CC* pa** »«■* ctapi»lp «anlroi w ih» din U ( a<ii and l»«k afta**
D*u-M-enc» t« pad»{| lo • cr*atmg maitara »h« ara taadi lo* fonwnal iBphcalta a» •*•« a* m»n,
ofha* mora common ut»* tei CO laccudab*» iath*io»*fl»
Ow ld-r* -a net inda» torni 0*0 iatc*ta* * aaao *ver«1t ttac* al onta ISOfcfiO
»*< maala*»*. cornammo a pwtaW *%< back»*» uli*, W» cm»m,»* r updata <v
«da»* IO luppoli ma laiatl CDOOM i»«wd»*» a*i Ih# mattai tesata» **» **•**!•» front II»*
-ab ad*)
W« h*w baan Mlntulmg ow CD-B acB-** airt ua tafr IUrov^h Ih* Marnai «uva 'WS * Fatatati
199?. « i»iaatad osa tal *ar»«n. to* W* h« , ut trma.» Mdnfhi —«d
«W*! Caimani. Japan EngtaMl. Fianca, «a»,. Star-taa». AuifaM ami 5 mM> Amare* ai taci
- ju ca ^
Finestra "Table 01 Contents Sono qui riportate
tutte le mlormazioni relative al disco inserito nel
lettore CD-ROM Possiamo vedere il numero delle
sessioni presenti, il numero delle tracce e la durata
totale del disco. Nel caso sia inserito un CD-TEXT e
possibile visualizzare anche le informazioni come
titolo del disco e dei brani
Finestra CD-TEXT E 1 usala per definire tutte le
informazioni aggiuntive che sono registrate in un
CD-TEXT enhanced audio disc
disco. Nel caso sia inserito un CD-
TEXT è possibile visualizzare anche le
informazioni come titolo del disco e dei
brani. Nella versione registrata è inoltre
possibile accedere al database dei CD
online (CDDB) dal quale ricavare tutte
le informazioni del CD audio da regi¬
strare, come titolo e titoli dei brani, au¬
tore ecc. Nella finestra CD-TEXT Edi¬
tor è possibile definire tutte le informa¬
zioni aggiuntive che sono registrate in
un CD-TEXT enhanced audio disc, Al¬
cuni lettori CD audio dell'ultima gene¬
razione possono utilizzare questo nuo¬
vo standard In questo caso sul display
del lettore viene visualizzato il titolo e
l'autore del disco e. in seguito, i titoli
dei vari brani presenti sul CD
Nella sezione Sector Viewer possia¬
mo accedere ai vari settori del CD e vi¬
sualizzarne (non modificarne) il conte¬
nuto, sia in formato ASCII che in esa-
decimale.
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
101
(s[Làet4S*
Masterizzare che passione!
Adaptec Easy CD
Creator De Luxe 3.5
di Luca Angelelli
Easy Cd Creator più che un program¬
ma singolo va considerato come un in¬
sieme di diverse applicativi in grado di
soddisfare praticamente tutte le neces¬
sità riguardanti la masterizzazione di CD-
R di ogni genere. Easy CD Creator è il
nome del programma da usare per il pro¬
getto e la scrittura dei supporti e da il no¬
me a tutto il pacchetto, ma non vanno di¬
menticati assolutamente gli altri applicati¬
vi: CD Spin Doctor. Picture CD Creator,
Video CD Creator, Sound Editor, Session
Selector, CD Copier Deluxe.
• CD Spin Doctor serve essenzialmente
per estrarre e registrare, prima su HD poi
eventualmente su CD-R file audio. La
sorgente può essere un qualsiasi tipo di
apparecchio audio connesso con la sche¬
da sonora del PC oppure il lettore CD in¬
serito nel PC. In tutti i casi sono disponi¬
bili una serie di filtri per ripulire la registra¬
zione di eventuali difetti come il rumore
di fondo o rumori impulsivi, possibilità
particolarmente utile nel caso la sorgente
sia un disco in vinile
• Picture CD Creator è un applicativo
che permette di creare un proprio Photo
CD selezionando le immagini, in formato
Corel Pro Photo CD o Kodak Photo CD, o
da un archivio pre esistente oppure
dall'HD.
• Video CD Creator permette di creare
un Video CD ovvero un CD-ROM conte¬
nete una serie di filmati o immagini.
• Sound Editor, come il nome stesso
suggerisce, è un programma che per¬
mette di elaborare brani audio consen¬
tendo un editing fine ad esempio dei
pezzi registrati con CD Spin Doctor.
• Session Selector permette di visualiz¬
zare e selezionare la sessione che sarà
Produttore: Adaptec, Ine
691 South Milpitas Boulevard
Milpitas, CA 95035 _
Internet liuti).//www aaaptec.corrl
Prezzo £ 199.000 IVA esclusa
DUMI M«IU M 1 1 ‘.L f~ 1 Tl»'l
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wz? —'— T —r^a—»— T ——•- -i^a— t—’—— i— 1 - 1
IX* «cK. CSM/W f**.CDOXflO
Figura I La schermala
principale di Easy Cd
Creator permette la vi¬
sione sui tre layout di¬
sponibili, Quello della
parte dati, Quello della
parte audio ed il layout
confezione, ovvero lo
strumento che serve a
creare e stampare le
copertine del CD
realizzare il progetto
e la scrittura del
CD-R. All'avvio (fi¬
gura 21 parte il wi¬
zard, una sequenza
di finestre nelle
quali l'utente è chia¬
mato a fare delle
scelte: che tipo di
disco vuole realizza-
aperta al momento dell'Inserimento del
CD (multisessione) in un comune lettore.
• CD Copier Deluxe è uno strumento
che consente la copia di CD-ROM da let¬
tore a scrittore eventualmente passando
per una immagine sul disco rigido,
Illustrati brevemente i diversi program¬
mi presenti nel "pacchetto" Creator De
re (Audio o dati), l’origine dei dati, l'inseri¬
mento dei dati nel layout e infine se lan¬
ciare o meno la masterizzazione, ovvia¬
mente preceduta dalla possibilità di ese¬
guire la prova di scrittura. Sembra di es¬
ser portati per mano dal programma e
tutto appare estremamente facile, easy
appunto. Utenti esperti possono saltare il
Luxe veniamo al
programma di ma¬
sterizzazione vero e
proprio. La sua ca¬
ratteristica fonda-
mentale è la facilità
con cui anche
l'utente meno pre¬
parato è in grado di
Figura 2 All'apertura di
Easy Cd Creator parte
immediatamente II wi¬
zard, l'amico mago, in
grado di guidare l'utente
nella realizzazione del
progetto del CD-R con
una sepuenza di sempli¬
ci scelte Al termine II
progetto è bell'e pronto
e non resta che lanciare
al registrazione
«?-] c 4 FUTI- .w w ■ .-.c <•>
r^~i.~.i • I
102
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
Figura 3 Layout del CD Da questa finestra è pos¬
sibile controllare diversi parametri del CD crean¬
do l'ottimizzazione della disposizione dei file, il ti¬
tolo per i CD Audio, i tipi di file da aggiungere al
progetto, l'importazione di una sessione prece¬
dente ecc
wizard ed entrare direttamente sulla pa¬
gina principale del programma. Anche
qui la parola d'ordine dei programmatori
Adaptec è stata semplicità e chiarezza
Sott'occhio si hanno i due layout possibi¬
li. quello del CD Audio e quello del CD
dati. Trascinando nell'uno t dati e nell'al¬
tro ovviamente i file musicali si può rea¬
lizzare rapidamente la sequenza voluta.
Se in entrambe le finestre sono presenti
file allora il CD che andremo a creare
sarà un cd misto composto appunto da
dati e brani musicali. La terza finestra vi¬
sualizzabile dalla schermata principale
serve alla realizzazione delle copertine
dei CD.
La semplicità con cui è possibile scri¬
vere i CD-R non deve far pensare che le
possibilità di controllo messe a disposi¬
zione siano limitate: le varie opzioni sono
distribuite nei diversi menù. Ad esempio
le proprietà del layout del CD si raggiun-
JaLUitCM» UfiJ
« r
i-~gn »- i
■>- i -1 i
Figura 5 Fra gli strumenti messi a disposizione v’é
una serie di test m grado di determinare se il siste¬
ma sia adatto alla masterizzazione dei CD e con
quali velocità possa farlo in sicurezza, ovvero senza
incorrere in errori Test che consigliamo vivamente
di eseguire appena installato il programma
Figura 4 La possibilità di controllare la velocità di
estrazione dei file audio è una opzione importante
perche permette, adeguandola, di evitare problemi
con i lettori piu vecchi Ima non soloI spesso inca¬
paci di leggere correttamente una traccia audio al¬
la massima velocità di estrazione
gono dal menù file (fig 3). Da questa fine¬
stra. nei vari sotto menù è possibile fare
una serie di scelte ed ottenere informa¬
zioni importanti sul disco che si va a crea¬
re. Ancora dal menù strumenti (fig 41 è
possibile impostare le opzioni di estrazio¬
ne dei file audio, importantissime per ot¬
tenere registrazioni corrette ovvero prive
di rumori impulsivi e disturbi dovuti
all'impossibilità del lettore a fornire con
continuità i dati raw.
Fra gli strumenti disponibili è presente
una serie di test sul disco rigido (figura
5). sul lettore CD e sullo scrittore, in gra¬
do di evidenziare i limiti del sistema ov¬
vero la massima velocità alla quale i file
possono essere letti da CD e HD e scritti
con il masterizzatore. Eseguendo questi
test subito dopo l'installazione è possibi¬
le evidenziare e risolvere eventuali pro¬
blemi hardware o software del sistema.
Preparato il progetto non resta che
passare alla registrazione È il momento
più delicato nel quale vanno fatte scelte
importanti (fig.6) come l'impostazione
della velocità di scrittura, l'esecuzione
della prova preliminare, la scelta di una
scrittura disc at once o track at once
Con le compilation audio. Easy CD Crea¬
tor non è in grado di selezionare la dura¬
ta dell'intervallo di tempo da inserire fra
le diverse tracce. Non è certo una opzio¬
ne determinante ma altri programmi
concorrenti lo permettono ed effettiva¬
mente in alcuni casi l’inserimento obbli¬
gato di una pausa di 2 secondi fra un
brano e l’altro è decisamente fastidiosa
(es.: concerto dal vivo diviso in varie
tracce, al passaggio da un brano e l'altro
l'improvviso silenziamento e decisamen¬
te antipatico).
Sul campo Easy CD Creator si com¬
porta decisamente bene e. a patto che il
sistema sia correttamente configurato, è
difficile che si incorra in errori con conse¬
Masterizzare che passione! ( t ^ j 1
Figura 6 La finestra di scrittura permette di sce¬
gliere sia il masterizzatore da usare che la velocita
di scrittura L 'operazione di bruciatura " pud ov¬
viamente essere eseguita immediatamente oppu¬
re preceduta da una emulazione completa Da
questa finestra, spuntando la voce Avanzate, e
possibile selezionare la modalità di scritture, disc
at once o track at once, la chiusura della sessione
o dell'intero disco
guente perdita di supporti. La chiave del
successo di questo prodotto va dunque
ricercata nella sua completezza, nella
sua facilità d'uso e nella sua affidabilità.
Non si tratta comunque di un prodotto
perfetto mostrando in alcuni casi lacune
inspiegabili come ad esempio l'impossi¬
bilità di creare CD di boot, oppure l'im¬
possibilità di regolare l'intervallo tempo¬
rale fra tracce audio; non è possibile poi
superare il limite nominale di capienza
dei supporti (overburning) come accade
invece su altri programmi concorrenti,
manca nella sezione prova di registrazio¬
ne la possibilità di misurare effettiva¬
mente la velocità di lettura dei file da in¬
cidere, sia da CD che da HD. Questo te¬
st, riesce spesso ad evidenziare i proble¬
mi delle sorgenti con un risparmio di
tempo rispetto ad una emulazione di
scrittura completa.
È sempre bene controllare sul sito del¬
la Adaptec la presenza di aggiornamenti,
rilasciati regolarmente, che spesso mi¬
gliorano il funzionamento del program¬
ma implementando o migliorando alcu¬
ne funzioni. Inoltre l'aggiornamento per¬
mette l'utilizzo del programma con tutti i
masterizzatori presentati sul mercato dal
momento del rilascio della versione ini¬
ziale. Attualmente Easy CD Creator è al¬
la versione 3.5b. Gli aggiornamenti dalla
versione 3 5 sono gratuiti ed hanno il
piccolo neo di esser file piuttosto volu¬
minosi (circa 10 MB in totale) dunque il
loro download è abbastanza oneroso
quanto a bolletta telefonica.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
103
(gjT Masterizzare che passione!
Nero Burning ROM V 4.0
di Luca Angelelli
Nero è un piccolo fenomeno nel
mondo dei programmi di masterizzazio¬
ne. Pur essendo sul mercato da poco
tempo ha conquistato una solida fama
di affidabilità presso tutti gli appassio¬
nati ed i professionisti della scrittura di
CD-R Nero è prodotto dalla tedesca
Ahead fondata nel 1995 da Richard
Lesser allo scopo appunto di sviluppare
e distribuire software per la masterizza¬
zione da lui creato. La diffusione di Ne¬
ro. giunto oramai alla versione 4, relea-
se 4 0 1.3. è stata rapidissima e tuttora
un numero sempre crescente di utenti
si affidano al programma teutonico.
Le ragioni del successo sono diverse:
principalmente Nero supporta pratica-
mente tutti i formati possibili di CD-R.
con una completezza comune a ben po¬
chi concorrenti: il programma è molto
affidabile, veloce e decisamente ben
fatto; la casa madre rilascia gratuita¬
mente gli aggiornamenti utili a fissare
eventuali problemi ed incompatibilità e
per supportare i nuovi masterizzaton: il
costo del programma è contenuto tanto
che l'utente finale non è affatto tentato
di ricercare una copia pirata con tanto di
crack ma preferisce spendere una cifra
onesta per ottenere la versione origina¬
le ed il supporto della casa madre
Inoltre Nero è stato uno dei primi
software a permettere l'overburning,
ovvero la possibilità di superare i limiti
di capienza nominale del supporto: nor¬
malmente i CD-R hanno una capienza
pan a 650 MB di dati pari a 74 minuti di
musica, secondo gli standard fissati per
i supporti. Nella realtà il supporto vero e
proprio si estende su di un'area del di¬
sco superiore a quella necessaria per
raggiungere la capacità nominale. Ba¬
Produttore:
Ahead software gmbh, Germania
Iwww.aheati.ael
Distributori:
Man s a s.
Centro Direzionale Isola Gl
80143 Napoli
Tel 0817879503
|vvwvv verywelì cor|
Prezzo: £ 90.000 + IVA
Figura 1 All'avvio di un
nuovo progetto l'utente
deve scegliere il tipo di
CD da realizzare fra 8
diverse possibilità II
menù a scorrimento
presenta praticamente
tutti i formati possibili
più l'opzione Copia CD,
dedicata appunto alla
copia fisica dei CD
ROM di qualsiasi tipo
essi siano
Figura 2 Selezionato il
tipo di CD da realizzare
appaiono due finestre,
una del tipo gestione ri¬
sorse. l'altra relativa al
contenuto del CD da
realizzare Ouest'ultima
finestra, inizialmente
vuota, va riempita tra¬
scinandovi i file di inte¬
ressa dall'altra
«altri-
^ l «t— ». r—w»i *HBm*m*i ■»
sandosi su questo
fatto il software di
scrittura continua a
scrivere anche ol¬
tre l'area "certifica¬
ta" dal produttore
del CD-R. sfruttan¬
do tutto lo spazio
disponibile Si trat¬
ta di una operazio¬
ne che ha dei ri¬
schi perché l'effet¬
tiva capacità di un
supporto non e di¬
chiarata dal co¬
struttore (varia da
prodotto a prodot¬
to). dunque non è
noto a priori dove
bisogna fermarsi
La massima di¬
mensione sfruttabile va dunque ricerca¬
ta empiricamente per ogni tipo di sup¬
porto usato. Se si esagera con le di¬
mensioni il rischio è quello di buttare il
CD-R che non potrà essere completato
ne chiuso per mancanza di spazio Gra¬
zie a questa possibilità molti utenti so¬
no riusciti a scrivere, sui normali CD-R,
ben più di 74 minuti di musica o 650
MB di dati arrivando fino a 700 MB su
alcuni supporti In pratica con l'uscita
sul mercato di CD-R dalla dimensione
nominale e certificata di 700 MB o 80
minuti, questa funzione un poco ha per¬
so il suo "fascino" e la sua necessità
pur rimanendo peculiare di pochi
software di masterizzazione
L'installazione di Nero è molto sem¬
plice e porta via pochi minuti. All'avvio il
programma chiede il tipo di disco che
intendiamo realizzare. Le possibilità so¬
no 8 (figura 1)' CD ROM Iso. CD ROM
bootable. CD ROM Ibrido, CD ROM
UDF, CD ROM UDF/ISO. CD Audio. CD
Mixed Mode e Copia CD Evidente¬
mente ve ne è per tutti i gusti e neces¬
sità. Per ogni opzione vanno poi impo¬
stati i vari parametri per la corretta rea-
104
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
—
■-lai»!
Masterizzare che passione 1
Figura 3 Quanto alle compilation audio è possibile
selezionare l'intervallo temporale fra i vari brani ed
eseguire una sene di operazioni come la dissolven¬
za m chiusura ed apertura di traccia, la possibilità di
ridurre il rumore di fondo ed i rumori impulsivi, la
normalizzazione e la esaltazione dell'effetto stereo
lizzazione. Evidentemente Nero non è
tanto amichevole quanto altri program¬
mi concorrenti e richiede all'utilizzatore
una conoscenza di base e la consape¬
volezza di ciò che vuol fare e che sta fa¬
cendo. A questo proposito è molto utile
e ben fatto il manuale, in italiano, in do¬
tazione in formato pdf. Si tratta di un
documento di oltre 100 pagine molto
interessante ed in grado di erudire ogni
utente. La sua lettura è consigliabile an¬
che ad utilizzatori esperti per tutta la se¬
rie di informazioni teoriche e pratiche
che contiene.
Una volta selezionato il tipo di CD da
realizzare appaiono due finestre (figura
2) : una è del tipo gestione risorse dalla
quale è possibile selezionare e trasci¬
nare il file di interesse nella finestra do¬
ve va creato il progetto del CD. È un
procedura oramai comune a tutti i pro¬
grammi di masterizzazione tanto da po¬
ter essere considerata uno standard.
Nel caso di compilation audio (figura
3) è possibile selezionare dal menù
Proprietà per ogni traccia una serie di
controlli ed opzioni fra cui la durata del¬
la pausa temporale fra un brano e l'al¬
tro ed eseguire una serie di operazioni
sul brano come la riduzione del rumore
di fondo, l'eliminazione dei click, la dis¬
solvenza in apertura e chiusura, la nor¬
malizzazione ad dato livello ecc. Un
buona versatilità. Il passo successivo,
terminato il progetto, è la realizzazione
del disco. Esiste una finestra di scrittu¬
ra per ogni tipo di disco da scrivere in
modo che l’utente sia in grado di sele¬
zionare le opzioni relative e specifiche
per ogni modalità. Fra le diverse opzio¬
ni è interessante sottolineare quella
denominata "Determina velocità mas¬
sima", presente in tutti i menù (figura
4) . La funzione analizza rapidamente i
file da scrivere per determinare ed im-
Figura 5 Nel caso si volesse creare una immagine
di un CD o di un progetto di CD su HD è necessa¬
rio selezionare quale masterlzzatore l'Imago recor¬
der
postare automaticamente la massima
velocità di lettura possibile dalla sor¬
gente, sia esso CD-ROM o HD, tale
che il flusso di dati sia continuo e sen¬
za interruzioni. In questo modo even¬
tuali problemi relativi alle sorgenti con i
file selezionati sono rapidamente evi¬
denziati senza che sia necessaria la
completa, e lunga, emulazione di scrit¬
tura. Il vantaggio è particolarmente
sensibile con i file audio dove imposta¬
re la corretta velocità di estrazione per¬
mette di evitare il verificarsi di brevi ma
percepibili interruzioni del flusso dati
(click) e la limitazione del jetter del let¬
tore CD.
Nel caso si volesse realizzare una im¬
magine di un CD-ROM o del progetto
realizzato su HD è necessario selezio¬
nare come masterizzatore lo scrittore
"virtuale’’ ovvero l’Image recorder. In
questo modo il disco o la copia proget¬
tate possono esser memorizzate tem¬
poraneamente sul disco rigido e prele¬
vate per essere scritte effettivamente
in un secondo tempo (figura 5).
A partire dalla versione 4.0.1.1 è sta¬
ta introdotta una nuova funzione che
permette di eseguire il backup comple¬
to ed il ripristino di tutto un HD com¬
prendendo il sistema operativo e tutte
le partizioni.
Dunque Nero Burmng Rom è un pro¬
gramma versatile e completo, probabil¬
mente fra i migliori quanto ad affidabi¬
lità. Questo non significa che non abbia
Figura 4 Finestra di scrittura relativa ad un CD au¬
dio, menù scrivi, Il programma permette ovvia¬
mente di selezionare la velocità di scrittura e le
operazioni da eseguire prima della masterizzazio¬
ne vera e propria, Una delle opzioni più interessan¬
ti e Determina velocità massima Con questa op¬
zione il programma legge velocemente da CD o
HD i file che andranno scritti e seleziona automati¬
camente la massima velocità di lettura possibile
senza incorrere in errori Questa opzione è utile
perche permette di evidenziare rapidamente pro¬
blemi delle sorgenti e preziosa con i file audio per¬
che il programma imposta la velocità di estrazione
massima esente da / etter .
difetti e problemi, Fra gli altri dobbiamo
segnalare l'iniziale incompatibilità con
alcuni programmi di scrittura UDF co¬
me Direct CD e PacketCD, risolta que-
st'ultima nelle ultime versioni mentre
per Direct CD è necessario scaricare ed
eseguire una procedura manuale non
semplicissima, descritta in una pacht
da scaricare via internet; il file
SCSI1HLP vxd presente nella directory
Wmdows/system/iosubsystem crea
qualche malfunzionamento, con possi¬
bili blocchi del programma, durante al¬
cune operazioni e con alcuni lettori
DVD per cui è bene eliminarlo; questo
problema dovrebbe esser stato risolto
con la versione 4.0.1.3.
Dunque Nero è un programma in
continua evoluzione e questo va consi¬
derato un vantaggio Gli upgrade per
passare da una versione all’altra sono
gratuiti ma vanno scaricati via internet.
Si tratta di file dalla dimensione di 2 MB
circa, quantità non grandissima ma
neanche trascurabile. Il prezzo di acqui¬
sto della versione 4.0 prevede la possi¬
bilità di utilizzo di tutti gli aggiornamenti
fino alla futura versione 5.0 senza la ne¬
cessità di un'altra registrazione.
Nero è acquistabile direttamente nei
negozi oppure via internet dai distribu¬
tori italiani oppure direttamente dalla
casa madre. E anche possibile scaricare
dai relativi siti una demo funzionante
del programma per poter provare il
software, demo che ovviamente ha una
data di scadenza oltre la quale il pro¬
gramma va registrato pena il blocco.
Non male, veramente.
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
105
( if Masterizzare che passione!
WinOnCD
di Pierfrancesco Fravolini
Tra i vari software di masterizzazion Wi¬
nOnCD è sicuramente uno dei più cono¬
sciuti, se non altro perchè viene allegato,
in bundle, nella confezioni di diversi ma-
sterizzatori. In Italia viene venduto in con¬
fezione singola dalla Traxdata. che lo alle¬
ga, chiaramente, anche ai suoi prodotti
La versione attuale è la 3.5 mentre è pre¬
visto a maggio il rilascio di una nuova ver¬
sione, la 3.6.
All'avvio del programma compare una fi¬
nestra dove si può scegliere il tipo di CD
da creare. Oltre i classici CD-ROM e CD
audio, è possibile masterizzare CD video,
CD extra. CD Mixed Mode. CD ibridi sia
per Macintosh che per PC e CD di avvio.
Inoltre è possibile fare la copia diretta di
un CD o estrarre l'immagine da memo¬
rizzare su hard disk per copie multiple.
Selezionando CD-ROM si accede ad una
finestra con due sezioni distinte: in quella
superiore troviamo i file e le directory dei
nostri hard disk, con una visualizzazione
simile all'Explorer di Windows 95 In
quella inferiore troviamo una descrizione
dei file presenti sul CD che dobbiamo co¬
piare su CD. Per copiare un determinato
file sarà sufficiente selezionarlo nella fi¬
nestra superiore e, con un semplice drag
and drop, trascinarlo in quella inferiore.
Niente di più facile quindi Per ogni file è
possibile configurare alcune proprietà: il
nome, la data e l’ora di modifica (sia in
formato ISO9660 che in formato Joliet),
il posizionamento fisico sul disco (secon¬
do livelli di priorità). E' possibile applicare
dei filtri per i file, un po' come si fa per i
messaggi di posta elettronica: ad esem¬
pio possiamo registrare solo i file che
hanno una determinata estensione, op¬
pure con una specifica data di modifica,
senza doverli per questo selezionare uno
per uno. Naturalmente è possibile creare
CD-ROM multisessione importando ses¬
sioni precedenti ed aggiungendo file
Se invece si vuol masterizzare un CD au¬
dio la finestra è leggermente differente
Produttore: CE Quadrat - www ceque-
drat.com
Distributore: Traxdata - Via Poncielli 4, -
20063 Cernusco Sul Naviglio (MI) - Tel
0292 il 2092 - ix 0292112097 internet
Iwww naxdata il - e-mail: traxdata@traxda-
ta.it
Prezzo: L 199.000 IVA inclusa
Finestra di avvio Oltre > classici CD-ROM e CD au¬
dio. e possibile mas terizzare CD video, CD extra,
CD Mixed Mode. CD ibridi sia per Macintosh che
per PC e CD di avvio
Anche in questo caso la parte inferiore vi¬
sualizza il contenuto del disco da maste¬
rizzare. In questo caso però i dati sono
audio. Il programma gestisce direttamen¬
te file audio in formato WAV; tali file pos¬
sono essere visualizzati e modificati
all'interno di un piccolo editor minimale
Meglio utilizzare per questa funzione pro¬
grammi più efficienti, come GoldWave
Iwww qoldwave comi e Cool Edit
llwww.syntrillium.comt disponibili anche
su Internet, oppure programmi profes¬
sionali come Wave Lab, Samplitude o
Sound Forge
Se il file audio è ricavato da una vecchia
registrazione, ad esempio da un disco in
vinile, è possibile agire sul segnale e "ri¬
pulirlo'', riducendo frusci! e click II pro¬
gramma da la possibilità di ascoltare in
diretta l'esito della "ripulitura", ed inoltre
è possibile anche ascoltare solamente il
rumore Purtroppo non c'è modo di rego¬
lare la soglia di intervento del denoiser
cosicché spesso viene tolto anche una
porzione (seppur minima) del segnale au¬
dio originale. Anche questa opzione va
G«v(è| ISO 9660
(jote |ctdchtdv!>
e*»modfc«|'2<W»
Qiamodfc* |l5 54 00
Anifaa r Banana
Pacano
1 *
amia
Finestra CD-ROM Nella sezione superiore trovia¬
mo i file e le directory presenti sull'hard disk, in
Quella inferiore vediamo invece i file presenti sul
CD che dobbiamo masterizzate Con un' operazio¬
ne di drag and drop, possiamo trascinare i file dalla
finestra superiore a Quella inferiore
£ possibile applicare dei
filtri per i file ad esempio
possiamo registrare solo
i file che hanno una de¬
terminata estensione
Per ogni file è possibile
sellare alcune proprietà,
come il nome, la data e
l'ora di modifica ed il po¬
sizionamento fisico sul
disco, secondo livelli di
priorità
106
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Masterizzare che passione!
il. Bodlc y—fa. lutt. 0»- >
D|*|H| »NB| = M »H A I
Finestra CD audio IN questo caso sono visibili di¬
rettamente le tracce dati, in questo caso audio II
programma gestisce direttamente hle audio in for¬
mato WAV
quindi usata con accortezza, riservandola
ai casi più disperati. Altra opzione interes¬
sante è la possibilità di eliminare la pausa
tra le tracce, utile quando si vuole realiz¬
zare un file dove tutti i brani sono legati
tra loro
Nei CD Extra è possibile mescolare una
traccia ISO ed una o più tracce audio. In
O Oi (parta baco»
C Di lutato baci* 4 guMolavcio
r Di UU la bacca
Ciato® | lido | Pii amala |
T Efcya®qaqa£ij
Con («Jesi* opaorw u «érmwn ovatto • gtvcctanvrto
Editor di file wave I file
WAV possono essere
visualizzati e modificati
all'interno di un piccolo
editor minimale
Bl OUIgM ^1=131 -I -lll-l * 1*1 al-Bl-Bl &l ol-l
[fc ni *, |u»ijii.i |a'07 *
10 b] 14 115MB.Orna»
piira- Iroaco-oJ
■1
e-m.%
questo caso la visualizzazione delle trac¬
ce ci fa vedere tutto il contenuto del CD
che andremo a realizzare. Se invece di
un CD Extra si vuole realizzare un CD
Mixed Mode (che differisce da un CD
Extra perché in quest’ultimo i dati sono
posti dopo le tracce audio, mentre nel
Se il file audio e ricavato
da una vecchia registra¬
zione, ad esempio da un
disco in vinile, e possibile
agire sul segnale e “ripu¬
lirlo ", riducendo fruscio e
click
Finestra CD Video. La
creazione di un Video
CD è semplicissima;
Basterà trascinare nella
parte inferiore della fi¬
nestra il file AVI conte¬
nente il filmato ed il pro¬
gramma si occuperà sia
della sua conversione in
MPEG che dell'aggiunta
dei file necessari per lo
standard Video-CD
!*• M"*» Y~*>. I'«~
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2
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- _J D SV10C0IFAI121
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-a2»i2
Fienstra CD Extra La vi¬
sualizzazione delle trac¬
ce ci fa vedere tutto il
contenuto del CD che
andremo a realizzare, in
questo caso abbiamo
una traccia ISO ed una o
piu tracce audio
CD Mixed Mode,
c'è una sola traccia
dati all’inizio del CD)
si dovrà agire in ma¬
niera manuale, an¬
dando nella gestio¬
ne tracce ed inse¬
rendo prima una
traccia dati e poi una
o più tracce audio.
Con WmOn CD è
possibile realizzare anche dei CD Video,
leggibili con il vostro computer ma anche
con lettori CDI, Video CD e DVD In que¬
sto caso il programma inserisce anche il
file System ed il software necessario per
l’esecuzione su altre macchine. Un enco-
der integrato consente poi di codificare
direttamente in MPEG i filmati da maste¬
rizzare. Anche in questo caso quindi la
creazione di un Video CD è semplicissi¬
ma: Basterà trascinare nella parte inferio¬
re della finestra il file AVI contenente il fil¬
mato ed il programma si occuperà sia
della sua conversione in MPEG che
dell’aggiunta dei file necessari per lo
standard Video-CD.
Tra le altre cose interessanti notiamo
l'editor grafico di copertine e di CD, mol¬
to bello e completo. E’ possibile ad
esempio inserire dei testi posti su un
tracciato circolare, oppure utilizzare im¬
magini Bellissimo l'help in linea, che
contiene anche una guida abbastanza
esaustiva sui fondamenti della masteriz¬
zazione, con la descrizione dei vari forma¬
ti e modalità di registrazione. «B
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
107
di Franco Pai amaro
Computer Union
2000 Pili 500
Anche questo mese proviamo delle
macchine dotate di Pentium III. ormai in
produzione di grande serie, e si può af¬
fermare che l'era del Pentium II volge
oramai al termine
Questo, quando software applicativi o
giochi specifici per la nuova piattaforma
non sono ancora disponibili al pubblico, e
l'unico vantaggio resta, di fatto, la mag¬
giore frequenza di clock, il potenziale di
questo processore resta ancora tutto da
scoprire..
Cominciavamo appena ad abituarci ai
nuovi uffici, dove regnavano ordine, puli¬
zia e scrivanie sgombre, quando una va¬
langa di nuove macchine c'invade e
sommerge questo mese ben due per¬
sonal computer entrambi dotati della piu
potente CPU consumer in circolazione,
sono approdati in redazione, resta solo
l'imbarazzo di scegliere il primo da prova¬
re. e, rotti gli indugi, ci apprestiamo a
presentarvi il nuovo gioiello di Computer
Union, il 2000 Pili 500
La macchina
Estratta la macchina dall'imballo, si
nota immediatamente una peculiarità
tutto il cabinet e rivestito di plastica,
con i pannelli metallici di spessore
leggermente inferiore al normale La
plastica, nelle intenzioni del costrutto¬
re, dovrebbe aumentare la connota¬
zione estetica dell’insieme e contem¬
poraneamente compensare l'inferiore
resistenza della struttura metallica,
ma mentre l'aspetto estetico risulta
almeno in parte riuscito, per la resi¬
stenza siamo appena nella media
Parlando d'estetica, l'oggetto si pre¬
senta bene, con una gradevole linea
bombata (ormai i produttori di cabinet
da personal computer si sono, per co-
108
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
ComputerUnion 2000 Pili 500
Computer Union 2000 Pili 500
Video Computer S.p.a
Via Antonelli. 36
10093 Collegno (TO)
Tel Oli 4034828
Prezzo: (iva esclusa)
Computer Union 2000 P III 500 64 MByte di
RAM HD 10 GByte (monitor escluso)
Ut 3 816 000
si dire, "svegliati", e cercano di ren¬
dere il loro prodotto il piu piacevole
possibile), anche se non nascondo
che le protuberanze ai lati del frontale
potevano anche essere omesse..,
La disposizione del comandi è buo¬
na. sul lato destro del frontale sono
presenti due LED, uno per l'accensio¬
ne e l'altro per il disco rigido, oltre al
solito pulsante di reset e il ben di
mensionato pulsante di accensione,
troviamo anche un tasto per "iberna¬
re" la sessione di Windows.
Peccato che la piacevole fessura
sagomata per il floppy risulti, alla pro¬
va dei fatti, poco pratica; lo spazio per
le dita è ridottissimo ed e difficile
avere una presa sicura su alcuni tipi
di dischetto (quelli con la protezione
in plastica,per esempio), tanto che
più di una volta, cercando di prender¬
lo. mi e caduto per terra. Sinceramen¬
te. l'utilità di un floppy drive comincia
ad essere relativa; su di 1,4 MByte
non ci si mette quasi piu nulla, e la
possibilità di usare il vano da 3,5 polli¬
ci per qualcosa di più capiente (tipo
uno Zip, per Intenderci) sarebbe au¬
spicabile; purtroppo, la particolare for¬
ma della fessura sul frontale preclude
l'uso di qualsiasi altro dispositivo ri¬
movibile che non sia un floppy (o un
LSI 20 Superdrive, formato pero poco
diffuso qui in Italia)
Incluso nell'Imballo troviamo un
mouse, la tastiera, un bel paio di cas¬
se stereo per PC, un cavetto con
adattatore a Y per il modem, il cavo di
alimentazione, un adattatore a parete
per la presa Telecom tipo "Sip", i CD
con i software e i driver e i manuali;
la manualistica a corredo è ottima,
per quanto riguarda Microsoft e Crea¬
tive è anche in Italiano, mentre i testi
del resto dell'hardware sono in ingle¬
se.
La classica roto del frontale con In evidenza le tolondlta o lo curve del cabinet Alla fine ci vetta da scri¬
vere "carrozzeria a! posto di cabinet "
E dentro?
Per aprire lo chàssis si deve estrarre
il frontale afferrandolo dal basso e ti¬
randolo in avanti, il sistema di incastro
e piuttosto delicato, pereto si deve ef¬
fettuare quest'operazione con molta
attenzione (a me sono saltati due den¬
tini di plastica sulla parte superiore in¬
terna del pannello frontale.,,). Si può,
a questo punto, svitare i tre bulloncini
sul lato sinistro dello chassis e quindi,
tirando in avanti il pannello laterale,
svincolarlo ed estrarlo dallo chassis
L'interno della macchina e ordinato,
con i cavi raccolti e fissati con delle fa¬
scette autoserranti; l'accessibilità è
poca, soprattutto per quanto riguarda il
processore e le memorie, che si trova¬
no sotto I alimentatore.
Dovendo aggiornare la CPU e la me¬
moria RAM sarà quindi necessario
smontare l'alimentatore, operazione
inevitabile anche per la manutenzione
del disco rigido, impossibile da estrar¬
re lasciando l'alimentatore montato.
Le possibilità di espansione sono otti¬
me, oltre a due vani da 5,25” liberi, ne
sono presenti anche due da 3.5 pollici
questi ultimi non sono raggiungibili
dall'esterno, e sono implementati uti
lizzando un cestello, facilmente rimovi¬
bile per il fissaggio dei dispositivi di
memorizzazione (o nel raro caso si
debba usare una scheda d'espansione
PCI a lunghezza intera, come alcune
schede di acquisizione video); a que¬
sto proposito, e vista anche la mode¬
sta quantità di calore sviluppato dal di¬
sco rigido scelto, il costruttore ha scel¬
to di montare quest'ultimo immediata¬
mente sotto al lettore di floppy disk, in
modo da lasciare libero il cestello.
Il sistema è basato sulla collaudata
scheda madre BH6 prodotta da Abit
dotata di Chipset Intel 440BX. questa
bella M/B implementa cinque slot PCI
e due slot ISA, oltre allo slot AGP 2X
La memoria installata 6 di 64 MByte,
su singolo banco, mentre le possibilità
di espansione della M/B consentono di
installare fino a 384 MByte di SDRAM
PC100 su tre banchi, il BIOS supporla
anche l'implementazione di memoria
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
109
ComputerUnion 2000 Pili 500
Bench Multimediali di Norton Con 240 1 le prestazioni sono sopra la media,
anche se allineate comunque a quelle di un processore a 500 MHz Le cose
campleranno radicalmente con l'arrivo di software compilato appositamente
per le KNI
Bench sintetico 3Dmark99 Un risultato pienamente soddisfacente e rispon¬
dente alle caratteristiche dichiarale dal costruttore, anche se in altre occasioni,
su macchine equipaggiate con acceleratoti basali su Riva TNT abbiamo riscon
irato valori migliori, questo potrebbe inputarsi alla versione non aggiornatissi¬
ma del dnver Video
Il retro dell apparecchio, con nulla da eccepire a parte la solita conformazione dei connettori
ECC. Il sottoinsieme grafico e affidato
all'ottimo acceleratore Creative Blaster
TNT. dotato di 16 MByte di SDRAM e
basato sull'ormai noto chip TNT di NVi¬
dia Il disco rigido scelto da Computer
Union per la Family è l'onesto Seagate
Medalist 10240. da ben 10 GByte;
questo disco UDMA si e rivelato abba¬
stanza veloce e relativamente silenzio¬
so. oltre che sorprendentemente tiepi¬
do al tatto, indice di una progettazione
attenta agli attriti e ai consumi, impor¬
tante anche ai fini della longevità del
disco Rimanendo in tema di dispositi¬
vi di memorizzazione di massa, il letto¬
re di CD-ROM è un bel 40x di produ
zione ,. veloce e vorace: "mangia" di
tutto, con la sola eccezione di un CD
Audio dei Deep Purple gravemente
danneggiato che uso come test (finora
solamente il 12Plex e il Yamaha
CDR100 lo hanno letto )
La macchina ha disponibili tre slot
PCI. gli altri due sono occupati dalla
scheda modem (LT-Win da 56K) e dal¬
la discreta scheda audio Creative
PCI64
L'alimentatore è dotato di una presa
pilotata per il monitor, ormai omologa¬
ta anche dallo standard ATX (fino a
qualche tempo fa era fuori specifiche).
Arriviamo al piatto forte il processore,
in altre parole quel Pentium III a 500
MHz che finalmente mostra il suo vero
aspetto... e cioè II package "a meta",
identico a quello dei prototipi, ma che
ora orgogliosamente porta il marchio
con i tre punti esclamativi Molto si è
detto a proposito di questa CPU, e
110
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
CompuIerUnion 2000 Pili 500
posso condividere i
pareri di chi lo con¬
sidera un semplice
palliativo in vista del
"vero" Pentium III,
con tecnologia a
0,18 micron, su Chi-
pset Camino, dotato
di Rambus e magari
pure a 133 MHz di
Front Side Bus...
All'accensione la
macchina si com¬
porta molto bene; il
BIOS riporta, corret¬
tamente, la presen¬
za di un processore
Intel Pentium III
MMX a 500 MHz, e
l'avvio di Windows
98 è veloce e senza
incertezze A propo¬
sito del BIOS, si
tratta di un
AWARD, molto completo e con buone
possibilità di gestione; tutti i parametri
sono impostabili da menu, e di fatto
non sono necessari jumper o dip swit-
ch sulla scheda madre, nemmeno per
il settaggio delle frequenze di lavoro
del processore (sulla M/B è presente
un solo jumper, infatti, e serve per re-
settare la CMOS) Degno di nota, la
versione di Windows 98 installata, ol¬
tre ad essere la piu aggiornata disponi¬
bile al momento deH’imballo. e anche
dotata di tutti i Service pack, patch e
upgrade (incluse le DirectX 6.1) già in¬
stallati dal produttore; non tutti gli
OEM si comportano in questo modo.
Sulla macchina abbiamo trovato
preinstallato CorelDRAW 7, Microsoft
Works e Word 97. Money 99, Pictu-
relTI 99, MacAfee Viruscan 99, oltre a
diversi titoli di Opera Multimedia (Enci¬
clopedia Zanichelli Giovani 99, Grande
Atlante Turistico d'Italia, Teli Me Mo¬
re) e un gioco, F1RS come si vede,
una copiosa dotazione software, con
titoli anche di indubbia utilità, tutti for¬
niti di CD originale d'installazione e li¬
cenza d'uso (eccettuato ViruScan, su
specifica richiesta di MacAfee) Win¬
dows 98 gira molto bene, le prestazio¬
ni della macchina sono esuberanti e
ormai la velocità di esecuzione dei nor¬
mali programmi e tale da non essere
quasi apprezzabile la differenza tra
macchine simili; in Office, a meno che
non si stia lavorando su di un database
di qualche centinaio di Mbyte o una ta¬
bella di migliaia di celle , non si nota la
differenza di prestazioni tra un Pen¬
tium III a 450 e a 500 MHz Ma basta
installare un qualsiasi gioco, e la cosa
cambia aspetto. Potremmo afferma¬
re che il punto è valido anche per
software applicativi veramente seri,
ma pochi utilizzeranno un personal
computer con il suffisso "family" per
farci un server di rete aziendale o co¬
me workstation grafica o di
CAD/CAM' I giochi, dicevamo, volano:
Quake e ' bestiale'' (anche grazie
all'eccellente scheda Creative TNT). e
Incommg ormai è da videoregistrare,
sotto i 30 fps non scende
Photoshop il filtro sulla classica im¬
L interno della macchina,
sufficientemente ordinato
ma poco accessibile a
causa del posizionamento
deli alimentatore In bas¬
so a destra si può notare
Il cestello amovibile porta¬
dischi
magine di riferimento della "bella in
moto" è praticamente real-time. pen¬
sare che sul mio fido Pentium 133 ci
metteva ben 26 secondi I
Installato Painter 5, le pennellate so¬
no fluide e seguono fedelmente la ma¬
no, senza scatti e "effetto poligono”
sulle curve, anche usando effetti com¬
posti (auto VanGogh. per esempio).
E alla fine...
Le conclusioni sono semplici da trar¬
re: una macchina "all round", dotata di
eccellenti prestazioni, con una quantità
di software in bundle veramente con¬
siderevole (si badi bene si tratta di ti¬
toli di tutto rispetto, "full license", e
non di software-spazzatura) e molto
ben dimensionata, per un uso diciamo
"pesante" in famiglia mi immagino
già la scena, con papà, mamma e fi¬
glioli a litigare per il turno da fare da¬
vanti al monitor... ci pensate? Alla fine
rimarrebbe più acceso il PC che il tele¬
visore! Era ora... sg
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
111
di Franco Paiamaro
Infoware
Run Pentium III 500
La seconda macchina in prova basata
su Pentium III e un modello della serie
Run di Infoware. che. vista la dotazione,
e chiaramente dedicata agli amanti del¬
lo "smanettamento" e visione di filmati
digitali.
In sintesi, la cosiddetta "rivoluzione"
causata dall'offerta del DVD stenta un
po' a partire, immeritatamente in quan¬
to si tratta di un sistema innovativo e
funzionale; Il prezzo di questi apparec¬
chi. all'inizio elevato, ha seguito il gene¬
ralizzato trend del mercato informatico,
e quindi è ormai a livelli accettabilissimi
la macchina che stiamo per presentarvi
e basata sulla coppia DVD/scheda di de¬
compressione. per offrire le massime
prestazioni nella visualizzazione dei fil¬
mati digitali
Ormai cominciano anche ad essere di¬
sponibili una grande quantità di titoli, sia
cinematografici, sia multimediali, e non
c'è dubbio che il futuro sara su suppor
to DVD. il nostro parere è che. sebbene
"in sordina ". la rivoluzione di cui sopra
è inevitabile, e, anche grazie allo sforzo
di assemblatori come Infoware. il pub
blico non tarderà ad accorgersene
La macchina
L'aspetto esteriore di questo personal
computer delude un po', all'inizio, an¬
che a causa del cabinet dal disegno
tutt altro che entusiasmante, questo ca¬
se. in effetti, è quanto di più "OEM" si
possa immaginare.
L'abito non fa il monaco, sotto il cofano
batte un motore certo molto prestante,
e, aperto lo sportelletto anteriore, tro¬
viamo il bel DVD 5x di Creative, comun¬
que. anche l'occhio vuole la sua parte,
soprattutto se ci si rende conto delle ef¬
fettive potenzialità nascoste dalla quasi
anonima "scatola"
La qualità della plastica del frontale è
appena passabile, lo sportello chiude
bene ma basta una minima pendenza
per farlo aprire o richiudere nei momen¬
ti meno opportuni, la disposizione dei
comandi è ottima, il pulsante di reset è
giustamente incassato e di ridotte di¬
mensioni. mentre l'accensione è ben in¬
dividuabile rispetto al tasto del floppy,
sia per dimensioni, sia per forma; l'ulti¬
ma nota negativa riguarda la solita fes-
112
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Run Pentium III 500
Infoware Run Pentium III 500
Ptoduttore e Otstnbutcxe
Infowartì S.p.A.
Via M Boldetti. 27/29
Tel 06/86321576
Fax 06/86321596
Prezzi: (iva esclusa)
Iriloware Run Pili 500 128 MB RAM HD 10.2
GB Lit 3 200 000
nioniloi Sony 19" CPD 420 GS
Ut 1 200 000
sura sagomata per il floppy, pare che
quasi tutti gli ultimi cabinet di prove¬
nienza asiatica siano disegnati con que¬
sta caratteristica, a mio avviso progetta¬
ta per le piccole ed agili dita dell'utente
medio nativo di quei luoghi proprio co¬
me le motociclette giapponesi di qual¬
che anno fa (vedi la GSF400). che risul¬
tavano relativamente piccole per l'uten¬
te medio occidentale; in pratica, il di¬
schetto si afferra con la precaria presa
della punta delle dita
Come tutte le mode, anche questa pas¬
sera. la qualità meccanica del cabinet,
cosi come la praticità delle aperture
scomponibili laterali, è invece ineccepi¬
bile
Nell'Imballo troviamo la solita tastiera
(una Mitsumi 105 tasti), un mouse Lo¬
gitech (il First Mouse), il cavo di alimen¬
tazione. i CD con i software e i driver e
i manuali: il PC e corredato di un bel
monitor Sony Trinitron da 19 pollici, il
CPD 420 GS
Apriamola!
Per aprire il cabinet si procede come di
consueto rimuovendo le viti poste sul
pannello posteriore, e spingendo da da¬
vanti verso il retro il pannello laterale, si
svincola quest'ultimo e si può accedere
all'interno
L’interno della macchina e un po' disor¬
dinato. i cavi non sono fissati e l'acces-
sibilita ne risulta abbastanza compro¬
messa. tanto da dover staccare qualche
alimentazione per poter aggiornare le
memorie SDRAM di sistema o il pro¬
cessore. Il dimensionamento dello
chàssis è buono, con molto spazio per
gli upgrade. molti vani per periferiche di
memorizzazione di massa liberi e la
possibilità di aggiungere facilmente
schede di espansione; l'alimentatore ri¬
sulta posto correttamente in alto, senza
disturbare l'accesso alla M/B Sono di¬
sponibili ben tre vani da 5.25, tutti ac¬
cessibili dall'esterno, e un vano da 3.5,
non accessibile e dedicato ad un secoli
do disco rigido.
La macchina è basata sull'eccellente
Asus P2B. implementante il chipset In¬
tel 440BX. ed 6 dotala di cinque slot
PCI, due slot ISA e il solito slot AGP.
con implementazione 2X. le possibilità
di aggiornamento delle RAM di sistema
sono ottime, potendo contare su tre
slot per DIMM, ciascuno capace di ac
comodare 128 Mbyte di RAM per
complessivi 348 Mbyte installabili: la
macchina e dotata di una DIMM sincro¬
na da 128 Mbyte PC100, mentre la
scheda video 6 la nota Matrox G200
Il tramale del PC molto spartano difficoltosa I estrazione del floppy ma con II tetro dell apparecchio allineato alle specifiche A TX da apprezzare la possibi
una apprezzabile disposizione dei comandi rimuovere scparatarneme i pannelli laterali e il guscio superiore per ! ac¬
cesso all interno del cabinet
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
113
Run Pentium III 500
Berteli Sintetico 3Dmark99 Come si può notare, le prestazioni non sono certo
entusiasmanti, per la classe alla quale la macchina appartiene In questo caso
pero, sono giustificate dalla forte ottimizzazione voluta dal produttore
Benchmark multimediale Norton Anche qui, le prestazioni non sono eccezio¬
nali ma sono allineate alle possibilità del processore e della configurazione in
pratica appena un pelo sopra la media di una macchina con CPU a 5 00 MHz
1230 di indice Norton)
con 16 Mbyte di SDRAM
La sezione Audio è affidata alla eccel¬
lente Sound Blaster Live di Creative,
come Creative è il lettore DVD-ROM
5x. la scheda di decompressione Mpeg
è basata su chipset Dxr2. C’è da dire
che la Live occupa uno slot aggiuntivo
per la schedina dei connettori, preclu¬
dendo cosi la possibilità di usare uno
slot PCI II processore utilizzato è il
Pentium III in versione definitiva, nella
versione Retail Boxed (con tanto di cer¬
tificazione, garanzia e libretto d’istruzio¬
ni) Un discorso a parte merita il bel di¬
sco rigido IBM DTTA 371010. con inter¬
faccia Ultra Dma2 da 10,2 Gbyte a
7200 giri: velocissimo, è silenzioso e si¬
curo. e dissipa una quantità minima di
calore: lo stesso disco è disponibile in
versione UltraSCSI
Una dotazione veramente generosa,
con componenti di ottima qualità, ben
scelti e sicuramente affidabili: si può di¬
re che l’unico componente veramente
OEM di tutta la macchina sia il solo
componente totalmente passivo della
configurazione: il cabinet!
Stringendo, potremo affermare che le
apparenze ingannano, e che è molto
meglio essere che apparire...
Anche in questa macchina troviamo un
alimentatore dotato di una presa pilota¬
ta per il monitor: peccato solo che non
sia un 250 watt, ma non si può avere
tutto, e poi la configurazione offerta è
veramente interessante.
Panoramica delle schede di espan¬
sione presenti all interno della mac¬
china di produzione Creative prepo¬
ste allo migliore resa qualitativa del
la riproduzione DVD si nota la sche¬
da Live con la schedina aggiuntiva
accomodante i connettori per le
uscite digitali elettriche
Accesa, la macchina risulta discreta¬
mente veloce: anche in questo caso il
BIOS riporta la presenza di un proces¬
sore Intel Pentium III con MMX a 500
MHz, e l'avvio di Windows 98, prein¬
stallato sul disco rigido, procede nor¬
malmente
Il personal computer è preconfigurato
per una risoluzione insolitamente bas¬
sa, considerando le potenzialità della
scheda acceleratrice video: ciò è dovu¬
to alla particolare destinazio¬
ne d'uso di questa macchi¬
na, la fruizione di video digi¬
tale: ed in quest'ottica è sta¬
to anche scelto il monitor In
bundle, uno spazioso e lumi
noso 19 pollici: i benchmark
hanno fatto registrare, a
questo proposito, prestazio¬
ni non eclatanti, solo 1449
3Dmarks per 3Dmark99 e
231.5 per le Norton, dovuti
all'ottimizzazione della confi¬
gurazione alla accelerazione
dei filmati video Mpeg a tut¬
to schermo, piuttosto che
114
MCmicrocomputern. 194 - aprile 1999
Run Pentium III 500
ad una accelerazione tridi¬
mensionale, propria di gio¬
chi come Quake In effetti,
pur essendo dotata del pro¬
cessore più veloce attual¬
mente disponibile per il
mercato consumer, questa
macchina non e indicata
per giocare; tuttavia, la de¬
mo di Descent 3 e sempre
uno spettacolo, cosi come
è veramente bella la qualità
video, dovuta principalmen¬
te alla scheda Matrox,
Per quanto riguarda la ri-
produzione video, risulta
macchinosa la configura¬
zione e calibrazione del
programma Creative DVD
Encore, che comunque of¬
fre risultati notevoli; oltre
che sul monitor, 6 possibi¬
le visualizzare il flusso vi¬
deo anche su un televisore
dotato di porta S-VHS, con
ottimi risultati, La sua nic¬
chia di mercato è evidente¬
mente l'implementazione
in un sistema home video,
magari anche con video¬
proiettore, vista anche l'ec¬
cellente qualità sonora ri¬
scontrata, in effetti, questo
preclude un uso generalizzato di que¬
sto PC, ma e innegabile la validità della
soluzione proposta da Infoware per la
riproduzione del video digitale e del
materiale multimediale (anche Interatti¬
vo): un possibile uso potrebbe essere
per l'insegnamento, con la sola aggiun¬
ta di un software adatto ed una econo¬
mica scheda di rete.
In primo piano l'ottimo lettolo DVD creative e la fessura , integrata nel frontale, per ! Inserimento del floppy
Quest'ultima, anche se esteticamente gradevole, risulta scomoda per l 'estrazione del dischetto
Conclusioni
Considerando le prestazioni riscontrate,
il prezzo ci sembra adeguato; e anche
importante tenere presente la particola¬
re nicchia di mercato che questo pro¬
dotto va a coprire, in quanto si tratta
sempre di un oggetto dedicato ad un
particolare scopo, un po' come un file
server o una stazione grafica: nel caso
si valuti l’acquisto, e importante sapere
che la destinazione d'uso e anche su¬
bordinata al possesso delle adeguate
periferiche di visualizzazione (sembra
scontato, ma per "gustarsi" un DVD
come si deve sarebbe necessario avere
un ottimo televisore da almeno 28 polli¬
ci, magari anche 100 hertz), senza nulla
togliere all'ottimo 19 pollici (circa 18" di
visuale effettiva) utilizzato in questa oc¬
casione, «e
L interno della macchina, per quanto non particolarmente ordinato risulta discretamente accessibile grazie
alla grande quantità di spazio a disposizione
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
115
di Raffaello De Masi
OverView
ne del mondo. E si narra che
I ricchi abbiano donato profu¬
samente tutti i loro beni ai
poveri, miscredenti abbiano
raggiunto la fede, religiosi
abbiano pubblicamente con¬
fessato le loro vergogne, e si
siano visti miserabili e poten¬
ti abbracciarsi come fratelli.
Predicatori esaltati profetiz¬
zarono tempeste di fuoco e
ghiaccio, assalto alla terra di
draghi a sette teste, notte
eterna con arcangeli armati
di spade di fuoco scesi giù
ad affettare buoni e cattivi
come mortadelle Poi la terribile mez¬
zanotte passo e. visto che lo spettaco¬
lo era stato rimandato a data da desti¬
narsi, l'impeto di bontà e di fratellanza
cristiana si esaurì di colpo; colpevoli
tentarono di ritrattare le loro confes¬
sioni, ecclesiastici per cosi dire "leg¬
geri" riacquistarono di colpo tono e
sussiego, e infinite turbe di ex ricchi
tentarono di farsi ridare quanto incau
tamente avevano profuso. E molti,
che dovevano effettivamente restitui¬
re. non restituirono
Beh, tra qualche mese ci riproviamo
per la seconda volta, e non è poi che
in mille anni le cose siano cambiate di
molto Solo che noi la fine del millen¬
nio la stiamo aspettando in un altro
modo. Grandi festeggiamenti in prepa¬
razione. feste e luminarie folli, nulla
sara lasciato al caso per accogliere de¬
gnamente il nuovo millennio (e quei
pochi che faranno notare che il secon¬
do millennio terminerà alla fine dell'an¬
no 2000 e non del 1999 saranno zittiti
Norton 2000 1.0
La posta, generalmente, la prendo
sempre io dalla cassetta, sia perche
posso cosi nascondere le cartoline
che Naomi e Afef mi mandano duran¬
te il loro peregrinare, sia perche la
maggior parte dell’altra posta e pure
indirizzata a me E generalmente, tra
riviste, cataloghi, santini e ordinaria
corrispondenza torno sempre su, a ca¬
sa, con le mani piene Ad ascoltare il
solito commento di mia moglie che
suona "Ma come, una volta dall'Ame¬
rica mandavano i dollari I "
L'altro giorno apro la cassetta e tro¬
vo un giornaletto di non so quale
gruppo religioso che mi avvisa minac¬
ciosamente: "Guardati dall'anno
2000 Caspita, penso, cosi anche lo¬
ro si sono accorti che l'anno venturo
qualcuno dei loro computer li potreb¬
be mettere nei guai! Cosi sono anda¬
to a cercare nello scatolone che Rino
mi ha mandato l’altra settimana, e ho
tirato fuori questo pacchetto dell'inos¬
sidabile Peter, che. a suo dire, do¬
vrebbe mettere riparo ai problemi del
prossimo millennio Cosi posso anche
tranquillizzare il direttore de La Torre
di Guardia" che, devo dire la verità,
mi ha messo un poco in agitazione, vi¬
sto che ho scoperto che e probabile
che l'anno venturo bollirò, a mo' di co¬
techino, in un pentolone, assaggiato
ogni tanto col forchettone da satanas¬
si chef, che diavolo - absit iniuria ver-
bis - tutto questo casino perche qual¬
che computer non legge le date a
quattro cifre 1 Mi sembra un po' esa¬
gerato!
Mille, e non più mille
Vecchi in folio narrano come l'anno
Mille sia stato avvenimento da ricorda¬
re Grazie a una non meglio identifica¬
ta interpretazione dei sacri scritti,
l'umanità non avrebbe avuto possibi¬
lità di superare questa data, che veni¬
va universalmente indicata come la fi-
Norton 2000 1.0
Symantec Corp
Peter Norton Produci Group
10201 Torre Avcnue
Orpellino. CA 95014
Distribuito m Italia da
Symantec Italia S r .l
Via Abbndcsse 40
20120 Milano
Tel 02-695521
Pretto al pubblico, IVA esclusa
L 87 000
116
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
3SE J«J
Far* de mj Irtenonp pe« tW w ape w I* acantcm
J Jyoj
Scansione delle applicazioni; l'esame viene esteso a lutti i programmi pre¬
sentì stille memorie di massa. Norton 2000 ù capace di verzicare anche file
compressi dalle piu diffuse applicazioni (WinZip, PowerDesk, Freespace
ZipMagic, ZipReady. ecc I.
NORTON 2000 1.0
fm <4: KJ IrtOTCBp i*t rteronem lè lunmn
Scansione dei file dati;
e la più lunga delle
operazioni, ma garantisce la verifica completa di tutti I documenti contenuti nelle nostre memorie di
massa
come saccenti del primo banco). Gli
unici che probabilmente aspetteranno
la nuova serie con apprensione saran¬
no i nostri computer e. forse, il mio
parcheggiatore in istituto, rigorosa¬
mente abusivo, che l'altro giorno mi
ha chiesto: "Dotto', voi che sapete
tutto, l'anno prossimo il comune me la
da sta casa popolare?". Quando, per
togliermelo di torno, gli ho detto: "Stai
tranquillo, Gennari', che quest'anno è
l'anno tuo!'', voleva per forza regalar¬
mi due pacchetti di Pali Mail ("Tran¬
quillo, professo”, con repentino au¬
mento di titolo, "so' autentiche, mica
quelle che facciamo noi a Forcella! '').
Il problema dell'anno 2000 nei com¬
puter deriva dall'uso inappropriato di
date con anno a due cifre per rappre¬
sentare date con anno a quattro cifre
nei programmi, nelle applicazioni e
nelle utilità. Tutto dipende dall'uso,
prolungato per diversi anni, della nota¬
zione a due cifre degli anni, con tron¬
camento della cifra significativa del
millennio e dei secoli, troncamento
molto diffuso anche nell'uso comune,
quando si indica, ad esempio, la no¬
stra data di nascita.
Fatto sta che l’avvicinarsi della fine
del secolo (e, per buona giunta, anche
del millennio) potrà determinare qual¬
che problema che, se nella vita reale
potrà essere risolto con un minimo di
raziocinio e di buon senso, potrà, nei
servizi meccanizzati, creare assurdità
e incongruenze di vario tipo. Tutto di¬
pende dal fatto che. alla nascita della
microinformatica, si usarono solo le ul¬
time due cifre per indicare l'anno, sot¬
tintendendo la parte ” 19”.Questo vuol
perù anche dire che la data 01/01/02,
indicata da noi come data di nascita di
un bambino nato nel 2002, potrebbe
essere interpretata come natalità di un
pluricentenario. Niente di più facile,
quindi, che, con l'anno venturo, non¬
netti con età a tre cifre siano chiamati
dalle ASL per il richiamo dell'antipolio
o per la vaccinazione contro la tosse
convulsa.
Finora grossi guai non ce n'erano
stati, visto che le macchine presuppo¬
nevano che davanti alla cifra degli anni
fosse sottinteso 19, ma dall'anno ven¬
turo quest'assunto non ha piu senso e
il presupposto non ha piu alcuna vali¬
dità. I valori di data e I conseguenti va¬
lori numerici contenuti nei fogli elet¬
tronici, nei database e in tutte le appli-
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
117
NORTON 2000 1.0
B w»
(•■iMiuuauw»
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■ Mili'i'ia** ftlUtl* *■' fiaMlm iMlxxi
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||«L. M t»l »('•*•. vandorJ 000. ce»*'
M». •(^iott«al\ci*iiiV( Mi(unii 1 o*yiu( yrotuiiDMl v< 1 ri)ipipli.iii
0 (Ilmi» ll| «ylUMlm «»MllU, nirtilMW «I 4»l• MMIM»
. ciiaMMTM iradMia. i.u
. tllilOM Ut» TMl. I.N.II Mll
• M.MH
. u ire %*ii. i. ». i
*"•*' « lum pn «>*• I.U II»!
■ •«««MIMI n H>M H. 4.M.IVM
Un esempio di reporr Si non come i problemi correlati con le applicazioni non conformi siano ben
descritti e ove possibile corredali di indicazioni circa la possibile soluzione Curioso come neppu¬
re alcune applicazioni top sfuggano ai problemi del terzo millennio
cazioni sensibili alle date potrebbero
non essere gestiti correttamente. Inol¬
tre, hardware piuttosto vecchi o di
dubbia progettazione potrebbero non
essere in grado di gestire coerente¬
mente le date dell'anno 2000 e oltre.
Il pacchetto di quest'articolo è proget¬
tato per individuare e segnalare i pro¬
blemi di data di questo tipo.
118
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
NORTON 2000 1.0
Copyright |C| 1998 by Vistoli Ine.
Tutti I difilli riservati
Veni oc alo un diaco del tea! BIOS per la verifica nel
sistema dlprobleml correlali all'anno ?000
nell'orologio in tempo reale.
Per uscire, premere "tsef*. Altrimenti inserire un
disco vuoto e lormattato ncll'unilA A:, quindi
specificare la creazione In A o Inserire un disco vuoto
e lormattato neH'unltè li:, quindi specificare la
creazione In B.
Vrfilli ii r nniplrlsts
Creo in A: ~| ■« »« in B; 1 Esci
Che cosa è
Norton 2000
N2000 e uno strumento d'analisi per
la gestione delle date del terzo millen¬
nio: esso esegue diverse operazioni,
sovente concorrenti, per controllare,
ed eventualmente correggere, malfun¬
zionamenti connessi con questo pro¬
blema, attraverso diverse vie, Esso
esegue innanzi tutto un test della data
del sistema sul BIOS e sull’orologio
del sistema operativo, generando un
report sintetico sulla conformità degli
stessi con l’anno 2000 Inoltre analizza
le applicazioni del computer e segnala
quelle non conformi al nuovo millen¬
nio, individua ed esegue la scansione
dei file di dati per rilevare i problemi di
data derivanti dalla presenza di anni a
due cifre, assegnando un livello di se¬
verità del rischio a ogni voce. Inoltre
N2000 può generare duplicati dei fogli
di calcolo di Excel con codifiche di co¬
lore e note che evidenziano e descri¬
vono le celle con problemi correlati
all’anno nuovo.
Se possibile, N2000 corregge le im¬
postazioni del BIOS quando questo
non e progettato per accettare il nuo¬
vo millennio. Il problema sta in questi
termini: l'hardware dell'orologio in
tempo reale di un computer in genere
non gestisce in modo automatico le ci¬
fre del secolo nel valore dell’anno, e
non esegue in maniera automatica il
passaggio dal 31 dicembre 1999 al 1
gennaio 2000 II passaggio e invece
gestito e regolato dal BIOS del com¬
puter e dal sistema operativo e
N2000, in molte occasioni, e capace di
rilevare malfunzionamenti del BIOS
stesso e di correggere le sue imposta¬
zioni Infine, N2000 esegue la scansio¬
ne dei file di database figli di Micro¬
soft Access, FoxPro, Paradox e dBase
La creazione di un di¬
schetto di servizio per
il test del BIOS, attra¬
verso di esso si può
verificare , in ogni mo¬
mento, la compatibilita
della macchina con le
esigenze del nuovo
millennio.
Live Update. il sistema
di aggiornamento auto¬
matico dei pacchetti
Symantec, e disponibi¬
le anche per N2000
Benvenuti!
Benvenuto n UveUpdtf* LrvtOpdete pt Xtoto* con* wpjs
1 Si come*!»* aUcmaftcamonte a ir t«v« LrvoUpdM* po»
vwhw <**•» «gpomvnerti ó podoft « docurrerti tono
deporti por quello ciottolo Symantec
2 Contorto* d tc«c*ofe & «gpcmamerti dento*
1 Si «ometter* «utomete «mente é inveì Spnontec per
prelevae gl «oponemerei
4 Innato ti gl egpomomerti nei computer
Pei lare ctc ni pdiarte "Averti >“
Come n dento* coAepun « un tervet IweUpdete?
"3
SYMANTEC.
Qpoon
ftvar*.
Amia
III e IV (date interne, date in formato
testo, limitazioni connesse con le ma¬
schere di input e limitazioni dei forma¬
ti di output). N2000 esegue la scansio¬
ne, inoltre, di file di fogli elettronici
(MS Excel, Lotus 123 e Quattro Pro).
Qui la problematica è anche più com¬
plessa, visto che i costruttori hanno
usato implementazioni differenti non
solo tra loro, ma anche da versione a
versione (per esempio, Excel usa for¬
mati diversi nelle versioni '95 e '97)
Inoltre, sempre negli spreadsheet,
N2000 analizza macro e frammenti di
codice, individuando e analizzando cal¬
coli e variabili correlati alla data Inol¬
tre, per i file non nominati, e sempre
possibile analizzare i documenti come
file non formattati, identificando, in un
modo o nell'altro, le date con anno a
due e quattro cifre
Usare N2000 è veramente semplice:
si lancia II programma e ci si ritroverà
in una finestra con tre grossi pulsanti-
semaforo, destinati alla scansione del¬
la data di sistema, delle applicazioni e
dei dati provenienti da file La finestra
sottostante (finestra di registro) resti¬
tuirà i risultati del test o della scansio¬
ne, generando un report che potrà es¬
sere inviato alla stampante Questi re¬
port potranno essere molto particola¬
reggiati, tenendo conto che il sistema
puO essere personalizzato in diversa
maniera, in base a preferenze stabilite
dall'utente.
A parte il fatto che ci si può far gui¬
dare automaticamente dalla scansione
guidata inclusa nel pacchetto, alcune
aree di scansione includono opzioni
particolari, come (nei database) sele¬
zione del livello di severità del proble¬
ma, segnalazione (negli spreadsheet)
di date interne con anno precedente a
uno prestabilito, regolazione del livello
dei colori corrispondenti alla severità
del problema, definizione di filtri per
stabilire nomi di file da escludere dalla
scansione, definizione di regole asso¬
ciate a particolari cartelle, individuazio¬
ne del flag di installazione del corretto¬
re BIOS. Come già detto diverse volte,
N2000 esegue un test del BIOS e in¬
serisce, se necessario, un driver che
corregge le funzionalità insufficienti di
gestione della data dell'RTC e/o del
BIOS per le date del prossimo millen¬
nio, caricandolo nella prima riga del fi¬
le CONFIG.SYS (il CONFIG.SYS origi¬
nale viene comunque conservato, con
un nome diverso, per un eventuale ri¬
pristino). In pratica il driver provvede,
al bootstrap, a correggere l'orologio il
correttore accetta quattro parametri
(+R, -R. +T e -T) con cui personalizza¬
re il controllo della data.
Conclusioni
Norton 2000 è una utility che correg¬
ge, ove possibile, i problemi connessi
con l'Y2K, che, già fortemente sentiti,
diverranno non piu ignorabili alla fine
dell’anno Non sempre sara possibile
una soluzione completa del problema
(beh, non si può certo ringiovanire una
vecchia zia ottuagenaria), ma sovente
il pacchetto eviterà grattacapi legati al
passaggio al nuovo millennio, o alme¬
no ci avviserà di quelli che ci dobbia¬
mo aspettare A proposito, visto che
non è poi detto che nel 2000 non ci
possa essere davvero la fine del mon¬
do, chissà che, nell'impeto di donare
che caratterizzò il primo millennio, an¬
che Naomi non decida di regalare
qualcosa a me
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
119
OverView
di Luca Angelelli
irlo I/O ROCKET
.
Costruttore:
101 Technology Corporation
3F. No 15. Alley 8. S/cwei Lane. Chung
Cheng Rd.
Hsm Tien City. Taipei. Taiwan
InloiiM't httpf/www loiscsi coni
Il prodotto ci e stato tornito da:
Bil Shop Compulor
Via Nino Buio 1 - 35131 Padova
Tel 049 8753048
Fax 049 8755177
Internet http "www quaad com
Prezzo : IVA esclusa
Ut 178.000
Initio I/O ROCKET
La 101 Technology Corporation è una
industria taiwanese fondata nel 1994
specializzata nella produzione di control¬
ler SCSI, cavi SCSI e periferiche di I/O
per personal computer Quanto ai con¬
troller SCSI, cavallo di battaglia della 101,
la produzione e decisamente vasta par¬
tendo da schede di tipo SCSI-2 per arriva¬
re a controller Ultra Wide SCSI 2, com¬
prendendo anche schede dotate di piu
canali con software RAID per controllo di
array di HD con o senza ridondanza Dun¬
que siamo di fronte ad una produzione
completa in grado di soddisfare le neces¬
sita della stragrande maggioranza degli
utenti consumer e professionali
Nel mercato dei controller SCSI indubi¬
tabilmente il leader assoluto 6 la Adaptec
e qualsiasi industria che voglia entrare in
questo campo deve necessariamente fa¬
re i conti con il colosso americano e con i
suoi prodotti, oramai degli standard di fat¬
to in tutte le fasce di mercato
In questa prima OverView di prodotti
della casa di Taiwan abbiamo scelto il
controller :oi-9100UW. in pratica l'alterna¬
tiva ad uno dei prodotti di maggior suc¬
cesso della Adaptec: l'AHA 2940UW Si
tratta di una scheda PCI in grado di con¬
trollare fino a 14 periferiche di diverso ti¬
po. dallo SCSI fino all'Ultra Wide SCSI,
ovvero da 5 a 40 MB/s. 6 la soluzione più
adatta per un adattatore per personal do¬
tati di diverse periferiche SCSI fra cui HD
Diversamente e meglio risparmiar soldi e
indirizzarsi verso prodotti piu economici,
a prescindere dal marchio.
La ioi-9100UW basa il suo funziona¬
mento sul chip INITIO INIC-950 Ultra PCI
SCSI, corrispondente quanto prestazioni
all Adaptec AIC 7880P L'adattatore si
presenta come una scheda dalle dimen¬
sioni piu contenute rispetto al concorren¬
te Adaptec ma con lo stesso numero e ti¬
po di connessioni verso l'esterno e pre¬
sente una presa Ultra Wide SCSI a 68
pin, per la connessione a periferiche in¬
terne al computer sono presenti due con¬
nessioni, un'altra UW SCSI a 68 pin e
una SCSI-2 da 50 pin. Solo due delle tre
prese possono essere utilizzate contem¬
poraneamente Il bios risiede su di una
flash memory e può essere facilmente
aggiornato via software dall'utente in
qualsiasi momento
La ioi-9100UW viene venduta in una
confezione sufficientemente completa
comprensiva, oltre che dei driver (su CD
ROM) per i sistemi operativi DOS. Win¬
dows 3 lx. Windows 95/98, Windows
NT 3 51/4 0. OS2 3 0 e 4.0. NetWare
3 1x e 4 1x. SCO Unix 3.24-5 OX, SCO
UnixWare 2.1 e 7.X, FreeBSD, Linux, dei
cavi SCSI-2 e Ultra Wide SCSI I driver
per Windows 3.1. 95/98, NT sono dupli¬
cati anche su di floppy disk. Sono presen¬
ti anche due manualetti in carta abbastan¬
za chiari (in inglese) che accompagnano
l'utente nei passi necessari al montaggio
fisico della scheda e alla installazione dei
driver nei diversi ambienti di lavoro.
L'installazione sotto Windows 98 6 ve¬
loce e semplice. Montato l'adattatore e
connesse le diverse periferiche, al boot e
possibile accedere al bios del controller
premendo contemporaneamente il tasto
etri ed I I parametri di configurazione so¬
no quelli consueti per schede di questo
tipo fra l'altro 6 possibile controllare il
massimo trasfer rate su ogni dispositivo,
la modalità di trasmissione sincrona, la di
sconnessione, ecc. Non manca l'utility
per il controllo di integrità degli HD SCSI
e la possibilità di formattazione a basso li
vello.
Normalmente le opzioni di default sod¬
disfano le "necessità" della stragrande
maggioranza delle periferiche SCSI senza
problemi. L'installazione proseguo con la
richiesta dei driver specifici al primo avvio
di Windows 98 A questo punto si può
scegliere se inserire il CD ROM o il
floppy ed indicare al sistema operativo la
directory con i driver (Wm95) oppure con¬
tinuare nell'avvio ed installare i driver ese¬
guendo il programma setup exe da CD
ROM. In entrambi i casi in pochi minuti si
120
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Irtrtio DuveiMaket
Plwse teitcl « dnvti iti rwno and
dck Ma*e D»*v« Dì* bJttcn
<*»« fS 3 ^
/mWo SCS/ Tutor
Sene di pagine html
che illustrano le
principali caratteristi
che del bus SCSI e
le problematiche re¬
lative alla loro cor¬
retta installazione
Indio DriveMaker Uti¬
lity che serve a mette¬
re su floppy i driver per
i van sistemi operativi
ottiene il sistema perfettamente configu¬
rato. Sul CD ROM sono presenti delle uti¬
lity, i manuali ed un tutorial sul mondo
SCSI in grado di facilitare la vita sia
all'utente smaliziato che a quello alle pri¬
me armi. Fra le utility vi sono quelle della
Initio, denominate Marco Polo, composte
da Initio SCSI Navigator Initio SCSI Tu¬
tor, Initio DriveMaker La prima (figura 1)
serve a visualizzare le periferiche SCSI
presenti nel sistema e i relativi settaggi,
controller compreso. La seconda (figura
2), come il nome suggerisce, è un tutor
sul mondo SCSI in grado di sciogliere pa¬
recchi dubbi ad utenti inesperti. Initio Dri¬
veMaker (figura 3) serve a trasferire su
floppy i drive per i vari sistemi operativi
presenti su CD ROM Inizialmente non si
comprende le ragioni di questa operazio¬
ne, poi soffermandosi un poco e ricor¬
dando qualche
blocco del sistema
con relativo dan¬
neggiamento del si¬
stema operativo si
focalizza la neces¬
sita di poter avviare
La IOI-9I00IIWe basa
ta su di un chip della
Initio. I INIC 950 corri
sponderile grosso mo¬
do all Adaptec AIC
7880 La scheda di ti¬
po PCI. e un poco piu
piccola del concorren¬
te Adaptec AHA 2940
UW ma presenta le
stesse possibilità di
connessione per le pe¬
riferiche sia interne
die esterne
il PC da floppy con i driver per poter acce¬
dere ai CD-ROM e HD SCSI In quei mo¬
menti la presenza di un floppy di avvio
completo fa la differenza fra la possibilità
di riavviare il sistema e. la disperazione I
Terminata l'installazione dei driver e
delle utility non v'è poi molto altro da di¬
re. Il sistema funziona correttamente e
senza problemi Non abbiamo rilevato in¬
compatibilità nell'uso con diverse periferi¬
che come CD-ROM, dischi rigidi e scan¬
ner Dal punto di vista della velocità, dalle
prove effettuate, le prestazioni sono mol¬
to vicine a quelle dell'Adaptec AHA
2940UW
Veniamo ora al discorso prezzo: il con¬
troller. comprensivo come abbiamo visto
di cavi, costa 178,000 di lire, IVA esclusa,
ovvero meno di 215 000 lire chiavi in ma¬
no Un esborso decisamente piu conte¬
nuto rispetto a quello necessario per en¬
trare in possesso dell'AHA 2940UW La
conclusione e una sola: e evidente come
la IOI sia riuscita a proporre un controller
Ultra Wide SCSI in grado di confrontarsi
con lo standard di mercato ad un prezzo
assolutamente competitivo. Probabil¬
mente l'ioi-9100UW rappresenta la solu¬
zione ottimale per una grande fetta di
utenti che potranno soddisfare le proprie
esigenze e al contempo risparmiare de¬
naro da investire su altri componenti al¬
trettanto importanti (es un HD SCSI piu
capiente)
Da ultimo vogliamo segnalare il sito di
supporto della IOI Technology, www.ioi-
scsi.com, sintetico ma ben fatto dove
l'utente finale può trovare le ultime ver¬
sioni del bios e dei driver per il proprio si¬
stema operativo. L'unico difetto che pos¬
siamo lamentare è la mancanza del sup¬
porto per il mondo Mac. completamente
supportato al contrario da Adaptec. Nes¬
suno e perfetto. WS
GmmK*** Mo | SCSI | U^, CMI
piloro»» amoMPKans
DtMMTie*
vmémC
PkxWC
a>K 0 M*
AJXTO»
CDAOMPXJOTS
(OD
KU3
Initio SCSI Navigator Tramite questa utility e possibile visuahziare il tipo e
le caratteristiche delle preriferiche presenti sul PC In figura vediamo / dati
riportati per il CD ROM SCSI Plextor 12/20X
Initio I/O ROCKET fe, JJJU.IJ
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
121
di Raffaello De Masi
OverView
GHOST 5.1
Caspita (e mi fermo qui con le
esclamazioni!), l'informatica sta attac¬
cando i miti piu sacri della storia
dell’uomo! Neppure i fantasmi stanno
piu tranquilli!
Per la verità, giusto per restare in
premessa, ho avuto assicurazioni pre¬
cise dallo spettro che ospito nella mia
soffitta che il loro sindacato sta prov¬
vedendo affinché, con una dovuta vi¬
sitina con tanto di lenzuolo svolazzan¬
te e catene trascinate, registi e imple-
mentatori di software si astengano, in
futuro, dall'usare il loro nome, peral¬
tro depositato regolarmente presso
l'Aldilà Brevetti, Ma si sa, queste co¬
se lasciano il tempo che trovano; non
c'é piu il sano rispetto e il timore di
una volta, e temo che le porte sbattu¬
te e i fenomeni di poltergeist giusto
possano fare paura a qualche anziana
vecchietta. I nostri figli, armati di spa¬
da laser alla Obiwan e di armi fotoni-
che di adeguato calibro, sono tanto
"tosti'' che nessun buon fantasma si
azzarda piu ad affrontarli lo, comun¬
que, ho chiesto che, quando faranno
visita a Demi, mi facciano un fischio e
possa essere della partita; sperando
di non trovare quel manesco di Bruce!
Stavolta ci si mette anche Syman¬
tec a usare il riverito nome E' vero, e
un acronimo, ma il fatto resta! Fatto
sta che GHOST promette di arrivare
sulla bocca di molte persone, data la
sua grandissima utilità e la sua alta
funzionalità Occorrerà che, dall'altra
parte, facciano buon viso a cattivo
gioco e, guardando la cosa dal lato
buono, accettino l'indiretta pubblicità
che potrebbe loro derivarne.
Ed eccolo, quindi, il prezioso pac¬
chetto di cui parliamo in questo artico¬
lo Una grande utility per eseguire un
solo tipo di operazione. Ma questa
operazione viene eseguita davvero al
meglio, e, soprattutto, pare fatta ap¬
posta per farci dire "Come facevo,
GHOST .5; 1.
Symantec Coip
10201 torre Avnnue
Cupornno. CA 9501 4
hitp/Avww byrnantec com :
httpl/fwww GHOST con»
Distributore: I
Symantec Italia
Via Abbattesse. 40
20124 Milano - tei 02/695521
I Preno al pubblico, IVA escluso
_:_ .1
prima, quando non l'avevo?” Ecco, fi¬
nalmente c'è
Cosa è GHOST
e cosa fa
Cerchiamo di capirci con un esem¬
pio, Il nostro PC, durante la sua vita
funzionale, subisce innumerevoli tra¬
versie. Materiale scaricato da Inter¬
net, il nuovo modem con il suo male¬
detto software, nuovi pacchetti instal¬
lati, rimozioni arbitrarie e manipolazio¬
ni nell'Editor di Registro, seguendo i
consigli di quel pazzo scatenato del
redattore della rubrica ABC, tutto con¬
tribuisce a farci passare notti fuori
della grazia di Dio Ad un certo punto,
infatti, non si sa bene per quale moti¬
vo, la configurazione che finora pare¬
va più salda di una roccia del Capo di
Buona Speranza, molla e rende il no¬
stro PC una vecchia carriola che va a
tre cilindri, quando non si pianta del
tutto. Cosa è successo, dove si è an¬
nidato quel ' quid'' che ha ridotto in
fin di vita la nostra superlativa macchi¬
na, che finora aveva dato punti anche
alla bomba rossa di Schumi?
Altro esempio Da buone formichine
previdenti sappiamo che è sempre
meglio tenere un backup del nostro
disco, sia esso su una cartuccia o su
uno slave Certo, si può periodica¬
mente fare una bella copiatura del lut¬
to, ma non è piu semplice creare
un'immagine del disco e utilizzarla per
ripristinarne, all’occorrenza, il conte¬
nuto?
Terzo esempio Siamo gli ammini¬
stratori di una rete all'Interno di
122
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
GHOST 5.1
La schermata inviale un'azienda De-
di ghost cidiamo di ag¬
giornare il
software delle
stazioni Client, o magari di ristorare
una serie di condizioni iniziali nei com¬
puter che fanno capo alla rete stessa
Ecco a cosa serve GHOST.
Enunciando in modo aulico, GHOST
è un’applicazione per l'installazione di
sistemi, che consente di installare e
ripristinare in modo rapido worksta¬
tion DOS, Windows, NT, ecc. Le fun¬
zionalità di cui dispone lo rendono
inoltre utile per la configurazione di
singoli computer, come pure per l'or¬
ganizzazione, sotto la stessa configu¬
razione di un numero elevato di posta¬
zioni di lavoro, esigenza non infre¬
quente all'interno delle aziende.
GHOST è. per definizione, un'appli¬
cazione per la copia di dischi e/o di
partizioni; esso, infatti, consente di
copiare l'intero contenuto di un disco
in un altro, oppure in un file immagine
del disco. Il file immagine potrà poi
essere utilizzato efficacemente come
modello per la creazione di copie del
disco di origine Inoltre tale tecnica
può essere usata anche per gestire
partizioni all'Interno del disco origina¬
le. consentendo di copiare contenuti
da una partizione all'altra, o di copiare
partizioni specifiche del file immagine,
che potrà essere usato come modello
per la creazione di copie delle partizio¬
ni originali.
GHOST, inoltre, rende di colpo ob¬
solete procedure DOS, come FDISK e
FORMAT, permettendo di eseguire in
modo dinamico la partizione, la for¬
mattazione e il dimensionamento
"istantaneo' di un disco di destinazio¬
ne, permettendo inoltre di espandere
o comprimere le partizioni FATI 2,
FAT16, FAT32 e NTFS. in modo da
adattarle alla necessita incombente I
dischi di origine e di destinazione pos¬
sono essere sullo stesso computer,
ma anche essere in postazioni remo¬
te. ancorché collegate da una rete o
da un collegamento attraverso la por-
L'oriqine di GHOST e i prodotti di su
ai
Sebbene targato Symantec GHOST e nato, addirittura dodici anni fa. come software
per la copia disco su disco. Prodotto da Binary Research (Auckland, Nuova Zelanda), e og¬
gi un pacchetto multifunzione, dedicato com e alla gestione delle ripartizioni, con suppor¬
to di FAT32 e NTFS, possibilità di multicastmg e con una più gradevole interfaccia utente
Oltre a GHOST tout court. Binary Research produce GHOST-Walker, un eccellente pro¬
gramma destinato a risolvere i problemi connessi con gli ID di protezione duplicati nei
computer NT clonati Walker garantisce che ogni NT collegato in rete abbia il suo ID di
protezione univoco
Altro pacchetto di supporto e Explorer, versione minore del capostipite. che permette
di ripristinare file e directory da un file immagine Ancora esiste GHOST G-Disk. strumen¬
to rapido e diretto per la configurazione di una tabella di partizione del disco, con migliori
prestazioni e opzioni rispetto al classico FDISK
ta LPT Non è
necessario che
i dischi d'origi¬
ne e di destina¬
zione abbiano la
stessa capacità,
in quanto GHO¬
ST è capace di adattare, in maniera
automatica, la posizione e le dimen¬
sioni delle partizioni di destinazione
GHOST copia qualunque partizione
richiesta, indipendentemente dal tipo
e dall'origine (disco o file immagine).
Se la dimensione e la struttura dei di¬
schi origine e bersaglio sono identi¬
che, potrebbe essere sufficiente una
copia settore per settore, ma è ben
noto come quest'ipotesi possa essere
aleatoria Per posizionare, ancora, cia¬
scuna partizione o unita logica sul di¬
sco di destinazione vengono usate le
stesse regole di FDISK
Come dicevamo, GHOST consente
inoltre di salvare il contenuto di un di¬
sco o di una partizione in un singolo
file (file immagine) che può essere
memorizzato in un server di rete, in
un'unita CD-ROM, o su un disco re-
movibile Tale file può essere poi usa¬
to per ripristinare materiale durante
operazioni di backup, oppure per clo¬
nare il disco originale stesso.
Già, ma, alla Lubrano, la domanda
sorge spontanea Se la mia macchina
è in crash come faccio ad accedere a
GOSTH? Semplice, GHOST è stato
realizzato per essere eseguito in mo¬
dalità DOS, dispone di un'interfaccia
semplice ma facile da usare e può es¬
sere lanciato e gestito da un floppy
d'avvio DOS Esso gestisce i nomi
lunghi di W95, 98 e NT. partizioni
NTFS. attributi estesi di OS/2 e parti-
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
123
GHOST 5.1
Le possibilità cl utilizzo del programma si nota la funzione locale fes disco su slave) e attraverso ca¬
vo su porta LPT
zioni di Boot Manager di quest ultimo
SO L'utilità del nostro si basa, anche.
fljjJV
«■»>■ 'v* Cm Ciip ié pi U* AM» »— -
rjC>^(>^ cJpW»»». rj~-p-» n »—i
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Norton Ghost
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"* M tlucUnfonnafton
_ New» R ot eate»
Review»
A?md».. & .Qupt CT
Te»timomal»
Free Download»
Update» & Uhlilie»
Techmcal Supporl
GhpgLfoLNctWate
Le pagine Symantec
dedicate a CHOS T e
possibile scaricare dal
sito urta versione dimo¬
strativa del prodotto
come è, d altro canto
possibile per quasi tut
la la gamma Con ap¬
prezzabile disponibilità
Symantec supporta II
suo software anche
quando usato in
trialware
sul fatto che, con l'introduzione di
W95. la presenza di nomi di file lunghi
ha reso inefficiente il comando DOS
XCOPV Oltre a permettere di installa¬
re chirurgicamente (e a ripristinare, al¬
la necessita) sistemi operativi, occor¬
re ricordare che copia anche file di si¬
stema in uso non recuperabili tramite
la maggior parte delle altre utility di
backup
Usando GHOST
GHOST e estremamente parco di
memoria, sia RAM che su disco, co¬
me pure di potenzialità del processo¬
re. Funziona regolarmente già su un
386SX, richiede 4 MB di RAM e il
DOS 5.0 o superiore e, pur sfruttan-
124
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
GHOST 5.1
r iÉi n .. »jo—«li-» iJmiu *1— «J».
Baiar) Research Imcmahunal
INCORPORA.TBP
SUO mm mvwih:»
«
f,
1
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—~,r- .. pisruim ma» •>» bmiuctt Min» w»
forofsfir
in*in ■■rsiaifcai
er
' Zi —
done le possibilità, non richiede ne¬
cessariamente un mouse Infatti 6 la
classica applicazione DOS di una vol¬
ta. e il programma 0 talmente piccolo
da risiedere su un dischetto di boot
assieme al necessario per eseguire le
operazioni richieste (e da notare che
nel manuale si raccomanda di utilizza¬
re il programma direttamente da DOS
"puro", quindi non dalla finestra di
terminale del Windows). Ovviamente
“a valle” le esigenze sono molteplici,
in base alla periferica che si utilizzerà
per la bisogna o degli accessori ne¬
cessari per poter eseguire I operazio¬
ne desiderata (ad esempio, per ese¬
guire una seduta di multicasting e ne¬
cessaria una scheda NIC per rete
Ethernet o Token Ring, un Packet Dri¬
ve Nic, un router abilitato al multica-
sling e, se possibile, un software
BOOTP/DHCP: in ogni caso il manuale
elenca precisamente, caso per caso, il
materiale necessario).
Vediamo le opzioni di GHOST in
dettaglio; GHOST è in grado di clona¬
re un intero disco copiando qualunque
partizione, indipendentemente dal ti¬
po, dall’origine e dalla destinazione.
Se i dischi di origine e di arrivo sono
diversi (in dimensione e struttura)
GHOST gestisce automaticamente i
formati e le partizioni In quest'ottica
il pacchetto permette di eseguire una
copia di una singola partizione, oppure
creare un file immagine che contiene
una copia di una o più partizioni del di¬
sco (in questo modo e possibile co¬
piare singole partizioni di dischi molto
capaci e/o affollati). E' possibile usare
il programma per clonare volumi DOS,
Windows 3 1. 95 e 98, UNIX, Linux.
Il sito Binary Research, produttore originario di
GHOST Ha r calinato trai altro, un eccezionale
Remot ety Anyware pacchetto che consente
di controllare, via Internet e il browser preterito,
un server NT
OS/2 e NetWare. Il trasferimento può
avvenire sullo stesso disco, su unita
di supporto removibili. mediante con¬
nessione a un file server mappato,
mediante una connessione peer-to-
peer, usando una porta parallela o la
connessione di rete NetBIOS, o me¬
diante multicasting di rete TCP/IP
Quest'ultimo supporta le reti Ether¬
net, le reti Token Ring, la creazione di
file immagine, i router abilitati al mul-
ticasting. la selezione automatica de¬
gli indirizzi IP, la programmazione
dell'avvio delle sessioni, il multica¬
sting mirato solo a partizioni e l'ese¬
cuzione di più sessioni nello stesso si¬
stema del server Vero fiore all'oc¬
chiello e la velocita operativa (l'intera
installazione di Office 97 avviene in
poco piu di cinque minuti, e non c'e
alcuna difficolta a scalare e ridimen¬
sionare partizioni, in un senso e
nell'altro, rispetto all'originale). I file
immagine possono essere compressi,
e protetti con password, e il program¬
ma può essere gestito sia in modalità
interattiva che batch.
Ma. oltre che a garantirci da brutte
sorprese in caso di crash del sistema,
quale può essere il tipico uso di GHO¬
ST? Beh, le possibilità sono tante, ad
esempio una società ha installato una
serie di nuovi computer nella sua rete
e vuole "distribuire ' ad essi una con¬
figurazione comune. Oppure puO es¬
sere, ad esempio, necessario installa¬
re un nuovo sistema operativo su
macchine ancora dotate del vecchio
(esempio tipico, migrazione da W95 a
W98) Ancora, una serie di portatili
vengono forniti a impiegati di
un'azienda e. alla loro restituzione,
devono essere riportati a una condi¬
zione minima iniziale. Oppure, ancora,
una società produttrice di computer
deve installare giornalmente sistemi
operativi e software di supporto sulle
sue macchine a fine produzione O
magari, ad esempio per una rivista,
occorre distribuire a tutti gli utenti col
legati file o pacchetti di nuova utilizza¬
zione. Insomma, basta pensarci un
momento per trovare nuove possibi¬
lità
Conclusioni
GHOST è uno di quei pacchetti su¬
perspecializzati. che fanno una sola
cosa ma la fanno bene e, soprattutto,
senza creare problemi all'utilizzatore
Senza arrivare all'utilizzo aziendale (a
proposito, occorre comprare tante li¬
cenze quante sono le macchine da
gestire) anche il singolo utente vi tro¬
verà un proficuo campo di utilizzo
L'uso tipico è quello che consente di
salvare, sullo slave, il contenuto es¬
senziale del disco principale, in modo
da evitare quel brivido alla schiena
che arriva quando l'HD di avvio, scu¬
sate il gioco di parole, non si avvia E
tutto il resto verrà di conseguenza,
come si dice, mangiando vien fame.
Fantasmi permettendo!
KB
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
125
di Andrea Montesi
OverView
Leonardo 2
il made in Italy funziona e costa pochissimo!
Quali e quante delle numerose funziona¬
lità di una qualunque suite di applicativi
per la produttività si riveleranno realmen¬
te utili ai nostri scopi? E la domanda che
sicuramente molti possessori di Perso¬
nal Computer si saranno rivolti al mo¬
mento di dover sborsare parecchie centi¬
naia di migliaia di lire per l'acquisto di
uno tra i tanti pacchetti software dalle illi¬
mitate. mirabolanti caratteristiche. Il più
delle volte, infatti, soltanto una piccola
parte di queste sarà effettivamente
sfruttata e si tratterà quasi sempre delle
stesse, le più comuni Dopo anni di fede¬
le servizio, quindi, il programma verrà
puntualmente "pensionato" senza che
l'utente si sia nemmeno mai preso la bri¬
ga di scoprire il funzionamento delle re¬
stanti utilità, ovvero di accorgersi della lo¬
ro stessa esistenza. Queste funzioni sa¬
ranno state tuttavia pagate molto salata¬
mente al momento dell'acquisto: la loro
presenza, infatti, incide certamente in
modo determinante sul prezzo del pro¬
dotto.
È quindi opportuno fare una seria valuta¬
zione su quali siano le nostre reali esi¬
genze in tal senso prima di spendere
uno sproposito inutilmente; finendo cioè
per accaparrarsi l'ultima versione della
più nota e diffusa suite d'applicativi per
ufficio, prede della solita febbre consu¬
mistica che troppo spesso ci porta a pri¬
vilegiare il "marchio" piuttosto che
un'accurata analisi dell'effettiva utilità e
qualità dell'articolo stesso È in quest'ot¬
tica che la MAR 1 NAR 1 distribuisce oggi la
nuova versione di un interessante pro¬
dotto italiano, frutto della fatica di un sin¬
golo. encomiabile programmatore, desti¬
nato al mercato degli utenti domestici e
SONO Leonardo 2 è un progetto che in¬
clude diverse utili funzioni, privo di troppi
fronzoli, e che ha il suo punto di forza in
un prezzo veramente alla portata di tutte
le tasche.
Programmazione strutturata, librerie,
chiamate di procedure: i moderni lin¬
guaggi di programmazione, raccontano i
libri di testo, hanno posto fine alla pionie¬
ristica epoca degli sviluppatori autarchici
e gemali che, soli con il loro PC, realizza¬
vano in proprio programmi da migliaia e
migliaia di linee di codice Evidentemen¬
te qualcuno si è dimenticato di spiegare
la faccenda al signor Mariano Pinna di
Oristano che. armato di buona volontà e
Visual Basic 5, ha deciso di realizzare da
vero one-man-band un pacchetto di ap¬
plicativi di tutto rispetto, che comprende
elaboratore di testi, foglio di calcolo, si¬
stema di acquisizione e archiviazione dei
documenti cartacei, programma di dise¬
gno vettoriale e svariate utilità, quali il si¬
stema di calcolo del codice fiscale, un ar¬
chivio dei comuni italiani con relativi codi¬
ci d’avviamento postale, un sistema di
conversione valutaria su diverse divise
(Euro ovviamente compreso), agenda e
rubrica, posta elettronica ed un dizionario
essenziale in 5 lingue.
Il prodotto va assolutamente inquadrato
nella giusta ottica in termini di "target" e
di rapporto tra prestazioni offerte e co¬
sto: non è certamente sensato aspettar¬
si da un software come Leonardo la
stessa copiosità di funzioni e caratteristi¬
che proprie di suite che costino dieci vol¬
te tanto. D’altra parte credo che la propo¬
sta della MARiNARi possa soddisfare le
esigenze di un qualsiasi utente medio
che, per esigenze domestiche o lavorati¬
ve, necessiti di un affidabile insieme di
programmi per la produttività. Per fornire
una giusta prospettiva delle reali poten¬
zialità del software, sarà bene cercare di
analizzare nel dettaglio tanto i pregi
quanto i difetti dei suoi diversi strumenti
Una caccia al tesoro
Iniziamo subito, dunque, dalle note do¬
lenti: il pacchetto, diciamolo francamen¬
te, è tutt'altro che esente da imperfezio¬
ni. la più macroscopica delle quali si rive¬
la essere senza dubbio l'assenza di una
guida in linea, o un insieme di istruzioni
per l'uso in qualsiasi forma, cartacea od
elettronica L'utilizzazione di interfacce di
lavoro dall'aspetto estremamente fami¬
liare, molto vicine allo standard de facto
delle applicazioni più diffuse sul mercato,
crea certamente ben pochi problemi a
chiunque abbia già una certa dimesti-
126
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Leonardo2
Leonardo 2 prevede un solo eseguibile principa¬
le che permeile di accedere ad una finestra di
controllo per il lancio dei diversi programmi
Nell’immagine è visibile anche la linestra se¬
condaria relativa alle utilità alcuni comodi stru¬
menti integrati come agenda, rubrica e diziona¬
rio in S lingue
La linestra di "Scrivo",
il programma d'elabo¬
razione resti l'interfac¬
cia risulterà certamente familiare a chiunque abbia una certa dimestichezza con questo genere di appli¬
cativi Dall’interno del programma è anche possibile inviare il documento via fax o per posta elettronica
chezza con programmi di tal genere.
D’altro canto è lecito pensare che pro¬
prio il neofita dell'informatica personale
possa essere uno dei potenziali utenti ti¬
po per questo genere di prodotto: un en-
try-level a tutti gli effetti nel mondo delle
suite per la produttività. Non mancano
tuttavia in questo pacchetto alcune pe¬
culiarità che, proprio per venire incontro
ad esigenze di maggiore "intuitività", po¬
trebbero forse risultare meno immediate
da comprendere, piuttosto che da un
principiante, da chiunque sia già abituato
ad altri collaudati modus operandi, Leo¬
nardo 2 utilizza ad esempio un originale
sistema "a cassetti" per l'archiviazione
dei file: un pratico "file-manager" tridi¬
mensionale in cui directory e sub-direc-
tory sono sostituite dai cassetti di un ar-
chiviatore e dalle cartelle in essi contenu¬
te. Tutti gli oggetti sono numerati ma è
possibile sostituire il numero con un no¬
me a piacimento. In modo quindi assolu¬
tamente trasparente il pacchetto gesti¬
sce una sua struttura gerarchica intera¬
mente contenuta, dal punto di vista di
Windows, nella cartella d'installazione
dello stesso Leonardo. Tale struttura
presenta però il difetto di avere una
profondità invariabile (archivio - cassetto
- cartella - file) e di costringere tutte le
sue componenti ad una dimensione fissa
(40 cassetti, ciascuno con 40 cartelle,
contenenti al più 40 file!). Di fronte ad un
sistema cosi vincolante molti potrebbero
trovarsi un po’ spiazzati. È certamente in
primo luogo un problema di abitudine,
ma lavorando si sente spesso forte la
necessità di qualcosa che ci guidi
nell'uso del software e ne spieghi le poli¬
tiche di funzionamento.
Questa mancanza non deve comunque
permetterci di ignorare tutto quanto di
buono il pacchetto contenga. E non es¬
sendoci alcun manuale d'uso, lavorare
con Leonardo diventa una vera e propria
caccia al tesoro nella quale si finisce
spesso per scoprire, in modo del tutto
fortuito ed inaspettato, qualche piccola
perla di utilità.
I programmi principali generano file in
formato proprietario ma è comunque ga¬
rantita una certa compatibilità con pro¬
grammi omologhi, grazie al formato rtf
per l'elaboratore di testi e, per quanto ri¬
guarda lo spreadsheet, al supporto per
fogli di Microsoft Excel
E comunque prevista una nuova versio¬
ne del programma, disponibile entro po¬
chi mesi, nella quale saranno introdotte
varie migliorie, prima tra tutte un indi¬
spensabile help in linea,
Cosa e come
Andiamo con ordine ed iniziamo dall'in¬
stallazione. Il prodotto è strutturato co¬
me un'unità indivisibile, non è quindi
possibile effettuare alcun tipo di scelta
su quali componenti installare e quali no
Lo spazio occupato su disco non è co¬
munque eccessivo, aggirandosi sui com¬
plessivi 50 MB Una volta inserito il con¬
sueto codice la procedura di installazione
va avanti rapidamente senza alcun biso¬
gno di intervento da parte dell'utente. Al
termine è possibile iniziare immediata¬
mente a lavorare con il programma sen¬
za bisogno di riavviare la macchina.
Leonardo 2 non installa alcun genere di
"barre" sul nostro desktop, presentando
un unico eseguibile principale che è ne¬
cessario avviare per poter accedere alla
finestra di comando, dalla quale è possi¬
bile mandare in esecuzione i vari pro¬
grammi. Una volta lanciato il singolo ap¬
plicativo la finestra principale si riduce
automaticamente ad icona, rimanendo
sempre a disposizione dell'utente per
l'eventuale accesso ad altri strumenti. Si
parte dunque subito con una metodolo¬
gia di lavoro tutt'altro che usuale, che po¬
trebbe far storcere un po' il naso ai "vi¬
ziati" da software dai mille optional,
aventi però questi ultimi, a differenza del
prodotto in esame, il difetto di tenere co¬
stantemente occupata una bella fetta di
memoria del nostro PC: un fatto che
troppo spesso tendiamo a dimenticare.
SCRIVO, CALCOLO. DISEGNO, ARCHI¬
VIO sono i principali programmi (dai no¬
mi non proprio originalissimi) del pac¬
chetto, avviabili dalla finestra principale
con un semplice click del mouse sui ri¬
spettivi nomi Nella finestra principale è
anche presente il campo Utilità, dal qua¬
le è possibile accedere ad una seconda
finestra contenente i collegamenti a tut¬
te le applicazioni restanti che vedremo
più nel dettaglio successivamente. SCRI¬
VO è un elaboratore di testi molto versa¬
tile. di immediata comprensione nelle
sue caratteristiche fondamentali ma do¬
tato di funzioni aggiuntive per qualsiasi
genere di necessità, come l'accesso ad
un elenco di frasi ricorrenti o ad uno con¬
tenente gli acronimi più diffusi, la conver¬
sione automatica dei numeri da lettere a
cifre e la correzione ortografica in otto di¬
verse lingue. É possibile inviare diretta-
mente i documenti via fax o posta elet¬
tronica, inserire oggetti di vario genere e
richiamare tutti gli accessori del pacchet¬
to: dizionari e valute, C.A.P dei comuni
italiani, generatore di codice fiscale, ru-
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
127
Leonardo 2
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Fiacca SdeFacot Sòl Munte*» 1» jJi </ S
PunUPwwtvUa.UPwiUC.-._ . - - 1
1
aborto
a proposito
I | [a*boido | Uà
abbonante
abbogbonte (?)
@B l'aboord | H»
obbagbare
obbogfcoie ( 2 )
| | |A boid ] IL»
abbagliare (3)
Tvferco
abbaiare
■■r |an Bord | te
abbaiare pi
abbandonare.
F |a bordo ] IQ
Uno degli strumenti piu interessanti all'interno del pacchetto e certamente
il Dizionario Internazionale, per la traduzione automatica da/a 5 lingue 1italia¬
no. inglese, francese, tedesco, spagnolo1 di oltre 65 000 vocaboli. Dalla fi¬
nestra visibile nella figura e anche possibile accedere ad un'utilità di con¬
versione valutaria tra 22 differenti divise
Leonardo utilizza un
singolare metodo per il
salvataggio e la gestio¬
ne dei file al posto del
tradizionale lite manager di Windows si accede ad un intuitivo archivio rappresentato da un mobile a
cassetti Ciascun cassetto può essere identificato da un nome e. una volta aperto, permette di accede¬
re ad un insieme di cartelle in esso contenute Icome nella figurai Ogni cartella, anch'essa rmommabi-
le, puù contenere un certo numero di file L'intera struttura é contenuta nella directory di installazione
del pacchetto
brica ed agenda. Leonardo può utilizzare
un elenco piuttosto ampio di font dalle
forme più svariate.
Con CALCOLO è possibile realizzare
pressoché tutti i lavori implementabili
con qualsiasi altro foglio di calcolo, incor¬
porando anche grafici di ottimo impatto
visivo La sua unica pecca consiste nel
non prevedere alcun controllo da menu o
pulsante per l'inserimento di qualunque
formula che non sia la semplice somma¬
toria. Il programma consente al contrario
l'utilizzo di una lunga lista di formule, per
qualsiasi necessità, la cui sintassi deve
però essere conosciuta a priori dall’uten¬
te che è quindi costretto a digitarle a ma¬
no nell'apposita barra. ARCHIVIO é un
semplice ma utile programma per la
scansione ed archiviazione dei documen¬
ti, mentre DISEGNO è il più classico de¬
gli strumenti per disegno vettoriale ele¬
mentare.
Non solo
l’indispensabile
...ma anche l'utile. Torniamo dunque alla
già menzionata finestra "Utilità": da qui
è possibile avviare cinque comodi stru¬
menti di lavoro sempre caratterizzati da
completezza e semplicità d’uso. Primo
tra tutti una semplice e praticissima
Agenda Orgamzer, che integra un taccui¬
no giornaliero per gli appuntamenti, un
diario, un comodo planner su cui è possi¬
bile individuare in differenti colori i giorni
corrispondenti a differenti attività (lavoro,
festività, viaggio, ecc.) ed un efficace ca¬
lendario annuale a tutto schermo. La Ru¬
brica consente invece di registrare e vi¬
sualizzare tutti i possibili dati riguardanti
un qualsiasi contatto Una comoda barra,
sempre ben accessibile nella parte supe¬
riore della finestra, consente di selezio¬
nare molto rapidamente una qualsiasi
delle 26 lettere dell'alfabeto per accede¬
re ai relativi record. Con lo strumento
CAP d'Italia, contenente un elenco di tut¬
ti i comuni del nostro paese, si può mol¬
to rapidamente individuare l'esatto codi¬
ce di avviamento postale relativo a qual¬
siasi indirizzo: per le città più grandi è in¬
fatti possibile inserire anche il nome del¬
la specifica strada Lo stesso elenco di
comuni e provmcie è quindi utilizzato dal
programma per la determinazione del
Codice Fiscale. Dizionari & Valute è
senz'altro il più interessante tra questi
strumenti e per la sua realizzazione si è
infatti resa necessaria la collaborazione
di diverse persone. Il dizionario in cinque
lingue (italiano, inglese, francese, tede¬
sco e spagnolo) comprende un elenco di
oltre 65.000 termini con traduzione auto¬
matica da una qualsiasi di esse in tutte le
altre La stessa finestra di lavoro può es¬
sere personalizzata con un layout in una
qualunque di tali lingue Da questa fine¬
stra si può quindi accedere allo strumen¬
to di Cambio, con il quale è possibile vi¬
sualizzare immediatamente su 22 diffe¬
renti valute (Euro ed ECU compresi) il
cambio corrispondente ad un valore pre¬
visto per una qualsiasi di esse. Il rappor¬
to di cambio tra le diverse divise può na¬
turalmente essere reimpostato in qua¬
lunque momento.
Tirando le somme-
in attesa di una prossima release, come
già detto, che preveda anche un'indi¬
spensabile guida in linea, è comunque
possibile giungere alle prime conclusioni.
Piccole mancanze o la scarsa visibilità di
diverse funzionalità, presenti nel pro¬
gramma ma accessibili solo se si sa do¬
ve andare a cercarle, non devono far per¬
dere di vista le potenzialità del prodotto
stesso e la sua grande economicità, tan¬
to in termini di denaro quanto di spazio
su disco. Un progetto impegnativo qual
è "Leonardo" necessiterebbe certamen¬
te del lavoro di uno staff di sviluppo e re¬
visione numericamente ben più attrezza¬
to rispetto all’opera, pur meritevole, di
un singolo programmatore Leonardo 2
richiede dunque ulteriori perfezionamen¬
ti, su questo non vi può essere alcun
dubbio. Ma si tratta comunque di un pro¬
dotto estremamente efficace, semplice
da usare e che riesce ad abbinare carat¬
teristiche di collaudata efficacia (le tipi¬
che interfacce di elaboratore testi e fo¬
glio di calcolo) ad apprezzabili tentativi di
innovazione, sempre nel segno della
massima semplicità d'uso
A qualche angolo da smussare nella
struttura portante fa da contrappunto
un'ottima cura nei dettagli: una ricca do¬
tazione di utilità "minori" ben costruite,
l'ottima integrazione tra queste e i pro¬
grammi principali, un'ampia libreria di fo¬
tografie (alcune delle quali davvero belle)
e clipart.
In sostanza. Leonardo può rappresentare
un'alternativa allo sfarzo delle più grandi
e note suite d'applicativi per ufficio, mol¬
to costose e oltretutto notoriamente non
immuni da macroscopici "buchi", Con
meno di centomila lire è ora invece pos¬
sibile dotarsi di tutto il software necessa¬
rio per le piu comuni esigenze di lavoro,
per la casa o l'ufficio. Continuiamo dun¬
que a tenere d'occhio i futuri sviluppi di
questa intrigante proposta MARiNARi.
divisione della Teknos Trading, alla quale,
inviando un plauso per aver scommesso
su un valido prodotto italiano (ogni tanto
un po' di sano sciovinismo può anche
starci!), suggeriamo di investire su di es¬
so qualche energia in più, incaricando
qualcuno di realizzare quel manuale
d'uso di cui Leonardo necessita e che si¬
curamente merita.
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MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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Le mie prime vacanze all'estero,
meta anni Sessanta, le andammo a fare
in Romania, e ci ritornammo negli anni
successivi. Eravamo in tre, muniti di
una rombante cinquecento di quarta
mano colore blu notte, che caricavamo
all'andata di beni di scambio, come cal¬
ze di nylon, campioncim di profumo ac¬
cumulati durante un anno da uno dei
tre, la cui madre gestiva una profume¬
ria, dischi (i leggendari 45 giri), ovvia¬
mente tutta roba della qualità piu sca¬
dente. Si partiva la sera da Taranto im¬
barcando la nostra potente belva mec¬
canica. si traversava la notte e, di prima
mattina, si attraversava la Iugoslavia
per raggiungere, in serata, la costa del
Mar Nero.
I motivi della scelta di questa nazione
erano molteplici; facilità di comprensio¬
ne linguistica (il romeno parlato è forse
la lingua neolatina più vicina all'italiano),
basso costo del soggiorno, ottimo mer¬
cato per le merci che trasportavamo,
specie presso il sesso femminile (a dire
la verità la prima volta mi sentii come
Colombo che barattava a colpi di perli¬
ne e campanellini tintinnanti - poi ci
pensò Irina a fami passare gli scrupoli),
possibilità di riportare in patria oggetti
d’artigianato a basso costo, che poi
servivano per reintegrare il capitale per
le vacanze dell'anno successivo. In-
somma, avevamo trovato la macchina
del moto perpetuo delle vacanze senza
spese.
La cosa fini senza traumi qualche an¬
no dopo, per sfacelo della compagnia e
perché qualche soldarello in tasca in
più ci portò a migrare verso altri lidi. E
cosi l'anno successivo andammo in
Finlandia. Non l'avessimo mai fatto!
L’incomunicabilità era totale e nessuno
di noi conosceva nemmeno un'acca di
finlandese, e neppure d'inglese! In-
somma, passammo alcuni giorni a in¬
tenderci a gesti, a sorridere come ebeti
alla gente che ci parlava e a veder il no¬
stro portafogli che dimagriva a vista
d'occhio. Il tutto nell'indifferenza piu
completa e totale da parte della civilis¬
sima cittadinanza scandinava. L'anno
appresso andammo a Rimimi
Incomunicabilità, una
frontiera inaccessibile
E' terribile dover dire qualcosa a una
persona e accorgersi di non riuscire a
farsi capire. Il fatto è che è un'esperien¬
za talmente frustrante nella vita norma¬
le, e che può divenire tragica in caso di
emergenza (come si fa a dire a qualcu¬
no che non ci capisce che si è allergici,
ad esempio, agli antibiotici?). La cosa
migliore è, quindi, conoscere almeno
tre o quattro lingue, che so, l'inglese, lo
spagnolo, il russo e, non dimenticate, la
lingua della mia natia A Oggi la prima è
certamente molto ben nota ai ragazzi,
ma ai miei tempi chi era in classi dove
s'insegnava la lingua d'Oltre Manica era
visto come un paria, in una scuola me¬
dia quasi completamente francofona. E
poi ci si è fatti grandi, e l'elasticità men¬
tale e la voglia di mettersi davanti a un
corso in cassette non l'ha nessuno più.
E così ci si ritrova ad aprire Internet e
se non si è appena appena a conoscen¬
za di un mimmo di inglese letto ci si ri¬
duce ai motori di ricerca e ai siti italiani,
Fino a poco tempo fa, visto che da circa
un anno AltaVista offre un servizio in li¬
nea che pare fatto apposta per salvare
gli irriducibili monoidioma
E' un anno, dicevamo, che il più gran¬
de. forse, motore di ricerca mondiale
offre al navigatore un servizio dì tradu¬
zione diretta in linea, da e verso i lin¬
guaggi più diffusi (compreso l'italiano).
Certo, la traduzione e la forma che si ri¬
cava farebbero impallidire Dante,
130
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Systran Translation Software
La semplice interfaccia
di Systran
a»
« 4> ./> v
Shakespeare. Raci-
ne e Marquez, ma
almeno si riesce a
capire quello che
abbiamo avanti. E,
per la verità, l'ope¬
razione è anche ra¬
gionevolmente ra¬
pida, traffico Net
permettendo.
Da qui alla dispo¬
nibilità, anche in
Italia, del pacchetto
"personal" il passo
è stato breve, bre¬
vissimo. Italsel, co¬
me sempre dinami¬
ca e pronta ad offri¬
re al mercato mezzi
avanzati, aggiornati
e, cosa che non
guasta, sovente di
basso costo, oggi mette a disposizione
dell'utente questo Personal Transistor,
che può essere personalizzato e scelto
in varie lingue, in un senso e nell'altro.
Cosa si fa e come
funziona Personal
Un esempio di tradu¬
zione: in sottolineato
le parole non compre¬
se nel vocabolario, e
quindi non tradotte
Notare il curioso equi¬
voco di traduzione ri¬
guardo al lavaggio La
traduzione 6 presso¬
ché istantanea
m - i ■ i . . ... ... i . —
Alla cort**« «nennoo* ór* »q Duetto»*
Caro Manoaca,
ho demo, da questo momento che non Mando p«J sopportar* i soprusi d» AdP Ieri ha
preteso che gfc lavassi la macchia, e non contento, si * tatto fare anche la spesa tà
upermcrmart et. v «±ment>cando" <4 chwdermi elianto avevo speso
Mo equdfcrato la situartene tagliando le gomme de*a sua macchma Ma questa stona
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that me macf** washed it and not contcnt it has made onesert to
mafce ateo me expertse me supermermarvet * forgettng * about
chtederrm how much l had opofcj i nave oatanced Bte situatton aittrvg
th# cubbets ol its maOtne B»Jt tt»s htsfcyy must end
Anche l'interfaccia è stata studiata
per essere quanto meno ingombrante
possibile. Una volta lanciato, il pacchet¬
to apre una finestrina sul desktop con
un solo comando e con una sola opzio¬
ne. Questa ci permette di scegliere la
coppia di lingue da utilizzare, e un'op¬
portuna icona con due bandiere nazio¬
nali sovrapposte fa intendere quale sia
quella di partenza e quale di arrivo.
Translator
Ad onta di quanto
si possa pensare,
PT è uno dei pac¬
chetti più "traspa¬
renti" mai compar¬
so sull'orizzonte dei
personal computer.
Una volta installato
non fa altro che at¬
tendere istruzioni.
»rw Online Tranilatlon
siro Systran http://
tvww systransott.com\
che permette di prova¬
re, in linea, la funziona¬
lità della traduzione.
I. Ijrpi M piatii Mal m any (MI In Mi koa kalow
ì. Salati Ma lanf«a«a pali
"UlEngHIOiMm 3
Zi
Zi
-I
Basta scrivere il testo originario in un
wp o un editor di testo; lo si seleziona
e lo si copia in memoria, si passa alla fi¬
nestra di PT e si ordina di tradurre. Il
programma carica il dizionario corri¬
spondente, esegue la traduzione, can¬
cella dalla memoria il testo originale e
vi inserisce quello tradotto. Si passa al¬
la finestra dell’editor e si incolla il rica¬
vato. E' tutto.
Come è ovvio, Systran ce la mette
tutta per fornire il più alto grado di ac¬
curatezza possibile; ciononostante ap¬
pare altrettanto chiaro che nessuna
traduzione automatica è perfetta né
può sostituire il lavoro di un traduttore
umano. Bisogna inoltre tenere presen¬
te che la qualità e il tipo del testo origi¬
nano condizionano significativamente
la resa della traduzione Tanto per in¬
tenderci, una lettera commerciale ha
buone probabilità di richiedere solo
modesti interventi di aggiustaggio, ma
affidare Manzoni a Systran è come
mettere una pistola carica in mano a
un bambino.
Qualche precisazione. Personal Sy¬
stran traduce solo testo piano senza
caratteri di formato. Alcuni programmi
di wp o di e-mail utilizzano testo for¬
mattato; in questo caso il programma
darà un messaggio d'errore. Il proble¬
ma si risolve facendo passare il testo
attraverso Notepad. Ancora, la lunghez¬
za massima di linea per il testo da tra¬
durre è di 1024 caratteri (mediamente
una diecina di righe), In caso di stringhe
più lunghe occorre inserire un CR. La
lunghezza massima del testo da tradur¬
re, in un solo colpo, non può superare i
5k (un po' meno di questo articolo); in
caso contrario il traduttore tronca a
questa lunghezza.
Conclusioni
Ecco un bell'accessorio che comple¬
ta il nostro ambiente di wp; non produ¬
ce certo documenti in slang di Liver-
pool, ma ci evita fatica e brutte figure
quando dobbiamo corrispondere con
l'estero (pensate solo al posting in aree
come DejaNews e simili). Ha solo un
difetto, che ci è d'obbligo evidenziare.
Quando il traduttore incontra una paro¬
la ignota la lascia così, e questo ci sta
bene; ci sta meno bene che non la evi¬
denzi in alcun modo, e ancora meno il
fatto che non ci dà la possibilità di inse¬
rirla, in originale e tradotta, nel diziona¬
rio di corredo. Occorre però ricordare
che i vocabolari a disposizione sono
ben forniti e non è sempre necessario
ricorrere a quello cartaceo. Per il resto
è un pacchetto che ben vale il prezzo,
modesto, che costa.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
131
La letteratura italiana in CD-ROM
Voglio esordire smentendo l'editore sui
requisiti minimi per la fruizione di
quest'opera (almeno del primo volume, il
Medioevo, oggetto di questa recensione):
ho potuto consultare l'opera, senza pro¬
blemi, usando il mio Pentium 100, con so¬
li 24 MB di RAM, e lettore 4x.
Certamente una macchina più potente
può rendere più scorrevole la consultazio¬
ne, ma non lasciatevi scoraggiare all'ac¬
quisto se possedete una macchina come
la mia.
L'opera completa consiste di sei CD: Il
Medioevo. Umanesimo e Rinascimento,
Il Barocco e la Scienza Nuova, Il Settecen¬
to, L'Ottocento e II Novecento.
Quando leggerete questo articolo, in
edicola troverete già il quarto volume, che
sarà seguito dagli ultimi due nel giro di un
mese.
L'opera era stata annunciata in autun¬
no, ma delle difficoltà tecniche hanno co¬
stretto l'editore a rimandare la prima usci¬
ta al 2 marzo (l'uscita in edicola è stata
concertata con Edizioni La Repubblica).
Le difficoltà sono state superate in mo¬
do brillante, a giudicare dal risultato:
un'opera d'agile e piacevole consultazio¬
ne, frutto non solo dell'esperienza dell'edi¬
tore D’Anna, ma anche delle esperienze di
ACTA, Thèsis e Zanichelli (quest’ultima ha
fornito la maggioranza dei testi).
La grafica è sobria ed elegante, come
forse le immagini che vi propongo posso¬
no illustrare. La musica è appropriata -
ben scelta, probabilmente da un cultore di
musica medievale - e ben eseguita. Devo
confessare che la musica medievale
m’ispira una certa tristezza, ma non si può
certo accompagnare la lettura di un Cec¬
co Angiolien con musica dei Beatles, o
no?
Torno subito serio, pur cominciando a
dare i numeri (relativi ai contenuti, come
indicati dall’editore) 35.000 pagine di ca¬
polavori, 210 opere in versione integrale,
140 opere riassunte con i brani più signifi¬
cativi, 10 ore d'ascolto di letture ad alta
voce, 3.500 immagini e 6 ore di commen¬
to parlato, 5 000 voci bibliografiche, oltre
1.000 schede di testo dedicate alla storia
ed alla critica della letteratura italiana, 90
video della durata complessiva di circa
un'ora, 320 animazioni accompagnate da
commenti audio.
Ho "dato i numeri" a sufficienza, ora
posso spendere qualche parola per analiz¬
zare la struttura tecnica dell'opera,
Questa è organizzata in modo da favori¬
re una navigazione "a vista", partendo da
una pagina di menu contenente poche,
chiare voci. Probabilmente, gli utenti più
avventurosi non avranno neanche bisogno
di ricorrere alle sette schermate di aiuto,
che spiegano visivamente e con poche pa¬
role quello che è necessario per navigare.
L'istinto mi ha portato a cliccare per pri¬
ma la voce Indice/Album, che attiva l'im¬
magine della prima schermata Come il
La letteratura italiana in
CD-ROM.
G.D'Amia Caso Editrice S.p.A
Via doi Della Robbia, 26
50132 Faenze
Tel 055/24 28 00
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Requisiti multimediali minimi: Pentium
133, 32 MB RAM, lettole CD 8 x
Prezzo: lue 19,900 ogni volume
(ma lire 5 000 il primo)
Distribuzione m edicola
lettore può intuire, l'indice ramificato e
svelato nelle sue ramificazioni, progressi¬
vamente, ad ogni clic, fa apparire le sche¬
de relative agli argomenti o personaggi
prescelti. Questa parte consente di affron¬
tare lo studio dell'argomento in modo
strutturato e sistematico Per chi invece
desidera solo trovare qualche argomento
specifico, c’è a disposizione una funzione
importante, accessibile dalla stessa pagina
deil'indice: quella di ricerca, che consente
di individuare qualunque personaggio o ar¬
gomento in un battibaleno.
Un interessante approccio all'argomen¬
to, reso sempre più pratico e interessante
dall'uso dell'informatica, è quello offerto
dalla cronologia. La differenza sostanziale
con le tavole su carta è data dalla capacità
di andare istantaneamente agli argomenti
in cronologia, per poi tornare con altrettan¬
ta rapidità alla visione cronologica.
Completano l'opera le sezioni dedicate
alla bibliografia (per percorsi o generale) ed
il glossario.
Da non mancare
132
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
C555SHP
Uccelli
Vi sono milioni di persone che dedicano
il loro tempo libero alle attività di "bird
watchmg" (ovvero, all'osservazione degli
uccelli), immerse nella natura e munite di
potenti cannocchiali, per minimizzare la
possibilità di disturbare gli osservati e
massimizzare i dettagli delle osservazioni.
Le conoscenze acquisibili sul campo
potranno indubbiamente essere di grande
interesse e soddisfazione per i più, ma mi
sembra chiaro che la formazione delle co¬
noscenze di base sulla vita e il comporta¬
mento degli uccelli non possa avvenire
sul campo, ma attraverso degli studi preli¬
minari,
Vi sono sempre stati a disposizione del
pubblico numerosi libri dedicati agli uccel¬
li, di maggiore o minore profondità e rigo¬
re Ma mai, prima dell'avvento del mezzo
multimediale, il pubblico aveva avuto a di¬
sposizione un libro capace di rendere le
osservazioni così vicine alla realtà e. quin¬
di, di efficacia immediata. Le caratteristi¬
che di rilievo degli
uccelli sono costitui¬
te dal piumaggio,
dal tipo volo, dal ver¬
so: tutte caratteristi¬
che che sono ripro¬
ducibili in modo as¬
sai efficace con il
mezzo multimedia¬
le.
L'osservazione
dei video, sia pur
brevi, consente di
osservare gli uccelli
in dettaglio, nelle lo¬
ro forme, colori, mo¬
do di muoversi, ec¬
cetera. I loro versi
sono riproducibili a
comando (ma non
di tutti quelli presen¬
ti nell'opera, immagino per mancanza di
spazio).
Mi auguro che le immagini proposte
possano dare un'idea al lettore della loro
buona qualità generale, e che si commen¬
tino da sole
Per quanto riguarda la struttura genera¬
le dell'opera, debbo dire che offre la pos¬
sibilità di effettuare una visita virtuale in
vari ambienti, dedicati al volo, al compor¬
tamento, allo sviluppo, all'evoluzione, alle
Uccelli.
Tecniche Nuove spa
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Prezzo: lire 49.000
caratteristiche morfologiche, eccetera,
ma lascia spazio anche a chi, come me.
preferisce passare da un argomento all'al¬
tro in modo diretto e immediato, senza fa¬
re passeggiate virtuali (preferisco quelle
reali).
Il menu a scomparsa, discreto quanto
efficiente, ci consente di accedere rapida¬
mente ad ogni parte dell’opera (ma anche
in ogni stanza virtuale, tramite la mappa).
Cosi possiamo attivare facilmente delle
ricerche per argomento, o alfabetiche, o
per zona geografica, o visuali (tramite una
serie di miniature fotografiche degli uccel¬
li).
Il glossario, anche se non vasto, forni¬
sce informazioni adeguate (anche se solo
attraverso la lettura dello speaker).
Nella "stanza" dedicata al volo, si trova¬
no filmati e animazioni che ne mostrano la
dinamica e le caratteristiche (tra l'altro, un
filmato mostra con efficacia, e insospetta¬
bilmente, quanto possano essere difficili
le fasi di decollo e atterraggio anche per
gli uccelli!).
Complessivamente l'opera mi sembra
piacevole e ben confezionata. Visto che le
schede che contiene sono dedicate a po¬
co più di duecento volatili, mi sembra di
poter escludere che possa essere utile
all’appassionato ornitologo, ma sarà certa¬
mente adeguata per i più.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
133
Percorsi Multimediali
Se possediamo un personal compu¬
ter moderno, allora molto probabilmen¬
te sappiamo per esperienza diretta cosa
sia la multimedialità. La stessa parola,
coniata pochi anni or sono dagli ameri¬
cani, ci permette di intuire la sua essen¬
za: comunicazione visiva ed uditiva rea¬
lizzata attraverso l'uso di strumenti di¬
versi, quali testi, video, parlato, musica,
suoni.
In quanti siamo ad avere una visione
piu approfondita della materia' 1 Probabil¬
mente pochi,
Tra coloro che non sanno, ci sono
probabilmente alcuni che non hanno vo¬
glia di sapere, altri che sono invece po¬
tenzialmente interessati, ma non hanno
mai avuto a disposizione uno strumento
completo per farsi un'idea a tutto tondo
BBil MSI HtWI * I M
Ili
L m . -
DIRIvIvR
del mondo multimediale.
Tra questi, non è improbabile che vi
siano dei giovani che. utilizzando questo
strumento d’approfondimento della
multimedialità, potranno gettare le pri¬
me basi per la costruzione di una carrie¬
ra nel settore.
Anche se non sono stato in grado di
esaminare a fondo il corso (il tempo di
fare tutto non si trova mai), sento di po¬
terlo raccomandare, perche sicuramen¬
te è in grado di offrire delle buone basi
di conoscenza del settore, e quindi gli
strumenti giusti per gli eventuali ap¬
profondimenti.
Si parla tanto, oggigiorno, della scar¬
sità del lavoro per i giovani. Ebbene, so¬
no convinto che chi si mette in condi¬
zioni di offrire abilità di confezionamen¬
to di prodotti multimediali, può trovare
facilmente una buona collocazione nel
mondo del lavoro, in questo settore che
è in forte sviluppo.
Non voglio affermare che, natural¬
mente. questo corso sia sufficiente, da
solo, ad assicurare le necessarie cono¬
scenze. ma certamente è una buona
partenza.
Gli argomenti trattati nel corso copro¬
no tutti gli aspetti teorici e pratici del
mondo multimediale. Così si trovano
spiegazioni sulle immagini raster, sulla
risoluzione delle immagini, sulle imma¬
gini vettoriali, sui filmati digitali, sulle
animazioni, eccetera
Si trovano anche le presentazioni dei
maggiori programmi del settore, come
Adobe® Photoshop® e Adobe® lllu-
strator, Macromedia® Director® (è alle-
Percorsi Multimediali
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MHz
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rel39.000
gata su disco una versione de¬
mo che ha la durata di un
mese e che insegna ad usa¬
re questo programma, che
è, a mio avviso, l'indiscus¬
so re deH'authoring multi¬
mediale), Adobe® Premie¬
re. Sound Forge. Vi sono
anche sezioni dedicate alla
teoria del suono, alla fre-
_ quenza di campionamento
r del suono, ai formati grafi¬
ci, ai concetti generali di
programmazione e via dicen¬
do
Le lezioni multimediali sono
basate sui grandi temi propri di
questo mondo, dalle immagini raster
ai pixel, dalla risolu¬
zione dell'immagi¬
ne alla sua dimen¬
sione, dalla risolu¬
zione del monitor
agli elementi di ba¬
se del colore ed ai
metodi d'approc¬
cio; ancora, dai
tracciati alle
curve di Beziér,
dalle figure profes¬
sionali all'applica¬
zione didattica, dal¬
la frequenza del
suono ai formati
grafici, eccetera.
La pratica è an¬
che affrontata sui
programmi e porta
a fare i primi passi
concreti con Direc¬
tor, lllustrator, Photoshop, Premiere e
Sound Forge.
Non c'è dubbio che, per l'apprendi¬
mento di qualsivoglia materia, l'approc¬
cio migliore sia ancora quello che preve¬
de lezioni dirette di un buon insegnante
in carne e ossa. Le tecniche multime¬
diali hanno tuttavia reso sempre più fa¬
cile la vita a chi trova vantaggiosi i me¬
todi autodidattici (costi contenuti, tempi
e modi a discrezione di chi studia) Sie¬
te dei giovani e vi state interrogando su
"cosa fare da grandi"? lo proverei que¬
sta strada.
134
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
di nomi. Anche l'argomento della radioat¬
tività non merita più di qualche riga, anche
se l'argomento è più che pertinente.
Per quanto abbia potuto vedere, non
esiste un sìngolo soggetto che l'autore
consideri degno di un buon approfondi¬
mento.
L'impressione che si ricava da
quest'opera è quella che non sia stato
stabilito il tipo di scopo che deve servire,
la "fascia d'utenza" da soddisfare.
Posso tranquillamente escludere che
Alla scoperta
Quanto sia utile ambientare un argo¬
mento di tanto respiro nelle sale d'una
sorta di museo virtuale, mi sfugge. Un
buon indice potrebbe essere più che suffi¬
ciente per mettere il lettore in grado di
percorrere agevolmente e in modo com¬
pleto questo piccolo libro multimediale.
Capisco però che gli autori, di fronte alla
possibilità di sfruttare certi attraenti aspetti
del mezzo multimediale, non resistano e
ci costringano a seguire dei percorsi virtua¬
li, di sala in sala, quando sì potrebbe sem¬
plicemente passare da un quadro all'altro
in tempi assai inferiori, tramite dei collega-
menti ipertestuali.
Un interesse per atomi, molecole, tavo¬
le periodiche degli elementi, eccetera,
non ha bisogno di visite in realtà virtuale
per essere adeguatamente coltivato, ma
di chiarezza e semplicità d'esposizione.
Il sottotitolo di quest'opera, "Dai filosofi
greci ai progetti di reattori a fusione: 2500
anni di uomini, scoperte e applicazioni"
offre precise indicazioni sulle sue ambizio¬
ni di coprire una vasta varietà d'argomenti
imperniati sull'atomo, in un vasto periodo.
Diventa facile sospettare che la trattazio¬
ne non possa essere approfondita, nean¬
che a livello di divulgazione scientifica.
Le scoperte che sono consentite
all'utente tramite la consultazione di que¬
st'opera sono quindi piuttosto superficiali,
su ognuno degli argomenti che la com¬
pongono.
Basti ricordare che il glossario è compo¬
sto di circa 40 parole, e che solo poco più
di cinquanta voci costituiscono il settore
di Ricerca (c'è poco da cercare...).
Nel settore dedicato alla storia, si trova¬
no cenni su personaggi di grande rilievo,
che tuttavia non meritano più di qualche
riga d'informazione, sia che si tratti di Ta-
lete, sia di Newton, tanto per fare un paio
dell'atomo
possa essere di qualche utilità per gli stu¬
denti delle superiori, qualunque sia il tipo
di scuola che seguono, ed ho seri dubbi
che possa soddisfare gli studenti medi,
se non per una minima parte del loro pro¬
gramma di scienze.
Per quanto riguarda la possibilità di
soddisfare le curiosità di qualche adulto
che non ha avuto la fortuna di ricevere
un'adeguata educazione scolastica, bene,
non posso escludere che quest'opera
non possa essere adatta. Mi sembra
però abbastanza
probabile che un
adulto dotato del
solo bagaglio cultu¬
rale dato dalla scuo¬
la dell'obbligo non
possieda un com¬
puter (o lo usi solo
per scopi tecnici
precisi, in officina,
ad esempio).
Credo che que¬
sto CD rlbn avrà
grande fortuna.
Alla scoperta dell'atomo
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MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
135
Stantio e Ollio
Le persone che non conoscono
Stanlio e Ollio probabilmente si posso¬
no contare sulle dita di una mano sola
Non sono molte le mani necessarie
per cantare il numero delle persone
che di questi due attori comici del pas¬
sato abbiano visto qualcosa di più dei
loro film, lunghi o brevi che fossero.
Quest'opera multimediale di Giunti
ci dà l'opportunità di "colmare la lacu¬
na", se ne abbiamo voglia, intenzione,
desiderio o necessità, offrendoci una
visione quasi da documentano della vi¬
ta di questa coppia di comici, la più
longeva (come coppia artistica, benin¬
teso) che si ricordi
Ho scritto "quasi da documentano"
perché se. in effetti, le notizie che
quest’opera contiene documentano
"vita, morte e miracoli" dei nostri,
queste non sono accessibili in un ordi¬
ne preciso
Nella schermata principale, infatti, si
può vedere una sorta di "collage"
elettronico, una pagina grafica che
contiene le immagini più disparate,
che possono suggerire qualcosa ma
che non sono certo specifiche come
potrebbero essere dei titoli quali
"Cenni biografici", "Filmografia”, o si¬
mili.
Questo tipo di approccio potrà sem¬
brare curioso ad alcuni, ovvero alle
persone che una rivista la leggono co¬
minciando dall'indice Ma vi sono an¬
che le persone che preferiscono sfo¬
gliare le riviste o i giornali in modo ab¬
bastanza casuale, cominciando dal
fondo o aprendo a caso una pagina.
Le persone che amano l'approccio
ordinato potranno trovare l'opera di
non agevole consultazione Gli altri
Stanlio e Ollio
probabilmente apprezzeranno la possi¬
bilità di passare qualche piacevole ora
in compagnia di Stanlio e Ollio. facen¬
dosi sorprendere dalle informazioni
che arrivano in modo "randomico".
L'approccio è abbastanza faticoso
per chi deve fare una recensione, per¬
che è abbastanza difficile fare afferma¬
zioni del tipo "la tal cosa non c'è",
perché in realtà potrebbe essere na¬
scosta tra le "pieghe multimediali" del
CD.
Da recensore, risento del metodo,
ma posso ammettere che come fruito¬
re potrei non protestare troppo fiera¬
mente, o forse per nulla
Per quanto mi riguarda, una volta
stabilito (faticosamente) che le cose
nascoste davvero non ci sono (ma po¬
treste smentirmi), mi sono messo nei
panni di quello che il CD-ROM lo com¬
pra e cerca di informarsi sull'argomen¬
Stanlio e Ollio
Giunti Multimedia s.r.l
Ripa di Porta Ticinese, 91
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Ambiente: Windows
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to, e divertirsi.
Alcuni filmati (ci arriverete a vederli,
anche se non troverete da nessuna
parte la scritta "clicca qui per vedere i
filmati") sono davvero divertenti e mi
hanno strappato sincere risate.
L'impianto generale dell'opera è
però tale che. secondo me, non è del
tutto godibile se non si e in compagnia
(in piacevole compagnia, ancora me¬
glio). In due si ride meglio, davvero
Il meccanismo della risata è strano,
complicato, a ben vedere Ne sappia¬
mo qualcosa con i programmi comici
in televisione, che se non sono ac¬
compagnati dalle risate false di un fal¬
so pubblico, non fanno ridere nessu¬
no.
Se qualcuno vuole sapere qualcosa
di più sui meccanismi del riso (nel sen¬
so di risata, non nel senso di alternati¬
va agli spaghetti!), posso consigliare
una lettura istruttiva che ho fatto circa
quarant'anm fa "Il riso", di Henry
Bergson. Davvero istruttivo.
MS
136
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
Chip,
Gennaio 1999
Computer Computer
Gaiette, Interactive,
Dicembre 1998 Gennaio 1999
SPECIALE
VII'
PC Professionale,
Gennaio 1999
PC Gamer,
Novembre 1998
live! thè exùerience!
'9DU9U9QX9 /3ArJ Ol/J
Immagina un mondo In cui non devi mai
aspettare.
Immagina una scheda grafica che faccia
Por la massima doflnlllono soma dovor
aspettare un attimo davanti olio schermo,
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Tips&Tricks
di Raffaello De Masi
Terza parte
Giovedì santo, la casa sembra un
campo di battaglia. Nel pieno rispetto del¬
le antiche tradizioni del sud. casa mia è
praticamente una fornace ribollente, con
varie pizze e torte che entrano ed escono
dal forno. Hanno tentato di cooptarmi co¬
me bassa manovalanza, addetto agli im¬
pasti bruti, ma, dopo aver scambiato il ba¬
rattolo del sale con quello del detersivo
per la lavastoviglie (sapeste com'è lievita¬
ta miracolosamente la pasta) ed avermi
beccato a mangiare a piene mani dal piat¬
to delle soppressate, sono stato esonera¬
to dal lavoro di concetto e mi è stato ordi¬
nato di occuparmi della spazzatura. Cosi
ne ho approfittato per scendere giù e non
più tornare (tanto credo che nessuno se
ne sia accorto); ho fatto un giretto per i vi¬
coli, a gustare i profumi vari che escono
dalle finestre di questa serata di primave¬
ra, dieci minuti d'adorazione davanti alla
vetrina del fornaio (a un certo punto, in
una cesta di taralli con i "diavolilli" e il na-
spro mi è parso di vedere il profilo di Bill
Gates) e poi sono tornato allo studio, visto
che Rino, che credo, ultimamente, abbia
ricevuto una trasfusione di sangue da
AdP, mi ha gentilmente chiesto per te¬
lefono di consegnare questa puntata per il
pomeriggio, rafforzando la richiesta con
un attached d'e-mail raffigurante un'orec¬
chia mozzata.
Così, mentre l'officina produzione suc¬
chi gastrici dello stomaco sta girando a
turni rinforzati (domani è venerdì e non
potrò toccare quasi nulla, ma sabato
"nunn'a da fa’ luornol") eccomi di nuovo
qui a scrivere di trucchi, sottigliezze e
chicche nascoste del sistema operativo.
Non c'è pace, nell'OS!
Buon vecchio DOS
Diffìcile da affermare con certezza
(forse quando queste righe appariranno
sulla rivista il mistero sarà stato risolto),
ma pare certo che i nuovi processori Intel
(Pentium e Celeron) non saranno accele-
rabili attraverso operazioni di overclock,
Le nuove versioni del Celeron (socket
a 370 piedini), realizzato per sconfiggere
la concorrenza dei corrispondenti proces¬
sori AMD et similia, sono "clock-locked",
proseguendo la lunga politica di Intel di
scoraggiare l’operazione di accelerazione
del processore. Ufficialmente, comun¬
que, Intel denuncia tale pratica sia come
invalidante della garanzia sia come siste¬
ma che permette a venditori non scrupo¬
losi di realizzare macchine a prezzi non
giustificati.
Diversi siti (hU P , //wyvw,tpmsha rdyy<i-
te.com e altri minori) hanno riportato, in
diverse occasioni, tecniche per accelerare
questi processori, ma Intel afferma che
ciò è avvenuto su macchine di preprodu¬
zione, dotate del processore non ancora
"bloccato" con le nuove tecniche. Stare¬
mo a vedere.
Ma passiamo al DOS. Certo W95 e
98 sono elefanti del sistema operativo,
ma spesso un rientro nei ranghi di una
volta può fare comodo Ricordate che in
W3.1 occorreva digitare WIN per passare
a Windows? Oggi in W98 la cosa è abba¬
stanza semplice; basta aprire il file
MSDOS.SYS con un editor di testo (es
Notepad) e cambiare la linea BootGUI=1
a BootGUI=0. E' necessario il rilancio del
sistema perché funzioni.
Sempre a proposito di DOS, vi inte¬
ressa avere continuamente a disposizione
il prompt di DOS, cosi utile in tante occa¬
sioni? Andare in "Start" della barra stru¬
menti con r-click, selezionare "Apri", e fa¬
re doppio click sull'icona "Programmi", fi-
click su Prompt di MS-DOS e andare in
Proprietà->Programma e. nella finestrina
"esegui", scegliere, dal menu a tendina,
, Jr-iOHawiou
c MAM,
Realizzare un prompt DOS da tenere a portata di mano pud sembrare com¬
plesso e torse mutile, ma quando serve .
138
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Il DIR di DOS mostra, sull'estrema destra, il nome esteso dei file presenti
nella directory.
_
- _|
• _1 (UUIomlMil
• _J OvtmmDo cv rni
jPIQFte
_J P7Ufèf
a Li
_J P7SF4»
- _| PartPOue
jC>«U»Jken
• _| P*fl*P«rt*
_jPB«urfì
_J PCO®808DoC«JWrt
• _J Pe*Oi»« PeoD.«*. __j
• _J P«*Cm«« PseCXs-1
- _J (W*wyPwf«or
• _J P^fwovPf-fnw
9 Li v i
T WINDOWS 0C^SVSTEMVe<id|41-
—
y—
Modifichiamo le
icone/immagmi BMP
con Regedit e HKEY
CLASSES_ROOT
"ridotto a icona" Selezionare "tasto di
scelta rapida" e indicare la combinazione
desiderata (ad esempio CTRL-Dl, cliccare
OK e non dimenticare di trascinare il
prompt di MS-DOS sull'icona di Startup.
A questo punto, ad ogni lancio di Win¬
dows, il prompt di DOS, opportunamente
minimizzato, sarà sempre disponibile, o
immediatamente raggiungibile attraverso
CTRL-D
Una curiosità; DOS non acceda i no¬
mi di file lunghi, ma è possibile usarli
dall'interno di un box DOS semplicemen¬
te racchiudendoli tra virgolette Avete bi¬
sogno del massimo di memoria in una
sessione DOS? Aggiungere la linea Local-
LoadHigh=l nella sezione (386Enh) del fi¬
le System.ini A proposito, se avete modi¬
ficato il vostro file batch per eseguire un
comando o un programma di vostro gra¬
dimento potreste, una volta passati in
Windows, ritrovarvi con un fastidioso
prompt lampeggiante nella finestra; ricor¬
darsi quindi di r-click sul programma e di
sedare il bodone di chiusura in uscita
Per leggere il nome completo del file,
incluse le estensioni, in Windows, sele¬
zionare Vista dal menu opzioni e scegliere
le opzioni desiderate, tra cui anche "vi¬
sualizza il percorso completo" nella barra
del titolo. Sempre a proposito di nomi
completi, siete infastiditi dal dover badere
lunghi e complicati pathname ogni volta
che dovete lanciare un programma DOS?
Nessun problema, c'è un sistema molto
piu semplice. E' sufficiente trascinare e la¬
sciare sul prompt DOS e il nome del file,
completo di path. apparirà nella linea di
comando. Sempre per quanto riguarda la
linea di prompt, è possibile cambiare la
grandezza del carattere selezionando Pro¬
prietà, Font dal toolbar del prompt e sce¬
gliere una nuova dimensione. Per i nostal¬
gici del DOS puro, ricordarsi che è possi¬
bile eliminare, dal prompt, anche la barra
superiore, semplicemente facendo r-click
sulla barra del titolo e scegliendo "barra
degli strumenti". Curioso ma vero, è pos¬
sibile copiare direttamente in una finestra
del prompt DOS del testo facendo r-click
sulla barra del titolo, scegliendo Modifica-
> Segna, usando il mouse per scegliere la
pane di testo da copiare e usando il Copy
dal menu. Ancora è possibile eseguire
due lavori contemporaneamente aprendo
due finestre contemporaneamente e indi¬
candone una per lavorare in background
(usare il relativo tasto del toolbar). Ricor¬
date, inoltre, che Windows 98, al coman¬
do DIR in DOS. fa comparire non solo la
solita lista del contenuto della directory
ma, a destra, anche il nome esteso di
I programmi che abbisognano di boot da dischetto Ivecchi programmi DOS
con particolari setup di memoriaI possono girare da disco rigido se si se¬
gue il percorso mostrato in figura e si modifica la sequenza di autoexec bat
e config.sys.
Windows, utile no? Questo, sovente, aiu¬
ta anche quando si portano su Windows
dischi di altri sistemi operativi, come Mac,
e si desidera avere una visione rapida del
nome completo dei file, che, in default,
vengono troncati. Per aiutarsi, ancora, ri¬
cordarsi che la pressione di ALT-Enter
scambia alternativamente la finestra cor¬
rente in full-screen.
E, ancora, un piccolo trucco, forse ov¬
vio. ma anche molto utile per chi non lo
conosce. Sovente è necessario avere una
copia stampata della directory corrente,
cosa non facile da eseguire da Explorer.
Ci viene in aiuto proprio il rozzo e obsoleto
prompt di DOS. Aprire la directory che si
desidera stampare, e battere
DIR>LIST-TXT. Ritornare a Windows e
magicamente, aprendo e stampando que¬
sto file m WordPad (o altro), avremo bella
e pronta la directory desiderata
E prima di chiudere con il DOS, ecco
come fare per utilizzare i nostri vecchi gio¬
chi DOS, ognuno con i suoi bei problemi
di memoria Invece di portarsi appresso
una scatola intera di dischetti di boot, è
sufficiente creare un setup personale per
ognuno e usare questi Farlo è semplice;
creare uno shortcut del programma sul
desktop (o da qualche altra parte, ad
esempio "cartella dei giochi DOS"). Il pro¬
gramma, nella maggior parte dei casi, pre¬
senterà una generica icona.EXE; potrebbe
essere il caso di personalizzarla adesso.
R-click sullo shortcut e scegliere Pro¬
prietà, cliccare su Programma->Avanzate-
>Specifica una nuova configurazione
DOS. Avrete immediatamente a disposi¬
zione tutto quello che vi necessita, in for¬
ma di stringhe autoexec.bat e config.sys.
La procedura vale, ovviamente, non solo
per i giochi ma anche per qualunque pro¬
gramma DOS.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
139
F lift
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Ancora Regedit in azio¬
ne, stavolta per elimi¬
nare perdite di tempo
Ancora sul Registro
Beh, basta con il DOS e passiamo ad
altro. Le manipolazioni del Registro di
Windows hanno avuto successo, in base
a quello che ho ricevuto nella mia casella
di posta. A proposito di ciò devo chiedere
scusa a un lettore che mi ha scritto dicen¬
do di non trovare certi parametri di confi¬
gurazione nei file che avevo indicato, rela¬
tivamente all’eliminazione della finestra
d'avvio di Windows e del "ritardo” al lan¬
cio dello stesso Non ho potuto risponder¬
gli in quanto la sua lettera è arrivata infar¬
cita di caratteri ASCII mcomprensibili per¬
sino nell’header, tanto da rendere di com¬
plessa interpretazione anche quel che mi
comunicava, oltre che rispondere. Se mi
riscriverò gli risponderò di sicuro (lo faccio
con tutti), ma se ho ben capito il suo pro¬
blema sarà sufficiente inserire le stringhe
che consigliavo nel file aperto con Note-
pad per raggiungere lo scopo
Per favore, prima di mettere mano, la
solita raccomandazioneI FATE UNA CO¬
PIA del Registro. E' l’assicurazione contro
futuri guai Un registro rovinato o inacces¬
sibile è la via maestra per la reinstallazio-
ne del sistema operativo (e fossero finiti I)
tutti i guai! Rischiate di perdere anche
parte o tutte le installazioni); perciò, pru¬
denza. Non vi costa nulla!
Visto che ci dobbiamo continuamente
mettere le mani, non vi pare il caso di da¬
re una casa dignitosa e un punto di riferi¬
mento sicuro e rapido da raggiungere a
questo componente che, a buon diritto, è
stato paragonato al cervelletto del siste¬
ma operativo? Facciamo cosi (è una pro¬
posta, modificabile secondo le preferen¬
ze): creiamo in C: una cartella Registro,
creiamo uno shortcut del Registro stesso
(Regedit.exe) sul desktop. Selezioniamo
Proprietà e cambiamo la Destinazione
usando l'indirizzamento adatto alla cartella
da noi creata.
Se, con pervicace ottusità, abbiamo ri¬
mosso un programma semplicemente
gettandone via la directory dobbiamo ras-
lmm*He»e I rane del crogranun*. dei» cartrts. del
I _) docianerJoo «Manici* Interne! cto m dando*«aie
àt*« |C \W1ND0WS tOO'£iaiVooW»n« tUH 2
OH
•mia
Stata
con una versione icona di se stesse.
E ricadiamo ancora una volta nel di¬
scorso della rapidità. Certo è che mi lusin¬
ga il fatto che con processori dalla salute
leonina stiate a sentire i miei consigli. E
va bene, ecco un paio di trucchetti prima
di chiudere, da aggiungere a quelli dell'al-
Alcune scorciatoie per
abbreviare operazioni
di ogni giorno; ad
esempio, trascinando
sulla finestra di "Ese¬
gui ’ un 'icona si ricava
immediatamente il suo
path.
Ad"
• MtUofr
4 AddloDIPortoftaw
2) Dentate* «tawertol
luta
vj D«*r*«*> liianta <1 Moou* OiDoc* |
Cwa
td DeUhalano corta
CaatdtawfMo
^ Oocunwnl»
[laia
EufcvaProEmal
R*V*»»*
JftaWderjpeècilM
Emù
(flirt#*. PRO
In^aa
»
>«Jta
Dea cetegafljerto
E*»»
Raion»!*
Erocnetè
segnarci, a meno di non usare un pac¬
chetto specializzato, a portarci appresso
per chissà quanto tempo un poco di za¬
vorra inutile. Molto più fastidiosa, invece,
è la presenza nella finestra di " Installazio¬
ne Applicazioni" dei nomi dei programmi
che ormai non ci sono più, ma che non
riescono ad essere rimossi dalla lista An¬
che qui ci viene in aiuto il Registro, basta
andare in
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Mi-
crosoft\Current Version\Uninstall e cancel¬
lare i titoli non desiderati.
Non vi è mai capitato di ritrovarvi, do¬
po una installazione abortita, con una fa¬
stidiosa finestra di lancio di qualcosa che
non esiste più e che v'invita a fare qualco¬
sa che invece non è più possibile fare?
Abbiamo esplorato ('autoexec.bat, abbia¬
mo controllato i programmi presenti in
"esecuzione automatica" ma niente, il
maledetto si annida nei più oscuri mean¬
dri e non si fa snidare. Andiamo a
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Mi-
crosoft\Wmdows\Current Version; ci sono
quattro posti dove il terribile seccatore
può nascondersi: Run, RunOnce, RunSer-
vice, o RunServiceOnce Un po’ dì pazien¬
za e staneremo il ragno dal buco. Visto
che ci siete, ricordatevi che per velocizza¬
re un poco il tutto conviene ridurre gli in¬
gombri delle icone bitmap, quindi, sem¬
pre da Regedit, andare a HKEY_CLAS-
SES_ROOT\Paint\Picture\Defaultlcon;
doppio click su Default nel pannello di de¬
stra, e cambiare il valore di Defaultlcon a
%1. Questo permette anche di rappre¬
sentare. in Explorer, le immagini BMP
tra volta Un sistema
per eliminare le anima¬
zioni e quello di navigare
in HKEY_CURRENT
USER\Control\Panel\
DesktopNWindoMetrics,
aggiungere una nuova
stringa con nome MmA-
mmate e assegnarle il
valore = (zero) per spe¬
gnere l'animazione o vi¬
ceversa 1 (o eliminarla) per riaccenderla
(ne avevamo già parlato, ricordate?) An¬
cora, un leggerissimo ritardo è inserito nel
menu Start; vi dà fastidio anche questo?
Ecco la ricetta:
HKEY_CURRENT_USER\Control
Panel\Desktop. Anche qui creare una nuo¬
va strìnga MenuShowDelay e assegnare
un valore da 1 a 10 (i valori sono inversa¬
mente proporzionali al ritardo) Infine po¬
tete chiedere a Windows di eseguire in
vostra vece il refresh (ricordate la funzio¬
ne di F5 quando qualcosa cambia sul de¬
sktop) Andare a HKEY_LOCAL_MACHI-
NES\System\Current ControlSet\Con-
trolMJpdate e modificare Update Mode
cambiando il valore da 2 a 7
Conclusioni
Sono tre puntate e di cose da dire ce
ne sarebbero ancora tantissime, di cose
grandi e piccole. Prometto che ci risenti¬
remo presto, sull'argomento. E per con¬
cludere ve ne voglio raccontare due bre¬
vissime Una scorciatoia davvero interes¬
sante, me ne sono accorto proprio sta¬
mattina, permette di eseguire ricerche su
diverse memorie di massa contempora¬
neamente; basta inserire, nella finestra
"Trova", alla riga "Cerca in" le lettere di¬
stintive dei drive separate da un punto e
virgola, ad esempio (C:;D:I. E, cosa che
pochi conoscono, la stessa finestra accet¬
ta le wildcard (?,*) riconosciute da DOS. A
risentirci.
MS
140
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
CaC®EbJ • PI. Mraudll
Per vivere meglio il tuo
tempo, le tue risorse,
le tue idee.
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»
PRODOTTI
Extensis Portfolio
di Raffaello De Masi
a cura di Andrea de Prisco
Nel mio diletto paese natale, inutile
nominarvelo, ormai lo avrete tutti nel
cuore (e so già che la lista di prenota¬
zione per avere diritto alla visita ga¬
reggia con quella della Galleria degli
Uffizi) si tiene la sana festa terrona
del Patrono, S, Sabino, che. se non
può certo competere in audience con
Ciccillo e Totonno (dei veri "turbo"
nel loro campo, ve lo assicuro!), se
preso per il suo verso è il caso di dire
che è capace di fare miracoli.
La fantasmagorica festa inizia già alle
prime luci dell'alba e termina a notte
fonda, con tanto di gara strapaesana
di fuochi artificiali, da cui usciva quasi
sempre vincitore, fino alla sua morte,
il leggendario cavalier Marano, da Pra-
tola, vero artista del botto (tant'è che
gli erano rimaste solo tre dita tra tutte
e due le mani).
lo. questa serata strapaesana, non me
la perderei per tutto l'oro del mondo.
Le strade "apparate" con luminarie da
far impallidire Central Park a Natale, la
processione con le vecchiette scalze
con il cero da quattro chili, la messa e
la benedizione in piazza. C’è tutto
quello che serve, banda musicale plu-
ripremiata. puntualmente proveniente
da Gioia del Colle, bancarelle di torro¬
ne, noccioline e "castagne del prete",
venditori ambulanti di "musso" (carti¬
lagini bollite e condite con sale e limo¬
ne; in teoria di maiale, ma in pratica
meglio non indagare troppo). E, so¬
vente, madonnari, veri artisti della più
bell'acqua che incantano davvero, per
la loro maestria che ha l'unica colpa di
estrinsecarsi sul marciapiede di una
strada e di durare fino alla successiva
pioggia.
142
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Portfolio 4.0
Produttore:
Extensis Corpofalion
1800 SW Fusi Avenue. Suite 500
Portland, OR 97201, USA
http://wwwextensis.com
Distribuito in Italia da
Pico srl
Via Costituzione. 29
42100 • Reggio Emilia
Tel. 0522/512332
Prezzo (IVA esclusa)
L 415 000
Li si vede, fin dalla mattina presto,
scegliere la loro "lenza" di marciapie¬
de, che deve essere individuato con
occhio esercitato e conoscenza stra¬
tegica di cosa, durante la giornata, av¬
verrà. Cosi dovrà essere sufficiente-
mente liscio, e. per quanto possibile,
centrale e a portata di vista, anche se
occorrerà prevedere ed evitare zone
di passaggio troppo intenso. Già.
maestri, che. seduti e sovente sdraiati
sul selciato, maneggiano gessi e sab¬
bia colorata con perizia da farmacista
Tenaci nel loro lavoro, pazienti magari
col solerte vigile di turno che vorreb¬
be farli sgomberare, tolleranti con il
ragazzino che passa di corsa sul loro
lavoro, raccolgono la sera gli spiccioli
che la gente getta sull'Immagine e
svaniscono, chissà dove!
Ho messo insieme, negli anni, una di¬
screta collezione di foto di tali imma¬
gini. Generalmente predomina la Ma¬
donna col Bambino (l'articolo "incon¬
tra" sempre molto), ma anche i due
santi prima nominati "tirano" abba¬
stanza; qualcuno, speculando sul
campanilismo, si gioca la carta del Pa¬
trono, e ho due rarità, un S. Giorgio
che affetta il drago e un S. Lorenzo
sulla graticola, che meriterebbero di
essere citati, a buon diritto, nell'ulti¬
ma edizione del Bolaffi.
Quando AdP mi ha mandato questo
pacchetto mi è parsa davvero la mano
della santa protettrice dei madonnari
ad avermi toccato Da tempo ho tra¬
sformato in bit la mia collezione di da¬
gherrotipi, ma catalogarli e, soprattut¬
to, "centrare" l'oggetto giusto si pre¬
sentava come un'impresa non certo
facile Meno male che il mio illumina¬
to capo mi pensa sempre ("è buono,
Figura I - Lo splash-
screen di Portfolio 4
lui!") e, sovente,
riesce anche a
prevenirmi; che in¬
telligenza, che
tempra di capo!
Beato chi se lo pi¬
glia, come diceva
mia madre quando
mi guardava.
Portfolio 4.0,
il pacchetto
Innanzi tutto, presentiamolo. Portfo¬
lio, com'è facile immaginare, è un si¬
stema rapido ed efficace di cataloga¬
zione, che permette di organizzare il
lavoro di gestione di tutti i file grafici a
nostra disposizione semplicemente
usando una libreria comprensiva di
tutti i nostri file, che può essere sfo¬
gliata e condivisa dal singolo utente o
Con un’apprezzabile politica nei confronti
del cliente. Extensis offre il programma
inserito in un CD che comprende tutti i
suoi prodotti grafici. Si tratta di program¬
mi completamente funzionanti, ma che
durano solo trenta giorni Inserendo il nu¬
mero di codice, fornito con il pacchetto,
questi si abilitano al funzionamento com¬
pleto
Plaudiamo calorosamente a quest'iniziati¬
va che senza preoccuparsi delle insidie
rappresentate dai cracker, offre invece
all'utente onesto la possibilità di verifica¬
re la rispondenza del programma alle pro¬
prie aspettative, prima dell’acquisto. Il CD
contiene i seguenti programmi:
PhotoTooIs 3.0 ••
PhotoFrame 1 **
PageTooIs 2.0 ••
Intellihance 3.0 **
Portfolio 4.0 *•
MaskPro 2.0 ••
Prefligth Pro 2.1 *
Collect Pro 2.1 *
Vectortools 2.0 *•
Beyond Press 4.0 **
QX-Effects 3.0 •
QX-TOOLS 4.0 **
dal gruppo di lavoro, come pure rag¬
giunta attraverso una connessione
TCP/IP. Il pregio di PF sta nel fatto
che riesce a realizzare "cataloghi",
veri e propri database per media digi¬
tali, inclusi immagini, suoni, filmati e
documenti d'altro genere, corredan¬
doli, qui la sua forza, di un dettagliato
bagaglio d'informazioni e, nel caso, di
immagini segnalibro. Le immagini, co¬
me dicevamo, possono essere di di¬
verso tipo, indipendentemente
dall'applicazione che le ha generate, e
possono essere successivamente e
sfogliate rapidamente o ricercate in
base a una parola chiave o altro crite¬
rio stabilito dall'utente. Inoltre è pos¬
sibile creare cataloghi personali e.
eventualmente, condividere e aggior¬
nare questi sulla base di altre basi dati
comuni, magari ospitati su un server
di rete.
Chiariamo subito le esigenze relative
all’hardware Su Mac sono necessari
un PPC, il sistema operativo 7.5.3, 6
MB di memoria RAM, 22 MB di spa¬
zio su disco, e OpenTransport (se si
decide di condividere i file PF attra¬
verso Portfolio Server). Su PC occorre
disporre di un 486, del solito W95
(inutile il 3.1). la stessa quantità di
memoria RAM e su HD e un servizio
TCP/IP qualora ci fossero le già citate
esigenze di condivisione.
La caratteristica davvero interessante
del pacchetto è che. al contrario di
quanto avverrebbe in un database di
tipo più tradizionale. Portfolio catalo¬
ga il suo contenuto usando solo delle
immaginette. degli schizzi (thumbnail)
del file originale, creando un rimando
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
143
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Figure 2. 3, 4 e 5 ■ Modi diversi di tnizializzazione dei record, rispettivamente li¬
sta, thumbnail e torma estesa Si noti, in guest'ultima, la ricchezza e la peculia¬
rità delle informazioni La ligure 5 evidenzia come sia possibile, comunque, personalizzare in maniera avanzata qualunque tipo di visualizzazione
a questo, che resta nella sua posizio¬
ne di partenza e che sarà sempre di¬
sponibile per essere usato da altre
applicazioni Questo consentirà anche
di avere cataloghi più snelli, piacevoli
da maneggiare e veloci nel loro uso.
anche se c'è il contraltare della can¬
cellazione del file originale che com¬
porterà la necessità di un aggiorna¬
mento del catalogo stesso. Ma niente
paura; sarà sufficiente cancellare
l'originale dall'interno del catalogo
per eliminare thumbnail e file d'origi¬
ne insieme.
Non c'è limite al numero di elementi
che possono essere contenuti in un
catalogo (compatibilmente con le di¬
mensioni fisiche del supporto e con il
fatto che il tempo di gestione del file
diviene proporzionalmente piu lungo).
Ad ogni elemento del catalogo è pos¬
sibile aggiungere una sene di informa¬
zioni. come un illimitato numero di
keyword (che ci permetteranno di re¬
cuperare immediatamente, in base a
più semplici associazioni mnemoni¬
che, quanto cercato), una descrizione
lunga fino a 32.000 caratteri (tre volte,
approssimativamente, la lunghezza di
quest'articolo), destinata a raccogliere
informazioni discorsive sul file, e una
serie di campi definiti dall'utente, co¬
me data/tempo, stringa, liste predefi¬
nite, URL, numeri, indici di cataloga¬
zione, o altro ancora.
In ossequio al più moderno trend
orientato al network, l'amministratore
di rete consentirà accesso completo
ai cataloghi, o potrà stabilire privilegi
finalizzati a categorie d'utenza Attra¬
verso Portfolio installato sui computer
della rete, inoltre, gli utenti potranno
condividere, scambiarsi, raggiungere
congiuntamente cataloghi conservati
su server, volumi condivisi, CD-ROM
e drive comuni. In modalità remota un
utente può accedere al server di
Portfolio usando TCP/IP, creando an¬
che pagine Web utilizzando elementi
catalogati.
Per coloro che già possiedono o han¬
no usato Portfolio, la versione 4 ag¬
giunge alle precedenti un numero
consistente di miglioramenti, tra cui:
144
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
C*t'»k»0mo nplmfi*
Geneial |rj», | Mappmgs| FleTyp«| E.dudeSbngi|
Modificetion Mo»hod |Add and Update
zi
Ealh ai Keywoidt
|FleandFolòeiName
zi
ThumbnalQuaily
|Hph
zi
IhumboalSae
|112x112
“3
He*.
The connoti thè uiedlholhurnbnd 112x 112n ihe tlandaidise 256 * 256 teiuti
n a laigoi dnplay M Ihe bgheil thumbna! vW» jeltng. di Idei up moie ipace n Ihe
cetafeg
OK| Annui» |
Figure 6. 7. 8 e 9 - Diverse opzioni ai catalogazione, interessante la scelta dei tipi di Iormato e la possibilità di stabilire regole
* visualizzazione rapida e generale dei
record; la lista dei componenti del ca¬
talogo può essere scorsa, e lo schizzo
corrente evidenzierà tutte le informa¬
zioni aggiuntive che lo caratterizzano;
* funzioni di scorrimento d'immagine;
i cataloghi possono essere organizzati
per una presentazione del tipo self-
run o su comando dell'utente,
* possibilità di inserire nell'immagine
un campo URL. In modo da raggiun¬
gere la locazione Internet direttamen¬
te dal catalogo;
* esportazione in HTML; consente di
esportare cataloghi in tale formato,
pronti per essere usati come pagine
Web, con tanto di schizzi JPEG;
* nuove funzioni di trova-sostituisci,
come pure possibilità di aggiungere
bordi;
* uso degli script (AppleScript in Ap¬
ple e tool analoghi, come PScript o Vi-
sualBasic, in W95I per automatizzare
Figura IO ■ Il calcolo
delle statistiche delle
proprietà degli oggetti
offerti dal catalogo,
l'opzione consente di
verificare la duplicità
dei nomi
operazioni all'interno di Portfolio o tra
questo e applicazioni esterne;
* importazione e mappatura di dati in¬
terni, ricavando immagini e informa-
Geneial | Mappng: | File Tipe* | Exckido Stingi |
WhenAddng When Updahng
P Exliacl £eywoidt
P Extioct Betaption
P Eliaci IhumbnaJ
P £kip Files wiihout Thurrònali
r Qegeneiale Thumbnal
r IV, ■ ;i
P £ «itaci Oeiradnn
R edace C Append
P £xhacl Keywoidi
Redace 6 Meige
Help
Check Iha optxjn lo aBemd lo look loi a deraciné or capine iloied n Ihe lource Ile
Leave Ile unchecked i Ihe embedòed derciplion hot noi changod noce Ihe lati
update.
OK
•mia
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
145
Figure Ile 12 - La ca¬
talogazione di una im¬
magine passa attraver¬
so diverse fasi, ecco
l'inserimento dei com¬
menti e delie parole
chiave
ziom da una fonte
esterna (tipica¬
mente, un altro
database);
* utilizzabilità in
ambiente client-
server (l'applica¬
zione server è of¬
ferta a parte e non
inclusa in questo
pacchetto).
Fer-crt | Fatti |
|UnKay«onk M—' ■«.. .ad La»
arfccht**»
2
1
AqjedJdJPG
1 —
mJojmn
1
Eir**e
1
tato
8
wnov
2 ZÌ
1 I
ET
«I ima» I
Inoltre, le nuove
caratteristiche
comprendono
nuovi traduttori, per gestire formati
non raggiungibili direttamente E' pos¬
sibile ricevere, in anteprima, informa¬
zioni sulla risoluzione delle immagini,
specificare un'immagine da usare co¬
me splashscreen da presentare
all'apertura del catalogo, e usare il
drag&drop per aggiungere e togliere
elementi dal catalogo
Usando Portfolio
PF si può usare in due modi, che pos¬
sono essere ritenuti complementari;
come tool per creare e organizzare ca¬
taloghi, e come utility per leggere,
usare e modificare immagini.
Creare un catalogo è quanto mai sem¬
plice; si apre Portfolio, si chiede di
creare un nuovo catalogo, e si trasci¬
nano immagini (o cartelle intere di es¬
se) nella finestra che appare. Quando
il programma chiederà di specificare
le opzioni relative allo stesso, si faran¬
no le opportune scelte (magari accet¬
tando le opzioni in default, prima di di¬
venire più "specializzati"). Una volta
completata la catalogazione delle im¬
magini si potrà eseguire una revisione
e una ridistribuzione delle stesse, ag¬
giungendo parole chiave, descrizioni,
campi specifici e così via In ogni ca¬
so. se il catalogo è condiviso su una
rete, si potranno usare immagini con¬
giuntamente ad altri utenti Come ab¬
biamo già detto precedentemente, il
catalogo e il suo contenuto sono indi¬
pendenti e svincolati dall'Immagine
principale, che sarà utilizzata solo
quando si desidererà un preview della
stessa. Se l'elemento catalogato vie¬
ne trasferito in altra locazione, sarà
possibile incaricare Portfolio di aggior¬
nare i suoi indirizzamenti.
La cosa davvero interessante è vede¬
re come i file sono organizzati in un
catalogo. Si possono scegliere diver¬
se tecniche di visualizzazione, ma cer¬
to la più razionale è quella per elenco
(list view). che permette di evidenzia¬
re la lista completa dei file disponibili,
in forma di lista, in modo che scorren¬
dola. appaiano in sequenza il "franco¬
bollo” e le informazioni relative. Altre
rappresentazioni sono pure disponibi¬
li, come visualizzazione su record per¬
sonalizzati. lettura dei soli thumbnail,
scorrimento automatico delle sole im¬
magini. visualizzazione solo parziale
delle caratteristiche (ad esempio for¬
mato grafico). Ognuna di queste rap¬
presentazioni (anche se appare ovvio
che si preferirà la prima) potrà essere
usata e il risultato sarà un subset che
ci consentirà di eseguire le stesse
operazioni previste per il principale.
La ricerca può essere molto articolata
e organizzata in maniera raffinata; ol¬
tre a poter giocare sulla solita sene di
operatori, la scelta può basarsi sulla ri¬
cerca di parole chiave, frasi o stringhe
contenute nei commenti, tipo di rap¬
presentazione grafica, grandezza del
file, "creator" nel caso di Mac. nome¬
breve ed estensione nel caso di Win¬
dows, addirittura risoluzione grafica e
grandezza dello schizzo, come pure
larghezza e altezza dell'originale, in
pixel! I semi di ricerca possono esse¬
re anche usati per riordinare gli archi¬
vi, come pure per scegliere gli ele¬
menti da stampare
Portfolio permette di organizzare sli-
deshow, pacchetti di visualizzazione e
scorrimento di diapositive, a schermo
o su datashow, che possono essere
fatte scorrere manualmente e auto¬
maticamente, a intervalli definiti
dall'utente (un catalogo può essere
anche settato in modo da partire auto¬
maticamente quando lanciato). Anco¬
ra, può essere organizzato in modo da
autoaggiornarsi autonomamente ad
intervalli stabiliti (per esempio, in caso
di eliminazione di alcuni file), e le ope¬
razioni di add&update possono essere
condizionate e incondizionate.
Ulteriore interessante caratteristica di
Portfolio è la possibilità di mapping,
vale a dire di "estrarre" dati di testo
da campi del file sorgente riconoscibili
come tali (un esempio può essere una
serie di didascalie in una collezione di
immagini realizzate con Photoshop o
Imageready). Privilegiati in questo
senso sono i programmi che permet¬
tono di assegnare un ID numerico a
ogni "pezzo" inserito nel disegno.
Portfolio permette di leggere il conte¬
nuto di questi campi e, soprattutto, di
trasferire questo in un campo del da¬
tabase del catalogo. I formati suppor¬
tati sono quelli più diffusi (Photoshop,
IPTC, UFF), ognuno è individuato da
un codice numerico e PF è tanto tolle¬
rante da accettare qualunque prodotto
di un pacchetto che adotti questa tec¬
nica di rappresentazione del suo con¬
tenuto.
Qualche parola a proposito delle
keyword; sebbene nulla impedisca di
146
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
usarne di proprie secondo la fantasia
personale e del momento, è consiglia¬
bile stabilirne una serie di comuni
(molte sono già fornite col pacchetto),
in modo da adottare un mimmo di co¬
difica precostituita, Si potrà sempre
usare la descrizione per tenere trac¬
cia, anche in momenti successivi, del
contenuto e delle note caratteristiche
dell'oggetto. Sia in questo che in quel
caso, operazioni di modifica possono
essere facilitate da un comodo co¬
mando di find-replace.
Qualche parola sulle funzioni di impor¬
tazione ed esportazione; interessante
la funzione di output verso pagine
HTML (statiche). Ancora, quando si
esporta verso un file di testo, si può
decidere quali campi inviare e quali
cancellare. Inoltre, solo in Mac, è pos¬
sibile "incollare" ai dati una risorsa
"pnot" (per maggiori informazioni su
questa poco usata caratteristica del si¬
stema operativo Mac consultare il sito
rttp://vvww- appie.com/aeveioperl .
Prima di chiudere, ancora, qualche pa¬
rola sulla condivisione dei file. I cata¬
loghi possono essere gestiti, su una
rete, in due modi diversi. La scelta di¬
pende da diversi fattori, legati soprat¬
tutto all'articolazione della rete e al
numero di accessi contemporanei da
gestire.
Se il numero di utenti e la loro fre¬
quenza d'accesso non sono elevati,
può essere sufficiente adottare il file-
sharing; il file da condividere risiede
su un server o su una delle macchine
del sistema e l'utente accede al file-
catalogo usando il comando "Open".
Portfolio, in questo caso setta un flag
d'accesso che impedisce che un altro
utente possa accedere a un particola¬
re record quando questo è gestito da
un altro. Questa tecnica non richiede
l'uso di un pacchetto di server, ma il
numero di accessi è ridotto proprio da
questo tipo di gestione e le funzioni di
gestione del db (trova, salva, ordina)
sono rallentate visibilmente.
L'alternativa, piu costosa, è rappre¬
sentata dall'adozione di una gestione
client-server, basata su un particolare
software capace di gestire i cataloghi
da un server NT Gli utenti finali, utiliz¬
zando la loro applicazione Client, acce¬
dono separatamente (e congiunta-
mente) al file, mentre gli eccessi e la
gestione dei privilegi è affidata al ser¬
ver stesso. Ogni utente dovrà posse¬
dere una copia separata del Client, o
una licenza d'uso, visto che lo stesso
Figure 13 e 14 - La pre¬
parazione di alcuni sii-
deshow, la hgura 14
mostra come sia possi¬
bile realizzare una clas¬
sica presentazione di
diapositive.
magini vengono
manipolati, cancel¬
lati o aggiunti. E'
appena il caso di
ricordare che il
server abbisogna
di prestazioni un
po' più elevate ri¬
spetto a quelle dei
Client, con un Pen¬
tium con 32 MB
disponibili, siste¬
ma operativo NT e
un adeguato baga¬
glio di spazio su
disco.
Conclusioni
pacchetto server s'incarica di verifica¬
re che, sulla rete, non ci siano due ac¬
cessi provenienti dalla stessa licenza.
L'amministrazione dei cataloghi può
avvenire con diversi gradi di sicurezza
e a livelli di accesso differente, con
una serie di graduazioni (25 in tutto)
da far invidia ai migliori database
L'amministratore gestisce la lista del¬
le parole e dei privilegi d’accesso at¬
traverso una comoda finestra, e, co¬
me sempre, riserva a se stesso certe
prerogative, come scelta del livello di
accesso per i subordinati e possibilità
di intervenire sul disegno e, talvolta,
sulla modifica del database II pac¬
chetto contiene infine alcune utility
per il recupero di cataloghi danneggia¬
ti, oltre a consentire operazioni di ag¬
giornamento periodici o a data presta¬
bilita, necessari quando record o im¬
Finora programmi di catalogazione e
navigazione di immagini se n'erano vi¬
sti abbastanza, per la verità. Ma
Portfolio fa un passo avanti, trasfor¬
mando quelli che erano appunto siste¬
mi di catalogazione in un vero databa¬
se dedicato. E questo è importante;
certo, si potrebbe adattare un db tra¬
dizionale a questo compito, ma
Portfolio fa tutto meglio, più in fretta
e possiede una serie di opzioni diffici¬
le da trovare o simulare in un pacchet¬
to non dedicato (immaginate una ri¬
cerca per risoluzione, ad esempio!). Il
tutto in maniera facile e col supporto
di un manuale (in tempi in cui questi
si fanno sempre più striminziti) preci¬
so e attento a ogni particolare, e capa¬
ce di risolvere immediatamente la
maggior parte delle perplessità.
MS
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
147
te*
Schede grafiche
ed uscite TV
E’ possibile, oggi come oggi, cominciare a pensare di poter connettere il PC direttamente al
TV-color e godere comunque di buona qualità visiva?
La qualità del segnale codificato, pur non essendo quello forte e stabile del refresh VGA, è
già in grado di farci pensare a rinunciare al monitor?
Adottando una scheda grafica che codifica in PAL, oltre a connettere il PC direttamente al
TV-color sarà possibile procedere anche alle
fasi della videoregistrazione: quali criteri
minimi di qualità la scheda dovrà soddisfare?
Pnmopiano sulla
zona delle connes¬
sioni della Mysti-
Que Poderoso cor¬
redo software e
notevoli capacità
dupgrade Peccato
per il prezzo un po'
alto rispetto alle al¬
tre schede
di Bruno Rosati
Pur non potendo paragonare la qualità
del segnale televisivo (fatto salvo per
qualche caso specifico come quello dei
televisori da 100 MHz) a quella più sta¬
bile e a risoluzione maggiore offerta dal
monitor, giochi, VideoCD, DVD e navi¬
gazione sul Web oggi possono essere
pienamente goduti nello splendore dei
28 (o più) pollici del TV-color di casa Ciò
è possibile grazie alla disponibilità di
schede d’adattazione grafica che adot¬
tano circuiti di codifica PAL di buona
qualità. Una qualità che s'è talmente
evoluta negli ultimi tempi da far comin¬
ciare a pensare che, se l'impiego del PC
si limita davvero a tali attività ludico-
informative, non è cosi azzardata l'ipo¬
tesi di accantonare (o di non acquistare
affatto. I il pur sempre costoso moni¬
tor.
Calandoci nell'ottica dell'economia fa¬
miliare (il maggior risparmio possibile e
l'angustia degli spazi disponibili) tale so¬
luzione viene tra l'altro avvalorata da al¬
cune considerazioni che l'utenza casa¬
linga sicuramente già comincia a fare:
Un monitor di buona qualità e gran¬
dezza dallo screen accettabile (tra i
15 e i 17 pollici) non costa meno di 500-
800mila lire e il TV-color. già in casa,
non costa niente...
2 Con una buona scheda grafica, che
costasse tra le 200 e le 250mila lire
e che permettesse con facilità di colle¬
gare il PC al TV-color (e con la scheda
audio connessa In/Out con l'apparato
HiFi...), il sistema sarebbe ugualmente
funzionale
3 11 monitor è indispensabile soprattut¬
to quando si lavora più o meno inten¬
samente all'elaborazione di testi, fogli
elettronici, CAD e image-processmg. Al
contrario, quando videogame, film digi¬
tali e Internet sono il nostro pane quoti¬
diano, questi risulteranno di gran lunga
più coinvolgenti se visti sul grande
schermo.
Partendo da queste considerazioni
l’utente che non ha esigenze particolari
nell'ambito deH'home computing può
ragionevolmente pensare all’acquisto di
un PC rinunciando al monitor, ma ba¬
dando bene che nel sistema sia presen¬
te una scheda grafica con capacità di
codifica PAL. E tanto risulterà determi¬
nante la qualità della codifica che le ca¬
ratteristiche della scheda grafica diver¬
ranno preponderanti rispetto a quelle
delle altre periferiche. Il problema a
questo punto diviene quello di riuscire
ad individuare qual e la scheda che ge¬
nera il segnale PAL migliore e quale
quella che offre utility e facilitazioni nei
controlli via software su parametri co¬
me massima risoluzione riproducibile,
compensazione al flickering (il fastidio¬
sissimo sfarfallio dello schermo), over-
scan/underscan, ecc.
In effetti, oggi come oggi sono mol-
148
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
ttà .,1 ,u,.* 'v.ì'iitv.-.
tissime le schede dotate di un chip-en-
coder da VGA a PAL direttamente mon¬
tato su scheda Assai meno sono però
quelle che riescono a fare in maniera
pulita e precisa il processo di codifica e
il controllo della qualità.
Fissando questi principi minimi abbia¬
mo allora organizzato un articolo che
prova, come in appendice, a ricollegarsi
allo "Speciale Schede Grafiche 3D: la
sfida degli acceleratori", pubblicato su
MCmicrocomputer n 191 di Gennaio,
Una prova congiunta questa dalla quale
estraiamo ovviamente solo le schede
dotate di una sezione di encoding e che
ripresentiamo in questo articolo provve¬
dendo ad una prova pratica esclusiva¬
mente intesa dal punto di vista dell'out¬
put video. Tra le schede provate in
quell'articolo solo tre erano dotate di
uscite video, la Matrox Mystique, la
Diamond Viper 550 e la ViewTop Titan
5000
Benché rapida, di tali schede è bene
rintracciare una breve presentazione
più indirizzata verso le caratteristiche vi¬
deo,
Matrox Mystique G200
La nuova Mystique si caratterizza nel¬
le prestazioni del nuovo chipset MGA-
G200 a 128-bit DualBus, pieno suppor¬
to delle specifiche AGP 2X e con capa¬
cità di rendering simmetrico.
L'accelerazione offerta (più che buo¬
na) è estesa dal 2D al 3D e supporta,
per caratteristiche intrinseche al chip
MGA-G200, la riproduzione DVD. Ovve¬
ro i film codificati DVD possono essere
visionati senza hardware aggiuntivo,
ma sfruttando semplicemente gli algo¬
ritmi preposti nel chipset (resta indi¬
spensabile sia un PC potente e un
DVD-driver compatibile), L'output vi¬
deo, sia composito che Y/C, può rag¬
giungere risoluzioni pari a 1024x768
pixel, La qualità dell'output video è buo¬
na e può essere eseguita simultanea¬
mente sia verso TV-color che verso mo¬
nitor, anche se nella modalità duale
(TV/Momtor) non mancano dei problemi
di visualizzazione. Ciò soprattutto quan¬
do il monitor non è di costruzione re¬
cente e non riesce a supportare il se¬
gnale di sync che la scheda produce
unico per entrambe le uscite.
Dal punto di vista dell'espandibilitè, è
sicuramente una tra le migliori proposte
del mercato, essendo progettualmente
pensata per evolversi naturalmente ver¬
so gli upgrade Rambow Runner G-Se-
ries per le acquisizioni video e per l’at¬
testazione di un sintonizzatore interno
(su daughterboard)
Il prezzo è il suo tallone d'Achille; ol¬
tre 400mila lire.
Diamond
Viper V550
Anche per la Viper
550 c'è un chipset da
128-bit capace di mas¬
sime prestazioni sia in
ambito 2D che 3D, La
scheda si basa difatti
sulla piu recente imple¬
mentazione dell'engme
NVIDIA RIVA TNT e con
un RAMDAC da 250
MHz per il true color
esteso fino alla risolu¬
zione massima di
La Diamond Viper 550 potenzialmente è la miglior “generai
purpose " in ambito Desktop Video
ViewTop
Titan 5000
A differenza delle ;
tre due schede selezi
nate, la Titan 5000 f
ridotte possibili
d'espansione della '
RAM che può accett
ViewTop Titan 5000 m
sarà una "scheggia", r
dal punto di vista della co
hca video 6 un picce
gioiello
1920x1200 pixel. Intorno a tale
chipset la Viper 550 si propone con dri¬
ver ottimizzati per gli ambienti Win¬
dows 98 e con il pieno supporto per il
Direct3D e l'OpenGL
Tra le performance garantite ci sono
ovviamente quelle del pieno supporto
per il playback senza hardware aggiunti¬
vo di formati audiovisivi come MPEG-1
ed MPEG-2, con l'esecuzione di DVD-
ROM tramite semplice supporto
software.
Dal punto di vista della codifica. Viper
550 è m grado di visualizzare il segnale
d'uscita su TV-color con sufficiente
qualità e buon supporto software, tra
utility e pannello di controllo dedicato,
delle specifiche video.
L'area visualizzabile televisamente si
attesta nella migliore delle rese fino ad
800x600 A tale risoluzione lo screen
può essere coperto anche in overscan
e con bassissima incidenza dell'effetto
di flickering.
La Viper 550 è predisposta per upgra-
dare, via daughterboard, per mezzo del¬
la DTV 2000 permettendo all'utilizzatore
sia l'acquisizione video che la visione
del segnale d'antenna
sul monitor del PC.
re con tagli da 2 fino ad un massimo di
8 Mbyte e che serve con un memory-
bus a soli 64-bit Malgrado ciò le presta¬
zioni in fatto di refresh e rendering vi-
deografico sono assicurate a partire da
una sezione di elaborazione interna che
fa lavorare l'accelerazione tridimensio¬
nale S3 Savage 3D con un engine a
128-bit e a doppia pipelme capace di
sviluppare 5 milioni di triangoli ai secon¬
do e con un rate di riempimento pari a
126 Mpixel/sec. Il RAMDAC taglia a
250 MHz. Pienamente supportata è la
specifica AGP-2X e la modalità texture-
compression di DirectX 6 0 Lo Z-buffer
è a solo 16/24-bit.
A fronte di implementazioni ridotte in
fatto di tecnologia d'accelerazione e
bus-memory, risulta al contrario vera¬
mente notevole l'ìmplementazione del¬
la sezione di encoding. La ViewTop Ti¬
tan 5000 è difatti dotata di un encoder
multistandard NTSC/PAL, che garanti¬
sce il pieno supporto ai controlli Macro-
vision (protezione del software in ripro¬
duzione), la programmabilità del filtro
antiflickering e del circuito per la com-
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
149
fc/nrWfj? (:•- V/fi'-tua.
•ODA
•^u»w«®<XMn<
IEL5R1
«r
]
F/sa Raior III . un prodi¬
gio dì scheda grafica,
con 32 Mbyte di V-
RAM ed uscita compo-
sna/S-Video simultanea
alla VGA verso il moni¬
tor.
ELSA ERAZOR ” III
The ultimate In graphics and video power
»*• USA ERAZCR IH •«•«** ELSA» eurceiMut £SAA» -enge al r«Wt boerO».
now lt*a Ulwl le.hr«Oy.W -nM.. fccm WtHA IN» Bf/A THT2 Ih* et.,,
•oMMA» an I? MO o/Utt rrwvtx-, 6*Aere J2 M raofennq .'4M
;&«fc.«MtM»4»tW««o»AOP4«P»v4M« ■»»«•", ELSA anorovei or I*»»
i*ch"0*o*y w*h «■iimarvt ter p-oteiuonM mn crai enterlwn j»nm I w nin««<
••••Mio»»» end >t*»«h rtfn <•* t» *»*'i 4*iw d b| t*w u»#< • muMvd* «I 30
tealtMi im M V» tgned. and t*w >wwflS* X»*»£V£MEDO*" » JW tmte
—-rr^ '««a»— "—-
T
■AOJ J
W» | ll.jliv.u.1^. a.
pensazione
dell'overscan verti¬
cale. Garantita pie¬
namente è anche
la riproduzione si¬
multanea su moni¬
tor e TV-color.
Sul mercato, esi¬
stono ovviamente
altre proposte al¬
trettanto interes¬
santi. Come ad
esempio la:
STB Velocity 4400. In
evidenza le connes¬
sioni d'Input/Output
£ PC WORLD
deaylybtemOTiyevMTifandifMthMtUMMW* III KV1IHA KJVA
1 THT pflmii rafani a tb* Ani Mip«u4 IX-bd )0 feoeeeta npiM» od
(■■■•••(■li;In pueli fM-rteekryvt» Thii ti'hnur» Un app&i•!•>*.
td Belluini •. • mpl* piu tee nriiAbb nikn «od H»n«wrl Aue»
moaTr*«o
po»ufmrnMH«PAMnÀC TteipoMei
I ISXhlXC
• ATI All-ln-Won-
der (http://www.
atitech.com/
ca_us/products/
pc/aiw/index.html),
che possiede la
peculiarità di esse¬
re già pronta per la
visualizzazione del¬
la WebTV Interattiva;
• Asus AGP-V3000 ZXTV (www.rm-
crotop.com/asus), capace già di serie
sia di acquisire che riprodurre in PAL e
di visualizzare contemporaneamente
sia a monitor che su TV-color/VCR;
• Leadtek WinFast 3D S320 II
agg M EI.
com/products/3d/v4400 ì.
• Elsa Erazor III (www.elsa.com/EU-
ROPE/INDEX.HTM). Ed è proprio que-
st'ultima la scheda videografica più so¬
fisticata attualmente in circolazione. Si
pensi che la Erazor III, oltre ad imple¬
mentare il più recente chipset RIVA
TNT2 di Nvidia, è in grado di supporta¬
re fino a 32 Mbyte di RAM, con Z-buf-
fer a 24-bit e pieno supporto delle spe¬
cifiche AGP 4x proprie dei sistemi ba¬
sati sul nuovo Pentium III. La codifica
PAL è sia composita che Y/C e il se¬
gnale può essere contemporaneamen¬
te visualizzato su monitor e TV-color.
iftoKCHt
‘'•topu m4 (■» h«t*i raccrrr *v> w»v*i u|iu« t*.
eto<y.pxfocMu. «rrl f»«w*i • «ratebl* fa. K3 «od AC* bu*
s=Q
0
Ciascuna con le proprie prerogative
hardware, le schede qui elencate hanno
tutte il comune denominatore della pre¬
senza on board di un circuito di codifica
PAL (o selettivamente NTSC/NTSC-Ja-
pan). La loro ricerca sul Web. oltre a
maggiori dettagli sulle specifiche tecni¬
che, garantisce agli interessati la possi¬
bilità di linkarsi alla lista dei distributori
nazionali e cosi arrivare ad ottenere
prezzi aggiornati ed eventuali novità (ve¬
di bundled software a corredo, FAQ,
ecc.).
La scelta
dell’adattatore
(video)grafico
Dalla lista appena stilata alle schede
effettivamente disponibili (Mystique
G200, Diamond Viper 550 e ViewTop
Titan 5000) televisivamente parlando,
queste hanno risposto con ottimi risul¬
tati
Ciò in stretta relazione a quelli che
sono i requisiti che una codifica televi¬
siva deve soddisfare:
• mancanza o ridotta incidenza dell'ef¬
fetto di shift-color (il colore interno di
un oggetto, ad esempio un quadrato,
che si sposta rispetto al bordo che do¬
vrebbe delimitarlo)
• mancanza o ridotta incidenza dell’ef¬
fetto di flickermg (sfarfallio delle imma¬
gini)
• copertura dell'overscan (ovvero l'as¬
senza, sul quadro video, di cornici ne¬
re)
• pulizia del quadro e riduzione del ru¬
more video (effetto nebbia).
La qualità più che buona dal punto di
vista del segnale e gli ottimi controlli
software che ciascun costruttore ha
implementato per gestire i parametri vi¬
deo, ci porterebbero a non avere prefe¬
renze particolari Malgrado ciò, se c'è
una scheda che merita una menzione
speciale, questa è la ViewTop Titan
5000 che, a fronte di una minore po¬
tenza cromatica, offre un imbattibile
rapporto prezzo/prestazioni.
Mentre difatti la Mystique è attestata
oltre le 400mila lire e la Viper 550 la se¬
gue a ruota a 375mila. la Titan 5000 rie¬
sce a strappare un invitantissimo prez¬
zo di 180mila lire.
Tra le schede della panoramica, se
imponessimo un "filtro" e per mezzo di
questo provassimo a tagliare fuori tutte
le schede che superano prima le 200,
poi le 300 ed infine le 350mila lire, ri¬
marrebbe sempre solo la Titan 5000.
La differenza a livello di costi è note¬
volissima e la cosa c’incuriosisce
cos'hanno di più le altre schede o di
meno la Titan 5000? La risposta è im¬
plicita nella lista delle caratteristiche
elencate più sopra.
Rispetto alle altre schede, la Titan na¬
sce con minori possibilità di espansio¬
ne (max 8 Mbyte, quando le altre pos¬
sono salire fino a 16 o addirittura a 32
Mbyte di V-RAM) e con una circuitazio¬
ne bus-memory a soli 64-bit (mentre le
altre sono allineate a 128-bit) A fronte
di tali limitazioni però ci sono altri van¬
taggi, oltre a quello del prezzo, che de¬
rivano da un'idea progettuale diversa e
più selettiva rispetto a quelle maturate
dagli altri costruttori. La ViewTop sem¬
bra nascere per collegare il nostro PC
al TV-color, garantire buona qualità visi¬
va e costo ridotto all’osso. In tal modo
si soddisfa l'idea dell'utente-medio che
non vede ridursi (o addirittura annullar¬
si) il vantaggio di risparmiare sul prezzo
del monitor allorché costretto a compe¬
rare una scheda che costa (quasi) quan-
150
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
L Home-page dì ATI con in pnmopiano la brochure della All ln-Wonder ITV
Tunerl: la scheda olire all'intera sezione video e pronta per la WebTV inte¬
rattiva'
■V--I
ViewTop
Titan 5000
Settaggi
Avanzati
et IW-I— — .1
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ViewTop titan 5000 I settaggi video da notare è la presenza delle selezioni
'on/oll' e quindi il dosaggio a slide sia dell'incidenza dell'antiflickering che
del circuito di compensazione dell'overscan.
to il monitor.
Quello che vogliamo dire è che. se
delle schede provate la Titan 5000 è
quella certamente meno dotata in fatto
di memoria video e velocità di refresh
(caratteristiche che l'allontanano dalla
vetta del 3D). ciò non significa che stia¬
mo parlando di una "lumaca". Tutt'al-
tro. E a parte il fatto che per valutare le
prestazioni reali non bastano neanche i
"numeretti" di qualche benchmark (nel
senso che alla verifica visiva mai vedre¬
mo grosse differenze tra una e l'altra
scheda!) possiamo tranquillamente as¬
sicurare che, innestatala nel nostro PC
di laboratorio, la Titan 5000 non ci ha
né deluso né tantomeno lasciato per
strada II chipset S3 Savage 3D tira co¬
me gli altri chipset e malgrado qualche
punto in meno al refresh in 30. l'engi-
ne garantisce rendering e texturing co¬
munque e sempre a 128-bit Ovvero,
come tutte le altre schede
Il risultato è che con la Titan si riesce
a vedere filmati MPEG-2 e DVD nor¬
malmente via software e con ottima
fluidità, li si vede (e con ottima resa)
contemporaneamente su monitor e TV-
color e, grazie al circuito di compensa¬
zione dell'overscan, è possibile riempi¬
re il cinescopio del TV-color oltrescan¬
sione Ovvero, avere un vero full-
screen senza bordature nere, come il
PAL reclama. Ciò ci conferma che tale
scheda (che non sarà il massimo per
l'uso congiunto con Corel Draw et simi-
lia...) è comunque ottima anche per vi-
deoregistrare le nostre produzioni per¬
sonali.
Proprio il controllo sull'overscan ci
sembra un pregio che la Titan possiede
rispetto alle altre due. Questo difatti
non è prefissato in fabbrica, ma risulta
programmabile, attivabile e disattivarle
a cura dell'utente Anche il circuito di
antiflickering risulta ben congegnato,
essendo attivabile o meno dall'utilizza-
tore e, in posizione di "on". modificabi¬
le l'incidenza per mezzo di una slide.
Non si tratta di due inezie, ma di veri e
propri settaggi con i quali si riescono ad
accordare al meglio gli ingressi video di
televisori dalle caratteristiche più sva¬
riate. Non ci si limita cioè ad un solo e
immutabile preset che fa "on/off" e ba¬
sta, bensì si adegua il più possibile il
segnale d'uscita della scheda alle pre¬
rogative del circuito d'ingresso in bassa
frequenza del televisore. In tal modo è
quasi sempre possibile arrivare ad otti¬
mizzare l'equilibrio migliore, quell'equi¬
librio che fa diminuire il flickering me¬
glio sulla Titan 5000 che non sulle altre
due ed aumentare o diminuire l'over-
scan a seconda del cinescopio o del
VCR utilizzati.
Conclusioni
Concludendo questo giro d'orizzonte,
ci sentiamo convinti di poter affermare
che, al momento, dovendo rispondere
all'esigenza di visualizzare l'uscita del
PC sul televisore, la scelta di una Titan
5000 ci sembra la più conveniente. Si¬
curamente quella dal rapporto prezzo/
prestazioni più favorevole.
Se difatti a livello di velocità pura la
Titan 5000 non è un bolide, la scelta
progettuale di limitarne Tespandibilità
e i costi di un memory-bus a 128-bit (la
V-RAM costa molto sia ad innestarla
che a gestirla!) ci fornisce l'allettante
risultato di averla comunque a metà
del prezzo delle altre. Un prezzo dove
almeno 50mila lire in piu (rispetto ad
un prezzo ancora più stracciato) sono
state giustamente imposte per imple¬
mentare un circuito di codifica in PAL
più sofisticato rispetto alla media. Il
pregio della ViewTop Titan 5000 é in
definitiva quello di privilegiare la qualità
dell'output televisivo. Questo esce
fuori pulito, con uno shift-color pratica-
mente assente e con in più un circuito
di compensazione dell'overscan che
funziona benissimo.
Il risultato è che la Titan 5000 è
l'identikit della scheda che l'utenza
media (quella dei videogame, dei DVD
e della navigazione On The Webl) cer¬
ca pensando ad un adattatore da strap¬
pare a buon prezzo, senza con questo
rinunciare ad una buona velocità. Per
collegare il nostro PC al TV-color la Ti¬
tan 5000 è la scelta probabilmente più
conveniente del momento.
Al contrario, per chi vuole il massimo
anche per la casa, chiedendo il top sia
per le attività ludico-informative che
per quelle di home-office (CAD, image-
processing, acquisizione e post-produ-
zione video) e in ciò vuole anche com¬
prendere la possibilità di vedere la TV
sul monitor (ovvero il contrario esatto
di quanto faremmo con la Titan che
porta il PC "dentro" al televisore) la
nostra attenzione non può che rivolger¬
si alle altre due schede provate. Esclu¬
dendo a questo punto la Titan 5000, se
proprio dobbiamo scegliere tra Mysti-
que G200 e Viper 550, qualche punto
in più lo diamo a quest'ultima, che è si¬
curamente piu veloce (soprattutto nel
3D) e un po' meno costosa (trenta-qua-
rantamila lire in meno) dell'altra.
MS
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
151
News, mini-prove e
C&Vweb!
Quello che vi proponiamo è un giro d’orizzonte sul Web nel quale cercheremo di rintracciare
News (come quelle di Adobe Premiere 5.1, Fast Multimedia, Ulead...) e di “acchiappare” una
serie di novità (come quelle di VideoStudio e Type. Plugins di Ulead, Easy di Hollywood FX, e
la 2.0 di Stoik Deformer).
Infine, tanto per gradire, che ne dite di tornare a navigare verso il molo amico di C&Vweb che
fa il suo ritorno in linea?
di Bruno Rosati
mediaNEWS: notizie da
Adobe, Fast e Ulead
A partire da questo numero proviamo
ad inserire all'interno di Computer & Vi¬
deo un paragrafo dedicato alle news pro¬
venienti dal mondo del multimedia. Que¬
sto per accontentare le richieste dei no¬
stri lettori che domandano un maggior
contributo informativo su patch, nuove
release di applicativi e indicazioni sulla
commercializzazione di nuove schede ed
altri tipi di periferiche multimediali
In questa prima occasione le informa¬
zioni sono distribuite all'Interno dell'arti¬
colo, in futuro saranno contenute in appo¬
siti riquadri.
Adobe Premiere 5.1 (http://www.
adobe.it)
Adobe rilascia l'upgrade 5.1 di Premie¬
re e più che un piccolo step migliorativo,
una volta installata la "patch", sembra
proprio di stare sopra ad una "versione
6.0". Step o non step, la 5.1 è comunque
un deciso salto in avanti compiuto (e riu¬
scito positivamente) per respingere la
concorrenza e consegnare agli utenti un
sistema di editing di gran lunga più velo¬
ce rispetto alla versione precedente e
con funzioni rendering e di timeline note¬
volmente potenziate.
Tra le caratteristiche di maggior spicco
troviamo anzitutto quelle relative alla dra¬
stica riduzione dei tempi di rendering, sia
in fase di Preview che di Export finale.
Eccezionale è la risposta (praticamente
immediata) soprattutto della funzione di
Preview, che ora viene completamente
preparato, gestito e reso in RAM
Eccellente sembra poi essere la predi¬
sposizione al multi-thread, allorché la rou¬
tine di controllo ravvisa la presenza sul
PC ospite di un sistema duale. In tali con¬
figurazioni il doppio processore viene
sfruttato per velocizzare i tempi di compi¬
lazione (i vari processi di rendering ven¬
gono divisi tra le due CPU e. in linea teo¬
rica, si dimezzano i tempi di resa). L'up¬
grade delle funzioni di lavoro di Premiere,
benché quanto detto non è certo poco, è
stato comunque spinto anche più oltre,
comprendendo anche la riscrittura del co¬
dice di altre funzioni importanti come la
Batch Capture, il Project Trimmer e, so¬
prattutto, i controlli del Timecode, che
ora risultano ancora piu precisi che in
passato La precisione dei controlli di Ti-
mecode, quasi superfluo aggiungerlo, è
indice inequivocabile delle prestazioni di
un sistema di editing professionale. Con¬
cludono la serie di migliorie imposte con
la versione 5.1 il pieno supporto a Win¬
dows 98, Mac OS 8.5. DirectShow 5.2, e
il nuovissimo protocollo 5.0.6 del codec
Indeo
Premiere 5.1 e scaricabile liberamente
al' URL [ m Zmm ! Li-' ■= jj ]
premiere/updatbl.html . ma per il suo re-
golare funzionamento necessita della
presenza sul PC ospite della versione,
"full" regolarmente registrata di Premie¬
re 5.0 Una volta lanciatone il setup, que¬
sto rileva automaticamente la presenza
della versione precedente e vi si aggancia
come una vera e propria patch.
Novità da Fast Multimedia: AV Master
(ora in versione "2000") supera il limi¬
te dei 2 Gbyte!
Fast Multimedia ha reso disponibile la
versione 2.5 dei driver di sistema dell'AV
Master 98, grazie ai quali la scheda è ora
in grado di effettuare acquisizioni video
oltre il limite dei 2 GB imposto da Video
for Windows.
I driver (scaricabili gratuitamente a par¬
tire dall'URL www.fastmultimedia it ) per¬
mettono al sistema di editing di superare
i vecchi limiti della lunghezza delle clip,
sia in fase di acquisizione che in fase di
montaggio e riversamento. Tali driver (sia
per piattaforme Windows 98 che NT) so¬
no il frutto della fusione già a livello di si¬
stema della tecnologia PowerPlay, che
Fast Multimedia distribuiva separatamen¬
te rispetto alle precedenti versioni dei dri¬
ver.
Tale possibilità permette ora all'AV Ma¬
ster 98 di operare in piena modalità
"multifile capturing" e di scrivere quindi
su hard disk senza interruzioni. Il vantag¬
gio. sia rispetto alle versioni precedenti
che ai sistemi di acquisizione concorren¬
ti, è evidente: TAV Master, pur conti¬
nuando a permanere nella fascia di prez¬
zo dei sistemi entry-level. propone poten¬
zialità applicative pari a quelle dei più bla¬
sonati sistemi broadcast.
Oltre aH'aggiornamento dei driver per
le AV Master già distribuite (oltre 3000 in
tutta Europa) la scheda viene ora propo¬
sta in una versione rinnovata e denomi¬
nata AV Master 2000. L'adeguamento al¬
la prossima scadenza del millennio non
prevede modifiche sostanziali dal punto
di vista hardware, ma essenzialmente
nella messa a punto di un nuovo "bund-
152
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Adobe Premiere 5.1
'**>*</ .tara *a*«w cm
nuovt carulleniticht.
Premere 5.1
MumilpMi
Aqqiorn jti «li.>
WWÌWWS.1
Ordina addio
Aggiornamelo
*l.j « «imi* imi.
«f-CH'TiMfc
(mimmtàU
I r kik I H-w FHUMI UUBHJMiiriinta I UlklHMM I Hip
Premiere 5 1. scaricatale grawitamerte dal silo
di Adobe, è una "patch-grade" che per funzio¬
nare necessita di essere installata sulla versio¬
ne originale 5.0 del sistema di editing video
—r
*
L‘Home Page di Ulead
con gli ''strilli" più re¬
centi in primo piano
led" software che ora risulta comprensi¬
vo di:
✓ Driver PowerPlay 2.5
✓ Ulead Media Studio Pro 5.2 (la versio¬
ne 5.2 del sistema di editing apposita¬
mente aggiornata da Ulead per adeguarsi
ai driver 2.5)
✓ Ulead Cool 3D 2 0 (per la realizzazione
di titolazioni animate e in 3D)
✓ Mediator 5 (un tool per presentazioni
ipermediali, i cui campi applicativi svaria¬
no dalla realizzazione di CD-ROM e pre¬
sentazioni sul Web)
✓ Video Pocket Guide (manuale in italia¬
no con trucchi e suggerimenti sull’uso
delle luci, sfruttamento degli angoli di ri¬
presa, allestimenti di set, ecc ).
Il prezzo d’acquisto dell'AV Master
2000 rimane più o meno immutato ri¬
spetto a quello dell’AV Master 98, con la
versione base proposta ad 1.490.000 lire
e la 2000 Pilot Kit (con controller AV-net
per pilotare camcorder e VCR da PC) a
1.890.000.
Ulead: MediaStudio 5.2 e le altre no¬
vità
Correndo di pari passo con i driver
dell’AV Master, anche Ulead MediaStu¬
dio Pro si adegua e con la specifica patch
5.2 (anch'essa scaricabile liberamente
all’URL [www uieao corni permette il
pieno godimento delle nuove prestazioni
dell’AV Master 98.
Nel caso in cui non sia possibile rag¬
giungere telematicamente il sito, Ulead,
in accordo con il distributore italiano Fast
Multimedia, ha messo a punto una solu¬
zione d'acquisto "tradizionale", attraver¬
so la quale (contattando il Servizio Clienti
di Fast Multimedia Italia - tei.
059.415611) è possibile ordinare l’acqui¬
sto del Bonus Pack, che si compone di
una coppia di CD-ROM contenenti l’ag¬
giornamento a Media Studio Pro 5.2 dalla
versione 5.0 e 5.0x, il software per titola¬
zioni ed animazioni tridimensionali Ulead
Cool 3D 1.0 e una serie di filtri ed effetti
video ViZ FX prodotti da Intergraph. La
confezione contenente i due CD-ROM è
disponibile, solo per i titolari FASTCard, al
prezzo di 120mila lire (IVA e trasporto
compresi).
Novità Software:
video editor e generatori
di effetti
Ulead non si ferma certo al solo upgra-
de di MediaStudioI Sull'home page del si-
«•' lodar imi» a«Kii
a*d 1>iria«y'«
I P1K. UHM trvl rapitala frac«I» t»
ir narrati en II »!■» MtM pU r t
toc* m iaW ima
I fdur *4ae IO ito# V ta"*l « trm ih» «Marnai
> •« a afMttl VWao 0«a#t#«j Cam
Gei ito od, «tao adito. IMI tal* >*v
*acu» and aaadj caala «iati toma
La "web-brochure " di Ulead VideoStudio. Prossimamente su queste pagi¬
ne proveremo la versione commerciale del nuovo sistema di editing di
Ulead indirizzato verso un target più orizzontale di quello raggiunto da Me-
diaStudìo
SarrolM
'CC — Gmcrtle
Sempre dal sito di Ulead eccoci sulla pagina di presentazione/download del
Type.Plugms. In primo piano la sene degli effetti generabili con il modulo
d'estensione per tutti gli image-processor compatibili con la tecnologia
"plugm " di Adobe Photoshop
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
153
Per sfogliarne l'elenco delle caratteristi¬
che e mettersi In coda per II download
della trial l'indirizzo da raggiungere è il se¬
guente:
h U p:/ /WWW.glgad,C pm /c ool3gC )/run-
me.htm .
Hollywood FX Easy
Gironzolando per la rete ed interrogan¬
do vari motori di ricerca, abbiamo quindi
navigato fino ad... Hollywood FX
(www.hMyWQ.Q.fe.CQm) e vi consiglia¬
mo di fare altrettanto. Hollywood FX, di¬
fatti, è dì gran lunga il più potente genera¬
tore di effetti video in circolazione. Le co¬
se che riesce a fare sono semplicemente
stupende, con algoritmi talmente potenti
e raffinati da farsi immediatamente prefe¬
rire a quelli proposti dai tool attualmente
disponibili per (e nei) sistemi di editing più
avanzati quali Premiere, After Effects,
Chyron, in:sync Speed Razor, ecc Siste¬
mi questi ai quali Hollywood si aggancia
grazie alla tecnologia plugin. In effetti Hol¬
lywood FX non è un programma, ma
un’estensione armonizzabile ad un siste¬
ma di editing preesistente Le sue carat¬
teristiche possono in tal modo essere ap¬
plicate senza alcuna limitazione a qualsiasi
workstation video
Delle virtù di Hollywood parliamo in ma¬
niera convinta e con "prove alla mano”.
Benché il generatore in versione integrale
(un vero e proprio "broadcasting" da sva¬
riati dollaroni!) sia per i più inarrivabile, dal
sito di Hollywood FX abbiamo visto e su¬
bito scaricato la versione stand-alone H-
FX Easy. Questa è una trial che, pur utiliz¬
zando a pieno tutte le funzioni del tool
professionale, dispone di soli 16 effetti (ri¬
spetto ai cento di Hollywood FX!). Di tali
effetti solo quattro sono pienamente a di¬
sposizione dell’utilizzatore. Gli altri 12, pur
se attivi, risultano inutilizzabili giacché im¬
pongono una grossa "X" in sovrimpres-
sione alle immagini in resa. La limitazione
è quella classica di molti applicativi sha¬
reware che hanno una parte utilizzabile ed
un'altra "dimostrativa" che può attivarsi
solo previa registrazione ed acquisto del
programma. Malgrado la limitazione a soli
quattro effetti, l’utenza può utilizzare Easy
in maniera soddisfacente e godere della
bellezza dei quattro filtri attivi che posso-
II pannello degli effetti messi a dispostone da Easy di Hollywood FX Di ta¬
li effetti solo i primi quattro sono liberamente e compiutamente utilizzabili
Gli altri dodici, anche se attivi, post-rendering presenteranno una grossa
"X" in sovrimpressione alle immagini rese
La pagina principale
di lavoro di Delonner
20 Tutti i comandi di
sistema e di resa de¬
gli effetti sono di tipo
iconico Da notare, in
basso sullo schermo,
la presenza della bar¬
ra della Filmstnp lin-
serimento/sposta-
mento dei frante in
lavorazioneI
Oltre che in formato sta¬
tico e in GIF-animate,
Deformar può salvare in
formato AVI, utilizzando
nel caso codec, key-fra-
me e livelli di compres¬
sione allo stesso modo
di un sistema di editing.
to appaiono difetti di¬
versi nuovi "strilli", In
primis rileviamo lo
spot per il VìdeoStu-
dio (http://www.
ulead.com/vs/run-
me.htm), un sistema
di editing video attra¬
verso il quale è possi¬
bile operare al mon¬
taggio dei nostri fil¬
mati in maniera rapi¬
da e facilitata grazie alla nuova implemen¬
tazione.
Tra le caratteristiche di spicco di Video-
Studio va rilevata la presenza di "wizard"
capaci di imporre titoli e caption in sovrim-
pressione al video ed automatizzare l'in¬
serzione di una traccia audio di commen¬
to alle immagini Tale traccia ha l'interes¬
santissima caratteristica di poter esser in¬
cisa in tempo reale durante la riproduzio¬
ne del filmato. Ovvero senza passare per
le canoniche fasi del doppiaggio e della
sincronizzazione offlme
Dal video all’image-processing, sempre
navigando nel sito di Ulead, notiamo come
continua a crescere la famiglia dei Plugin.
Estensioni videografiche queste che
Ulead, oltre ad indirizzare verso il Web (i
Web.plugin che abbiamo recensito di re¬
cente), propone, da sola oppure in collabo¬
fflw
razione con terze parti, sia per l'image-pro-
cessing in genere (Photolmpact, Photo¬
shop e tutti gli altri applicativi "plugin com¬
patibili”) che per il rendering/3D (Cool 3D)
e l'editing video (MediaStudio). Tra le ulti¬
me novità al riguardo, notiamo e scarichia¬
mo la trial a 15 giorni dì Type.P lugins
|(inipy/www,wgpi,Ttiliueg,cgm/h i rwyjyi^
tm) . una serie di filter/effect capaci di ren¬
dering particolarmente raffinati su testo e
logo. Forniti di parametri direzionali per il
controllo dell'effetto, i Type.Plugins metto¬
no a disposizione quattordici preset attra¬
verso i quali è possibile ricreare effetti tipo
fuoco, ghiaccio, neon, ombra su sabbia, a
marchio, ecc.
Infine una novità. Dopo Cool 3D, Ulead
immette sul mercato Cool 360 con il qua¬
le dal tridimensionale puro del primo si
passa alla resa di viste foto-panoramiche.
154
MCmìcrocomputer n. 194 - aprile 1999
Deformar 2 0 Un in¬
sieme di tool di defor¬
mazione a disposizione
dell'utente
L'originale era decisa¬
mente più bello della
copia deformata, che
ne dite?
71
v
—RI
L Home Page di AIST
Oltre ai tool pei il video
di livello broadcast, AI¬
ST propone a soli 100
marchi MediaMama 2 2
Video Edition
Deformer
2.0
....— Sr
»! ' ■ ' .
no essere impiegati indifferentemente su
video Avi già realizzati oppure su slide-
show di immagini (principalmente bitmap)
da rendere in formato AVI. Easy difatti, ri¬
spetto ad Hollywood FX che si appoggia
su software di editing, ha una propria ti-
meline multitraccia sulla quale è possibile
far salire ogni genere di filmato ed imma¬
gini statiche. Nella nostra mini-prova è so¬
prattutto nella resa in AVI di uno slide-
show di file bmp che abbiamo visto la
duttilità e la facilità d’utilizzo del software.
Le immagini statiche, inserite e duplicate
come singoli frame, sono state rese con
effetti dinamici estremamente fluidi e ra¬
pidi da ottenere.
Per completezza precisiamo che i quat¬
tro effetti liberamente utilizzabili da Easy
sono:
✓ Ball Split (l'immagine si ammassa nella
forma di una palla, ruota su se stessa e
quindi esce dallo schermo dividendosi in
due semisfere)
✓ PrtyVrtx (l'immagine si strappa come
tanti brandelli di carta che vengono tra¬
sportati via dal vento)
✓ Pyramid (l'immagine si apre/chiude co¬
me i lati di una piramide per entrare/uscire
dallo schermo)
✓ Scroll (l'immagine appare/scompare in¬
fissa come un rotolo di pergamena a due
tondini laterali di legno).
WAWJHwImWiiI
Deformer, che già
conosciamo dalla
sua prima versione,
è un'applicazione at¬
traverso la quale è
possibile realizzare caricature (o deforma¬
zioni) animate su ogni genere di immagini.
La modalità di lavoro dell'applicativo è par¬
ticolarmente intuitiva e si basa su controlli
e comandi esclusivamente iconici. Ciò si
ripercuote in una rapidissima curva di ap¬
prendimento e in una resa finale che si di¬
mostra sempre ottima. In modo particola¬
re, nella 2.0 sono stati ulteriormente otti¬
mizzati gli algoritmi posti alla base degli
effetti e la resa delle deformazioni (per
raffinatezza della correzione cromatica,
compreso l'antialiasing) avviene in manie¬
ra ancora più precisa che non nella versio¬
ne precedente. Anche le animazioni finali
risultano sempre dotate di ottima fluidità.
Insomma, dalla 1 0 alla 2 0, Stoik vi è pas¬
sata migliorando, sia nelle prestazioni che
nella facilità applicativa, un prodotto che
avendo riscosso già un discreto successo
si appresta ad aumentarlo ancora.
Ma a chi serve un "generatore di cari¬
cature’’ come Deformer? Essenzialmente
il suo bacino d'utihzzo si dimostra essere
quello della realizzazione di cartoon, text-
effect e, in un ambito più personale, del
puro divertimento. Le immagini deforma¬
te possono essere esportate sia in forma¬
to statico che in GIF animate e in AVI.
Con ciò sono coperti nella maniera più
ampia possibile tutti i campi d'applicazio-
ne che si possono immaginare, dalla pub¬
blicazione sul Web ai più vari ambiti delle
produzioni ipermediali.
Tra le novità introdotte dalla versione
2.0 troviamo:
✓ l'implementazione della Filmstrip, Una
barra (posizionata in basso sullo schermo)
sulla quale si visualizzano le sequenze dei
frame in lavorazione. Dalla Filmstrip i fra¬
me possono essere rimescolati come po¬
sizione oppure copiati/cancellati Tale im¬
plementazione rende ancora più pratiche
tutte le fasi di lavorazione
✓ Nuovi algoritmi posti alla base dei sei
tool visuali delegati al rendering degli ef¬
fetti di deformazione. Ogni genere di tool
(Catastrophe, Shrmk, Grow, Plain, Global.
Toolkit) consiste di una serie di effetti ai
quali si accede cliccando sopra all'icona
dello specifico gruppo. Al click si entra
nella pagina della collezione, si seleziona
l'effetto che si vuole utilizzare e si ritorna
sulla pagina principale dell'Immagine in la¬
vorazione
✓ Funzioni di preview e di riproduzione fi¬
nale dell'animazione svolte in tempo reale
direttamente sulla pagina di lavoro.
✓ Realizzazione dei file di progetto che
ora possono essere richiamati e modifica¬
ti adattandoli anche in altri nuovi progetti.
Deformer 2.0 è disponibile sul sito di
Stoik Software in versione trial con sca¬
denza a 15 giorni ed attiva in tutte le sue
funzioni.
AIST "MediaMania”
Installando e provando l'AV Master 98,
abbiamo installato e provato l'AlST Media-
Mania Video Edition 2.2 e ce ne siamo in¬
namorati. Effetti fluidissimi e professiona¬
li, come un piccolo ADO su PC, ci hanno
rapidamente catturato e imposto una do¬
manda: da dove arriva que sto gioiello:
Per la precisione dall'AlST Kwww a isti
corni , una software-house tedesca che
vanta collaborazioni pluriennali sia con Fa¬
st Multimedia che con Silicon Graphics,
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
155
JS9 SU PfflqFlffl Milàla) SEMI
Una seconda istanza di lavoro In MediaMama Le clip che sono inserite nel
quadro video salgono in primo piano attraverso ettetli di zoom e rotazione,
possono eseguire ciascuna la propria dinamica contemporaneamente e
quindi venir sincronizzate con la traccia audio
stanai SMfl.
' MOSÌ DI T
MsdiaMama II piano di lavoro del sistema di video-effect
[bobe
□ora
alle quali fornisce software di montaggio,
estensioni effettistiche e varie forme di
consulenza Anche dal punto di vista tele¬
visivo, AIST è ben introdotta nel gotha
del broadcast con tutta una serie di appli¬
cativi essenzialmente sviluppati per la
realizzazione di sequenze in video-com-
posing II video-composmg è quella parti¬
colarissima tecnica che permette la so¬
vrimpressione a layer di più quadri video,
sincronizzati tra loro, fusi, oppure in chro-
makey o in alpha-channel, in modo che la
resa finale dia una continuità dinamica co¬
me se, invece di provenire da piu riprese,
i filmati che si utilizzano in sovrimpressio-
ne siano stati realizzati dallo stesso luogo
e momento di ripresa.
Esempio di tale tecnica possono rap¬
presentarlo varie sigle televisive In modo
particolare le sigle di molte trasmissioni
sportive Per ricostruirne mentalmente
una (più o meno realmente prodotta)
pensate ad una Ferrari che invece di
sfrecciare sulla pista di Monza (da cui è
stata estrapolata la scena) curva su di un
campo di calcio Sullo stesso, nello stes¬
so momento, Ronaldo, o chi per lui, sta
effettuando una rovesciata: mentre il por¬
tiere si distende nella parata ecco uscire
dalla rete l'assolvenza della scena di Pan¬
tani impegnato nella salita del Pordoi. .
Quelli della Ferrari, del centravanti, del
portiere e del ciclista sono quattro anelli
di scena estrapolati da altrettante riprese,
diverse tra loro e che solo grazie alla tec¬
nica del video-composing possono esse¬
re sovrimpresse una all'altra e poste in
primo piano (o viceversa) sfruttando ca¬
nali alpha-channel e chroma-key.
La stessa tecnica è divenuta il fiore
all’occhiello degli applicativi dell'AlST Tra
i programmi messi a punto per il broadca¬
st televisivo (e dal costo di svariate mi¬
gliaia di marchi) AIST ha però pensato be¬
ne di realizzarne una versione piu econo¬
mica, MediaMama Video Edition 2 2, che
per appena 100
marchi permette a
tutta l'utenza di
raggiungere effetti di video-composmg
Gli effetti che abbiamo potuto verificare
all'uso sono veramente notevoli, come
notevole è il sistema di preparazione dei
livelli di video, la modalità di sincronizza¬
zione, il generatore di titoli, lo sheet per la
preparazione di vere e proprie scene ani¬
mate da rendere singolarmente o in laye-
nng con riprese dal vivo Insomma, per
cento marchi MediaManìa Video Edition
ci permette di realizzare, rapidamente e
facilmente, sigle estremamente accatti¬
vanti. Provate a raggiungere il sito di AIST
e a navigare tra le pagine dimostrative.
Il ritorno di C&Vweb
Punti di download per il software pre¬
sentato su C&V "versione cartacea" (dal¬
lo shareware in genere alle trial di pro-
rammi commerciali di taglio inferiore ai
Mbyte). Quindi i link per scaricare file di
progetti che nel tempo, tra Premiere,
MediaStudio, Deformer ed altri applicativi
multimediali potremo sviluppare. Altri link
ancora li renderemo infine attivi per poter
tirar giù zippati di varia natura, come Ml-
Dlfile, Mp3 d'ascoltare o da provare. GIF
(animate e non) ed altri formati videogra-
fici Insomma, torna C&Vweb e, speran¬
do che la cosa sia gradita, lo fa per ridi¬
ventare la giusta appendice telematica
agli argomenti pratici trattati nella rubrica.
Sul primo numero, che coincide con
questo di MCmicrocomputer, chi ne fos¬
se interessato potrà trovare i programmi
e i file di prova più interessanti tra quelli
trattati nei numeri di febbraio e marzo
(nn. 192 e 193) della rivista.
Nello specifico troverete ad attendervi:
✓ BiadeEnc Un codec Mp3 freeware di
ottima qualità e velocità alla ricompres¬
sione, alternativo, come avemmo modo
di segnalare sul numero di febbraio (MC
n 192) al più blasonato Fraunhofer-Gesel-
Ischaft.
✓ FrontBlade Probabilmente il migliore
tra i frontend messi a punto per lo stesso
BiadeEnc. L'accoppiata, promossa in
molti dei siti del circuito Mp3.com
|i.y.-. ■ '.-'i: I è risultato praticamente
irreperibile presso gli URL segnalati (e dai
quali li avevamo prelevati) alla maggioran¬
za dei nostri lettori Riproponendoli su
C&Vweb di questo numero (C&Vweb 1-
2-3-4) proviamo a risolvere direttamente
dal nostro sito i problemi di reperibilità ri¬
scontrati. Forse s'è trattato di un riposi¬
zionamento del sito (nel caso di Bia¬
deEnc) e di varie anomalie al file zippato
(di FrontBlade) che al download manda in
blocco il browser
✓ Groove Mechanics Un rigeneratore
in digitale di dischi in vinile che sia per le
sue caratteristiche generali che per il fat¬
to di essere uno shareware dal bassissi¬
mo costo di registrazione (una trentina di
marchi) ha smosso la curiosità di moltissi¬
mi lettori. Groove, in maniera ancora più
misteriosa (per non dire comica: il link sul
readme.txt di accompagno punta ad un
negozio virtuale di elettrodomestici!) di
BiadeEnc e FrontBlade è rimasto impren¬
dibile Impigliata sulla rete alcuni lettori
hanno trovato (e gentilmente spedito in
attachment all'e-mail) una versione beta
parzialmente funzionante La versione
che al contrario tutti potrete scaricare da
C&Vweb è la shareware definitiva perfet¬
tamente funzionante
✓ Il file HTML midiplayer.htm d'esem¬
pio ed alcuni file MIDI (tra l'altro d’effetto
come My Love Gostbuster ed X-Files 1 1
dello JavaScript per l'esecuzione random
di file MIDI
✓ Lo zippato di un file di testo
(jscript1.txt) contenente le linee di codi¬
ce JavaScript relative agli esempi apparsi
nella rubrica mediaWORK del numero di
febbraio. Il codice può essere immediata¬
mente copiato dal file di testo nel file
htm che si sta eventualmente realizzan¬
do ed averlo quindi subito attivo. MS
156
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
Prenditi la libertà di un grande
schermo in un piccolo spazio.
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profondo come un 14”.
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prestazione con la stessa profondità di un 14" che olire una superba
nitidezza c immagini prive di sfarfallio. Conforme al TCO ‘19. dorato della
funzionalità USB e del software Customax 4.0. Ber chi esige uno schermo piti grande, la serie XSD ha
in scrini il I09B, il monitor 19" profondo meno di un 17". IVr saperne di piìt riguardo ai monitor
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uSB *ìb CustoMax
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MyUoriamo il ilio mondo.
a cura di Corrado Giustozzi
... per non dimenticare!
Una volta tanto, niente premesse scherzose o aneddoti banali. Abbiamo preferito dedicare una
puntata di questa rubrica a uno dei più grandi disastri della storia dell’uomo, una ferita che
resterà sulla pelle della terra a ricordare che il progresso è anche fatto di lutto, errori, distruzione,
che, come spesso accade, vengono poi pagati da esseri umani del tutto incolpevoli. E WWW, da
par suo, riesce ancora una volta a far rivivere il dramma di una popolazione povera e forte,
disperata e dignitosa, che, ancora più di ieri, forse, lotta e vive con un leviatano pronto a colpire,
perché non ha alternativa. 0 forse non siamo stati capaci di dargliela noi...
di Raffaello De Masi
tità di radiazioni pari a trenta-quaranta
volte quelle prodotte da Little Boy, la
bomba sganciata su Hiroshima. Quasi
subito, le sezioni che ospitavano il reat¬
tore e parte dell'edificio della centrale
crollavano, e i materiali radioattivi comin¬
ciavano a disperdersi
nell'ambiente- Il resto è
storia, e non spetta certo
a noi raccontarla
Nei giorni successivi
circa 5.000 tonnellate di
materiali, incluse 4 ton¬
nellate di cloruro di boro,
2.400 tonnellate di piom¬
bo, 1.800 tonnellate di
polvere e sabbia, 600
tonnellate di dolomite,
non precisate quantità di
fosfato trisodico e poli¬
meri furono sparsi dagli
elicotteri sui resti della
centrale per spegnere la
grafite in fiamme e ridur¬
re le perdite radioattive,
ma il flusso di emissione
delle sostanze doveva
continuare fino al giugno
inoltrato. Il luglio succes¬
sivo fu iniziata la costru¬
zione del "Sarcofago",
immane corazza di calcestruzzo destina¬
ta a seppellire le rovine della centrale in
un'immensa, lugubre bara. La costruzio¬
ne terminò nel novembre 1986; dei "li¬
quidatori", come vennero chiamati i tec¬
nici, le maestranze, gli operai che contri¬
buirono allo spegnimento e all'isolamen¬
to della centrale distrutta, nessuno è so¬
pravvissuto.
Un disastro ricercato
Il 25 aprile 1986, nella sala comando
del reattore RBMK 4 del Centro Nuclea¬
re Lenin V.l. di Chernobyl (Chornobyl, in
ucraina), fu avviato un esperimento (uffi¬
cialmente elettrotecnico,
ma secondo molti finaliz¬
zato a un procedimento
di arricchimento indiretto
per usi militari) che richie¬
deva, come condizione ir¬
rinunciabile, la riduzione
di produzione di energia
da parte del reattore. Cer¬
tamente i tecnici sapeva¬
no che questo tipo di
centrale (a barre di grafi¬
te, raffreddato ad acqua)
deve funzionare sempre
al massimo, e diviene ra¬
pidamente instabile a po¬
tenze più basse. Cionono¬
stante, per esigenze lega¬
te all'esperimento stes¬
so, l'erogazione di ener¬
gia fu ridotta del 60%.
Per poter procedere, inol¬
tre, furono bypassati tutti
i sistemi di protezione del
reattore stesso. I partico¬
lari li leggete nel riquadro.
Al momento dello spegnimento del
secondo turbogeneratore di energia elet¬
trica, si ebbe, esattamente alle ore 1:23
antimeridiane del 26 aprile, in corrispon¬
denza del nocciolo, un picco istantaneo
di produzione di energia, con raggiungi¬
mento, in prossimità del nucleo di co¬
mando dei sistemi di regolazione, di una
temperatura superiore ai 4.000° C. Im¬
mediatamente la "sacrestia" fuse ab¬
bandonando il suo contenuto che
perforò il pavimento e sprofondò nel ter¬
reno di fondazione. Contemporanea¬
mente. cominciavano a svilupparsi alme¬
no tre focolai principali d'incendio, con¬
tro cui ben poco potevano le piccole
squadre antincendio di servizio (ennesi¬
mo gravissimo errore fu quello di tentare
di spegnere l’incendio con acqua, cosa
che contribuì a disperdere nell'ambiente
enormi quantità di vapore radioattivo). Il
bilancio, nei primi secondi, fu di 31 mor¬
ti; in pochi minuti furono liberate quan¬
158
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Webografia:
La tecnologia del reattore numero quattro
http://poiyn,neii<ige,su/po!Yn/rnanìfestht
mi la pagina ufficiale del Progetto Polyn,
dell'istituto di ricerca russo Kurchatov
httpi/ww.vy-i?cf,usc,edg/~meshK3ti/cHer-
nobvl.html la pagina del prof. Najmedin
Meshkati, dell’Istituto di Ingegneria Am¬
bientale dell'Università di Los Angeles. Pa¬
gina in cui considerazioni tecniche lasciano
spazio ampio ad affetto e pietà cristiana
http;/7ww.w.on.ewQrld,o.ra/i. nd ex qc/is-
S.ufiJ3SZhycka.uJ3ìml una pagina di denun¬
cia sul velo di oscurità che fu ed ancora è
steso sull’intero accaduto
|hito: //www rriwukr ca/chlm.htnl e
l!Ktp.//www.Y3!e,egy/fees/Yyi/c!iQrnQhy!Il
Imi altre eccellenti pagine, con numerosi
riferimenti e collegamenti
rttm;//sunsiie.unc,edu/expo/spvie.t.exhi-
bit/chernobvl.html una pagina da conser¬
vare e rileggere, tratta dagli archivi dei
servizi di sicurezza dell'ex URSS
Ricordiamo
chi non c’è più
Ancora oggi ci si chiede quanti siano
stati, effettivamente, i morti, anche
solo diretti (il periodo di vita media de¬
gli isotopi espulsi dalla centrale è di 65
anni) Nessuno lo sa con precisione.
Nel 1986 la CCCP attraversava un deli¬
catissimo momento politico e sociale
e il disastro di Chernobyl diede una
terribile spallata al sistema, eviden¬
ziando la debolezza delle risorse della
seconda potenza mondiale e dimo¬
strando, per l'ultima volta, un'incredibi¬
le politica di mascheramento della ve¬
rità. Oggi, il "Sarcofago", che appog¬
gia sulle fondazioni della vecchia cen¬
trale, certo non progettate per soppor¬
tare tale peso, sta lentamente ceden¬
do e mostrando inquietanti lesioni. E la
percentuale di bimbi leucemici o am¬
malati di cancro alla tiroide è dodici
volte superiore a quello del mondo.
L'impegno di spegnere o di bonifica¬
li reattore nucleare delle quattro centrali di Chernobyl fa parte di una famiglia di impianti,
progettati e realizzati in Russia, che non hanno corrispondenti in altra parte del mondo (tutti
gli impianti presenti in Ucraina, e tutti quelli sovietici sono di questo tipo). Si tratta di reatto¬
ri ad acqua semplice pressurizzata, con canali singoli di alimentazione e con barre di grafite
come limitatore di potenza. Questi reattori possono essere usati sia per produzione di
energia sia per ar¬
ricchimento di plu¬
tonio Il tipo di mo¬
deratore utilizzato
impone la caratteri¬
stica per cui l'im¬
pianto è stabile so¬
lo se utilizzato alla
massima potenza.
Il "carburante”
nucleare è rappre¬
sentato da pallini di
uranio arricchito,
coperto di una co¬
razza di lega di zir¬
conio che ne impedisce l'attacco dagli agenti esterni. I pallini vengono versati in tubi, arv
ch'essi di zirconio, della lunghezza di 3,65 metri che sono poi assemblati in anelli di 18 ele¬
menti. Gruppi di due elementi vengono sistemati su un carrello e rappresentano l'unità di
"carburante" che può essere spinta ed estratta direttamente dal reattore, consentendo il
rifornimento senza spegnere l'impianto.
All'interno del reattore ogni elemento è inserito in un tubo a pressione, raffreddato da
acqua pressurizzata. Una serie di barre di grafite circondano e separano gli elementi, fun¬
zionando come moderatori e rallentando o accelerando il flusso dei neutroni attraverso un
maggiore o minore inserimento. Il raffreddamento tra i blocchi è affidato a elio, azoto o
mescolanze di essi.
Elementi di carburo di boro possono es¬
sere inseriti dal fondo dei tubi e permetto¬
no di regolare la produzione di potenza del
nocciolo. Esistono alcuni sistemi automati¬
ci dì sicurezza che regolano la posizione re¬
lativa delle barre di grafite e di quelle di bo¬
ro, e, in caso di modifica non controllabile
dei parametri di produzione, le barre pos¬
sono essere immediatamente inserite nel
nocciolo per rallentare o interrompere l'atti¬
vità del reattore. Il calore prodotto è smalti¬
to da acqua circolante ad elevata pressione
(>25 kg/cm2) per una percentuale prossi¬
ma al 95% (il resto viene eliminato dai gas
già indicati) ed esiste un sistema di raffred¬
damento gemello operativo immediata¬
mente in caso di guasto del primo. L'ener¬
gia elettrica è prodotta da turbine alimenta¬
te dal vapore di raffreddamento; questo
viene poi condensato e restituito al circuito
dì raffreddamento. Il nocciolo è protetto in un bunker di cemento che funge anche da co¬
razza contro le radiazioni. Le batterie di barre sono anch'esse separate da calcestruzzo,
mentre il "tappo" superiore è di acciaio nitrurato.
•tram
«rparatoi
6 &=
T
pump
Ro.iotor coro onlarqomonl
From Chernobyl, with love...
Sarebbe stato strano se non avessi inserito,
in un mio articolo, una nota personale. Ed infatti
eccola; proprio da Chernobyl è arrivata, qualche
anno dopo, a casa mia una bimba, Anna (Anja in
ucraino), che oggi parla fluentemente il dialetto
napoletano con accento sovietico, adora la pizza
"c'a' pummarola 'ncoppa". è grande amica di
Silvia, la figlia di Andrea de Prisco, e frequenta
la scuola media. La sua storia è la sola cosa in¬
teressante nella mia pagina Web.
Anna Bondarchuk, che oggi vive con me; un'altra
bimba, Julia, sua compagna di scuola e mia ospite
dal 1994, è morta nel novembre di due anni fa, dopo
aver lottato per tre anni contro la leucemia.
re le altre tre centrali prima del 2000 è
stato completamente dimenticato, e la
centrale termica che avrebbe dovuto
sostituirle non è stata neppure proget¬
tata. Oggi il generatore 1 funziona in
maniera intermittente, per problemi ri¬
correnti all'impianto di raffreddamen¬
to, il 2, chiuso nel 1991 a causa di un
incendio nella sala turbine, è abbando¬
nato a se stesso (ci sono solo due
guardiani), il reattore 3, fermato nel
1996, è stato riacceso nel 1998. Poco
prima di Natale una centrale della stes¬
sa famiglia (RBMK 3), in funzione pres¬
so Rovno, al confine con la Bielorus¬
sia, ha accusato una perdita di acqua
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
159
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Kurthaluv Immuta Exp*.irtion and a manter of putte ativeii n ictertÉc preti and mut media
*i a
La pagina uffi¬
ciale del Pro¬
getto Polyn fno¬
me russo di
Chernobyl),
dedicato allo
studio delle con¬
seguenze del
disastro. Ottima
fonte di informa¬
zioni per chi tos¬
se interessato al
problema.
La distribuzione dei reattori nucleari
nel mondo.
in base al tipo:
Tipo
Numero
Potenza totale in MWe
BWR
93
75519
GCR
35
10894
RBMK
16
14275
PHWR
32
17851
PWR
250
219391
altri
10
2861
Legenda:
• PWR reattore ad acqua pressurizzata
• BWR reattore ad acqua bollente
• PWHR reattore ad acqua pesante pressurizzata
• GRC reattore a raffreddamento a gas
• RBMK reattore a grafite ad acqua leggera.
Le centrali atomiche in Ucraina sono distribuite nel¬
le citta di Chernobyl, Zaporozhe, Khmelmtsky e
Rovno. La produzione totale è di circa 12800 MWe.
Il prof. Najmedim Meshkati davanti all'edificio del reattore t della centrale,
ancora in funzione.
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Chornobyl Inltlatlves
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tata of ih* pimi lutane-faxralof
ivttatn TT* rttalor cene wsi
Un sito molto interessante per i numerosi link e per la notevole messe di
notizie e bibliografica presente.
Il disastro, minuto per minuto
Una lunga serie di ipotesi sono state fatte circa le possibili cause di
quanto è accaduto. Il fatto che nel 1986 vigesse ancora un clima di
estrema segretezza circa l'impiantistica delle centrali atomiche russe
(l'annuncio dell'esplosione fu dato solo due giorni dopo, quando l'evi¬
denza dimostrata dalle misurazioni di diverse stazioni di controllo, prima
scandinave, poi progressivamente europee e mondiali, dimostrarono
l'evidenza di un fatto che non poteva essere più nascosto), la distruzio¬
ne del reattore e le successive opere di costruzione del "sarcofago”
hanno mascherato molte prove che avrebbero potuto condurre all'ac¬
certamento di come si svolsero i fatti.
Riportiamo, di seguito, la cronistoria di cosa pare è effettivamente
successo in quei terribili giorni e di quale fu la probabile combinazione di
fatalità, errore umano e inadeguatezza degli impianti che rese quel che
poi accadde inevitabile.
Premessa
Il disastro all'unità 4 Chernobyl (nome in codice ILYA 441/BP) avvenu¬
to alle ore 01:23:35 del 26 aprile 1986 è il risultato di una serie di opera¬
zioni legate ufficialmente a un test destinato a collaudare il margine di
sicurezza del reattore in presenza di un cumulo di circostanze. Il test,
che fu svolto effettuando una riduzione di potenza del generatore, dove¬
va precedere un'operazione di spegnimento periodica del reattore per
manutenzione straordinaria
In particolare il test doveva simulare una situazione di malfunziona¬
mento delle unità di alimentazione dell'impianto di refrigerazione del
nocciolo. In pratica, una centrale atomica produce elettricità, ma anche
ne consuma; in altri termini la centrale alimenta se stessa e i suoi servi¬
zi, come l'illuminazione, e, cosa che ci interessa più da vicino, le pompe
destinate a far circolare l'acqua di raffreddamento del nocciolo Queste
pompe vengono alimentate direttamente dalla rete, ma, in caso di man¬
canza di alimentazione, esiste un generatore diesel destinato a entrare
in funzione e a fornire l'energia elettrica necessaria. Esiste, ovviamente,
un tempo di ritardo tra la caduta dell'alimentazione e la partenza dell'ali¬
mentazione ausiliare; ufficialmente il test doveva dimostrare che il liqui¬
do circolante nell’impianto di raffreddamento poteva fornire al reattore
un margine di sicurezza adeguato fino all'entrata in funzione dei genera¬
tori.
25 aprile, il preludio: ore 01 06 Inizio della procedura di riduzione di
produzione di energia. Circa tre ore dopo la potenza era stata stabilizzata
a 1600 MW. A questo punto si provvide a mettere fuori servizio il siste¬
ma di raffreddamento ausiliario, che altrimenti sarebbe intervenuto au¬
tomaticamente.
Ore 14:00; inizia la seconda fase del test, che prevede la riduzione
della potenza a 1000 MW. Il test viene immediatamente sospeso su or¬
dine proveniente da Kiev, che informa che non è possibile privare la re¬
te del contributo fornito dal reattore 4, data la grande domanda di ener¬
gia in quest'ora di punta.
Ore 23:00; ricevuto il via libera da Kiev si procede alla continuazione
del test. A mezzanotte la potenza è scesa a 720 W e continua ad esse¬
re ridotta gradualmente (si scoprirà successivamente che il limite mini¬
mo sopportabile da un reattore RBMK è 700 MW).
26 aprile, preparazione del test: alle ore 00:28 la potenza è stata por¬
tata a 500 MW. Viene riavviato il sistema di controllo automatico della
temperatura, prima disconnesso. Non si conosce, e forse non lo si sa¬
prà mai, se l'operatore abbia sbagliato nella sequenza di riattivazione o
ci sia stato un errore nel sistema di risposta del segnale. Come conse-
160
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
J il 3
«
UK-CB-OOI AumI mw rfCWokjt ttfT fkMpVhr,
Alcune loto della zona, poco dopo il disastro e a tredici anni di distanza. Come si può notare, non è stato tatto molto.
La sala di controllo del reattore 1, identica a quella delta notte del disastro.
La distribuzione del tall-out in Europa, dopo l'esplosione.
guenza si ebbe un’improvvisa caduta di potenza che raggiunse, in un
paio di minuti, i 30 MW
Ore 00:32 (presunte). L'operatore, resosi conto di quanto stava acca¬
dendo, tenta di far risalire il livello di potenza estraendo un certo numero
di barre di controllo dal reattore.
Ore 01:00 ; la potenza risale a 200 MW, tre minuti dopo viene accesa
una pompa addizionale in ausilio al circuito sinistro di raffreddamento.
Quattro minuti dopo viene accesa la pompa destra. Ambedue le proce¬
dure fanno parte del test. L'inserimento delle pompe addizionali riporla
la temperatura a livelli accettabili ma riduce il livello dell’acqua nel siste¬
ma di separazione liquido-vapore.
Ore 01:15; i sistemi di controllo del separatore di vapore vengono di¬
sattivati (ufficialmente per eseguire un test di affidabilità, ma pare per
avviare, invece, la procedura di arricchimento di cui si è già detto) Tre
minuti dopo l’operatore aumenta la portata della pompa per bilanciare
l’aumento di temperatura dell'impianto di raffreddamento Poiché la
procedura non sortiva alcun effetto, un certo numero di barre di control¬
lo vengono estratte nel sistema, nel tentativo di aumentare la produzio¬
ne di potenza
Ore 01:22; il sistema appare sufficientemente stabilizzato, tanto da
permettere la riduzione della portata delle pompe Per motivi non anco¬
ra chiariti, però, questa procedura porta a produzione spontanea di va¬
pore in corrispondenza del nocciolo. Le indicazioni ricevute dall'operato¬
re, sebbene anormali, vengono ritenute soddisfacenti per la continuazio¬
ne del test e compatibili con la stabilità del sistema
[I disastro
Ore 01:23:04. Le valvole di alimentazione delle turbine vengono chiu¬
se per permettere che si fermino. Contemporaneamente altre sei barre
di controllo vengono estratte dal nocciolo per evitare che la ridotta pro¬
duzione di energia, assieme allo spegnimento delle turbine, porti a un
ulteriore incremento delle temperature (sebbene mai confermato, pare
che questo sia stato il momento dell’inizio della procedura di arricchi¬
mento). Venti secondi dopo la produzione di vapore si fa tanto violenta
da richiedere la riaccensione delle turbine e l'inserimento di una nuova
pompa ausiliaria.
Ore 01 23:35. La produzione di vapore diviene incontrollabile.
Ore 01:23:40. L'operatore inserisce il sistema automatico di sicurez¬
za. Le barre di controllo iniziano a entrare nel nucleo. Purtroppo si deci¬
se di far intervenire solo quelle superiori, La reazione diviene incontrolla¬
bile nella parte inferiore del nocciolo.
Ore 01:23:44 La produzione di potenza del reattore produce un picco
dieci volte piu elevato di qualunque ipotesi di progetto.
Ore 01 22:45. Uno dei tubi di zirconio cede, liberando i pallini incande¬
scenti di combustibile che reagiscono con l'acqua producendo un picco
di pressione che frantuma gli altri contenitori. Quattro secondi dopo
pressoché tutto il combustibile è ammucchiato alla base della sacrestia,
al di fuori di qualunque controllo.
Ore 01:24:01. Esattamente un minuto dopo la chiusura delle turbine
si verificano tre esplosioni. La prima 6 dovuta all'incontrollabile pressio¬
ne del vapore; sotto l'alta temperatura si produce gas d'acqua (l'acqua
si scinde nei suoi componenti) che, a contatto con l’esterno esplode di
nuovo. Le due esplosioni sventrano il tetto e permettono l'entrata
dell'aria. Nel frattempo le barre di grafite vaporizzano producendo ossi¬
do di carbonio che brucia e trasmette l'incendio a tutto l’edificio.
8 delle 140 tonnellate di combustibile, in quel momento presenti nel¬
la sacrestia, contenenti plutonio e altri materiali radioattivi prodotti du¬
rante l'esercizio, vengono espulsi in forma di polveri, assieme a grande
quantità di grafite, anch'essa radioattiva. L'intervento dei vigili del fuoco,
che tentano di spegnere l'incendio con getti d'acqua, non fa che aggra¬
vare potentemente la situazione, funzionando, il vapore prodotto, come
ottimo veicolo per la dispersione del fall-out. Il resto è cronaca.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
161
Chernobyl oggi; gli
editici in primo piano,
nonostante tutti I
divieti, sono di nuovo
abitati. Oggi vivono qui
circa 12.000 abitanti.
Quando, due anni la, sono andato a visitare la zona del disastro. Boga Walstonov, della facoltà di Fisica
dell'università di Kiev, mi raccomandò di non avvicinarmi a piu di cinquecento metn e di non calpestare
erba e terreno, restando sempre sul nastro asfaltato I contadini della zona mangiano e vendono prodotti
coltivati in quel terreno, e bevono e tanno bere agli ammali acqua prelevata dai pozzi.
Il certificato di verifica e collaudo, datato 1979, In cui veniva attestata
l'assoluta sicurezza della centrale.
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Una bella giornata a
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go“ è li, a ricordare
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croo. HaspeasesHc r s spc a eiaiicaa mmrr sjusecrz s apoasistBeHHi rpys-
di raffreddamento radioattiva, con pic¬
co di temperatura che ha superato del
10% il limite di collaudo del sistema.
La notizia non è mai stata né diffusa
né confermata. Oggi l'Ucraina dispone
solo del 42% delle risorse necessarie
di energia elettrica. Se si spegnessero
i tre reattori superstiti di Chernobyl la
disponibilità si ridurrebbe al 38%. Il go¬
verno ucraino ha chiesto alla comunità
internazionale la fornitura, a prezzo
simbolico, di energia elettrica a fronte
della chiusura e smantellamento dei
tre reattori superstiti di Chernobyl.
Nessuno ha dato risposta. «e
162
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
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AVVISI Al NAVIGANTI
i
Una boccata d'aria
buona...
... certo non è, ma provate a togliere di mano la sigaretta a un fumatore incallito quando è
nervoso e vedrete i numeri!!! Ve lo dice un ex grande fumatore che smise quindici anni fa, riprese
dopo un decennio e ha di nuovo smesso da due.
Diceva un mio caro amico: “I vizi sono come i figli, per essi si fa qualunque sacrificio!". Ed è il
caso di ricordare che, a livello di vizio, quello del fumare è universale come lo è una modella dalla
pelle nera. Comunque sia, da pipa, da sigaretta, trinciato o a foglia intera, schiere di medici si
affannano a trovare insidie nascoste nell’amico tabacco; fa male allo stomaco, ai polmoni, è la
strada diritta per il cancro, indurisce le arterie, perfino riduce quella cosa lì. E allora? Non si fuma,
certo, ma niente ci impedisce di parlarne, di cercare nel Grande Mare la sua storia e le sue
curiosità, di percorrerne la sua presenza nel tempo!
di Raffaello De Masi
Come una sigaretta...
diceva una vecchia canzone di tanti
anni fa! Quando ero ragazzo del liceo e
si cominciava a provarne il sapore, ma¬
gari passandosene una nel bagno, si po¬
tevano ancora acquistare sfuse. Esisteva
allora una specie di rituale, per chi com¬
prava. Ad esempio, con venti lire se ne
compravano due, una Esportazione e
una Super, il cui costo rispetto alla mo¬
neta da dieci era rispettivamente inferio¬
re e superiore, in eguale misura Regola
mai scritta imponeva che a chi ne acqui¬
stava dieci toccasse la confezione, men¬
tre il tabaccaio ne distribuiva il resto a
gente meno facoltosa, che comprava
anche un pezzo alla volta
Sempre in tema di memorie di ragazzi¬
no, ricordo come mi affascinavano, a ci¬
nema, le spire di fumo che passavano
nel fascio dì luce del proiettore; allora
era consentito fumare nella sala e torna¬
vo a casa con un odore di tabacco ad¬
dosso che oggi farebbe inorridire! Nazio¬
nale, Esportazione (ve le ricordate, col
pacchetto verde e la caravella), ma an¬
che nomi ormai dimenticati, come Giu-
bek, Sport, FarWest, Macedonia, e, per
chi non poteva spendere, Sax, cento-
venti lire a pacchetto E tutte rigorosa¬
mente da comprare senza filtro (anche
se c’era la versione pro-salute, con un fil¬
tro di carta del genere igienica, altro che
le sofisticherie ai carboni attivi di oggi!) e
da battere sul tavolo, sull’unghia o sul
pacchetto stesso, per assestare il tabac¬
co all'interno. Chi proprio non poteva
permettersi grandi lussi, poteva compra¬
re una confezione di tabacco sfuso e un
pacchetto di cartine e confezionarsele
da sé; ricordo un vecchietto vicino casa
che riusciva ad arrotolare la sua cicca
con una sola mano, dosando paziente-
mente e gelosamente la dose e rivaleg¬
giando. in geometria e regolarità di com¬
posizione, con le migliori macchine con¬
fezionatrici. E i più anziani e incalliti riu¬
scivano a fumare la loro sigaretta fino a
che restava solo qualche millimetro.
Quando, studente, consumavo pas¬
seggiando, la sera, le strade di Napoli
non mancavo, periodicamente, di fare
un tuffo, oggi si direbbe una "full immer¬
sion", neH'affollatissima Via Forcella, tra¬
boccante di vita e di donne col "banca-
riello” su cui era esposto un rutilante
campionario di "americane" della piu
bell’acqua, assieme a fantasmagoriche
collezioni di accendini. Sovente la stessa
Guardia di Finanza, di fronte a questo
miserrimo mercatino rionale del proibito,
chiudeva un occhio; d’altro canto, che
fare? Togliere anche quel piccolo mezzo
di sostentamento a quella povera gente?
E pensate che proprio al centro di que¬
sta casbah del contrabbando c’era un ta¬
bacchino, il leggendario n° 28 Chissà
cosa vendeva!
Webografia essenziale:
nitoj'Avww.iax-qntfianflLgonVwfiarf.taDaeco/
tmBd/wwYV.cdc.flpy/tobaccg/
ItttBifwvw.liBhtnQuse-tobaccg.cgm/
litta://www.igbaccp, neu.edu/
miDV/www.cancer.ora/frames.himl
164
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Il silo della Whart, ricco di curiosità su tabacco, sigarette e sigari,
Un'interessante pagina Intormativa sui rischi derivanti dall'uso del tabacco. Vi
si può scoprire che, negli USA, muoiono ogni anno quattrocentomlla tumaton.
Una fumatina in rete
Ad onta delle terrificanti sentenze di
condanna che i tribunali americani im¬
pongono puntualmente alle multinazio¬
nali, in caso di morte di un consumato¬
re. e a miscredilo di tutte le campagne
antifumo e alle statistiche che ci avvisa¬
no come la percentuale dei "viziosi" si
riduca a vista d'occhio, pare che il mer¬
cato del fumo "tiri" ancora molto;
WWW brulica di siti direttamente gestiti
dalle case, e un folto stuolo di appassio¬
nati rende la navigazione alla ricerca del¬
la notizia interessante e molto spesso
divertente.
Pare che la pianta del tabacco sia sta¬
ta usata, per la prima volta, intorno al
6000 a.C Già agli inizi dell'anno mille
era conosciuta in tutta l'America (così
come raccontato da "American Herìta-
ge Book of Indians" e in "A History of
Smoking" di Bill Corti, da cui sono tratte
le notizie di quest'articolo) ed esiste un
documento maya sicuramente databile
tra il 600 e il 1000 che raffigura un uo¬
mo che fuma un "sigaro" di foglie arro¬
tolate e legate con un filo. I Maya defini¬
vano quest'usanza, che aveva anche
scopi propiziatori, "sik'ar", da cui il no¬
me. Il tabacco veniva fumato, masticato
e, più spesso di quanto si pensi, usato
in clistere, pare con effetti allucinogeni.
Il 12 ottobre 1492 gli indigeni
Arawaks, supponendo un'origine divina,
offrono a Colombo e al suo equipaggio
foglie di tabacco arrotolato. Colombo
scrive nel suo quaderno di bordo: "Gli
indigeni hanno offerto frutta, lance e
frecce, e alcune foglie secche dalla fra¬
granza molto gradevole" La frutta fu
mangiata, le lance conservate per esse¬
re riportate in patria e il tabacco gettato
via.
Spetta a due marinai della Pinta, Jerez
e Torres, il primato di primi fumatori oc¬
cidentali. E, onore al merito, la cosa av¬
venne a Cuba; i due raccontarono
all'equipaggio di aver "bevuto" fumo
dall'estremità di un tubo di canna pieno
di tabacco. Una curiosità, Rodrigo de Je¬
rez, tornato in patria, continuò nella pra¬
tica del fumo e fu imprigionato per sette
anni dall'Inquisizione per stregoneria
Ancora un bel sito di un produttore statunitense; occorre riconoscere come,
dappertutto, in siti di questo tipo, sia sempre più evidenziato il pericolo
collegato al turno.
Quando sì dice che la polìtica è latta di fumo! Questa pagina contiene un
elenco dei produttori di tabacco che appoggiano Bob Dole per la presidenza.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
165
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«• »■■ ■— m
l NMK.)»>''—*-••-••••' d'l«*RR
Una delle innumerevoli
pagine dedicale all'anti-
labagismo
L'American Cancery
Society; un'attenta let¬
tura del sito scoraggerà
i fumatori più incalliti.
± ^ §. iJLA
E
in (tM Ma) • naawtrr (Wi Ntu « ab
La coltivazione europea del tabacco
comincia nel 1556, in Francia (i conqui¬
statori spagnoli e portoghesi coltivava¬
no razionalmente la pianta direttamente
a Cuba e Santo Domingo) e. nel decen¬
nio a seguire, un po' in tutte le altre na¬
zioni europee Nel 1560 Jean Nicot,
ambasciatore francese in Portogallo,
racconta delle proprietà medicinali della
pianta, e dà il nome al suo principio atti¬
vo Alle proprietà medicinali della pian¬
ta, all'epoca, si credeva molto, visto
che la stessa Caterina de' Medici la
usava contro l'emicrania, e la farmaco¬
pea le assegnava virtù contro una qua¬
rantina di malattie diverse, compresa
alitosi, cancro (sic!), mal di denti, tenia,
perdita della vista e stitichezza Ed è del
1595 la prima pubblicazione medica
scritta. Quasi a bilanciare la cosa e a ri¬
mettere in equilibrio la verità, nello
stesso periodo appare una citazione su
un'epitome, che definisce il tabacco
"un'erba violenta" E nel 1600 il papa
Urbano Vili vieta il fumo nei locali del
Vaticano
Dal 1600 in poi l'uso del tabacco si
spande a macchia d’olio; e del 1606 la
creazione di una compagnia, la Virginia
Tobacco Company, che diverrà poi si¬
nonimo del prodotto. Francesco Baco¬
ne nota che il fumatore tende a consu¬
marne sempre di più, e che è difficile
smettere, una volta cominciato. E in
Mongolia viene introdotta la pena di
morte per i fumatori.. Nel 1634 lo Zar
Alessio stabilisce per i fumatori pene
severe; la prima volta trenta tratti di fru¬
sta, taglio del naso e deportazione in Si¬
beria. al recidivo tocca la morte. Anche
in Francia e Inghilterra ne viene proibito
l'uso, salvo dietro ricetta medica. Ma la
moglie di Carlo III viene soprannomina¬
ta "Carlotta la fumante". E Pietro il
Grande revoca, all’inizio del '700, la
proibizione e le relative pene.
Un altro divertente sito che afferma, tra le righe,
che tutti i suoi clienti godono di ottima salute, da
questa e da quella parte
Conclusioni
Continuare è arduo e smettere di
raccontare e difficile Come si fa a rac¬
cogliere in due pagine un'aneddotica
che starebbe in un'enciclopedia?
Quindi ci salutiamo, rinviandovi alla
webografia allegata, e ricordando solo
alcune tappe; 1800, nascita del sigaro
realizzato industrialmente, 1832 appa¬
re la prima sigaretta (inventata da un
artigliere egiziano), 1852 compare il
primo filtro, 1864 compare la prima
tassa sulle sigarette, 1887 prima gara
di fumo, con una pipata da un'ora e
mezza, nel 1900 vengono costruiti ol¬
tre quattro miliardi di sigarette e nel
1902 Philip Morris crea una piccola in¬
dustria a New York. Nel 1904 una
donna viene arrestata e condannata
per aver fumato alla guida di un’auto¬
mobile e nel 1906 il Federai Food and
Drugs Act impone di indicare, sui pac¬
chetti, la pericolosità della nicotina Le
potenti lobby del tabacco fanno ritirare
l'imposizione dopo venti giorni, e ci
vorrà un altro mezzo secolo perché ta¬
le avviso si riveda. Basta cosi!
Oggi Forcella è una strada fanta¬
sma, desolata, l'ombra di una volta. Ci
potrete trovare altre cose, ma quel co¬
lorito mercato di una volta non c'è più.
E il tabacchino continua a vendere de¬
tersivi, francobolli e valori bollati; le si¬
garette mancano dagli scaffali da tem¬
po immemorabile. Oggi sarebbe ridi¬
colo rimettercele.
fnS
166
MCmicrocomputer n. 193 - marzo 1999
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Il problema de 3 !
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a cura di Francesco Romani
La legge dei grandi
numeri e il Teorema
del Limite Centrale
Anche se il titolo può fare paura questo articolo tratta ancora dei ritardi del
Lotto. Ho notato che la maggior parte degli argomenti dei ritardisti si basa¬
no su una interpretazione errata della “Legge dei grandi numeri” e ho pen¬
sato di darne una esemplificazione con Mathematica citando anche il “Teo¬
rema del Limite Centrale” per chiarire ulteriormente la questione. Anche
stavolta gran parte del materiale che presento è frutto delle discussioni
con Dani, Elio e Adam, che, doverosamente, continuo a ringraziare.
introduzione
Il 39 è appena uscito a Genova e la famiglia di quelli che lo
avevano giocato fino all'ultimo esulta e incassa Esultano un
po’ meno quelli che avevano smesso di giocare perché ave¬
vano finito i soldi oppure si erano stufati
Cosa vuole dire che il 39 è uscito? Avevano allora ragione i ri¬
tardisi? Mettiamo subito in chiaro che i non ritardisi non di¬
cono che il 39 (o qualunque altro numero) non uscirà mai, ma
solo che giocare il 39 (o qualunque altro numero) è sempre la
stessa cosa, e che giocando un numero qualunque (anche di¬
verso tutte le settimane) si vince in media una volta su 18
(guadagnando però meno di 18 volte quello che si è puntato)
Cercando di studiare gli argomenti dei ritardisi più convinti
mi sono imbattuto in ragionamenti basati su una concezione
distorta di un complicato teorema di calcolo delle Probabilità
la cosiddetta Legge debole dei grandi numeri che secondo
alcuni afferma che: se un evento ha una probabilità p e faccio
n esperimenti, per n che cresce l'evento tende a verificarsi
np volte In altre parole, dicono i ritardisti: se in media un nu¬
mero deve uscire una volta su 18 ed invece tarda per 120
estrazioni allora in futuro dovrà uscire più spesso, per recu¬
perare.
Nel rispondere a chi fa notare che (imbrogli a parte) tutti i nu-
168
meri nella cesta sono dentro sfere identiche, I ritardisti rag¬
giungono vette di notevole poesia Cito testualmente:
Qual è la forza che guida la mano del bambino?, La sfessa
che rende le bolle di sapone tonde e non cubiche. La stessa
che impone che vi siano compensazioni.
Se un numero ritarda molto, nel grafico si formerà un pozzo,
e se la teoria è esatta il pozzo deve essere riempito al più pre¬
sto possibile per avere sempre una linea orizzontale più dritta
possibile Altrimenti se il pozzo persiste nel tempo significhe¬
rebbe che quel numero ha meno probabilità degli altri di usci¬
re Iquindi la forza c'è).
In questo articolo voglio provare a far vedere cosa dice dav¬
vero la legge dei grandi numeri e approfondisco la questione
andando a pescare anche il Teorema del Limite Centrale II
prossimo paragrafo è un po’ duro da leggere per chi non gra¬
disce le radici quadrate e gli integrali, ma poi cercheremo di
verificare sul campo con Mathematica se la pratica corrispon¬
de alla teoria.
Un po’ di Probabilità
Consideriamo una variabile casuale X con k possibili realizza¬
zioni x v x 2 , .... x k , e probabilità associate p(x 1 ), p(x 2 ).
p(x k ) La media o valore aspettato di X è definita come
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
0 < .V < °o
H = E(X)=^ k j=l Xjp{ X,-).
La varianza è definita come
Esempio: se giochiamo a Testa o Croce con una moneta "one¬
sta", possiamo associare a Testa il valore 1 e a Croce il valore -
1, allora k = 2. x 1 = 1, x2 = -1, plx^ = p(x 2 ) = 1/2. La media è p
= 1/2 -1/2 = 0 e la varianza o 2 = 1/2 + 1/2 = 1.
Se assegnassimo a Testa e Croce valori numerici diversi (per
esempio 0 e 1) avremmo conti più complicati ma alla fine i risul¬
tati sarebbero perfettamente equivalenti
Per definizione due variabili casuali sono indipendenti se in
nessun modo la conoscenza del risultato di una di esse può in¬
fluenzare le previsioni del risultato dell’altra.
però:
„ 'Toc Pr -d 5 " - - - vctx " ) =er, (^)-
Dove erf(x) è la curva degli errori definita come
e (guarda caso) già implementata in Mathematica come
Erf [x]. Vale erf(0)=0 e erf(x) tende rapidamente ad 1 per x
che va all'infinito, come si intuisce dalla definizione e si vedrà
nell’ultima figura.
Cosa dice CLT in questa forma? Essenzialmente che IS n -np|
non cresce più velocemente della radice quadrata di n moltipli¬
cata per la varianza della distribuzione e per una costante x che
tiene conto della probabilità con cui vogliamo che la limitazione
sia valida.
Siano X v X 2 ,.... X n , variabili casuali indipendenti tutte con Nel caso del gioco Testa o Croce, sostituendo la media 0 e la
la stessa distribuzione di probabilità e siano p e o 2 rispettiva- varianza 1 si ha
mente la loro media e la varianza. Esistono due importanti teo¬
remi, di non facile dimostrazione, che studiano il comportamen¬
to della quantità S n _ Xj+X^.-.+X,,.
La legge debole dei Grandi Numeri ( LDGN ) C h e per x =2 diviene
lini
—> °°
Pr.(|S„|<W«) = erff
x
x 2
Per ogni e>0 prefissato piccolo a piacere, vale
lim
n —> °o
(
Pr.
v
\
> e
= 0
lim
/? —» °°
Pr.(|5 #t |<2V«) =
0.9545...
mentre per xr3 diviene
Cosa dice questo Teorema? La quantità S„/n per valori grandi
di n tende a p con probabilità 1 1
Nel nostro esempio se T è il numero delle teste e C il numero
delle croci LDGN dice che S n /n = (T-C)/n tende a zero con n
Si noti che LDGN non dice nulla sul comportamento di S n =
n(T-C). Se quest’ultima quantità andasse a zero avrebbero ra¬
gione i ritardisti ma in realtà S n può tranquillamente andare
all’infinito mentre S n /n va a zeroll Per vedere come si com¬
porta S n bisogna scomodare un teorema dall'enunciato molto
più indigesto.
Pr.(|S,,| < 3xfn) = 0.9973...
n —> °° v '
In altre parole tutto quello che si può dire su S n è che non va
all'infinito più velocemente di una costante per la radice di n
Ovviamente dividendo per n si ottiene come corollario la LD¬
GN. Si tenga presente che ragionando in termini assoluti e non
probabilistici l’unica limitazione che si può dare è IS n l <n , ovve¬
ro potrebbero anche uscire tutte teste 0 tutte croci, (un calcolo
diretto, il buonsenso oppure anche il CLT ci assicurano che
questo evento è molto raro).
Il Teorema del Limite Centrale (CLT)
Ora basta con la teoria e vediamo di fare qualche simulazione.
Per ogm e>0 prefissato piccolo a piacere, vale
,2
lim
n —» 00
Pr.f ——— < .v'ì = —^— [V 2 dt,
\ G\n ) V2zr
— 00 < <00
Il Teorema scritto in questo modo è un risultato fondamentale
in Teoria della Probabilità ma dice pochino ai fini della polemica
sui ritardi. Con un po’ di manipolazioni elementari si ottiene
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Giochiamo a Testa e Croce
Scriviamo una funzione che lancia le monete e tiene conto delle
teste e delle croci: la variabile nt contiene la quantità T-C Te¬
niamo conto del numero x di lanci effettuati e disegniamo il gra¬
fico di nt al variare di x. Il programma seguente fa n gruppi di m
lanci e disegna un grafico nel colore col.
Inl11:=
169
prova[col_]:=(
nt=0;
x=0;
LL={};
Do[nt+=2(Plus@@Table[Randam[Integer,{0,1}],{m}])-
x+=m;
AppendTo[LL,{x 10*-6,nt}],{n}];
ListPlot[LL,
PlotStyle->col,
PlotJoined->True]);
Facciamo 10 milioni di lanci per quattro volte con quattro colori
diversi e disegniamo anche il grafico di —^ V A ovvero l'area
che m base al CLT ha una probabilità erf(2) = 0.95... di essere
riempita
Inl2l:=
n=400;
m=25000;
pl=Plot[ 2Sqrt[x 10*6],
{x,0,m n 10*-6}] ;
p2=Plot[-2Sqrt[x 10*6],
{x,0,m n 10*-6)];
lR=prova[Red];
lG=prova[Green];
lB=prova[Blue];
lC=prova[Cyan];
Show[IR,1G,1B,1C,pi,p2,
PlotRange->All,
AxesLabel->{ "M" ,"T-C" } ]
mare che e(i) tenda a 18n La quantità e(i)-18n ci dice quante
volte in più o in meno il numero i è uscito rispetto al valore atte¬
so 18n Tutto quello che ci assicura CLT, invece è che e(i) 18n
non cresce tipicamente più di una costante per la radice di n
Stavolta invece di fare una simulazione ho preso i file delle
estrazioni del lotto storiche (circa 6000 estrazioni per più di cen¬
to anni di gioco) Considerando indipendenti le uscite sulle 10
ruote abbiamo 900 numeri distinti ognuno dei quali percorre una
traiettoria di un colore diverso.
Nella Figura 2 riportata qui sotto il numero di uscite in ritardo o
in anticipo sulla media di ogni numero è disegnato in funzione
del numero di estrazioni. La parabola in nero racchiude l'area
che in base al CLT ha una probabilità erf(3) = 0.997... di essere
riempita
Vedi qui sotto la Figura 1
Talvolta il numero delle teste uguaglia il numero delle croci ma
altre volte la curva si allontana allegramente dall'asse delle
ascisse Tenete presente che poiché la radice di x cresce più
lentamente di x in tutti e 4 1 casi la media va a zero,
Il Lotto
Vediamo ora cosa succede con il lotto, abbiamo 90 numeri
ognuno dei quali ha probabilità 1/18 di essere estratto. In altre
parole se e(i) rappresenta il numero di volte che viene estratto i,
LDGN assicura che e(i)/n tende a 1/18, ma nessuno può affer¬
È straordinariamente evidente come lo spazio permesso dalla
teoria venga quasi tutto riempito. Vi sono numeri che dopo
6000 estrazioni sono in ritardo o in anticipo di 60 uscite sulla
media, Per n che cresce alcuni di questi divari vanno a zero ma
altri aumentano, (per la cronaca ho fatto una simulazione di una
ruota per 2 milioni di estrazioni ottenendo un grafico con lo
stesso aspetto).
É anche possibile verificare direttamente il CLT confrontando il
numero di ritardi o anticipi di un certo valore misurati dopo tutte
le oltre 6000 estrazioni con quelli previsti. La Figura 3 confronta
il grafico di erf(x) (in nero) con quanto ottenuto storicamente per
tutti i 900 numeri ( pallini rossi). L'accordo è molto buono! WS
170
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
In concomitanza con
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organizzazione tecnica
Parisse Pubblicità
Tel. 0630891701
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maggio '99
Fiera di Roma
Romouse punta all’affermazione della Capitale quale
valido scenario di eventi ad ampio raggio in
area informatica.
Tecnologie evolute, novità hardware e software per
l’utenza privata e quella aziendale, multimedia, CAD,
EDP, internet e telecomunicazioni per questo salone che
nasce quale riferimento nuovo ed evoluto in risposta
all’esigenza del centro-sud di trovare in una sola
manifestazione tutte le novità del mercato informatico
ed una piattaforma credibile di analisi verso cui
possano convergere le aziende e le professionalità più
rappresentative.
Novità dalla rete
Anche quest’anno abbiamo deciso di farci un giro su Internet alla scoperta di ciò che
può essere di interesse per coloro che utilizzano strumenti di desktop publishing. Senza
dubbio un articolo non è sufficiente per descrivere tutto ciò che si può trovare in rete:
MCmicrocomputer ha cercato di selezionare le pagine dei siti più interessanti e di
offrirvene una carrellata.
di Mauro Candirli
Ciò che si trova in rete
Internet, come ben sappiamo, è una
grande pentola virtuale dove in conti¬
nuazione bolle un brodo di informazioni,
anzi per essere più precisi si tratta di un
grande minestrone, Cerchiamo quindi di
capire quali sono le "verdure" che più
possono interessare coloro che utilizza¬
no il desktop publishing. Eccovi un elen¬
co di argomenti sui quali si sono con¬
centrate le nostre ricerche.
✓ Software - Uno dei grandissimi pregi
di Internet è quello di mettere a disposi¬
zione degli utenti gli aggiornamenti ai
programmi in maniera che possano es¬
sere direttamente scaricati senza ne¬
cessita di richiedere alla casa produttri¬
ce un dischetto o un CD e attendere i
relativi tempi di spedizione Sulla rete
troviamo normalmente dei file com¬
pressi autoscompattanti che una volta
scaricati e fatti partire consentono un
aggiornamento automatico di alcune
parti dei relativi programmi.
✓ Hardware Scanner, stampanti, mo¬
nitor, fotocamere, tavolette grafiche:
tutte le informazioni che servono prima
di un acquisto possono essere trovate
su Internet, senza dover cercare e poi
andare dal rivenditore più vicino. In que¬
sto articolo non parleremo di tali siti, in
quanto essi contengono pressoché la
stessa tipologia di informazioni: prodotti
e driver Solo da notare nel sito Epson
un utile strumento software per effet¬
tuare alcuni test al monitor.
✓ Driver - Avete installato il nuovo Sy¬
stem 8.5 su Macintosh o Windows 98
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Photoshop
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corri au/phototips.Ormi
- Se vi servono dei
trucchi e consigli su
Photoshop, questo si¬
to ve ne offe alcuni,
un po' datati, ma sem¬
pre utili
e le vostre periferiche, che funzionava¬
no benissimo, ora si rifiutano di lavora¬
re? Val la pena di farsi un giro su Inter¬
net e cercare nel sito del produttore
della specifica periferica i nuovi driver.
✓ Consigli Spesso nei siti dei produt¬
tori di software è possibile trovare delle
pagine dedicate ai 'tips&tricks'. cioè ai
consigli e ai trucchi Purtroppo è più fa¬
cile che queste pagine siano ospitate
nei siti originali americani, poiché local¬
mente le società preferiscono mettere
solo le informazioni di tipo più commer¬
ciale, creando poi dei link alle pagine
americane per questo tipo di informa¬
zioni.
✓ Shopping - Perché non pensare di
acquistare qualco¬
sa via Internet, per
esempio una foto¬
grafia di tipo royalty
free? "SI, ma chi si
fida di inviare il nu¬
mero della carta di
credito via Inter¬
net?". Spesso ci si
sente porre questa
domanda e poi si
scopre che chi l'ha
fatta spedisce
spesso degli ordini via fax, naturalmen¬
te corredati da relativo numero di carta
di credito: dal punto di vista tecnico l'in¬
vio di un fax è decisamente più perico¬
loso, poiché la trasmissione avviene in
"chiaro" senza alcuna protezione, men¬
tre normalmente i siti Internet da cui si
possono effettuare acquisti sono gestiti
da "Secure Server" in grado di codifica¬
re e decodificare i dati in transito sulla
rete in modo da renderli inutilizzabili an¬
che dal pirata informatico più accanito
Cosa acquistare? Un font da Monotype
o una fotografia da PhotoDisc: in pochi
secondi si risolve un problema e si ha
subito sul proprio Mac o sul proprio PC
quello che serve.
172
MCmicrocomputer n. 194 -aprile 1999
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hrro /Av'.nv api com/Hoot/cate/cale htmi | Un cibereste dedicalo al DTP.
va uri micco e un pettegolerà
Software
Iniziamo dando un'occhiata ai siti dei
principali "attori" nel campo del softwa¬
re per il desktop publishing
Adobe llww.w.adQbe.cQm] - Negli ulti¬
mi due mesi Adobe ha presentato alcu¬
ne importanti novità (vedi anche le
news su questo numero): parte di que¬
ste informazioni sono presenti sul sito
Internet, anche se i prodotti non sono
ancora disponibili. Di interessante tro¬
viamo gli ultimi update a Photoshop
5.02 (3-4 Mb) in versione per Mac e per
PC, mentre risulta molto difficile secon¬
do noi poter accedere alle versioni di
prova dei programmi (try-out), poiché ci
si trova di fronte a file mastodontici (dai
15 Mb in su): uniche eccezioni sono Di-
mensions, Pagemill e Streamline che
non superano i 5 Mb
Il sito contiene anche una buona dose
di trucchi e consigli estremamente utili:
la ricerca viene effettuata per tipologia
di programmi oppure attraverso l'esa¬
me di ciò che è stato pubblicato nei
vecchi numeri di Adobe Magazme
(sempre però suddivisi per tipologia di
programmi).
Oltre a quanto illustrato dobbiamo ri¬
cordare che Adobe, essendo la società
che ha inventato PostScript, fornisce
via Internet gli aggiornamenti ai driver
delle stampanti che utilizzano questo
universale e indispensabile linguaggio (il
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DTP LllNKS - Pre-Press, Prlntlng
& Post-Press
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cte/2768/hnks htm ■
Geocities ci olire un
elenco dì siti dove si
possono trovare le piu
disparate informazioni
sul desktop publi¬
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(tomi ore re im n» mimi.»
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FAQ ùaam amui
The GraahktFAOt
Mattimi Orni
Graaàla Onta* Lia
OtharCntaklnUm
Umm Ornati
rama, rnaaklei
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più aggiornato è la versione 5.1 per
Windows NT 4). Infine questo ricco sito
ci offre la possibilità di visualizzare la
grande famiglia di font prodotti da Ado¬
be.
Quark |www.quark com| - In questo
sito la nostra attenzione si concentra
naturalmente su Xpress: il sito è prati¬
camente duplicato, esiste cioè una ver¬
sione in Germania dove è possibile tro¬
vare gli stessi contenuti dell'originale
americano. L'ultimo update che al mo¬
mento della nostra
visita era disponibi¬
le per Xpress data¬
va ottobre 1998
inoltre è possibile
J g trovare tutti i profili
Pi • per stampanti piu
comuni (PDF e
PPD) sia per la versione 4 di Xpress, sia
per quelle precedenti.
Corel - Negli ultimi mesi Corel ha de¬
ciso di suddividere in due siti i contenuti
delle proprie pa gine Web: il classico
Iwww corei.comi dove sono sempre di¬
sponibili le informazioni sui prodotti, e
Ivvww.aesigner. corni dove gli utenti
possono trovare tutto il resto. In pratica
in quest'ultimo sito troviamo trucchi e
consigli sull'uso dei programmi, ma an¬
che alcuni corsi multimediali chiamati
MCmicrocomputer n. 194 -aprile 1999
173
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al ludi puMtahaa and raadar
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"Feature in action": l'idea in sé non è
male, ma purtroppo per poter seguire
uno di questi corsi bisogna avere un po’
di pazienza, poiché il loro scaricamento
necessita un po' di tempo. Sempre in
Ia'ww designer coni troviamo anche i
link ad altri siti utili per coloro che lavo¬
rano con programmi di desktop publi-
shing, l'elenco dei Service consigliati da
Corel in tutto il mondo, consigli per la
stampa e il pre-press, oltre a collega¬
menti a forum di utenti Corel.
Macromedia (www.macromedia.com)-
Negli ultimi mesi abbiamo notato un no¬
tevole miglioramento del sito Macrome¬
dia molto più veloce che in passato,
non necessita più lo scaricamento di
plug-in e cookie per funzionare al massi¬
mo delle prestazioni L'ultimo upgrade
disponibile trovato è relativo alla versio¬
ne 8 01 di FreeHand
ITC ilwww nctoni.comi Un pieno di
font nel sito di ITC suddivisi per fami¬
glia o per nome, sono facilmente ricer¬
cabili e naturalmente acquisibili on-line.
È anche possibile richiedere di abbo¬
narsi per ricevere informazioni via e-
mail: il servizio è naturalmente gratuito
e molto discreto (le informazioni vengo¬
no inviate circa ogni due mesi)
PhotoDisc li www phoiodisc.com I -
PhotoDisc è uno dei più grandi fornito¬
ri di fotografie royalty free e il suo sito
consente virtualmente di cercare i
soggetti di proprio interesse in un ar¬
chivio di oltre 75.000 fotografie. Circa
30 000 sono già disponibili su CD¬
ROM, per cui il sito è in grado di indi-
r"c .m ; -I
t/~graphion/mu
seum.html Tulio
ciò che avreste vo¬
luto sapere sui
Ioni
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tulio oo che parla di Macintosh con utilizai per il desktop piiohshtng e la
grafica
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del prepress
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care all'utente se la foto scelta è di¬
sponibile su CD-ROM oppure lo è solo
per scaricamento da Internet. Nel pri¬
mo caso l'utente potrà richiedere la
collezione di foto su CD che contiene
la foto di suo interesse (ogni collezio¬
ne contiene da un minimo di 100 ad
un massimo di oltre 300 fotografie ad
alta risoluzione): tra breve dovrebbe
essere attivato anche un sito italiano
all'indirizzo iwww photodisc iti anche
se ci vorranno alcuni mesi per avere il
motore di ricerca direttamente con pa¬
role italiane.
Trucchi, consigli e
tanto altro ancora
La dozzina di siti che andiamo a de¬
scrivere sono stati selezionati tra circa
200. Abbiamo cercato di selezionare
quelli in grado di offrire ai nostri lettori
utili consigli e informazioni sui prodotti
in alcuni di essi è anche possibile tro¬
vare link ad ulteriori siti sia di società
che offrono al mercato prodotti per il
desktop publishing, sia a siti di utilità
generale,
174
MCmicrocomputer n. 194-aprile 1999
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l'T»' rivi murarmi. f.snp ciim'iMi.y. i Un ,1 Ino sito dedicato ai Ioni
i» *»• *■*- <• f— j «■
• ' ',£i4 £ a
3
<■*— «)»—*- fi"—»- «>—«* «)— ,0 f~—— f >.
| www.dtphelp.con\ - Questo sito of¬
fre una buona serie di consigli sull'uso
dei principali prodotti Adobe e Corel de¬
dicati al desktop publishing.
\http://desktoppub. mimnqco.com A
- Questo sito è un po' complicato da
esplorare, ma con un po' di pazienza è
possibile trovare utili lezioni su come
realizzare materiali stampati di vario ge¬
nere, con tanto di elenco delle cose da
fare e delle informazioni da raccogliere
per realizzare un determinato progetto
grafico.
Www.misterprint.com/Dozen.htnH
- Questo sito, al contrario degli altri, al
posto di dare consigli su cosa fare, offre
12 punti relativi a cose da non fare:
spesso infatti ci capita di sbagliare su
delle cose banali, mentre una semplice
lettura di questo elenco ci può aiutare a
scoprire che l'errore è II e ci guarda in
faccia
\http://htcs l.rit. edu/ epptA ep.html
Volete partecipare ad una ricerca di
informazioni sul vostro programma di
dtp preferito, sia esso PageMaker o
Xpress? Benel Collegatevi e compilate
il modulo in formato elettronico, poi an¬
date a vedere come sta andando la ri¬
cerca...
iv w w. dtp-aus.com/typo/txt-
lay.htm - In queste pagine potete tro¬
vare un tutorial di base sul desktop pu¬
blishing, una buona lettura anche per
chi non ha intenzione di dedicarsi a que¬
sta attività. Inoltre come www.dtp-
aus.com si ha accesso ad una vasta se¬
rie di utili informazioni.
Iiviviv. worsleypress.com/sources. t)
tm - Consigli professionali orientati al
mondo dei newspaper, cioè dei quoti¬
diani.
'jnnHfr.mzi-1-jfm/ìtnnm-rivinti
Una risorsa che tutti gli utilizzatori di
strumenti dtp dovrebbero periodica¬
mente visitare, sia per gli interessanti e
sempre aggiornati link, sia per gli utili
consigli su come realizzare determinati
effetti
ùvww.SMkkaLcoin/mdejLlitnilJ Do¬
vete pubblicare qualcosa in arabo e non
sapete che pesci prendere? Visitando
questo sito potreste risolvere buona
parte dei vostri problemi grazie a font e
utility per la gestione degli alfabeti pitto¬
rici come l'arabo.
Vviviv. powerup.com.au/~sevloidAd
tptips/dtpzone.htm Una collezione
interessante di trucchi per CorelDraw,
PageMaker, FreeHand e Photoshop: il
sito mette anche a disposizione alcuni
link utili nel settore del dtp e la possibi¬
lità di poter partecipare a specifici new¬
sgroup di discussione (l'inglese è d’ob-
bligo in questo caso)
Www.arah.ndirect.co.ukA - Questo
è veramente uno dei siti più interessan¬
ti che abbiamo: Tom Aran nei suoi arti¬
coli svela particolari sui prodotti, parti¬
colari della storia del dtp e schede dei
principali prodotti con tanto di giudizio
pratico.
\www. teleport. com/~eidos/\ dtpij/ol
d/dtpij.html Questo sito contiene
quasi esclusivamente elenchi di altri siti
utili a chi si interessa di dtp.
|www. ledei. com/prepressA Con ol¬
tre 200 link ad altrettanti siti "utili" pen¬
siamo che questo sito sia il più affollato
dei link utili suddivisi rigorosamente in
una decina di categorie.
Link finale
Senza dubbio l'avvento di Internet
aiuta molto anche coloro che utilizzano
il proprio Macintosh o PC per realizzare
lavori di desktop publishing. Ogni volta
che un utile strumento è diventato di
uso quotidiano è sufficiente guardarci
indietro per sentirci sulla punta della lin¬
gua la domanda: "ma come facevamo
una volta?".
In effetti, una volta, per avere un ag¬
giornamento o un nuovo driver doveva¬
mo telefonare, scrivere, aspettare ora
con pochi clic del mouse siamo subito
m linea, pronti a cercare le informazioni
più utili e a scaricare il software più ag¬
giornato.
«ss
MCmicrocomputer n. 194 -aprile 1999
175
Lmi
S.u.S.E. 6.0
Bellissima! Solo questo può essere il commento che sorge spontaneo dopo aver provato
l’ultima versione della distribuzione di Linux della casa tedesca S.u.S.E. Si tratta di un prodotto
tradotto in italiano e molto curato, che rappresenta sicuramente lo “stato dell’arte” di quanto
attualmente ottenibile da Linux.
di Giuseppe Zanetti
Come sono solito fare da quando
scrivo per questa rubrica, una volta
terminato l'articolo mi dedico alla par¬
te introduttiva ed alle considerazioni fi¬
nali. Spesso ho utilizzato questi spazi
per presentare novità interessanti nel
mondo Linux e. l'avrete certamente
notato, per elogiare quelle aziende che
hanno scelto di creare programmi o
dare supporto al nostro sistema opera¬
tivo.
Anche questo mese, per fortuna, ci
sarebbero moltissime aziende da loda¬
re e prodotti da presentare, ma per
una volta vorrei fare la cosa contraria,
ovvero prendermela con chi questo
passo non l'ha ancora fatto In partico¬
lare, trovandomi di fronte ad un bellis¬
simo prodotto in lingua italiana e desti¬
nato al mercato italiano, non posso
non chiedermi perché nell'etichetta ci
debba essere scritto "made in Ger-
many",
Per quale motivo i produttori italiani
di software, categoria alla quale
anch'io appartengo, non sono riusciti
ad approfittare della grande occasione
offerta da Linux?
Per rendersi conto di quanto poco
sia stato fatto in questo senso nel no¬
stro paese è sufficiente sfogliare l'in¬
dice degli inserzionisti di una qualun¬
que copia del Linux Journal, oppure
"navigare" in Internet alla ricerca di
programmi importanti sviluppati da
aziende italiane,
Quello che più spaventa non è tanto
il fatto che la maggior
parte Oei prodotti pro¬
venga dagli Stati Uniti
SuSE
Il logo di S u SE
Ogni versione della di- . Hatn rhn
Stribuzione S u.S E 6 ,° C . n , 6
caratterizzala da una fi- questa partita
gura geometrica, i'abbiamo per-
_ duta già molti
anni or sono -
bensì che stiamo perdendo terreno
anche nei confronti di paesi molto me¬
no blasonati e certamente meno ricchi
del nostro, che, al contrario di noi,
hanno saputo approfittare del momen¬
to in cui il costo d'ingresso nel merca¬
to di Linux era praticamente quello di
un PC e del tempo necessario per svi¬
luppare i prodotti.
Ciò ha permesso la nascita e lo svi¬
luppo di aziende come Red Hat negli
Stati Uniti o S.u.S.E. in Germania, che.
seppur con limitate capacità economi¬
che iniziali, sono riuscite a trovare
l'idea giusta ed hanno avuto la capa¬
cità di crederci e di perseguirla fino in
fondo.
La realtà è che, almeno per quanto
riguarda il software, forse siamo un
paese di inventori in cui non si inventa
più nulla ma si preferisce rivendere
quanto inventato da altri Sarà forse un
caso, ma queste riflessioni mi sono
venute in mente ieri, passando sotto
la Specola dove Galileo, durante il suo
soggiorno padovano, era solito passa¬
re le serate osservando il cielo con
uno strano oggetto di sua invenzione
S.u.S.E.
La distribuzione di Linux della casa
di Norimberga si presenta come un
pacchetto di formato A4 e di circa 5
cm di spessore, al cui interno trovano
posto il manuale utente, un dischetto
per effettuare il boot del sistema, un
cofanetto di 5 CD-ROM contenenti il
software e le cartoline per registrare
la propria licenza d'uso e per ottenere
il supporto tecnico. La prima sorpresa
positiva è che tanto la scatola quanto
il manuale sono tradotti in italiano
Inizialmente S.u.S.E. è nata come
una distribuzione di Linux in lingua te¬
desca, pensata espressamente per il
loro mercato nazionale, e solo succes¬
sivamente ne è stata fatta una versio¬
ne in inglese (nel frattempo l'azienda
ha aperto una filiale a Oakland in Ca¬
lifornia)
Un Linux in italiano?
Il dover gestire il prodotto in due lin¬
gue diverse ha permesso ai tecnici te¬
deschi di acquisire una notevole espe¬
rienza relativamente alle problemati¬
che di nazionalizzazione e ha fatto si
che essi avessero già pronto tutto il
necessario nel momento in cui il mer-
Ogni versione della di¬
stribuzione S u.S E è
caratterizzata da una fi¬
gura geometrica.
176
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
L ambiente di lavoro e gli strumenti di configurazione offerti da KDE non hanno nulla da invidiare ad altri sistemi operativi, semmai il contrario
cato ha richiesto versioni anche per al¬
tre lingue. Attualmente S.u.S.E. è di¬
sponibile in quattro lingue- inglese, te¬
desco, francese e italiano.
La qualità delle traduzioni è abba¬
stanza buona, anche se fra i menu del
programma principale di configurazio¬
ne si fa notare un poco rassicurante
"annuiate".
Non tutta la distribuzione è stata tra¬
dotta, ma solamente il manuale, i tool
di installazione e quasi tutte le applica¬
zioni che si appoggiano all'ambiente
grafico KDE Personalmente ritengo
un bene che non siano stati tradotti i
messaggi del kernel o quelli d'errore
generati dai vari programmi con inter¬
faccia a linea di comando Non sareb¬
be però stato male installare la versio¬
ne nazionalizzata dei manuali in linea,
magari ottenuti partendo dall'ottimo
lavoro già realizzato d al PLUTO
| http://www.pluto.linuxit/|
YaSTe SaX
Gli strumenti di installazione e confi¬
gurazione messi a disposizione da
S.u.S.E. sono del migliore livello e per¬
mettono di agire in modo veloce ed in¬
tuitivo pressoché su tutte le caratteri¬
stiche del sistema operativo, compre¬
se quelle meno frequentemente utiliz¬
zate.
YaST è il programma principale che
permette la configurazione e la manu¬
tenzione del sistema. Esso è gestito
mediante finestre in modo testo e
questo non è un difetto, bensì una ca¬
ratteristica importante, in quanto con¬
sente di compiere tutte le operazioni
nel medesimo modo, sia che ci si trovi
Le lingue non sono più un problema
• •••••• rTTTTTT^TTT^TTTWTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTrTTTTTTTWTT^Tm •••••••
C on l'esplosione del fenomeno Linux é divenuta urgente la necessita di avere delle ver¬
sioni internazionalizzate del sistema. Lo sforzo da affrontare per adattare un program¬
ma a funzionare in varie lingue può essere notevole. Per facilitare l'operazione esistono
delle apposite librerie, in particolare GNU gettext. Una volta adattato il programma aggiun¬
gere il supporto per una nuova lingua diventa molto semplice, in quanto si tratta solamente
di tradurre un archivio di frasi.
Perché il sistema funzioni correttamente e necessario però un certo supporto anche da
parte del kernel, che deve poter gestire correttamente i caratteri propri dei diversi alfabeti
nazionali, non solamente per quanto riguarda la corretta visualizzazione nello schermo, ma
anche, ad esempio, nei nomi dei file.
L'insieme standard di caratteri ASCII è stato pensato per il mondo anglosassone e mo¬
stra già i suoi limiti quando si considerano gli alfabeti europei Essi infatti dispongono di
proprie lettere o variazioni caratteristiche, come le vocali accentate in italiano, la tilde in
spagnolo o gli umlaut propri del tedesco. Che dire poi di quelle lingue con caratteri comple¬
tamente diversi, come il cinese, l’arabo, il russo o alcune lingue dei paesi nordici, in cui non
esiste una corrispondenza diretta con i simboli a cui siamo comunemente abituati? Eppure
tali alfabeti sono utilizzati da una parte non indifferente della popolazione mondiale.
Per risolvere questo problema Linux utilizza l'insieme di caratteri UNICODE, il quale con¬
sente di utilizzare un insieme di caratteri ben più vasto di quello definito dal semplice codi¬
ce ASCII. In UNICODE ogni carattere è infatti rappresentato mediante un numero a 16 bit,
contro i 7 (8 nella versione "estesa") utilizzati da ASCII Ad ognuno dei 65.536 valori possi¬
bili è associato (dall'ente internazionale ISO) un carattere o simbolo proprio delle diverse
lingue.
Oltre a ciò i programmi ed i kernel recenti sono in grado di gestire correttamente anche le
altre differenze che, seppur non propriamente linguistiche, si riscontrano spostandosi da un
paese all'altro, ad esempio il criterio di ordinamento e confronto fra le stringhe oppure i formati
utilizzati per rappre¬
sentare le date o per
esprimere le valute
(100 000 lire piutto¬
sto che 1.000.00 Eu¬
ro... aiuto, non trovo
il simbolo di Euro sul¬
la tastiera !).
Il pannello per la
scelta della lingua da
utilizzare: per i pro¬
grammi che lo pre¬
vedono scegliamo di
avere i messaggi m
italiano.
taci.
linguaggio
Primo
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”3
Sieondo
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Tino
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MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
177
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MUPT I««. JI^.^
Una sessione di lavoro con Ap-
phxware. assieme a Su S E vie¬
ne fornita una licenza gratuita per
uso non commerciale
Un esempio di programma scrit¬
to quando KDE ancora non esi¬
steva In questo caso il nuovo
ambiente si limita a svolgere le
classiche funzioni di un Wmdow
manager
Un esempio di pro¬
gramma scritto appo¬
sitamente per KDE
che ne sfrutta appie¬
no le caratteristiche
L ’help in linea è rea¬
lizzato mediante un
ipertesto in
SGML/HTML
sulla console della macchina, sia che
si stia accedendo ad essa mediante
un emulatore di terminale. Ciò risulta
particolarmente utile nel caso si deb¬
ba fare della telemanutenzione.
"Navigando" fra i menu di YaST si
può notare con piacere come nessun
aspetto sia stato tralasciato: oltre a
trovare gli strumenti necessari per in¬
stallare in modo guidato tutte le peri¬
feriche hardware più comuni (mouse,
stampanti, schede di rete, scanner.
.). ci viene anche offerta la possibilità
di gestire in modo semplice il sistema
installato e di effettuare il backup del¬
la macchina
A YaST si affianca un altro strumen¬
to interessante: SaX (S u.S E advan-
ced X configuration), il quale permette
di configurare X Window in modo più
semplice rispetto alla procedura offer¬
ta dalla distribuzione standard di X.
SaX permette di modificare eventuali
parametri anche
successivamente
alla prima installa¬
zione, senza perde¬
re i valori inseriti.
La versione di
XFree86 fornita è
la 3.3.3, che sup¬
porta molti chip vi¬
deo recenti come
quelli utilizzati nelle
schede Matrox. Diamond ed ELSA op¬
pure negli ultimi notebook.
Nell'attesa che i driver relativi ven¬
gano inseriti nella prossima release di
XFree. alcune schede possono essere
utilizzate mediante il server proprieta¬
rio Xsuse, che è disponibile secondo
la licenza GPL anche a parte rispetto
alla distribuzione
Se si utilizza KDE, vi sono infine dei
"pannelli" che permettono la configu¬
razione dei vari aspetti dell'ambiente
grafico, come la scelta dei colori, la di¬
sposizione delle icone oppure la lingua
preferita
Il software
Su.SE contiene moltissimo
software Nei CD-ROM sono contenu¬
ti ben 850 programmi in formato RPM
preconfigurati e pronti per essere in¬
stallati. Tutti sono aggiornati ad una
versione recente II prezzo di 46 Euro
richiesto per la distribuzione significa
che ogni pacchetto costa solamente
0.05 Euro, che non sono probabilmen¬
te neppure i soldi che si spenderebbe¬
ro se si volesse scaricarlo da Internet.
La gestione del software viene fatta
mediante YaST, ma nulla vieta, se ne¬
cessario. di utilizzare direttamente il
comando rpm per installare e rimuo¬
vere pacchetti Una caratteristica inte¬
ressante è quella di poter utilizzare i
programmi da CD-ROM senza doverli
installare, mediante un meccanismo di
"live filesystem" Ciò tuttavia compor¬
ta lo svantaggio di tenere impegnato il
drive.
Alcuni programmi vengono distribui¬
ti in versione personalizzata, come
Apache 3.3.3, che è precompilato col
supporto di PHP 3 0, SSL e Perl
L’attenzione
verso gli autori
S.u.S.E. denota una grandissima at¬
tenzione nei confronti degli autori dei
programmi GPL contenuti nella sua di¬
stribuzione. Ad ogni nuova versione è
infatti solita spedire ad essi una copia
gratuita come ringraziamento per il la¬
voro svolto Questo modo di fare rap¬
presenta sicuramente un costo per
l'azienda, ma credo venga ampiamen¬
te ripagato, non solo in termini di im¬
magine ma anche in quanto crea un
canale preferenziale di contatto con gli
autori. Disponendo della distribuzione
è infatti possibile adattare il proprio
programma in modo che funzioni al
meglio con essa. Mi sono accorto di
178
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
SrlM*niMi
E
£•!• Modifica yitutlUia Segnatari £aena Qpilom A*uto
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0
Una caraneristica di KDE i menu possono es¬
sere posizionati dove si preterisce all'interno
della finestra del programma oppure lasciati
"galleggiare " nel desktop
Il pannello di configu¬
razione dello Screen¬
saver in KDE
-I
£v*n*n tee
jtonao 5*ivMch»nno | Colon |
Aiuto
Prodoftnito
OK
Applica
■— u " -»
quanto intelligente ed importante sia
questa politica quando mi sono trovato
nella situazione di dover dare supporto
per un mio software ad un cliente d'ol-
treoceano che utilizza la versione 2.3
di S.u.S.E. Avendo in casa i CD-ROM il
problema è stato risolto in soli due
giorni.
Gli emulatori
Una delle cose che per prime ho pro¬
vato di S.u.S.E. sono stati gli emulatori.
Quelli presenti nella distribuzione per¬
mettono di simulare non solo altri com¬
puter (DOS, Atari ST, Amiga, C64,
CI28, VIC20, PET, ZX 81, ZX Spec-
trum), ma anche console da videogio-
chi (Nintendo Entertainment System,
Atari VCS2600. Coleco Vision e persino
il Gameboy).
Il problema dell'impossibilità di distri¬
buire le ROM protette da copyright è
stato brillantemente risolto creando un
piccolo script lei) che si occupa di pre¬
levare ciò che serve direttamente da
Internet. In questo modo la casa tede¬
sca non intende certamente concorre¬
re alla pirateria, ma lascia al singolo
utente la facoltà di valutare se ha dirit¬
to o meno di utilizzare una determinata
ROM
KDE
Nella battaglia fra i nuovi desktop
grafici, mentre Red Hat ha scelto di
appoggiare incondizionatamente Gno¬
me e la causa del software libero.
S.u.S.E. ha deciso
invece di fornire
con il proprio siste¬
ma operativo en¬
trambi i contendenti, lasciando che sia
il mercato a scegliere
A mio vedere questa potrebbe esse¬
re una scelta vincente, non solo per¬
ché KDE è più avanti nello sviluppo ri¬
spetto a Gnome, ma anche perché la
libreria Qt su cui esso si appoggia è
stata recentemente rilasciata con una
licenza meno vincolante rispetto alla
Un bei pinguino da mettere vicino a! compu¬
ter Può essere acquistato nel sito della
S-uSE
precedente.
L'installazione di KDE effettuata da
S.u.S.E è molto curata, in particolare
per quanto riguarda il supporto dei lin¬
guaggi nazionali, e ciò invoglia l'utente
a scegliere questa soluzione, che vie¬
ne installata di default. Per ottenere i
messaggi nella nostra lingua è suffi¬
ciente selezionarla mediante un appo¬
sito pannello, magari lasciando l'ingle¬
se come seconda scelta nel caso un
programma non disponga della tradu¬
zione.
Assieme all'ambiente vero e proprio
vengono installati anche molti pro¬
grammi e piccole applicazioni scritti
espressamente per il KDE e che ne
sfruttano appieno le caratteristiche.
Ovviamente è possibile utilizzare an¬
che i "vecchi" programmi, ma in que¬
sto caso KDE potrà fare ben poco per
abbellirli dal punto di vista grafico, limi¬
tandosi a fornire ad essi solamente le
classiche funzionalità da Window ma¬
nager (stile della finestra "contenito¬
re". gadget per le operazioni sulla fine¬
stra, . ).
Nel caso si desiderasse utilizzare un
Wmdow Manager di tipo "tradiziona¬
le", è possibile installare afterstep,
fvwm, fvwm2, fvwm95, oppure olwm.
Una caratteristica interessante di
S.u.S.E. è che ogni volta che viene ag¬
giunto o rimosso un pacchetto, il me¬
nu del Window manager viene aggior¬
nato con i nuovi programmi in esso
contenuti.
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
179
| EH* Qpnonl fliuio
-Voli - Yot onothor tot» Tool-
V.SI Vorolon 0.991.2 •• (e) 1M4-9S tu» (MM
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Confi*» oro lo«toowont*
Confi*»»* l-horduart 19CN
Confi «»*r« lo io*nn*r
Confl»»«r* lo oohodo di roto
Pilo SomnQt intoi longutgt
MOUIO | &«ybO«rtf | £wd | Manlio' | QooUob |
DoiMop Colort
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[640x400 ||
Configuri W» modi J
Doiklop color ochomo
■ indiente» tdOxdSO etendwo
13 Indicati New 'eeolution ree
EweitJ
Prese PIO lo ente'menu
Il software
commerciale
Oltre ai moltissimi programmi Open
Source. assieme al sistema vengono
fornite anche le versioni "personali" di
StarOffice 5.0 e di Applixware, che
possono essere utilizzate liberamente,
purché non per scopi commerciali. Si
tratta di programmi da ufficio ben rea¬
lizzati e con la possibilità di scambiare
dati con il mondo Windows, grazie alla
compatibilita col formato rtf (Rich Text
Format) e in parte con i formati tipici
dei programmi Microsoft (doc, xls, ...).
Staroffice 5.0 comprende un word
processor, uno spreadsheet, un pro¬
gramma per realizzare presentazioni,
un programma di grafica, un Client di
posta elettronica ed un editor HTML.
È interessante anche la presenza
delle versioni dimostrative del databa¬
se relazionale Adabas D e di Vshop,
che permette di costruire con poca fa¬
tica il proprio negozio elettronico su In¬
ternet.
Peculiarità di S.u.S.E.
Come già detto nell'introduzione,
S.u.S.E. rappresenta lo stato dell'arte
di quanto disponibile per Linux: essa
viene aggiornata di frequente, ma
sempre con notevole attenzione e te¬
nendo in seria considerazione la stabi¬
lità del sistema. A questo proposito, è
interessante notare come la casa tede¬
sca abbia scelto di passare alla nuova
libreria glibc più tardi rispetto alla con¬
correnza, proprio per evitare qualun¬
que problema dovuto alla giovinezza
della stessa. Ovviamente i programmi
YaST è un polente tool in modalità testo che
permette la configurazione del sistema utiliz¬
zando comodi menu anche in italiano
linkati usando le vecchie librerie libc 5
continuano a funzionare correttamente
anche con la nuova versione della di¬
stribuzione.
Chi volesse aggiornare una versione
precedente di S.u.S.E. può farlo in ma¬
niera molto semplice e senza rischiare
di perdere file o configurazioni utiliz¬
zando YaST
La versione 6.0 utilizza di default la
versione 2.0.36 del kernel, ma può es¬
sere installata in modo che utilizzi un
kernel sperimentale della serie 2.1 .x.
Essa contiene inoltre tutto il necessa¬
rio per funzionare col nuovo kernel 2.2
Le configurazioni più importanti del
sistema vengono mantenute nel file
/etc/rc.config, di cui è altamente scon¬
sigliato l’editing "manuale". Personal¬
mente non vedo di buonissimo occhio
il fatto di utilizzare dei file di configura¬
zione non standard, tuttavia ciò non
dovrebbe causare particolari problemi
all'utente finale a cui il prodotto è rivol¬
to.
S.u.S.E. utilizza le shadow pas¬
sword, che consentono di tenere le
password degli utenti in un file protet¬
to e separato rispetto ad /etc/passwd,
che deve rimanere leggibile a tutti. Ciò
evita che qualcuno possa prelevare la
lista, copiarla nel proprio computer e
cercare con calma eventuali password
banali utilizzando appositi programmi.
Per rimanere in tema di sicurezza, il
file /etc/permissions permette di tene¬
re automaticamente sotto controllo i
permessi ed i proprietari dei file più
importanti installati nel sistema Tale
verifica può essere compiuta anche
sui singoli pacchetti utilizzando YaST e
le funzionalità messe a disposizione
dal formato RPM
Oltre al compilatore C++ di GNU vie¬
ne offerto anche eges, il quale consen¬
te di ottenere un codice oggetto mag¬
giormente ottimizzato.
I possessori di schede Voodoo gradi¬
ranno certamente sapere che in
S.u.S.E. è presente la libreria Glide,
compatibile con OpenGL, che consen¬
te di permettere le potenzialità 3d of¬
ferte dall'hardware
Manuale e supporto
tecnico
La distribuzione include un manuale
di 530 pagine, in gran parte tradotto in
italiano, nonché la possibilità di usufrui¬
re per 60 giorni del supporto tecnico
mediante posta elettronica o telefono.
L'help in linea e ben curato e viene
fornito in formato HTML, che può es¬
sere letto utilizzando gli strumenti for¬
niti da KDE oppure mediante qualun¬
que browser.
Conclusioni
Grazie all'ottimo livello dei prodotti
ed alla intelligente politica commercia¬
le, in pochi anni la piccola azienda te¬
desca è riuscita a diventare un punto
di riferimento nel panorama Linux
mondiale Per una casa europea si trat¬
ta di un traguardo importante e non
nascondo che mi piacerebbe in futuro
poter scrivere le stesse cose di qual¬
che ditta italiana.
ras
180
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Basta un BIP
Internet Pack 8/20 Ogtit
IL 800.000 + Ivi*
Disponibile solo a Milano, Firenze,
Roma e Napoli.
• Connessione fiat dalle 8 alle 20 per tutta la
rete aziendale, mediante router con una
linea ISDN.
• 5 caselle di posta elettronica
Barinoti Internet Pack 8/20 lui
Ut. 1.600.000 + Iva*
• Connessione fiat dalle 8 alle 20 per tutta la
media
ante router con una
rete aziendale
linea ISDN.
Registrazione e manutenzione do
lwww.azienda.itl •
Hosting mail server virtuale
posta elettronica (n
configurabili in remoti
per tutta I
ter con ùn
la rete
na linea
Business Internet Pack tuli
Ut. 2.100.000 +
• Connessione fìat 24 ore per
le, mediante router
- Registrazione e manutenzione dominio
(www.azienda.it)
• Hosting mai! server virtuale con IO caselle di
posta elettronica(nomei^aziend8.*t1‘
configurabili in remoto. **
• Hosting spazio Web da 1Mb
(www.azienda.it) —-—*^3
• Canone »nnuo, non comprensivo
della fornitura del router.
per avere
r@zienda in rete
BIP come Business Inrternet Pack le offerte di MC-link per le azien¬
de che vogliono incrementare gli affari e ottimizzare il lavoro traen¬
do beneficio dalla rete. BIP come connessione fiat con una linea
ISDN per tutta la rete aziendale; BIP come opportunità di mettersi in
mostra nella grande vetrina del mondo con un proprio indirizzo In¬
ternet; BIP come 5/10 caselle di posta elettronica personalizzate e
gestibili direttamente dall'azienda. E in più, BIP come garanzia di un
provider presente da 12 anni sul mercato con una rete capillare che
consente l’accesso da oltre 110 città d’Italia; supporto tecnico e as¬
sistenza; massima fluidità dei collegamenti; sicurezza... Potremmo
continuare, ma siamo convinti di avervi già convinto. BIP .
a partire
da IR. 900.000 + iva
IVi illlriinil llllmm.i/llilll Irliliill.lti
.■II» |OI.) IIIUIZ-I 1 1 II .■ I
ii • iiiimiII.iIi i i ,iir.mlni//ii
IIII p i/wwi UH link il/inln
un, la nuova leva @ziendale
PD-SOFTWARE
OS/2 Connect
e l'anno 2000
Il 19 gennaio IBM ha rilasciato l’aggiornamento per il 2000 del TCP/IP 3.0 di Warp Connect;
per ulteriori informazioni vi prego di visitare la sezione news del nostro sito Web.
Questo mese vi presentiamo Xfolder, un ottimo programma per aumentare ulteriormente
la potenza della wps, e Unzipshell,
un comodo programma per la
gestione del file ZIP.
a cura del Team OS/2 Italia
Xfolder 0.83
• Genere: Wps Utility (sha
reware)
• File: xfld083.zip (750 Kb)
• Autore: Vari
• Reperibilità Internet:
http://www2.rz.hu-berlin.de/-
h0444vnd/xfolder. htm
• Autore recensione: Flaviano
Prosperini ftlaviano(g)usa.net|
La wps di OS/2 è
ancora una caratteristica che spicca al
confronto con gli altri sistemi operativi
Xfolder consente di aumentare le
potenzialità della wps e quindi di ottene¬
re numerosi vantaggi che andremo a
considerare tra poco.
Per installare Xfolder è necessario
avere OS/2 Warp 3 o superiore (non
funziona in OS/2 2.x in quanto necessita
di una chiamata API non presente nella
versione); dei problemi sono stati
riscontrati con OS/2 Warp 3 + fixpack
31, sarà quindi necessario installare un
fixpack superiore. In seguito basta
scompattare il file .zip in una qualunque
directory (che sarà poi la directory di
installazione, l'importante che non ci
siano spazi nel nome della directory) e
lanciare il file mstall.cmd. Alla fine dell'in¬
stallazione ci verrà chiesto di far ripartire
la wps. questo in quanto Xfolder è una
classe della wps e per evitare il reboot
della macchina. Dopo essere ripartito,
Xfolder creerà una directory di configu¬
razione. Le operazioni che Xfolder ci
consente di fare sono molteplici e quasi
tutte finalizzate all'uso più veloce ed effi¬
ciente del sistema operativo. Sul con-
text menu (attivabile con il tasto destro
del mouse in un qualunque punto del
desktop) saranno presenti delle nuove
voci: il sotto menu Command Lines, che
contiene quattro punti per richiamare le
shell OS/2 e DOS in finestra ed a scher¬
mo intero; Create another. che consente
di creare degli oggetti specificati (una
cartella, un file zip, ecc.). Quick set-
tings, che offre la possibilità di operare
molti settaggi delle cartelle con un sem¬
plice click del mouse; Xfolder, che con¬
tiene punti per aprire la cartella di confi¬
gurazione; Netscape (DDE), che apre il
Netscape (se trovato nel path) visualiz¬
zando la cartella corrente, per questo
Xfolder utilizza il suo "Netscape DDE
Interface” che è incluso nel pacchetto,
Treesize, che calcola la grandezza della
cartella selezionata; Polder Contents,
che consente la visualizzazione del con¬
tenuto delle cartelle evitando di aprirle.
Xfolder aggiunge anche degli oggetti
interessanti, come ad esempio Restart
WPS, una dialog simile a quella dello
shutdown, con la differenza che dopo
che tutte le finestre sono state chiuse
non ripartirà tutto il PC ma solamente la
wps (utile in alcuni casi di crash); OS/2
Kernel, che consente di ottimizzare il file
di swap, i dischi Hpfs e Fat, il controllo
degli errori; Workplace Shell (WPS), che
182
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
consente il settaggio della wps, del con-
text menu, della status bar (la barra
sotto le finestre stile Object Desktop).
Una caratteristica importante di quest’ul-
tima è la pagina chiamata "WPS
• The UnzipShell
vi .3 r
• Genere: Scompattatore,
freeware
• File: 13unzr.zip 75Kb
• Autore: John Wagner
l)wag@together.nèt1
• Reperibilità Internet: hob-
bes.nmsu.edu
• Autore recensione: Andrea
Penna (apenna@dns.4net.it)
Il programma che
presento in questa recensione è uno dei
tanti programmi disponibili per OS/2 per
la gestione dei file ZIP
La maggior parte dei programmi per
OS/2 si trovano su Internet e il formato
più diffuso per la compressione dei dati
è proprio lo ZIP: ecco quindi che scari¬
cando molti file ogni settimana ho biso¬
gno di snellire al massimo le operazioni
successive al download
Ho trovato in The UnzipShell lo stru¬
mento più adatto alle mie esigenze, pur
avendone provati altri più sofisticati; le
sue caratteristiche principali infatti sono
la semplicità e l'immediatezza d'uso
The UnzipShell nasce come semplice
front-end per il noto unzip.exe della
InfoZip, ma a partire dalla vi .2 è un'utility
a sé stante che include nel proprio codi¬
ce gli algoritmi di decompressione
C'è da dire subito che questa versione
è freeware perché l'autore ha deciso di
non proseguirne lo sviluppo; cionono¬
stante non si sente la necessità di cerca¬
re un aggiornamento.
L'installazione è semplicissima.
Scompattato il pacchetto nella directory
di destinazione, basta lanciare il file
mstall.cmd; questo crea un oggetto sulla
scrivania di OS/2 al quale vengono asso¬
ciati di default i file * zip.
Non occorrono modifiche al config.sys
e nemmeno riawiì della macchina.
Lanciando l'oggetto appena creato è
possibile impostare alcune semplici
opzioni tramite il bottone Settings.
Vediamole in dettaglio.
Classes", che consente di influenzare la
lista delle classi della WPS Per utilizzare
questa funzione è necessario avere una
buona padronanza con le classi della
wps di OS/2. Questo perché è possibile
commettere facilmente degli errori com¬
promettendo l’utilizzo del computer.
Queste sono solo alcune delle carat¬
teristiche di Xfolder, un programma che
non può mancare sul nostro PC
"File Viewer": in questo campo è pos¬
sibile digitare il nome di un programma
esterno per vedere il contenuto dei file
presenti all'interno degli archivi zip
Selezionando il radio button Use
Obiect Association si sfruttano maggior¬
mente le potenzialità dell'interfaccia ad
oggetti di OS/2: ad ogni oggetto è asso¬
ciato un programma differente, in base
alle scelte fatte per il nostro sistema.
Ad esempio sarà possibile vedere un
file html con Netscape, oppure un'imma¬
gine con il nostro programma di grafica
preferito e cosi via.
A cosa serve allora la possibilità di
associare un File Viewer unico per tutti i
file? Una ragione potrebbe essere poter
controllare il contenuto di un file, ad
esempio per poter leggere il codice html
di un documento.
"Existing file Options": in questo caso
le scelte sono solo due: sovrascrivi sem¬
pre oppure non sovrascrivere mai.
Come già accennato, The UnzipShell è
un'utility per l'uso quotidiano, le sue
opzioni sono ridotte all'essenziale ma c'è
tutto il necessario.
"Embedded directory Options": si può
scegliere se mantenere le eventuali
directory presenti nel file ZIP oppure
estrarre tutti i file in un'unica destinazio¬
ne.
"Action after UnArchiving" permette
di attivare alcune opzioni dopo la decom¬
pressione del file; apertura automatica
della cartella in cui si è scelto di decom¬
primere i file, apertura di una finestra
comandi e chiusura automatica di The
UnzipShell
"Multiple selection": tenendola disabi¬
litata verrà scompattato l’intero archivio,
scegliendo di attivarla invece sarà possi¬
bile scegliere alcuni dei file presenti.
Per ultima abbiamo l’opzione se abilita¬
re o meno le variazioni apportate in que¬
sta sessione del programma.
Tutte le opzioni sono riportate anche
sulla finestra principale del programma
per essere modificate in tempo reale.
Il funzionamento del programma è
veramente molto intuitivo.
Facendo doppio click sul file ZIP, que¬
sto verrà aperto in The UnzipShell; dopo
aver scelto la directory di destinazione
(che inizialmente coincide con quella in
cui si trova il file compresso), un click su
"Extract All" è sufficiente per completa¬
re le operazioni.
Come dice il nome stesso, The
UnzipShell serve solo a scompattare file
ZIP. non a crearne. Volendo, questa è l'u¬
nica cosa che potrebbe motivare una
nuova versione.
In conclusione, credo proprio che
valga la pena provarlo, io l'ho fatto e non
potrei più fame a meno. tse
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
183
coordinamento di Andrea de Prisco
PhonePro 3.1
di Raffaello De Masi
PhonePro 3.1
Cypress Hosoarch Corporation
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Sunnyvole. CA 94069. USA
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Tei 011/484309
Prezzo al pubblico UVA esdusdl.
L 696 000
Ritorno adesso
dall'ufficio postale,
zeppo di ricevute di
bollettini pagati. So¬
no svolazzati via un¬
dici "centoni", tra
corrente, acqua, gas
e, ovviamente, te¬
lefono. La bolletta di
casa, manco a dirlo,
umilia, come Napo¬
leone a Marengo, e
la mia metà, coinvol¬
ta nel tentativo di de¬
cifrazione dell'impor¬
to. ha immediata¬
mente affermato di
non ricordare quan¬
do, l’ultima volta, ha
sollevato la cornetta
Agito timidamente la
documentazione del
traffico che mi sono
fatta spedire, ma il
lampeggiare di una
mannaia mi consiglia
di soprassedere Pro¬
vo a chiedere un
contributo una tantum, ma una scato¬
la di .357 semiaperta sul tavolo della
cucina mi dà da pensare. Insomma.
occorre pagare! Siamo incudini e dob¬
biamo sopportare, nell’illusoria spe¬
ranza di divenire, una volta almeno,
martelli!
Già, il telefono. Negli ultimi tempi di
applicazioni coinvolgenti questo mez¬
zo, in ambito PC, abbiamo parlato
molto su queste pagine E il buon
Mac? Se non sbaglio l'ultima puntata
in questo campo risale a un paio di an¬
ni fa o piu, quando provammo STF.
una splendida applicazione per fax-
modem. Da allora d'acqua n'è passata
sotto i ponti informatici e, data la velo¬
cità con cui essa corre, era prevedibile
che nuove applicazioni, più raffinate e
gradevoli, comparissero all'orizzonte.
Lo stesso STF. recentemente rinnova¬
to, ha oggi nuove, interessanti caratte¬
ristiche Ma il pacchetto di questa
puntata è ben più di un prodotto per
gestire fax, è un vero
e proprio ambiente
di supporto alla te¬
lefonia che si articola
in diversi settori.
Il telefono,
non solo per
telefonare
✓ segreteria telefonica: PhP funziona
come una sofisticata apparecchiatura
di segreteria, permettendo, oltre
all'ovvio ricevimento delle chiamate e
alla funzione di semplice risponditore,
funzioni di chiamata e recupero a di¬
stanza e gestione di messaggistica
personalizzata;
✓ servizi di BBS, attraverso cui ese¬
guire funzioni di down e upload;
PhonePro è un'ap¬
plicazione di suppor¬
to alla telefonia, per¬
sonale e di piccole e
medie aziende, che
utilizza un Macintosh
come gestore di una
serie sofisticata di
servizi.
Le esigenze, in fat¬
to di potenza di mac¬
china, sono incredi¬
bilmente ridotte PhP
si accontenta anche
di un vecchio Plus,
dotato di appena 4 MB di memoria II
software è su dischetti, per cui non è
necessario il driver dei CD-ROM (i di¬
schetti sono formato HDI E' necessa¬
rio il System 7 e. ovviamente, una li¬
nea telefonica
Ma quali sono effettivamente le fun¬
zioni disponibili attraverso questo
package? Eccole elencate, di seguito
184
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Le finestre d'apertura di PhonePro
FltonaPrt • Tilt Ttlaphony Applircllom Btilldtr
Crpatptf By Miit » panar * mii wprtlpn
Ihafraw vili lUtltr.Aiifi Mcrtry.lblty IMr,
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Iko, Mappio. Ika, and Airll (woof)
PhanaPro li noi raally a Tra." bui play» ana on IV.
✓ funzioni di paginatura automatica e
di redirezione di chiamate,
✓ composizione automatica di numeri
e ricerca degli stessi da una rubrica
personalizzata attraverso una piacevo¬
le funzione di predizione,
✓ funzioni di fax-on-demand II chia¬
mante può accedere all'ambiente Pho¬
nePro e usare la tastiera del suo te¬
lefono per selezionare documenti
messi a sua disposizione, che può
chiedere di ricevere e che gli saranno
inviati immediatamente via fax;
✓ gestione completa di servizi di se¬
greteria, capaci di sostituire in buona
parte quelli tradizionalmente affidati a
persone PhP è capace di gestire nu¬
meri passanti, estensioni a numeri di
centralino, accedere a dipartimenti in¬
terni e inviare messaggi vocali a loca¬
zioni interne a un network. PhP può in¬
tegrarsi anche a Client di e-mail. per¬
mettendo di adottare tale tecnologia
per inviare messaggistica vocale, at¬
traverso Internet, a computer di utenti
particolari.
Per riassumere il tutto in un concet¬
to, PhP non è un prodotto finito (seb¬
bene possa essere utilizzato tal quale
senza modifiche), ma è piuttosto un
ambiente di sviluppo, peraltro facile da
utilizzare anche per un neofita, per
realizzare applicazioni di automazione
telefonica in ambito personale e com¬
merciale. Questo comporta l'adozione
di un'interfaccia un poco insolita e
aliena a quella Mac. ma con cui si rie¬
sce a familiarizzare abbastanza rapida¬
mente.
In altri termini. PhP è un linguaggio
di programmazione, fortemente fina¬
lizzato. in cui le funzioni, gli ordini, le
assegnazioni sono rappresentate da
icone invece che da parole Invece di
eseguire linee di codice di un pro¬
gramma, PhonePro esegue il contenu¬
to delle icone, organizzate in script, e
in cui ognuna di esse rappresenta
un'azione, come “Alza la cornetta".
"Componi il numero", "Invia il mes¬
saggio” e cosi via
Tutto questo è possibile sistemando
azioni-icone in una finestra di script.
L'ordine dell'esecuzione e data da li¬
nee, "percorsi", che interconnettono
le icone stesse Le icone sono aggiun¬
te allo script selezionandole e trasci¬
nandole da una serie di palette sem¬
pre disponibili. In altri termini, se vo¬
gliamo, PhP adotta la programmazione
ad oggetti in un ambiente molto spe¬
cialistico e particolare Ovviamente la
complessità e la qualità dei servizi
sarà diretta funzione dello script, si
potrà andare, quindi, dalla realizzazio¬
ne di una semplice funzione di rispon¬
ditore a un complesso albero destina¬
to alla gestione di fax-on-demand o di
risposte e messaggistica personalizza¬
ta Un esempio della qualità del servi¬
zio è data dalla possibilità di riservare
messaggi particolari a persone che,
tramite la tastiera del loro telefono,
potranno accedere ad aree differenti
dal normale utente. Segno dell'orien¬
tamento generale
dell'ambiente è il
fatto che il manua¬
le utente, di oltre
duecento pagine,
si chiama "Ma¬
nuale dello svilup¬
patore".
Il "banco di lavoro " di
PhP E 1 aperto un ge¬
nerico esempio di
script, prelevato dalla
ricca libreria allegata Si
notino i vistosi com¬
menti. di indubbia effi¬
cacia
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
185
PMMftV Configuralion Paperi (Formai 0 2)
Oiovafll, 23 mono I9M. 1021 II
Currant Pro (arane ai Configurano*
«•(Unga
La finestra delle preferenze, evidente l’ampio
ventaglio di scelte relative alle modalità d'uso
del programma
La componentistica
del programma
Aprendo il programma ci si ritrova in
un ambiente che ha del "dé|è vu".
Niente preziosismi, niente disegnmi ela¬
borati e icone lampeggianti, nessuno
dei fronzoli, pur piacevoli, cui le ultime
applicazioni ci avevano abituato. Forse è
per questo che il programma si apre in
un lampo, chissà.
L'aspetto è quello di un'ordinata offi¬
cina, con una serie di pannelli contenen¬
ti tool raggruppati per categoria. I pan¬
nelli sono le palette, suddivise in sette
gruppi; Main, Mail, Table, Fax, Modem,
Il programma ha la
possibilità di esegui¬
re. in qualsiasi mo¬
mento il check di
compatibilità del si¬
stema con l'ambien¬
te di lavoro e di ge¬
nerare un ampio re-
port
Mollo utile la possibi¬
lità di leggere" gli
script in base alla loro
azione
Tfl Tool
Hardware Typa
SIM
Maio Palati#
T*UI
TlOI» Pllltl.
TPUC
Mail Paliti*
TBUt
Uaar Palai la
FALSE
FAI Palali*
FALSI
Mtxjam Palali*
FALSI
pp vm Avallatila
TBUI
MS 3 0 Avaiiafila
fAUI
OH J S Avlllllll»
FALSI
AOCI AvaiiaDi*
FALSI
Auto LOQ-On/Bun
FALSI
Aulo loo-On/leon TPul
Ul»r Nlm«
PhonePro
Paaawooj
PhonePro
Pat Bop»
Jtf S AM
Bafor* B**r< P<D
133
Aliar OaapBlO
133
Pac Oueiily
om
fiaca lor SHonca
3
Confirm aeconjmg
TBUI
Opto Colt»
Chack All
•con Cnac Chack
Chack All
0*1 (»« CMC-
Chack All
Lioncn Chic-
CMC- All
Firat Chack# Only
TPUI
Files e User. Sono educatamente siste¬
mate a destra e sinistra della finestra
principale, in modo da non disturbare.
Potente ambiente di realizza¬
zione di applicazioni per la
gestione di una linea telefo¬
nica
o
A OC
Ambiente d’uso non molto vi¬
cino all'interfaccia Mac.
Necessita di un mimmo di co¬
noscenza delle tecniche
usuali di programmazione
Possono essere nascoste o visualizzate
selezionando un'opzione dal menu
La palette Main contiene icone opera¬
zionali, incluse quelle che controllano
l'interfaccia tra il Mac e la linea telefoni¬
ca, assieme a quelle che stabiliscono il
flusso delle informazioni attraverso lo
script. La palette delle tabelle serve a
importare, manipolare, organizzare
gruppi di informazioni (es. rubriche te¬
lefoniche o messaggi ricevuti), che va
idealmente associata alla Fax Palette,
che gestisce la spedizione di fax indivi¬
duali e di gruppo. Molto funzionale è la
Mail Palette, che contiene icone asso¬
ciate alla gestione della posta elettroni¬
ca, all'accesso alle mailbox, all'invio e
alla ricezione dei messaggi e alla loro
lettura e revisione Gestisce il tutto poi.
verso l'esterno, la User Palette, che
contiene icone che interagiscono con
l’utente e che permettono di costruire
derivazioni del programma principale
per usi di I/O automatico, come il tele¬
marketing, o il fax-on-demand. La fine¬
stra modem permette di gestire tutti i
parametri propri di questa periferica e,
infine, la File Palette raccoglie i file ge¬
nerati, in qualunque modo, dall'applica¬
zione stessa.
Come dicevamo innanzi, l'ambiente
non ha nulla di preparato, ma, come in
un negozio di ferramenta, permette di
crearci il piu comodo ambiente di lavoro
possibile. Le icone vanno inserite nella
pagina in semplice sequenza, corrispon¬
dente alle operazioni così come vanno
seguite, e vanno "lette" dall'alto in bas¬
so. Ogni icona ha una (o piu) path, una
via d'entrata, attraverso cui (mbound) le
arriva una operazione eseguita da qual¬
che altra icona; all'uscita, fedele a ogni
buon linguaggio, possono esserci una o
più uscite (outbound), in quest'ultimo
186
MCmicrocomputer n, 194 - aprile 1999
autori raccomandano, prima anche solo
di piazzare una "mattonella" nella fine¬
stra, di avere una chiara idea di cosa si
desidera fare e di avere bene in mente
il metodo per raggiungerla. Le racco¬
mandazioni sono sempre le stesse; de¬
scrivere. anche su carta, passo dopo
passo le operazioni da seguire, riesu¬
mando, se è il caso, le buone regole
della programmazione top-down. Tene¬
re bene in mente le informazioni che lo
script adotterà; utilizzerà suoni o testo,
invierà fax, registrerà messaggi vocali?
In ogni caso ha disponibilità di tutte le
informazioni necessarie? E, per buona
giunta, ricordarsi di includere annotazio¬
ni negli script, che qui vengono chiama¬
ti "Rettangoli Cosmetici”.
Basta aprire una sessione di program¬
mazione per rendersi conto di come si
è vicini a un vero linguaggio. Si respira
aria di una volta, con finestre che per¬
mettono di settare tabelle di valori e va¬
riabili (in fondo, non sono poi i numeri
telefonici?), tipi di dati e strutture di
controllo, salti condizionali e condizioni
ripetitive (ad esempio quando un nume¬
ro è occupato o quando si ha la possibi¬
lità di scegliere un'alternativa) E poi,
ancora, gestione degli errori (ad esem¬
pio quando viene composto un numero
sbagliato, inesistente od occupato), ri¬
conoscimento di chiamata abortita, de¬
viazione del messaggio a segreteria te¬
lefonica o a fax, in base a riconoscimen¬
to del segnale, e cosi via.
Gli script, come dicevamo, possono
essere finalizzati a scopi diversi. Inte¬
ressante è la gestione della posta elet¬
tronica, la cui spedizione-ricezione può
di rendere applicazioni elaborate spez¬
zettate in altre più semplici, rendendo¬
ne facile la manutenzione e permetten¬
do la produzione di blocchi ben testati e
facilmente riorgamzzabili. L'ambiente di¬
viene ancora più prossimo ai "bei tem¬
pi" quando si aggiungono al concerto
variabili e costanti, e comandi di RUN.
SIMULATE ed EXECUTE.
Usando PhonePro
Sebbene PhP sia realizzato per esse¬
re usato e programmato da persone
non proprio paragonabili a tecnici, la co¬
noscenza di un mimmo di nozioni di pro¬
grammazione di un linguaggio procedu¬
rale, come BASIC e C. potranno certo
rendere il controllo dell'ambiente più
piacevole e rapido. In ossequio alle
eterne leggi della programmazione, gli
Una curiosa imple¬
mentazione del co¬
mando Change. si
intuisce la potenza
del tool, ad onta del¬
la scarna finestra
La configurazione della
parte vocale, persona¬
lizzabile per utente
caso regolate, manco a dirlo, da condi¬
zioni stabilite dall'utente-programmato-
re (bella parola di una volta!). Non c'è li¬
mite nel numero di queste e di quelle
Ovviamente certe icone, come quella di
Stop o di Chiamata terminata, non han¬
no connettori d'uscita. Per maggior
chiarezza di utilizzo spesso i connettori
multipli sono accompagnati da stringhe
o da lettere, che indicano il senso della
decisione che essi comportano Ovvia¬
mente i collegamenti possono essere
realizzati immediatamente o rimandati
in un secondo tempo, e possono esse¬
re modificati a seconda dell’esigenza
del momento.
In ossequio al più perfetto stile pro¬
grammatone ad oggetti e alla gestione
modulare delle applicazioni, l'intera ope¬
razione può essere organizzata in diver¬
si fogli di script, collegabili tra loro. La
cosa ha indubbiamente la convenienza
MCmicrocomouter n. 194 - aprile 1999
187
Th» curtom* tv
ot> ih* produci IMy •/•
in*ro«*<i m tm*nr*<c«ilh#r n»m*
w»p#ny rum». »m*m »ndphof»
Th#y «ro ir»n grr«n tr» op«»r
th*ro optforo on wT*(th*y v»»nt In
thi cm# ro<**iny tcurm ir/om*t«>n
“-* *■-" -—*- -—«M»
tfrouph ftnt <* by down>o*d*ny
ÌMPÒRTaNT
WARNING;
Th* mam m*nu cffaro iti* <•!•*
a cholc* of produci Iffwrmlfch
if#wroap©n
!..
essere automatizzata, e molto curiosa è
"avvincente" è l'interfaccia per la tra¬
smissione dati, Inutile qui descrivere
tutte le funzioni disponibili, visto che,
per tutti gli ambienti, assommano a ol¬
tre duecento. La cosa invece che men¬
ta una adeguata attenzione è la possibi¬
lità di adattare l’interfaccia del pacchet¬
to, certo non proprio intuitiva, all'utenza
comune, che desidera avere funzioni fa¬
cilmente accessibili e comandi rappre¬
sentati da chiamate a menu o da botto¬
ni da schiacciare. Ecco quindi a disposi¬
zione una cosiddetta area custom, che
permette all'utenza giornaliera di lancia¬
re script e leggere e controllare dati
senza accedere direttamente allo script
stesso. Questo avviene attraverso una
finestra di Front End simile a quella di
una applicazione Apple classica, con
menu classici come Edit, File e Utility,
cui si aggiunge un menu personalizzabi-
PhonePro Wlth
FileMaker Pro
andApplescript:
utile in Italia. Infine, PhonePro può es¬
sere integrato in sistemi di posta elet¬
tronica intranet.
Conclusioni
Ad onta della sua relativa "vecchiaia"
PhonePro offre un ambiente molto po¬
tente di programmazione, capace di ge¬
stire appieno le più avanzate caratteri¬
stiche di scambio di messaggistica car¬
tacea e sonora, La vera carta vincente è
rappresentata da un linguaggio di pro¬
grammazione avanzato e raffinato, e da
un manuale molto ben realizzato. Dedi¬
cato, più che al singolo utente, alle
aziende per la sua possibilità di gestire
anche network, permette di gestire al
meglio le comunicazioni di qualunque ti¬
po, in entrata e uscita, dal fax alla posta
elettronica, alla trasmissione dati. «6
Uh im*»* nr«t
■L'fiL». M ih,
«rvn ,, • nffwf'il
DM***
•«(«• WM, » W 1—r ►-»
I Ma» •?’ H*' I* IW «"< I
I Haraa a Mta <aa ’»w|
m-IN*» km m I
Alcuni esempi eli script Peccato non sia disponi¬
bile la possibilità di zoomare la finestra
le, Script, che raccoglie la sene di "pro¬
grammi" disponibili, lanciabili solo indi¬
candoli e che aprono, eventualmente,
finestre per l'introduzione di password,
dati e valori da parte dell'utente stesso.
Infine, PhP offre, come bonus, due
software aggiuntivi, Remote.Mac e Cy-
press Tool Trainer; il primo è un sofisti¬
cato driver ADSP (AppleTalk Data
Stream Protocol) che invia messaggi te¬
sto e sonori ad un utente remoto attra¬
verso l’Apple Notification Manager. La
seconda utility è un'applicazione fornita
dalla Cypress Telephone Toll, che per¬
mette di "insegnare" al pacchetto di¬
versi tipi di squillo, regolandosi di con¬
seguenza. Si tratta, comunque, di una
caratteristica tipica delle linee di comu¬
nicazione telefoniche statunitensi, poco
** W.M» •<
»l«ilMio
188
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
di Paolo Cognetti
The Gaming Mac
Dopo aver sfatato il luogo comune "ma il Macintosh costa troppo" (iMac è arrivato sotto la fatidica
soglia dei due milioni IVA compresa), anche la frase "ma per Mac non ci sono giochi"
sta per scomparire dai diverbi giornalieri che da sempre contrappongono gli utenti Apple
agli eterni rivali clienti Microsoft.
Una delle più comuni critiche fatte al
mondo Macintosh è da sempre quella
della totale mancanza di giochi "seri",
cioè di quei giochi con grafica spettacola¬
re che pupulano in ambiente Wintel.
Effettivamente l'alto costo dell'hardware
Mac rispetto ai PC Windows compatibili,
ha ostacolato notevolmente
l'allargamento del mercato
di Apple Computer a quel¬
lo domestico, dove i pro¬
grammi ludici sono più ri¬
chiesti, se a questo si
aggiunge la quasi tota¬
le avversità del vec¬
chio management di
Cupertino al settore gio¬
chi, si comprende il per¬
ché il Macintosh sia stato
abbastanza bistrattato dalle software
house impegnate in questo settore.
llTitorno di Steve Jobs alla guida della
"sua" Apple, ha però bruscamente cam¬
biato lo scenario.
Nell'agosto del 1998, alla ormai storica
presentazione dell'iMac, Jobs dichiarò uf¬
ficialmente che la Apple si sarebbe impe¬
gnata affinché la maggior parte dei giochi
più famosi fossero por- _
tati in ambiente Macin¬
tosh che, nel frattem¬
po, proprio con la pre¬
sentazione del "piccolo
colorato" andava ad ag¬
gredire il mercato con¬
sumer.
E cosi è stato. Final¬
mente anche sulla piat¬
taforma Apple iniziano
ad arrivare giochi svi¬
luppati dalle software
CarmiigwMnn ? Carpocnlipso Nnw
hose più famose con grafica accattivante
e altissima qualità.
Il capostipite di questa nuova era è stato
sicuramente Tomb Rider II for Mac. che
ha permesso anche ai "Macchisti" di m-
teraggire con l'ormai famosa Lara
Il dominio di Tomb Rider è stato però
breve, sono infatti ormai molti i titoli di¬
sponibili o che saranno disponibili a bre¬
ve, tra questi il più atteso sembrerebbe
Carmageddon 2: Carpocalipse Now, ap¬
pena commercializzato da Interplay, rea¬
lizzato con una grafica tridimensionale di
forte effetto.
Tra i giochi di strategia troviamo invece
Railroad Tycoon II, il famoso gioco di
PopTop Software portato su Mac da We-
stlake Interactive, Caesar III for Mac di
I m p r e s s i o n
Software e Age
of Empires di
Microsoft.
Da non dimenti¬
care poi i vari
Myth II. Quest
for Glory V: Dra-
gon Fire. Unreal,
RedJack: Reven-
ge of thè Breth-
ren, Starcraft,
Starship Titanio e
Battle-girl
Ma i patti forti debbono ancora arrivare,
cominciano appena a circolare infatti i pri¬
mi screenshot di gettonatissimi game
come: Quake IILArena di idSoftware, del
quale si dice che possa essere addirittura
più veloce della versione PC: Aliens vs
Predator, di Fox Interactive: Unreal Tour-
nament: Tanaka. di Pacific Media WorX
Per seguire il continuo evolversi del set¬
tore vi consigliamo di seguire attenta¬
mente le news di Mac Game Ledge
Hwww.macieaqe coml uno dei siti più ag¬
giornati e informati al
riguardo.
Visto il grande impe¬
gno delle software
house, anche i produt¬
tori di hardware si so¬
no risvegliati e. aiutati
dall'avvicinamento di
standard I/O tra Ma¬
cintosh e Intel compa¬
tibili. con la possibilità
di avere porte USB e
slot PCI comptibili,
hanno iniziato a presentare game control¬
ler e schede di accelerazione grafica ba¬
sate su chip Voodoo, uno standard nel
settore giochi.
In Italia una delle prime
schede disponibili è stata
la MacMacic di VillageTro-
mc (Turnover, www.turno¬
ver.corni che con sole
199.000+IVA permette di
accelerare notevolmente i
giochi con grafica 3D
compatìbili 3Dfx Voodoo.
VillageTronic (www.villa-
getronic.com) ha recente¬
mente presentato anche
MacMagic Pro (Turnover
Ouake III Arena
lire 599.000) versione potenziata , che
sfrutta il chip Banshee in grado di accele¬
rare anche la grafica 2D.
Moltissimi ed praticamente inelencabili
invece i game controller, quasi tutti i
grandi produttori hanno ormai presentato
le versioni Mac dei loro prodotti, tra que¬
sti da citare certamente Thrustmaster
I www ramaste- comi con i suoi joy¬
stick, paddle e volanti.
K£S
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
189
a cura ai Mmiga vjroup irana
Tra Amiga e PC •••
condividiamo una connessione Internet
di Antonio Cervo
Pochi mesi fa il mio fedele
Amiga, dopo aver ricevuto in
regalo una scheda PowerPC,
si è ritrovato a condividere la
scrivania con un suo simile (in
realtà, forse, solo nel colore!),
un PC.
I primi tempi i due non si
parlavano, ma poi mi vennero
in mente le parole del mio mi¬
tico professore di reti dell'uni¬
versità "non è concepibile al
giorno d'oggi che due compu¬
ter posti nella stessa stanza
non siano in comunicazione
tra loro”. Bene, consentitemi
di generalizzare (esagerare 7 ),
e diciamo pure che al giorno
d'oggi non è concepibile che
due computer posti nello
stesso pianeta non siano in
comunicazione tra loro
Vediamo dunque come con¬
nettere l'Amiga e il PC in mo¬
do da permettergli di condividere una
connessione Internet Vedremo in parti¬
colare come poterlo farlo senza essere
costretti a cambiare una virgola della
configurazione dei Client Amiga
Un po’ di teoria
Il software che ci permette di fare
quello che ci proponiamo è chiamato
proxy. Un proxy è un qualcosa che sta
tra il nostro computer e Internet, pur¬
troppo, data la molteplicità dei servizi
offerti dalla rete delle reti, non esiste un
proxy che soddisfi tutte le nostre esi¬
genze, per cui utilizzeremo un pacchet¬
to per PC che si occupa di tutto il ne¬
cessario e che l'Amiga può sfruttare nel
migliore dei modi grazie ai suoi superbi
stack TCP Miami e AmiTCP (Genesis).
In particolare ci occuperemo della confi¬
gurazione di Miami, il tutto è comunque
applicabile all'ultima versione di
AmiTCP
Di solito l'uso più comune di un proxy
è quello legato al Web. Praticamente,
quando usiamo un proxy. il nostro com¬
puter non si connette direttamente a
Internet per scaricare le pagine Web.
ma ne fa richiesta al proxy stesso. Il
proxy, situato presso il nostro provider,
oltre ad avere una connessione verso
Internet migliore della nostra, mantiene
una cache delle pagine visitate, quindi,
quando richiediamo una pagina già visi¬
tata m precedenza, il proxy ci invierà i
dati molto velocemente prendendoli dal¬
la sua cache. Ovviamente testerà prima
la pagina su Internet per vedere se ci
sono state delle modifiche alla stessa.
Una connessione su Internet necessi¬
ta di due informazioni: un indirizzo IP.
che per quanto ci riguarda possiamo
considerare come un numero che con¬
traddistingue ogni macchina presente
sulla rete, e un numero di
porta, che rappresenta il ser¬
vizio che vogliamo usare
(quando, ad esempio, effet¬
tuiamo una connessione al si¬
to iwww-umna~TD il nostro
stack TCP chiede al Domain
Name Server (DNS) TIP di
twww uni tip e quindi tenta
di connettersi a quell'IP e alla
porta 80 che rappresenta il
servizio Web) Per noi tutto
questo lavoro lo farà Miami, il
quale ci consente anche di
utilizzare il SOCKS, un "sotto¬
protocollo" che si può usare
per tutte le transazioni che si
hanno tramite una macchina
proxy. E' proprio questo che
ci consente di non modificare
nulla nei Client Internet Amiga
per condividere la connessio¬
ne col PC basta dire a Miami
di utilizzare il SOCKS e attiva¬
re sul PC un socks server
Naturalmente, invece, se è la prima
volta che ci si connette ad Internet con
Amiga, occorre procedere alla configu¬
razione dei vari Client sul nostro amato
computer proprio come se ci dovessi¬
mo connettere direttamente al provider
senza passare per il PC
Come dicevamo esistono diversi ser¬
vizi su Internet, e questi di solito offro¬
no servizio di proxy con differenti proto¬
colli; ci serve un programma, quindi,
che si occupi delle opportune " rimappa¬
ture" per consentirci di ottenere ciò che
chiediamo.
Wingate
Un software molto valido, che possia¬
mo usare sul PC, e Wingate. Wingate è
liberamente scaricatale da Internet dalla
UR |_iittp.//www dertield com/w] ngate/.
190
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
Figura 2 - IBrowse
scarica una pagina
Web tramite il Wm-
gate su PCI.
Nella versione
non registrata
consente di ave¬
re un solo client
(il nostro Amiga),
e questo si adatta ai nostri scopi.
Occorre almeno la versione 2.1 beta,
perché le precedenti non funzionano
con il SOCKS di Miami; per quanto ri¬
guarda Miami è bene usare almeno la
versione 3. A questo punto si può pro¬
cedere con l'installazione di Wingate sul
PC Durante l'installazione vi saranno
poste diverse domande, se non ne com¬
prendete bene il significato non preoc¬
cupatevi e andate avanti con le risposte
impostate per default. Terminata l'instal¬
lazione, lanciate Gatekeeper dal menu
Avvio e non inserite alcuna password
quando vi sarà chiesta, cosi avrete la
possibilità di impostarne una dopo. Se
non avete cambiato nulla durante l'in¬
stallazione, il protocollo SOCKS risulterà
essere attivo. Nella lista presente sulla
parte destra della finestra di Gatekeeper
si possono vedere, cliccando su
Services, i servizi attivi, da questa lista si
Indirizzi utili
Wingate
pttp://www_clerrielct_com/winaai^
Miami
Aminet
http://ftp,ci$ed. unina.il/~aminet/
possono modificare anche le varie op¬
zioni per ogni singolo servizio, ma per i
nostri scopi non se ne ha la necessità.
Potrebbe essere utile, invece, impostare
la cache del Wingate, che di default ten¬
derà a crescere (settandola a zero non
avrete cache sul disco).
Dal Gatekeeper si possono monitora¬
re gli accessi che si hanno dall'Amiga, le
figure 2 e 3 mostrano ciò che accade in
una tipica sessione di navigazione Web
tramite IBrowse. Ricordatevi che utiliz¬
zando il SOCKS non avete la necessità
di specificare nessun proxy server nei
browser Amiga, cosa necessaria, inve¬
ce, se non usate il SOCKS oppure se ci
sono dei malfunzionamenti per qualche
motivo Nella mia configurazione uso i
socks per tutti i servizi tranne il Web,
dove invece ho impostato come proxy
server il PC.
Hardware e
configurazioni
Abbiamo parlato
fino ad ora del
software che ci
consente di condi¬
videre una connes¬
sione Internet tra
Amiga e PC, ma il
tutto ovviamente
non può avvenire
se i due computer
non sono connessi
Connessione Ethernet
Utilizzare schede Ethernet è senz'al¬
tro la scelta giusta, ancorché la più dif¬
fusa, ogni qualvolta occorre costruire
una rete. Nel nostro caso ci consente
anche un rapidissimo scambio di dati
tra i due computer, nel caso ci sia la ne¬
cessità di trasferire file dal PC all'Amiga
o viceversa Una scheda di rete
Ethernet per PC ormai costa poche de¬
cine di migliaia di lire, il prezzo dello
stesso tipo di scheda per Amiga invece
tarda a diminuire. Per quanto riguarda
gli Amiga 4000 ci si può rivolgere alla
scheda Ariadne della Blittersoft (di re¬
cente è entrata in distribuzione la nuova
versione) o alla Hydra della Hydra
Systems; per gli Amiga 1200 si può op¬
tare per una scheda PCMCIA, che sia
supportata dai vari driver apparsi ultima¬
mente su Aminet.
Vediamo brevemente come far fun¬
zionare il tutto. Una volta installata la
scheda su PC andate in Pannello di
Controllo/Rete, dove modificherete le
proprietà TCP/IP della vostra scheda
Ethernet, come indirizzo IP statico inse¬
rite ad esempio 192.168.1.1 e come
Ethernet o con un
semplice cavo se¬
riale NullModem
(reperibile in qual¬
siasi negozio di componentistica elet¬
tronica e dal costo solitamente inferiore
alle 10.000 lire).
Figura 3 • Gateke¬
eper mostra gli ac¬
cessi da Amiga
Mdmcisco.inf
7rfo.'/Avww. aeocities.com/sincori vaiiev/Lakes/Jt)U4/tutoriai nirr\
in qualche modo
tra di loro. Vediamo
come farlo tramite
schede di rete
netmask 255.255.255.0. In realtà il tutto
dovrebbe essere già configurato con
l'installazione della scheda, comunque
è bene fare un controllo almeno per im-
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
191
Rete Amiga - PC
sfruttando ia scheda emulatrice
postare l'indirizzo IP.
Per quanto riguarda Miami su Amiga
seguite questi passi:
• Impostate il tipo di interfaccia su
"SANA II Ethernet";
• Inserite il driver per la scheda di rete
nel device box;
• Selezionate il tipo di indirizzo IP "sta¬
tico", e inserite TIP numerico
192.168.1.2;
• Impostate come netmask 255.255.
255.0;
• Selezionate il gateway "statico", e in¬
serite l'indirizzo 192 168.1.1 (o comun¬
que TIP che avete scelto sul PC)
Non dimenticate infine di impostare
l'utilizzo del SOCKS e specificare come
indirizzo del server SOCKS l'indirizzo
che avete assegnato al PC.
A questo punto dovete solo premere
"online" per attivare la rete locale. Per
testare la connessione potete provare a
"pingare" l’indirizzo del PC (ad esempio
da Shell si può impartire il comando
"miamiping 192.168 1.1
Connessione Seriale
Lo stesso tipo di connessione puù es¬
sere realizzata anche con un semplice
ed economico cavo seriale NullModem
Tutto quello che serve oltre al cavo, per
quanto riguarda l’hardware, è una seria¬
le libera sul PC. lo ad esempio utilizzo
un mouse PS2, il modem su COMI e il
cavo NullModem su COM2.
Utilizzando una connessione seriale
perdiamo in termini di velocità di trasfe¬
rimento tra i due computer; praticamen¬
te passiamo dall’ordine dei megabyte a
quello dei kbyte trasferiti al secondo
Con la seriale standard di Amiga possia¬
mo raggiungere una velocità massima
di trasferimento pari a 115200 bps, os¬
sia lOk al secondo circa. In realtà per la
condivisane del collegamento a
Internet non abbiamo grossi handicap in
quanto, a meno di non avere a disposi¬
zione una costosa linea dedicata, la ve¬
locità del collegamento seriale tra i due
computer è sempre maggiore o uguale
a quella ottenuta tra il modem e il provi¬
der.
Per quanto riguarda il software, ci ser¬
ve un piccolo file da installare sul PC. Il
file in questione è il mdmcisco.inf, scari¬
carle da uno degli indirizzi riportati nel
box "Indirizzi utili". Questo file non è al¬
tro che un "driver" per il nostro cavo
NullModem, e ci consente di selezionar¬
lo in una connessione di Accesso
Remoto Vorrei precisare che la proce¬
dura qui descritta funziona solo con
Nei casi in cui si voglia collegare in rete Amiga al resto della propria LAN risparmiando i sol¬
di di una costosa e proprietaria scheda Ethernet, è possibile acquistare una semplicissima
(ed economica) scheda Ethernet ISA per PC. Tutto ciò è possibile solo se si ha a disposizio¬
ne un Amiga con slot ISA IA2000, A3000. A4000I e una scheda bridgeboard
Grazie alla scheda emulatrice e a un particolare device si può sfruttare anche dal lato
Amiga (e non solo in emulazione PC) la scheda Ethernet inserita in uno slot ISA come se fos¬
se installata in uno slot Zorro; il device é compatibile con le specifiche SANAII, quindi è utiliz¬
zabile dalla quasi totalità degli stack TCP/IP presenti su Amiga, come Amitcp, Miami e
Genesis.
In realtà sono due i device (entrambi freeware ) che rendono possibile questa "magia",
Emunet (/pub/aminet/misc/emu/EmuNet09b.lha sui siti Aminet) e Etherbridge
Vpub/ammet/hard/drivr/Etherbridge101 Iha), nel momento in cui leggerete queste note il devi¬
ce Etherbridge sarà stato aggiornato alla versione 1 2.
Nel primo caso avrete bisogno di una qualsiasi scheda emulatrice bridgeboard (sia
Commodore sia Vortex) e una scheda di rete ISA qualsiasi, ma che abbia a disposizione il
packetdriver (un programma eseguibile) da eseguire in emulazione; con il secondo device do¬
vrete possedere una A2386 (versione 1.01 del device) o anche una A2286 o A2086 (con la
nuova versione 1.20) e una scheda di rete ISA compatibile NE2000 (con la versione 1.20 que¬
sta limitazione non esiste piu)
L’installazione dei device non è difficilissima, ma non è sicuramente alla portata degli utenti
alle prime armi. Una volta installato uno dei due device, bisogna utilizzare il proprio stack
TCP/IP e configurarlo per l’utilizzo del device; in entrambi i casi il device avrà bisogno di una
propria configurazione (posta in Envarc:Sana2),
Quello che mostriamo ora è un esempio di configurazione per l’etherbridge device (è impo¬
stato per non mostrate le informazioni di debug, viene definito il percorso e il nome del pro¬
gramma server che deve essere lanciato in emulazione PC, la modalità con cui avviene la co¬
municazione tra Amiga e il PC emulato ed infine il percorso e il nome del packet driver asso¬
ciato alla scheda ISA che si intende usare):
«DEBUGFILE ”KCON0/16/300/200/Etherbndge-Debug/AUTO/CLOSE"
«DEBUG 100
PCSERVER "c:\janus\ebserver.exe”
«PTRACEFILE "KCONO/16/500/1 OO/Packets/AUTO/CLOSE”
COMMODE 0
PKTDRV1 "c:\anus\pnppd.com”
PKTDRVPARAM1
Come avrete capito, dopo un mimmo di configurazione, l’utente dovrà semplicemente ac¬
cendere il proprio Amiga, far partire la scheda di emulazione (ciò awiene automaticamente con
il comando "bmddrivers" per le schede Commodore) ed infine lanciare il proprio stack TCP/IP
(opportunamente configurato per la propria rete locale e per l’utilizzo di uno dei device menzio¬
nati precedentemente),
Ora, purtroppo, veniamo alle note dolenti: la velocità. Infatti, a causa della "macchinosità"
della soluzione (anzi: dell’unica soluzione possibile per sfruttare schede ISA dal lato Amiga), è
inevitabile che la velocità massima raggiungibile sia molto inferiore rispetto a una soluzione
standard (ovvero con una scheda di rete Ethernet su bus Zorro) Entrambi i device si attestano
intorno a valori pio o meno simili
Per i seguenti test è stato utilizzato un Amiga 4000 con WarpEngme a 28 MHz, una A2386
con scheda 486/75 MHz e un Celeron 300A; le schede di rete sono una ISA Trust Combo su
Amiga e una PCI Trust Combo su PC
PING Amiga - Amiga: 1 ms
PING Amiga - PC: 3ms
stest (socket test locale su Amiga) -350kb/s
ftp Amiga - PC: ~280kb/s
samba Amiga - PC Icondivisione reti Microsoft). -220kb/s
AmigaExplorer 3 (AmigaForever OnLme Edition di Cloanto): -150kb/s
In tutti I test il file trasferito è grande 6.5 Megabyte.
Come si può notare, man mano che si utilizzano applicazioni client/server a piu alto livello la
velocita diminuisce; ciò e normale, ma in questo caso si pane già da velocita piuttosto basse
(350 kb/s)
Purtroppo
Amiga (con emulatrice e icheda ISA)
Amiga TCP IP
emunet.de vice
«W»-
ethcrbridge.dcvice
Packet driver
rbridge.dcv
PC emunetd driver
PC etherbridge server
PC network interface
network locale
ligird I
«li f«m/KMuwi>cntn
"collo di
bottiglia” sta solamente
nella comunicazione tra
Amiga e il PC emulato
delle bridgeboard In
ogni caso questa risulta
essere la soluzione piu
economica per mettere
in rete Amiga con altri
PC, tramite Ethernet (a
patto di possedere una
bridgeboard)
Nella figura potrete
notare come awiene la
comunicazione tra il vo¬
stro Amiga e il resto
della rete locale.
Alessandro Gerelli
192
MCmicrocomputern. 194-aprile 1999
SOCKS
Selezioniamo la voce "Enable
Socks", come default socks server dia¬
mo TIP del PC (192.168.1.1) e la porta
(1080).
Per andare Online, non ci resta che
lanciare sul PC la connessione di
Accesso Remoto, appena creata, e pre¬
mere "Connetti", quindi premere
"OnLine" su Miami per quanto riguarda
l'Amiga. Dopo un po’ di negoziazione, i
due stack TCP/IP stabiliranno la connes¬
sione
Conclusioni
A questo punto abbiamo terminato;
come ultima cosa, anche se non ci do¬
vrebbero essere inconvenienti a fare il
li
.JW
«•■vini tOJIlÉfi*
Figura 4 - Le ultime
versioni di Win con¬
sentono più con¬
nessioni dialup atti¬
ve con temporanea¬
mente.
Windows98 e le
ultime versioni di
Windows95, le
quali consentono
di avere su PC
più connessioni
di Accesso
Remoto attive contemporaneamente.
Procuratoci tutto quello che ci occorre,
procediamo con le installazioni su PC
Da Pannello di Controllo/lnstallazione
Hardware selezioniamo modem, indi¬
chiamo di voler selezionare l'hardware
scegliendolo da un elenco, scegliamo di
installare un nuovo modem e come dri¬
ver per questo nuovo modem indichia¬
mo il file mdmcisco.inf, in modo poi da
poter selezionare "Nuli Modem Types /
Generic NULLMODEM", come mostra¬
to in figura 5.
Fatto questo, andiamo in Pannello di
Controllo/Rete, selezioniamo "Scheda”
e quindi premiamo "Aggiungi".
Dall'elenco "Produttori" selezioniamo
Microsoft e quindi Dispositivo di
Accesso Remoto (questo non ci sarà
consentito se non stiamo usando
Wmdows98 o l'ultima versione di
sione software" e smarchiamo tutte le
rimanenti;
• Nel box "Protocolli consentiti" mar¬
chiamo solo "TCP/IP" e andiamo in
"Impostazioni TCP/IP",
• Specifichiamo come indirizzo IP
192 168.1 1;
• In fondo alla finestra deselezioniamo
la voce "Usa gateway predefinito sulla
rete remota".
A questo punto abbiamo terminato,
almeno per quanto riguarda il PC.
La configurazione di Miami su Amiga
è molto semplice:
Interface
Come "Interface Type" scegliamo
"Built-in serial device (PPP/CSLIP)", co¬
me velocità possiamo scegliere
115200, ma questa dipende dal vostro
Amiga; uno 040 dovrebbe ben suppor¬
tare tale velocità, ma ricordate che se
usate l'AGA ed aprite schermi a più di 5
bitplane, le prestazioni della seriale de¬
cadono miserabilmente, quindi fate del¬
le prove, prima settando una velocità
bassa per vedere se la connessione
funziona e poi aumentate per vedere se
te le altre.
MODEM
Selezioniamo la
voce "NULL MO¬
DEM",
Figura 5 - mdmci-
sco ini et mette a
disposizione i Nuli
Modem Types
Windows95) A questo punto abbiamo
sul nostro PC due dispositivi di
Accesso Remoto, come rappresentato
in figura 4
Ora da Risorse del Computer/
Accesso Remoto creiamo una nuova
connessione, forniamo come periferica
"Generic NULL Modem”; il numero te¬
lefonico non ha importanza, mettiamo
"1" Creata la nuova connessione, im¬
postiamone le proprietà. Dopo aver clic-
cato col tasto destro sull'icona e poi su
proprietà, andiamo nella cartella "Tipi di
server":
continua a funzionare.
Selezioniamo la voce "UseCD”, che
dice a Miami di non tentare di comporre
il numero telefonico quando si va Onli¬
ne, scegliamo "IP Type Static" e diamo
come IP 192 168.1.2
PPP
In questa videata selezioniamo solo la
voce "Same as in dialer”, per il resto la¬
sciamo le cose come stanno.
TCP/IP
Diamo un nome al nostro host
contrario, consiglio di attivare prima la
connessione PC-provider Internet e poi
quella tra PC-Amiga.
Naturalmente la piccola rete locale
può essere usata anche per altri scopi
che non siano solo quelli di condivide¬
re la connessione Internet; può essere
usata per spostare file tra i due com¬
puter, per condividere periferiche,
montare network file System. Ad
esempio si può testare il funzionamen¬
to di eventuali server installati su una
delle macchine e divertirsi con cose
del genere.
• Nel box "Opzioni avanzate" lasciamo Amiga, selezioniamo le voci "Use
marcata solo la voce "Attiva compres- ICMP" e "T/TCP" e deseleziomamo tut- «e
MCmicrocomputer n. 194 - aprile 1999
193
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